{"id":66871,"date":"2019-02-25T00:00:00","date_gmt":"2019-02-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/02\/25\/4-le-donne-e-solo-loro-decidono-sul-proprio-corpo\/"},"modified":"2019-02-25T00:00:00","modified_gmt":"2019-02-25T00:00:00","slug":"4-le-donne-e-solo-loro-decidono-sul-proprio-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/02\/25\/4-le-donne-e-solo-loro-decidono-sul-proprio-corpo\/","title":{"rendered":"#4 Le donne, e solo loro, decidono sul proprio corpo"},"content":{"rendered":"<p>Verso l&#8217;8 marzo<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4787_punto4_imm.jpg\" alt=\"4787_punto4_imm.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Con una totale assenza di pregiudizi di sorta, il capitalismo sfrutta fino alla fine ogni animale, ogni risorsa naturale e ogni persona a prescindere dal sesso, dalla provenienza e dall&rsquo;et&agrave;. Il capitalismo non &egrave; sessista n&eacute; razzista. Al primo posto vengono gli interessi della classe padronale, che deve mantenere inalterati i propri profitti, e per farlo non guarda in faccia a nessuno. La classe dominante ha l&rsquo;indiscusso monopolio della violenza. &Egrave; per questo che viene giudicato universalmente violento picchiare qualcuno, ma non viene considerato violenza negare a qualcuno le cure di cui ha bisogno (o persino il soccorso in mare). La violenza della classe dominante &egrave; ormai culturalmente metabolizzata dalla societ&agrave;.<\/p>\n<p>Questo tipo di violenza &ldquo;silenziosa&rdquo; viene perpetrato sul corpo delle donne ogni giorno: in primo luogo sul posto di lavoro, dove la salute di lavoratrici e lavoratori &egrave; l&rsquo;ultima preoccupazione di tutti, padronato e burocrazia sindacale spesso connivente. <\/p>\n<p>Il corpo delle donne viene inoltre fatto oggetto di violenza quando ad esse viene negato il diritto di decidere per se stesse e di gestire in autonomia la propria salute e vita sessuale e riproduttiva. Sappiamo benissimo come in Italia sia difficile ricorrere alla contraccezione di emergenza, come i consultori siano diventati preda di avvoltoi religiosi che li usano come avamposti in una guerra contro l&rsquo;autodeterminazione femminile, come lo Stato borghese tagli sistematicamente le strutture atte a garantire la salute delle donne. Sappiamo inoltre quanto sia difficile ricorrere all&rsquo;aborto, un diritto riconosciuto formalmente con la legge 194, ma che viene ogni giorno svuotato del suo significato grazie all&rsquo;atteggiamento complice e connivente di uno Stato che tollera un&rsquo;obiezione di coscienza usata da fanatici religiosi come un&rsquo;arma contro le donne. Sappiamo come solo i ginecologi obiettori facciano carriera all&rsquo;interno degli ospedali pubblici e sappiamo inoltre come il Vaticano abbia colonizzato le strutture sanitarie e sociali per vietare di fatto alle donne ci&ograve; che non riesce pi&ugrave; a vietare per legge. Sappiamo inoltre quanto sia difficile vivere autonomamente e senza ingerenze la scelta di non avere figli oppure la maternit&agrave;, che viene fatta costantemente oggetto di prescrizioni normative che nulla hanno a che vedere con il benessere della donna e del nascituro. <\/p>\n<p>L&rsquo;accesso all&rsquo;anestesia epidurale, inserita nei Lea (livelli essenziali di assistenza) &egrave; un miraggio nella stragrande maggioranza degli ospedali italiani, dove la donna italica (unica nei paesi &ldquo;civilizzati&rdquo;) partorisce ancora con dolore biblico. La maternit&agrave; &egrave; stata circondata da un certo femminismo medioevale di ritorno da nuovi dogmi new age, fatti di fiori di Bach e aromaterapia contro i dolori del parto, appoggiati apertamente dalle ASL perch&eacute; sicuramente pi&ugrave; economici per la macchina statale. In tutto ci&ograve; la donna proletaria non ha possibilit&agrave; di scelta. Ma&nbsp;ci&ograve; naturalmente non vale per le donne borghesi, che partoriscono in cliniche superaccessoriate, in cui hanno accesso a procedure mediche, esami prenatali completi, e tutta una serie di comodit&agrave; precluse alle proletarie.<\/p>\n<p>Dopo il parto la situazione non migliora: la tutela della maternit&agrave; &egrave; inesistente, tra ridicoli bonus e altre amenit&agrave;, lo Stato borghese non fa assolutamente nulla per tutelare la scelta delle donne di mettere al mondo dei figli.  Anzi, la scelta della donna di avere figli e di continuare a lavorare viene minata costantemente dalla completa assenza di un welfare di supporto (asili con orari adeguati, congedi di maternit&agrave;, diritti sul lavoro, ecc.). Se da un lato si fanno ponti d&rsquo;oro alla donna che decide di non abortire, alla donna che decide di avere figli e lavorare viene resa la vita ancora pi&ugrave; difficile. Perch&eacute; il punto non &egrave; l&rsquo;indice di natalit&agrave;, ma l&rsquo;utilizzo della maternit&agrave; come strumento di controllo sociale: il fine ultimo dello stato borghese &egrave; rendere la donna subordinata alla famiglia. In un modo o nell&rsquo;altro (stigmatizzazione di chi non ha figli, penalizzazione della donna lavoratrice e quindi economicamente autonoma, esaltazione della maternit&agrave; &ldquo;casalinga&rdquo;).<\/p>\n<p>Perch&eacute; dei figli, allo stato borghese, non importa nulla dopo che sono nati, anzi mette in piedi un business di proporzioni enormi con cui sottrae scientemente e ai fini dello sfruttamento pi&ugrave; becero i minori dalle famiglie non abbienti per parcheggiarli in case famiglia, molto spesso gestite da enti ecclesiastici o cooperative amiche, su cui riversare una pioggia di soldi pubblici. La fine di questi minori &egrave; tristemente prevedibile: una volta raggiunti i 18 anni di et&agrave;, e non avendo pi&ugrave; diritto ai sussidi statali, gli enti &ldquo;benefattori&rdquo; li buttano in mezzo a una strada, a ingrossare le file del proletariato da cui provenivano.<\/p>\n<p>I recenti attacchi alle donne da parte del governo Lega-M5S tradiscono il preciso disegno maschilista e retrogrado di questo governo reazionario: impedire alle donne di gestire la maternit&agrave; e ricacciarle (spesso a calci) dentro le case, impedire loro di divorziare, usare i figli come arma di ricatto.<\/p>\n<p>Da una parte abbiamo le chiusure e gli sfratti dei luoghi in cui le donne si aiutano (vedasi la Casa Internazionale delle donne a Roma), poi l&rsquo;obiezione di coscienza che &egrave; una vera e propria pratica assassina. Il diritto all&rsquo;aborto non &egrave; solo il diritto di scegliere quando fare figli, come gestire la propria sessualit&agrave; e riproduzione. &Egrave; anche una questione di salute. Di salute e quindi di vita o di morte (come non ricordare il caso di Valentina Milluzzo). <\/p>\n<p>Il diritto all&rsquo;aborto in Italia &egrave; costantemente negato e calpestato da fanatici religiosi per cui la donna &egrave; un sottoprodotto della creazione divina facilmente sacrificabile. Lo si sacrifica in ogni aspetto della sua vita, sancendo a ogni passo la sua inferiorit&agrave; e subalternit&agrave;. Lo si infanga, umilia e calpesta in famiglia, in societ&agrave;, sul lavoro. La donna &egrave; una minus habens, non finita, che serve unicamente laddove &egrave; in grado di fungere da incubatrice del seme maschile, da fattrice, da bestia per i compiti di cura e lavoro. Nella cultura cattolica la donna vale meno di un animale da soma. I cattolici rispettano la vita solo quando questa rappresenta un terreno fecondo per esercitare il proprio potere; laddove da questa crociata non possono trarre alcun vantaggio per s&eacute;, la vita cessa improvvisamente di essere sacra, anzi diviene facilmente sacrificabile: si considera sacro un grumo di cellule, ma si pu&ograve; tranquillamente fare morire la donna che lo ospita.<\/p>\n<p>Non solo la salute delle donne viene ogni giorno minacciata dallo Stato borghese e dalla Chiesa cattolica nella sfera della contraccezione, dell&rsquo;aborto, del parto, spesso le donne meno abbienti non hanno accesso anche alle procedure di screening per la prevenzione di patologie tipicamente femminili come il tumore della mammella o al collo dell&rsquo;utero, oggetto recentemente di pesanti tagli. Anche in questo caso il diritto alla salute &egrave; un diritto che esiste solo per chi se lo pu&ograve; pagare, ossia le donne borghesi che possono accedere alla prevenzione a pagamento. Questo &egrave; il risultato delle politiche scellerate di privatizzazione della sanit&agrave;: la mortalit&agrave; aumenta e la speranza di vita diminuisce, mentre liste di attesa vergognose precludono la salute a chi non si pu&ograve; permettere le visite private.<\/p>\n<p><strong>Rivendichiamo<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>L&rsquo;obiezione di coscienza ginecologica &egrave; una pratica criminale e assassina e va abolita<\/strong>, come vanno rimossi dai loro incarichi gli obiettori non disposti ad adeguarsi. Non &egrave; ammissibile che il personale integralista cattolico possa negare alle donne il diritto alla contraccezione, all&rsquo;aborto, alla salute e anche alla vita. <\/p>\n<p>&#8211; <strong>Aborto libero, gratuito e garantito<\/strong>. Non solo la legge 194 va applicata in tutte le sue parti, ma va abolito l&rsquo;articolo 9, cancellando la possibilit&agrave; di esercitare l&rsquo;obiezione di coscienza. Perch&eacute;, anche se recita: &ldquo;L&rsquo;obiezione di coscienza non pu&ograve; essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attivit&agrave; ausiliarie quando, data la particolarit&agrave; delle circostanze, il loro personale intervento &egrave; indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo&rdquo;, questo paragrafo viene costantemente disatteso. Come viene disatteso nei fatti il paragrafo successivo: &ldquo;Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall&rsquo;articolo 7 e l&rsquo;effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalit&agrave; previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne controlla e garantisce l&rsquo;attuazione anche attraverso la mobilit&agrave; del personale. Il personale non si muove, e l&rsquo;interruzione di gravidanza non viene garantita, in violazione costante, ripetuta, decennale della legge e dei diritti delle donne.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Fuori i religiosi dai consultori!<\/strong> I consultori devono essere statali, laici e privi di ingerenze confessionali. Abrogazione di qualsiasi finanziamento statale ai consultori gestiti da cooperative religiose.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Allargamento della rete dei consultori laici<\/strong>: &egrave; necessario irrobustire la rete di consultori sul territorio e ampliare la gamma di servizi che queste strutture offrono a giovani, donne, migranti. I consultori devono garantire a tutti e tutte il ricorso a informazioni sanitarie precise e attendibili, il ricorso alla contraccezione ordinaria e di emergenza e devono fungere da guida nel percorso per l&rsquo;interruzione di gravidanza, assistendo in ogni modo la donna che ha deciso di abortire.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Fine del business delle case famiglia<\/strong> e del fenomeno della sottrazione dei minori alle famiglie proletarie a vantaggio di cooperative ed enti ecclesiastici. Spesso cooperative private ed enti ecclesiastici speculano sui migranti, sui minori in difficolt&agrave;, sulle dipendenze e invece di svolgere un servizio socialmente utile rappresentano esclusivamente un ulteriore canale di sfruttamento delle classi subalterne. <\/p>\n<p>&#8211; <strong>Cancellare qualsiasi erogazione alla sanit&agrave; privata<\/strong>: la sanit&agrave;, la ricerca e l&rsquo;assistenza devono&nbsp;essere pubbliche e devono essere sottratte agli interessi del capitalismo; deve essere cancellata la libera professione intramoenia, con cui i medici sfruttano le strutture pubbliche per arricchirsi e garantire maggiori servizi solo a chi se li pu&ograve; permettere. <\/p>\n<p>&#8211; Il servizio sanitario pubblico deve garantire <strong>un&rsquo;estensione e potenziamento dei programmi di screening<\/strong> pubblici ora in ridimensionamento (tumore al collo dell&rsquo;utero, mammella ecc.). La prevenzione &egrave; un diritto di tutti e tutte.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; commissione oppressioni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso l&#8217;8 marzo Con una totale assenza di pregiudizi di sorta, il capitalismo sfrutta fino alla fine ogni animale, ogni risorsa naturale e ogni persona&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66871","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66871\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}