{"id":66792,"date":"2018-10-18T00:00:00","date_gmt":"2018-10-18T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/10\/18\/la-necessit-di-una-ripresa-delle-lotte-i-rischi-di-un-autunno-freddo\/"},"modified":"2018-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-18T00:00:00","slug":"la-necessit-di-una-ripresa-delle-lotte-i-rischi-di-un-autunno-freddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2018\/10\/18\/la-necessit-di-una-ripresa-delle-lotte-i-rischi-di-un-autunno-freddo\/","title":{"rendered":"La necessit&agrave; di una ripresa delle lotte, i rischi di un autunno freddo"},"content":{"rendered":"<p>riprendiamo questo contributo dell&#8217;area di opposizione programmatica in CGIL <em>Il sindacato &egrave; un&#8217;altra cosa<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4683_sciopero-generale.jpg\" alt=\"4683_sciopero-generale.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Anche quest&rsquo;autunno si sta caratterizzando per le impasse e le divisioni del mondo del lavoro, dei movimenti e delle opposizioni sociali. Da una parte, la CGIL, come tutti gli ultimi anni, si astiene da ogni reale iniziativa e anche solo dall&rsquo;idea di uno sciopero generale, presa come sempre dalla unit&agrave; con CISL-UIL e dalle proprie diatribe interne sui futuri assetti dei gruppi dirigenti che usciranno dal congresso. Dall&rsquo;altra, si accavallano varie mobilitazioni, ma senza un reale percorso di generalizzazione della lotta. Un quadro, che sembra ripetere la dinamica degli ultimi anni, trascinando la sinistra politica e sociale sempre pi&ugrave; nell&rsquo;irrilevanza.<\/p>\n<p>Con la differenza che questo autunno, si apre sul consolidamento del nuovo governo, Lega e 5Stelle. Un governo con un ampio consenso sociale, anche tra le classi subalterne, ma fortemente reazionario, sebbene abbia una diversa gestione capitalista della crisi rispetto ai precedenti governi tecnici e del PD, legata in particolare al capitale nazionale e alla piccola impresa.<\/p>\n<p>&Egrave; questa la cifra dei provvedimenti di Salvini e Di Maio, dal decreto dignit&agrave; a quello sicurezza, dalle politiche contro i migranti a quelle di bilancio. Si segna una discontinuit&agrave; con il passato, ma per difendere interessi diversi da quelli del lavoro e delle classi popolari: si abbattono le tasse a piccole imprese, professionisti e artigiani; si ripropone un nuovo grande condono (pace fiscale) per chi in questi anni ha evaso e eluso; si progetta una ripresa degli investimenti in partenariato pubblico-privato (cio&egrave; nuove occasioni per usare denaro pubblico a favore delle poche imprese nazionali del settore). Anche i provvedimenti apparentemente &ldquo;popolari&rdquo; (reddito di cittadinanza e &ldquo;quota 100&rdquo;) rischiano di essere l&rsquo;ennesima fregatura per lavoratori e lavoratrici. Da un lato, il reddito di cittadinanza assorbirebbe gli altri ammortizzatori sociali, costringendo a un precariato intermittente di mini-jobs obbligatori a bassi salari. Dall&rsquo;altro, la revisione della Fornero, che sarebbe comunque in maniera flessibile e non metterebbe in discussione gli automatismi sulla speranza di vita, rischia di esser pagata con una totale applicazione del contributivo (tagliando quote rilevanti delle prossime pensioni) o con una revisione dei coefficienti (che abbasseranno le pensioni di tutti\/e). Infine, ma non ultimo per importanza, questo governo sta rilanciando in forma inedita e violenta politiche repressive e razziste. Rivendica esplicitamente, e generalizza, quello che Minniti aveva iniziato a fare (dall&rsquo;ecatombe dei respingimenti in mare al sostegno dei campi di concentramento in Libia). Sostiene e diffonde campagne xenofobe, culture intolleranti, politiche discriminatorie e repressive (come per esempio con l&rsquo;articolo 25 del decreto Salvini, che, rendendo il picchettaggio stradale reato penale, colpisce quel ciclo di lotte della logistica che sta provando a limitare arbitrio e abusi in un settore centrale del nostro sistema produttivo).<\/p>\n<p>Per questo &egrave; sempre pi&ugrave; necessaria e urgente la ripresa e la generalizzazione delle lotte. Contro questa nuova politica reazionaria e proprio di fronte al suo consenso di massa, &egrave; necessario sviluppare la mobilitazione, fino allo sciopero generale. Per questo ci siamo impegnati e ci impegneremo nel congresso CGIL per tornare ad una logica e una pratica del conflitto. E per questo ci impegneremo nei posti di lavoro e nelle assemblee per tentare di recuperare il ritardo della CGIL.<\/p>\n<p>Ci auguriamo che tutte le iniziative oggi in campo possano contribuire allo sviluppo di una ripresa della conflittualit&agrave; e alla costruzione di una opposizione al governo: da quella degli studenti (gi&agrave; scesi in piazza qualche giorno fa) a quella del movimento femminista di NUDM contro l&rsquo;attacco al diritto all&rsquo;aborto e il decreto Pillon, dalle tante manifestazioni contro le politiche razziste e discriminatorie di questo governo (compreso il lancio in questi giorni di una giornata di lotta per il prossimo 10 novembre) allo sciopero di CUB, S.I. COBAS, SGB, Slai Cobas e USI del 26 ottobre (di cui riteniamo giuste le ragioni e le piattaforme). Per questo ci auguriamo che siano in tanti e tante a partecipare a queste manifestazioni e in tanti e tante a decidere di aderire allo sciopero. Altrettanto, chiederemo alla Cgil di mettere in campo una reale mobilitazione, fino allo sciopero generale, su rivendicazioni chiare e senza alcuna subalternit&agrave; alla linea di &lsquo;opposizione&rsquo; del PD.<\/p>\n<p>&Egrave; necessaria, oggi pi&ugrave; che mai, una spinta dal basso che costringa il movimento sindacale a uscire dal pantano e a lottare sul serio, non solo non cambier&agrave; mai nulla, ma rischia di avanzare con sempre maggior forza una destra sociale razzista, sovranista e violenta.<\/p>\n<p>Il sindacato &egrave; un&#8217;altra cosa &#8211; opposizione CGIL<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riprendiamo questo contributo dell&#8217;area di opposizione programmatica in CGIL Il sindacato &egrave; un&#8217;altra cosa Anche quest&rsquo;autunno si sta caratterizzando per le impasse e le divisioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-66792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66792\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}