{"id":66853,"date":"2019-03-29T00:00:00","date_gmt":"2019-03-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/29\/moreno-il-trotskisteggiante\/"},"modified":"2019-03-29T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-29T00:00:00","slug":"moreno-il-trotskisteggiante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/29\/moreno-il-trotskisteggiante\/","title":{"rendered":"Moreno, il trotskisteggiante"},"content":{"rendered":"<p><em>Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere<\/em> &#8211; Sbagliare fu proprio dell&#8217;uomo, per superbia perseverare nell&#8217;errore &egrave; diabolico<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4819_palabra_obrera.jpg\" alt=\"4819_palabra_obrera.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Alla pubblicazione dell&rsquo;articolo <em>Morenismo, scuola di un trotskismo deviato<\/em> (1), la UIT-CI (Unidad Internacional de los Trabajadores &ndash; Cuarta Internacional), punta evidentemente nel vivo, ha sentito l&rsquo;esigenza di dedicare alla storia del morenismo e per risposta al suddetto articolo, definito &ldquo;confuso&rdquo;, un proprio testo dal titolo <em>El debate sobre la Revoluci&oacute;n Permanente y Nahuel Moreno<\/em>, presente sul sito della autoproclamata Quarta Internazionale (2).<\/p>\n<p>L&rsquo;autore si premura anzitutto di porgere le proprie scuse circa eventuali &ldquo;confusioni&rdquo; nel testo, ma d&rsquo;altra parte occorre compatire: un testo che si compone per il 50% di citazioni del padre della confusione elevata a sistema riesce confuso per forza. <\/p>\n<p>In secondo luogo bisogna spiegare come mai una critica s&igrave; contro Moreno e il morenismo, ma contro la LIT-CI (presente e passata) come suo soggetto politico particolare faccia, invece, sentir chiamata in causa la UIT. Le ragioni sono due: la LIT indicata all&rsquo;epoca degli scritti di Moreno e della caduta del Muro di Berlino era composta anche dalla UIT di oggi. La UIT di oggi &egrave; stata una parte (minoritaria) di quella LIT. Ed &egrave; la parte &ndash; questa la seconda ragione &ndash; meno redenta del revisionismo morenista. La LIT, nata nel 1982 in Argentina, conoscer&agrave; nel tempo frazionismi e scissioni dalle quali si origineranno due correnti moreniste, la piccola FT (Fracci&ograve;n Trotskista) nel 1988, la pi&ugrave; critica nei riguardi del passato morenista, e poi la UIT nel 1996, la quale rompe con la LIT da destra. Se la LIT-CI, infatti, comincia a esibire sempre pi&ugrave; cautamente la patente morenista, pur intimamente ancora informata al morenismo, la UIT &egrave; la costola che quella scuola la rivendica per intero e con irriducibile orgoglio. <\/p>\n<p>La cronistoria acritica del morenismo che fa la UIT premette che i detrattori di Nahuel Moreno non sono altro che indefessi calunniatori il cui vero interesse nel confutare le teorie del dirigente argentino sta nella giustificazione del proprio opportunismo o settarismo. Moreno si attacca (e in ogni attacco, per i morenisti ortodossi, &egrave; implicita la calunnia, giacch&eacute; non &egrave; data possibilit&agrave; di attaccarlo a ragione) o perch&eacute; ci si vuol compromettere con la borghesia o perch&eacute; si &egrave; dei settari. Il PCL attacca il morenismo dalla sua nascita. Sarebbe borghese o settario?<\/p>\n<p>Il vecchio metodo dei calunniatori di noi morenisti, dice la UIT, consiste nel riportare citazioni decontestualizzate di Moreno in modo da avanzargli qualsiasi sorta di processo. &Egrave; quanto farebbe <em>Scuola di un trotskismo deviato<\/em>, dove si decontestualizza tanto poco che rischia di trasformarsi in una edizione commentata di &ldquo;Escula de cuadros&rdquo;!<br \/>\n<br \/>Pure, nel segno della pi&ugrave; impudente contraddizione morenista, l&rsquo;articolo non procede rovesciando le presunte calunnie contenute nel testo impugnato e dimostrando la decontestualizzazione effettuata sul corpus moreniano. Al contrario: si profonde nella riaffermazione delle stesse tesi moreniste che si sarebbero &ldquo;decontestualizzate&rdquo; (ma dove, allora?) e &ldquo;calunniate&rdquo; definendole mensceviche (tant&rsquo;&egrave;, se un argomentato giudizio teorico &egrave; una calunnia!) e in una appassionata difesa del morenismo storico in coerenza con queste.<\/p>\n<p>Il confronto &egrave; indispensabile tra le organizzazioni del movimento operaio, del marxismo rivoluzionario e perci&ograve; del trotskismo&#8230; pi&ugrave; o meno conseguente. Il PCL non lo ha mai evitato e mai lo far&agrave;. Ma &egrave; difficile una sintesi se il confronto non parte da basi di verit&agrave;. Per cui &egrave; d&rsquo;obbligo, <em>in primis<\/em>, ristabilire la verit&agrave; circa una serie di imprecisioni e di bugie. <\/p>\n<p>Il testo della UIT recita:<br \/>\n<br \/>&laquo;<em>Nahuel Moreno e la sua corrente non hanno mai sostenuto un governo borghese. I detrattori di Nahuel Moreno e del morenismo ci accusano di essere stalinisti, menscevichi e revisionisti della teoria della rivoluzione permanente di Trotsky. Noi li sfidiamo a mostrare dove la corrente di Moreno, quando esso fu in vita o con la nostra corrente organizzata nella UIT-CI, sarebbe caduta nel &ldquo;tappismo&rdquo;, nel &ldquo;menscevismo&rdquo; o che abbia appoggiato un governo borghese classico o di Fronte Popolare<\/em>&raquo;. <\/p>\n<p>Ecco serviti:<\/p>\n<p>1) Luglio 1946, Bolivia: lo SLATO (Segretariado LatinoAmericano del Trotskismo Ortodoxo, creato da Moreno nel 1954 dopo la separazione dal Bur&ograve; LatinoAmericano di Juan Posadas) saluta festante il golpe militare reazionario di Enrique Hertzog contro il governo del riformista Gualberto Villarroel, inneggiando alla &ldquo;caduta del governo nazionalista&rdquo;.<\/p>\n<p>2) Dal 1946 al 1956, Argentina: lo SLATO definisce il peronismo come un movimento reazionario di destra, avanguardia dell&rsquo;offensiva capitalistica contro le conquiste operaie, servo dell&rsquo;imperialismo inglese (la presenza degli ambasciatori inglesi sul lato opposto della barricata, cio&egrave; della Uni&ograve;n Democratica, era da intendersi per Moreno come un diversivo)  rifiutandosi di leggere nell&rsquo;ascesa del peronismo una dinamica di resistenza sia pure incongrua nei confronti dell&rsquo;imperialismo. Secondo Moreno, tra la UD e Peron il pi&ugrave; reazionario era quest&rsquo;ultimo. <\/p>\n<p>3) Dal 1956 al 1964, Argentina: Moreno ruota di 180&deg; le sue posizioni sul peronismo, ma indefettibilmente dal versante antioperaio: quando Peron diventa presidente, i morenisti inaugurano la politica dell&rsquo;entrismo nel peronismo, col giornale &ldquo;Palabra Obrera&rdquo;, che si pone &ldquo;<em>sotto la disciplina del generale Peron e del Consiglio Superiore Peronista<\/em>&rdquo;. E in barba alla presunta &ldquo;ortodossia trotskista&rdquo;, l&rsquo;entrismo morenista nelle fila del peronismo si spinger&agrave; fino alla pubblicazione di un libello anticomunista dello stesso presidente e nell&rsquo;appoggio al candidato &ldquo;gorilla&rdquo; (filoimperialista) Arturo Frondizi, che Peron diram&ograve; dall&rsquo;esilio, con l&rsquo;ubbidienza assoluta dei morenisti contro i gruppi di sinistra dello stesso peronismo.<\/p>\n<p>4) 1958, Cuba: Moreno definisce Castro un filoimperialista, e dalle pagine di &ldquo;Palabra Obrera&rdquo; celebra il fallimento del primo sciopero generale convocato dal movimento &ldquo;26 de Julio&rdquo; contro Batista.<\/p>\n<p>5) 1976, Argentina: in contrasto al golpe militare di Videla, il PTS (Partido Socialista de los Trabajadores, fondato da Moreno nel 1972) fa blocco coi partiti borghesi, incluso quello peronista che era al governo, &ldquo;in difesa delle istituzioni&rdquo; (!).<\/p>\n<p>Non sono che i pi&ugrave; eclatanti funambolismi di Moreno in favore della reazione.<br \/>\n<br \/>Tutti ordinariamente su un solco: non riuscire a distinguere dove stia la reazione da dove stia l&rsquo;avanzamento o, quando tardivamente lo fa, sbilanciare le posizioni precedenti con tale estremit&agrave; da portarle sempre, comunque, dal lato nemico della barricata.<br \/>\n<br \/>Chiedere la &ldquo;dimostrazione dei fronti unici con la borghesia&rdquo;, poi, &egrave; di un infido puerile. La responsabilit&agrave; d&rsquo;intelligenza col nemico non la si assume solo confluendo in soggetti politici unitari, fasi cui la storia del morenismo non &egrave; comunque estranea. L&rsquo;assist alla reazione pu&ograve; esser dato anche celebrando le sue vittorie da una presunta autonomia e decantarle come benefici del proletariato. Forse &egrave; pi&ugrave; pernicioso ancora. Ed &egrave; quanto i morenisti, non solo nella UIT, continuano a fare da tempo immemore.<\/p>\n<p>Nel merito della questione storico-teorica posta da Moreno e che la UIT eredita, tutto l&rsquo;enorme guazzabuglio di zig zag, di &ldquo;abbasso Per&oacute;n&rdquo; e &ldquo;viva Per&oacute;n&rdquo;, &ldquo;abbasso Castro&rdquo;  e &ldquo;viva Castro&rdquo;, &ldquo;abbasso la rivoluzione permanente&rdquo; e &ldquo;viva la rivoluzione permanente&rdquo;, eccetera eccetera, si concentra in un solo nodo storico e teorico. &Egrave; qui che si fonda, a detta degli stessi amici della UIT, la confusione di tanto trotskismo internazionale, e riteniamo il morenismo essere l&#8217;apice di questa confusione.<\/p>\n<p>Alla fine della Seconda Guerra mondiale, il mondo &egrave; attraversato da rivoluzioni che, contrariamente alle analisi sulla rivoluzione permanente e al <em>Programma di transizione<\/em> di Trotsky, non si dotano di una dirigenza marxista, leninista e operaia, e nonostante questo vincono.<br \/>\n<br \/>La parte di Europa che si alloca Stalin, via via che marcia contro il nazismo, vede instaurarsi, con l&rsquo;appoggio dei partiti comunisti pi&ugrave; o meno stalinizzati, la struttura socialista con una sovrastruttura staliniana.<br \/>\n<br \/>Ecco che il morenismo (ma non solo: il pablismo fu scandaloso nella risoluzione di fronte a questa dinamica) va nel pallone. &Egrave;, per esso, il motivo di rileggere il bolscevismo, secondo il quale un sistema socialista o si sarebbe instaurato con una rivoluzione d&rsquo;ottobre o non si sarebbe instaurato, e concludere che se, evidentemente, anche la controrivoluzione staliniana pu&ograve; portare il socialismo, questo Trotsky andava rivisto.<br \/>\n<br \/>Che lo stalinismo ereditasse il socialismo proprio dalla rivoluzione d&rsquo;Ottobre e che quindi (seppure nelle forme distorte e per le ragioni opportunistiche della casta staliniana) era ancora l&rsquo;effetto di quella rivoluzione d&rsquo;ottobre che si espandeva, questo al morenismo rimane incomprensibile.<br \/>\n<br \/>Era ci&ograve; che spiegava chiaramente Trotsky, ma ai &ldquo;trotskisti&rdquo; morenisti non &egrave; mai entrato in testa, e postulano che, se la storia insegna che anche lo stalinismo e i piccolo-borghesi possono fare rivoluzioni, allora la direzione marxista e comunista non &egrave; necessaria e la rivoluzione permanente di Trotsky &egrave; da riassestare.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;America Latina, quali sono le rivoluzioni che trionfano, assistite dallo stalinismo? Notoriamente, una sola: quella cubana.<br \/>\n<br \/>Ma qualora Chruscev non avesse finanziato, per un proprio scopo intimidatorio verso gli USA, la rivoluzione cubana, questa avrebbe seguito esattamente le dinamiche di una rivoluzione marxista: si sarebbe cio&egrave; o bolscevizzata e internazionalizzata, o sarebbe stata schiacciata dall&rsquo;imperialismo. Avrebbe perso come &ndash; un esempio per tutte &ndash; quella cilena.<\/p>\n<p>La possibilit&agrave; di vittoria dei bonapartismi progressivi, provvisori, riformisti, della vittoria di una dirigenza piccolo-borghese, di un socialismo non internazionalista, in breve la creazione di uno Stato socialista da parte di direzioni piccolo-borghesi perfino pi&ugrave; arretrate delle stesse masse guidate, avvenne grazie al supporto dell&rsquo;URSS, quindi grazie al supporto di una forza socialista figlia dell&rsquo;Ottobre &rsquo;17 (lo ripetiamo, per quanto degenerata). Bench&eacute; minata dalla controrivoluzione burocratica, &egrave; ancora la rivoluzione del &rsquo;17 che ha reso possibili le rivoluzioni piccolo-borghesi e il loro mantenimento per tanto lungo tempo, cos&igrave; come nell&rsquo;Europa capitalistica ha reso possibili margini di manovra per un riformismo praticabile.<br \/>\n<br \/>&ldquo;I padroni concedono qualcosa solo quando hanno paura di perdere tutto&rdquo;. &Egrave; stata una verit&agrave; dimostrata per settant&rsquo;anni.<br \/>\n<br \/>Dove si fonda l&rsquo;esigenza di rivedere Trotsky? Dov&rsquo;&egrave; che Trotsky non avrebbe &ldquo;previsto&rdquo; e si sarebbe smarrito in una traiettoria storica lontana da quella che la realt&agrave; dispieg&ograve;? Dove sta l&rsquo;inedito che farebbe saltare le coordinate del metodo marxista?<\/p>\n<p>L&rsquo;esistenza dell&rsquo;Unione Sovietica permetteva, indirettamente e a maggior ragione quando interveniva direttamente, avanzamenti parziali, traducibili in vittorie piccolo-borghesi, in direzioni piccolo-borghesi di grandi masse che, come nel resto del mondo, non avevano che un bisogno storico: il socialismo.<br \/>\n<br \/>La realt&agrave; non ha dimostrato, come i morenisti pretendono di insegnare a Trotsky, che questi sbagliasse non individuando le mille combinazioni possibili che la lotta di classe poteva trovare nel mondo.<br \/>\n<br \/>Senza direzione operaia e senza programma marxista, affermiamo nel rispetto della tradizione comunista, nessuna rivoluzione &egrave; possibile. Non lo &egrave; stata nemmeno nel passato, bench&eacute; i morenisti non lo abbiano capito: era l&#8217;influenza materiale e ideologica dell&rsquo;URSS nata dalla rivoluzione d&#8217;ottobre a rendere possibile qualche &ldquo;rivoluzione di febbraio&rdquo;, per dirla con la formula di Moreno. <\/p>\n<p>Da quando l&rsquo;URSS viene distrutta (naturalmente col grande plauso dei morenisti), queste dinamiche su scala internazionale non sono replicabili. L&rsquo;avanzamento della minima istanza democratica contro la tirannide dell&rsquo;imperialismo (le primavere arabe, la Grecia, la Catalogna) viene respinto senza piet&agrave;. Cuba, orfana dell&rsquo;URSS e sempre pi&ugrave; sotto il torchio statunitense, si avvia alla liquidazione della transizione al socialismo nell&rsquo;isola; in Venezuela il chavismo non risolve a sinistra le contraddizioni della sua &ldquo;rivoluzione di febbraio&rdquo; e si fa pasto per l&rsquo;imperialismo, idem Morales in Bolivia e perfino l&rsquo;ultimo grottesco baluardo di irriducibile stalinismo nel mondo, il regime nordcoreano di Kim Jong-Un, obbedisce al disarmo nucleare impartito dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&Egrave; pi&ugrave; chiaro oggi di ieri qual &egrave; stata la ragione di qualche possibile &ldquo;rivoluzioni di febbraio&rdquo;. Essere trotskisti e non &ldquo;trotskisteggianti&rdquo; (categoria coniata da Moreno ne <em>La dittatura rivoluzionaria del proletariato<\/em>, con valore ovviamente positivo), essere internazionalisti non significa solo invocare la rivoluzione mondiale per magari differirla sistematicamente; significa anche sapere interpretare i fenomeni politici e sociali del mondo in correlazione costante, siano essi reazionari o progressivi.<br \/>\n<br \/>Bizzarramente, il morenismo osservante preferisce parlare ancora di &ldquo;controrivoluzionari che fecero rivoluzioni&rdquo; (&hellip;&egrave; chimerico che si renda conto dell&rsquo;assurdit&agrave; di questa proposizione, prima o poi?) piuttosto che disfarsi del &ldquo;confusionismo&rdquo; (cit. Moreno) per una corretta analisi dialettica del passato e del presente per un futuro &ndash; ce lo auguriamo davvero &ndash; coerentemente rivoluzionario.<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>(1)  <a href=\"..\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=5974\">Morenismo, scuola di un trotskismo deviato<\/a><\/p>\n<p>(2)  <a href=\"http:\/\/www.uit-ci.org\/index.php\/2018-03-20-17-33-00\/2018-09-21-18-51-01\/96-debates-teoricos\/2109-2018-09-21-18-49-33\">El debate sobre la Revoluci&oacute;n Permanente y Nahuel Moreno<\/a><\/p>\n<p>Salvo Lo Galbo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere &#8211; Sbagliare fu proprio dell&#8217;uomo, per superbia perseverare nell&#8217;errore &egrave; diabolico Alla pubblicazione dell&rsquo;articolo Morenismo,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-66853","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66853\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}