{"id":66701,"date":"2018-06-15T00:00:00","date_gmt":"2018-06-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/06\/15\/genova-30-giugno-2018-contro-fascismo-e-capitale-prove-di-fronte-unico\/"},"modified":"2018-06-15T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-15T00:00:00","slug":"genova-30-giugno-2018-contro-fascismo-e-capitale-prove-di-fronte-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/06\/15\/genova-30-giugno-2018-contro-fascismo-e-capitale-prove-di-fronte-unico\/","title":{"rendered":"Genova 30 giugno 2018. Contro fascismo e capitale, prove di fronte unico"},"content":{"rendered":"<p>Il 30 giugno 2018 a Genova ci sar&agrave; un grande corteo di massa e di classe promosso dal raggruppamento di cui siamo parte, Genova Antifascista, assieme ad ANPI e CGIL.<br \/>\n<br \/>Una giornata che lancia la necessit&agrave; e la prospettiva di un fronte unico di classe e di massa contro il fascismo e contro lo sfruttamento capitalistico, di cui il primo si fa strumento.<br \/>\n<br \/>Aderiamo e promuoviamo l&#8217;appello di Genova Antifascista nella prospettiva di un governo dei lavoratori e delle lavoratrici per abbattere definitivamente la barbarie e la reazione!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4593_30_giugno.jpg\" alt=\"4593_30_giugno.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Un lungo e travagliato percorso di costruzione, lotta, discussioni, trattative e dibattiti ha portato l&#8217;antifascismo genovese a scendere unitariamente e pluralmente in piazza nel giorno della commemorazione dei celeberrimi e gloriosi fatti del 30 giugno del 1960.<\/p>\n<p>Un parallelo impegnativo, in una fase storica e politica di netto arretramento della coscienza di classe e delle mobilitazioni di massa, di radicamento di una coscienza reazionaria e razzista che trova la sua espressione populista e fintamente antisistema nell&#8217;attuale governo Lega-Movimento 5 Stelle, e che si manifesta nella crescita e nel radicamento delle organizzazioni da combattimento della reazione neofascista &ndash; CasaPound, Lealt&agrave; Azione, Forza Nuova, Generazione Identitaria etc. <\/p>\n<p>Genova Antifascista, il raggruppamento che vede al suo interno differenti anime della sinistra politica radicale, sindacale e di movimento &#8211; di cui noi siamo parte integrante &#8211; si &egrave; fatta promotrice di un percorso di costruzione di una giornata di opposizione alla crescita delle organizzazioni neofasciste, ai connubi e spalleggiamenti reciproci di questi con le giunte Toti e Bucci, alle politiche di questo governo come a quelle dei governi passati, e in particolar modo ai pi&ugrave; recenti a guida Partito Democratico &ndash; quelli che hanno portato avanti i peggiori attacchi alle condizioni sociali, economiche e di vita di lavoratori, migranti, disoccupati etc. <\/p>\n<p>In questo contesto, per&ograve;, si &egrave; deciso di affrontare la fase di emergenza lanciando la necessit&agrave; di un fronte unico di massa e di classe, rapportandosi anche con due strutture come la CGIL e l&#8217;ANPI, con cui erano emerse, ed esistono tuttora, non poche frizioni in molti passaggi politici cittadini e nazionali per la loro sudditanza alle direttive del PD &ndash; il corteo del 3 febbraio 2018 e la sua piattaforma, la giornata di lotta a Macerata, il 25 aprile genovese e le contestazioni al sindaco Bucci e al presidente Toti sul palco della piazza. Le loro burocrazie sono molto distanti dal concetto di antifascismo anticapitalista e coerente, necessario a far fronte a questa ondata reazionaria, ma rimane necessario rapportarsi con la loro base e pretendere il loro impegno in una mobilitazione realmente ampia e plurale per rispondere alla minaccia attuale.<br \/>\n<br \/>Una sfida politica in cui due grandi anime &ndash; altrettanto composite al loro interno &ndash; scendono in piazza unitariamente per marciare separate e colpire unite. <\/p>\n<p>Quel che ci preme sottolineare, oltre alla pluralit&agrave; della giornata, &egrave; l&#8217;importanza della piattaforma politica sancita da Genova Antifascista per caratterizzare la propria parte di piazza e la propria declinazione di antifascismo. Una piattaforma che consideriamo d&#8217;esempio per un antifascismo conseguente, che sappia individuare i nemici di classe di cui fascismo e razzismo si fanno strumento contro i proletari e le masse, che richiami ad un fronte unico di classe e di massa contro le politiche padronali portate avanti da governi di centrosinistra, di centrodestra e da quelli tecnici, che metta quindi in discussione l&#8217;impianto capitalista della societ&agrave; come causa dell&#8217;attuale barbarie.<br \/>\n<br \/>Una piattaforma che abbiamo contribuito a costruire e che ci sentiamo di sostenere apertamente, che delinea una demarcazione anche dall&#8217;ambiguit&agrave; della sinistra costituzionalista e delle burocrazie sindacali, che non si spingono oltre ad un formale e commemorativo antifascismo con cui cercare di coprire le proprie responsabilit&agrave; di fronte alle aggressioni e al disarmo del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici, e delle masse oppresse e discriminate.<br \/>\n<br \/>L&#8217;unica nota negativa, che non abbiamo mancato di segnalare nei dibatti e nella costruzione della giornata, &egrave; il divieto di poter esprimere le diverse soggettivit&agrave; politiche e partitiche con le proprie bandiere e i propri striscioni. Una scelta che a nostro avviso impoverisce la possibilit&agrave; di esprimere le differenti anime e caratterizzazioni dell&#8217;antifascismo politico. <\/p>\n<p>Ribadiamo, quindi, la nostra piena adesione alla giornata di mobilitazione del 30 giugno 2018, rilanciando l&#8217;appuntamento per il concentramento presso la Stazione Marittima, per ripercorrere il percorso del 1960 fino a Piazza De Ferrari.<br \/>\n<br \/>Un&#8217;adesione militante e attiva, come &egrave; sempre stata la nostra partecipazione a questo percorso di lotta, sempre pi&ugrave; centrale oggi di fronte alla campagna insanguinata contro migranti e profughi di questo nuovo governo giallo-verde.<br \/>\n<br \/>Un&#8217;adesione per ribadire che il fascismo e il capitalismo sono espressioni del dominio della borghesia e del padronato sulla societ&agrave;; sono strumento per lo sfruttamento e l&#8217;oppressione di lavoratori e lavoratrici, precari e precarie, immigrati e profughi, donne e comunit&agrave; LGBTQI, poveri e oppressi; sono strumento per alimentare guerre tra poveri e per alimentare il consenso a politiche imperialistiche e predatorie.<br \/>\n<br \/>Solo il fronte unico di massa e di classe, sostenuto da uno sciopero generale politico, pu&ograve; contrastare, con la forza di tutti gli oppressi e gli sfruttati, questo dominio e questo potere.<br \/>\n<br \/>Solo la prospettiva della costruzione del governo dei lavoratori e delle lavoratrici, che ponga la societ&agrave;, le leve centrali dell&#8217;economia e della finanza, le aziende e i luoghi di vita sotto il controllo delle organizzazioni autonome della classe lavoratrice, pu&ograve; sconfiggere definitivamente il fascismo e lo sfruttamento.<br \/>\n<br \/>Solo con la rivoluzione comunista e un nuovo impianto di societ&agrave;, fondato sulla democrazia dei lavoratori e sulla pianificazione della produzione e della distribuzione negli interessi delle masse e della classe lavoratrice, &egrave; possibile dare un&#8217;alternativa internazionale alla barbarie in cui sta sprofondando la societ&agrave;.  <\/p>\n<p>Scenderemo in piazza con uno slogan antifascista chiaro, rivoluzionario, anticapitalista, internazionalista e classista:<br \/>\n<br \/>Contro fascismo e capitale, governo dei lavoratori e delle lavoratrici!<\/p>\n<p>Qui di seguito la piattaforma politica di Genova Antifascista per il 30 giugno 2018<\/p>\n<p>PER UN 30 GIUGNO ANTIFASCISTA<br \/>\n<br \/>PER GENERALIZZARE LE LOTTE E COLPIRE UNITI<\/p>\n<p><em>Il 30 giugno 1960 capit&ograve; qualcosa che un&igrave; la parte pi&ugrave; sana della popolazione: la rivolta contro il congresso fascista a Genova e contro il Governo Tambroni sostenuto dal MSI. Allora capimmo da che parte schierarci e a difesa di quali valori fondamentali. La memoria di quanto successe allora ci serva da esempio anche per l&rsquo;oggi.<br \/>\n<br \/>Perch&eacute; in tutta Italia, come anche a Genova, sono aumentate le provocazioni, le aggressioni, fino all&rsquo;omicidio, da parte di neofascisti, razzisti, omofobi e xenofobi. Perch&eacute; si rafforzano le organizzazioni politiche populiste e nazionaliste, che occupano il potere di governi e giunte e forniscono agibilit&agrave; agli squadristi.<br \/>\n<br \/>A Genova le giunte di Toti e di Bucci, infatti, hanno legittimato, difeso e\/o patrocinato gli atti dei fascisti, si chiamino CasaPound, Forza Nuova o Lealt&agrave; Azione.<br \/>\n<br \/>Nel frattempo la repressione viene usata per colpire chi si oppone alla crescita dei fascismi; chi lotta sul luogo di lavoro; chi lotta nelle mobilitazioni sociali e si oppone alle grandi opere della speculazione, al saccheggio e alla devastazione di interi territori in nome del profitto, alle organizzazioni mafiose e alle politiche di generale aggressione alle condizioni degli sfruttati e di discriminazione degli oppressi: lavoratori e precari, disoccupati, immigrati, donne e identit&agrave; di genere LGBTQI. Denunce, licenziamenti, multe, processi, daspo urbani, fogli di via sono i principali strumenti usati.<br \/>\n<br \/>I neofascisti, nel frattempo, alimentano razzismo, xenofobia, omofobia, modelli patriarcali e repressivi, ideologie di guerra, e guerre tra poveri, dove gli unici vincitori sono i ricchi e gli sfruttatori.<br \/>\n<br \/>Mobilitiamoci per:<\/p>\n<p>&ndash; cacciare le organizzazioni fasciste e chiudere i loro covi, dando applicazione alla Costituzione che vieta &ldquo;la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista&rdquo;, e rispettando la memoria di Genova, unica citt&agrave; liberata dall&#8217;insurrezione di lavoratori, abitanti e partigiani e, per questo, medaglia d&rsquo;oro.<\/p>\n<p>&ndash; un lavoro e salari dignitosi e contro lo sfruttamento, le morti e la mancanza di sicurezza; per opporci alla precariet&agrave; imposta dai pacchetti Treu al Jobs Act, alla cancellazione dei diritti sindacali e di sciopero, al lavoro gratuito in ogni sua forma &ndash; stages, alternanza scuola-lavoro, &ldquo;volontariato&rdquo; obbligatorio per rifugiati &ndash; e bloccare la chiusura delle aziende.<\/p>\n<p>&ndash; contrastare le devastazioni ambientali e dei territori per un piano di contrasto al dissesto idrogeologico e per contrastare la ghettizzazione delle periferie costruendo quartieri e comunit&agrave; solidali, accoglienti, antirazziste e antifasciste in grado di autogestirsi.<\/p>\n<p>&ndash; fermare i tagli e le privatizzazioni di servizi essenziali come la salute, il trasporto, la casa, la scuola e l&rsquo;universit&agrave;, i servizi sociali. Perch&eacute; siano pubblici, universali, gratuiti e di qualit&agrave;, non sottomessi alle regole della concorrenza e del mercato.<\/p>\n<p>&ndash; opporci alle politiche oscurantiste che provano ad attaccare ulteriormente il diritto all&rsquo;aborto, i consultori pubblici, i diritti civili della comunit&agrave; LGBTQI, delle famiglie arcobaleno e l&#8217;autodeterminazione delle donne riaffermando il modello patriarcale dominante.<\/p>\n<p>&ndash; combattere la persecuzione dei cosiddetti &ldquo;reati sociali&rdquo;, con cui si colpisce chi lotta per i diritti e le necessit&agrave; di tutti e tutte, mentre &egrave; considerato legittimo arricchirsi con sfruttamento, speculazioni, devastazioni, nuove schiavit&ugrave;. Per un&rsquo;amnistia generale dei reati sociali.<\/p>\n<p>&ndash; combattere il razzismo e la guerra tra poveri, contro le leggi che aggrediscono i diritti di migranti e rifugiati, criminalizzandoli &ndash; come la legge Turco-Napolitano, la Bossi-Fini e il decreto Minniti-Orlando, contro i nuovi campi di concentramento in Italia e nel Nord Africa con cui si costruiscono frontiere di morte.<\/p>\n<p>&ndash; fermare i venti di guerra a difesa degli interessi imperialistici e predatori di banche e padroni, attraverso la devastazione di intere porzioni di mondo e di umanit&agrave; &ndash; Medio Oriente, Est Europa, Africa. Attacchiamo le nostre stesse classi sfruttatrici, in prima linea in questa spartizione.<\/p>\n<p>&ndash; richiedere le dimissioni del sindaco Bucci e del presidente Toti, per quanto gi&agrave; detto nella premessa, e per la loro mancanza di rappresentativit&agrave; nella popolazione.<\/p>\n<p>Per questo facciamo appello a una mobilitazione unitaria e plurale, in cui tutte le anime dell&rsquo;antifascismo possano esprimersi nel rispetto reciproco e delle varie differenze. Per un movimento antifascista che promuova il fronte unico di massa e di classe, per colpire uniti la minaccia neofascista e le politiche portate avanti dai mandanti politici degli squadristi: banchieri, padroni, speculatori e partiti di governo.<\/p>\n<p>Per un antifascismo di lotta, di classe, di massa, riprendiamo gli insegnamenti del 30 giugno 1960!<br \/>\n<br \/>Appuntamento a Genova il 30 giugno 2018 davanti alla Stazione Marittima alle 17:00<\/em><\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 giugno 2018 a Genova ci sar&agrave; un grande corteo di massa e di classe promosso dal raggruppamento di cui siamo parte, Genova Antifascista,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66701","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66701\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}