{"id":66563,"date":"2018-01-25T00:00:00","date_gmt":"2018-01-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/01\/25\/giulio-regeni-la-verit-rivoluzionaria\/"},"modified":"2018-01-25T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-25T00:00:00","slug":"giulio-regeni-la-verit-rivoluzionaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/01\/25\/giulio-regeni-la-verit-rivoluzionaria\/","title":{"rendered":"Giulio Regeni: la verit&agrave; &egrave; rivoluzionaria"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4405_verita-per-giulio-regeni.jpg\" alt=\"4405_verita-per-giulio-regeni.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Decine di manifestazioni hanno ricordato oggi Giulio Regeni a due anni dal suo barbaro assassinio. &ldquo;Verit&agrave; per Regeni&rdquo;, chiedono giustamente da due anni innumerevoli manifestazioni, iniziative, pronunciamenti, appelli. Ma la sacrosanta richiesta di individuare e punire gli assassini di Giulio non deve rimuovere l&#8217;evidenza: la verit&agrave; sul caso Regeni &egrave; sin dall&#8217;inizio sotto gli occhi di tutti. <\/p>\n<p>La prima verit&agrave; riguarda le responsabilit&agrave; del regime egiziano di al-Sisi. Sono responsabilit&agrave; talmente evidenti da essere state dichiarate dai fatti. Cosa rappresentano i mille depistaggi egiziani sul caso se non una confessione in piena regola? Prima la messinscena allusiva a un delitto sessuale. Poi l&#8217;accusa rivolta contro una banda di criminali comuni, immediatamente sterminata per assicurarsi il silenzio, con il &ldquo;ritrovamento&rdquo; in casa loro &#8211; guarda caso &#8211; dei documenti personali di Giulio. Infine le accuse reciproche tra servizi segreti e apparati militari egiziani, con tanto di veline taroccate, segnali in codice, imbarazzate smentite. Tutto ci&ograve; ha un solo significato possibile: Giulio Regeni &egrave; stato ammazzato, in ogni caso, dagli sgherri di al-Sisi. &Egrave; stato ammazzato su delazione di un informatore (Mohamed Abdallah), a seguito delle sue ricerche e attivit&agrave; solidali con i sindacati operai indipendenti, il vero spauracchio del regime. Il fatto che le carte inviate alla magistratura italiana siano state &ldquo;ripulite&rdquo; dell&#8217;interrogatorio-confessione di Abdallah &egrave; un&#8217;ulteriore firma di regime sull&#8217;omicidio.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;&egrave; una seconda verit&agrave; che emerge dal caso. Forse meno evidente, ma indubbiamente pi&ugrave; scomoda. Quella che attiene all&#8217;infinita ipocrisia della diplomazia borghese, e in primo luogo del governo italiano.<br \/>\n<br \/>Il governo italiano, come tutti, conosce perfettamente le responsabilit&agrave; del regime, ma ha scelto di coprirlo su tutta la linea. Le promesse solenni sul fatto che &ldquo;saranno individuati i responsabili della morte di Giulio Regeni&rdquo;, che &ldquo;l&#8217;Egitto deve dirci come stanno le cose&rdquo;, stanno semplicemente a zero. L&#8217;Italia borghese non solo non pu&ograve; e non vuole rompere col regime di al-Sisi, ma ha bisogno di stringere un rapporto pi&ugrave; stretto con l&#8217;Egitto. Lo richiedono gli interessi dell&#8217;ENI che proprio in Egitto ha scoperto nuovi preziosi giacimenti petroliferi. Lo richiede l&#8217;interesse italiano a contendere alla Francia l&#8217;egemonia in Libia e Nord Africa. Lo richiede l&#8217;esigenza di una collaborazione poliziesca dell&#8217;Egitto nel blocco delle partenze dei migranti, e nella loro segregazione criminale. Per questo &egrave; stata riaperta l&#8217;ambasciata italiana al Cairo, con tanto di onorificenze e di fanfare. Per questo Matteo Renzi ha a lungo ostentato pubbliche lodi ad al-Sisi, presentato testualmente come amico dell&#8217;Italia. Del resto, cosa pu&ograve; valere il corpo torturato di un giovane ricercatore di fronte al volume dei profitti ENI, prima azienda dell&#8217;Africa?<br \/>\n<br \/>E c&#8217;&egrave; di pi&ugrave;. Sotto campagna elettorale stiamo assistendo al tentativo di un nuovo squallido depistaggio, questa volta di marca (anche) italiana: quello che allude alle non meglio precisate responsabilit&agrave; di un&#8217;insegnante universitaria inglese con cui Regeni collaborava. Idiozie, ovviamente. E anche laddove fossero accertati coinvolgimenti, ci&ograve; non cancellerebbe la responsabilit&agrave; del regime egiziano, n&eacute; tanto meno le responsabilit&agrave; dell&#8217;interessato &#8216;basso profilo&#8217; italiano. Ma cosa c&#8217;&egrave; di pi&ugrave; utile per archiviare le vere responsabilit&agrave; criminali degli apparati egiziani e coprire la continuit&agrave; della propria collaborazione con un regime assassino?<\/p>\n<p>Il caso Regeni ci parla dunque della politica borghese. Della sua miseria morale, del suo cinismo sconfinato. La dittatura del profitto produce crimini e copre i criminali. Non solo nei regimi militari, ma anche nelle cosiddette democrazie imperialiste, che peraltro coi regimi militari fanno affari lucrosi a tutte le latitudini del mondo. Le anime belle delle sinistre riformiste di casa nostra che rivendicano una nuova politica estera dell&#8217;Italia (capitalista) vendono fumo e chiacchiere vuote. La politica estera dell&#8217;imperialismo italiano &egrave; un riflesso inevitabile della sua natura. Solo un governo dei lavoratori pu&ograve; segnare una svolta.  Il caso Regeni dimostra una volta di pi&ugrave; che la verit&agrave; &egrave; rivoluzionaria, o non &egrave;.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decine di manifestazioni hanno ricordato oggi Giulio Regeni a due anni dal suo barbaro assassinio. &ldquo;Verit&agrave; per Regeni&rdquo;, chiedono giustamente da due anni innumerevoli manifestazioni,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}