{"id":66889,"date":"2019-03-10T00:00:00","date_gmt":"2019-03-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/10\/zingaretti-e-le-illusioni-di-sinistra-sul-pd\/"},"modified":"2019-03-10T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-10T00:00:00","slug":"zingaretti-e-le-illusioni-di-sinistra-sul-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/10\/zingaretti-e-le-illusioni-di-sinistra-sul-pd\/","title":{"rendered":"Zingaretti e le illusioni di sinistra sul PD"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4802_zingaretti_pd.jpg\" alt=\"4802_zingaretti_pd.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>L&#8217;incoronazione di Luca Zingaretti a nuovo segretario del PD &egrave; stata celebrata da tanta stampa liberale, Repubblica in testa, come il segno di una svolta attesa. Un settore significativo della borghesia liberale, rimasta orfana di una rappresentanza politica diretta, saluta con entusiasmo una possibile ripresa del PD. &Egrave; la speranza del ritorno al &ldquo;normale&rdquo; bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra, che rimpiazzi l&#8217;attuale governo dei parvenu e ripristini l&#8217;agognata alternanza, il pendolo che per vent&#8217;anni ha incardinato in Italia il corso delle politiche borghesi di austerit&agrave;.<\/p>\n<p>&Egrave; una via che non appare in discesa. Le destre (diversamente) reazionarie che governano l&#8217;Italia hanno ancora un capitale di consenso complessivamente maggioritario, grazie al tappeto che i governi del PD hanno loro offerto. E il vento europeo non promette nulla di buono. Tuttavia &egrave; vero che la crisi del blocco sociale del M5S e il capovolgimento dei rapporti di forza nella maggioranza possono minare la tenuta politica del governo, tanto pi&ugrave; a fronte di un compito temerario: varare una legge di stabilit&agrave; zavorrata in partenza da 23 miliardi per le clausole Iva sullo sfondo di una possibile recessione economica. Quale alternativa di governo in caso di frana dell&#8217;attuale esecutivo? Questo &egrave; l&#8217;interrogativo che la borghesia liberale si pone. La speranza di una rinascita del PD si pone in questo orizzonte.<\/p>\n<p>Ma cosa c&#8217;entra tutto questo con la sinistra? Una parte di popolo della sinistra appare risucchiata dall&#8217;illusione di ritorno nel PD. Un tempo fu l&#8217;illusione per Bersani, dopo la stagione <em>liberal<\/em> di Veltroni. Oggi &egrave; l&#8217;illusione per Zingaretti, dopo (e contro) la stagione del renzismo. Ogni volta si cerca nel PD il volto amico di una possibile sinistra rediviva, ma ogni volta si prende una inevitabile facciata. La natura politica e sociale di un partito non dipende dal nome del segretario, ma dalle sue relazioni materiali con le classi sociali e la loro lotta. Certo, la fisionomia del gruppo dirigente non &egrave; irrilevante, e sicuramente il renzismo ha incarnato, coi suoi tratti populisti e bonapartisti di consorteria di provincia, un corso politico particolarmente reazionario del partito. Ma quel corso politico pot&egrave; farsi strada nel PD grazie alla natura borghese del partito, ai suoi legami organici col capitale, alla sua vocazione antioperaia. Questa natura cambia forse con Zingaretti segretario? No. Cambia il corso politico del partito, subentra una gestione pi&ugrave; collegiale e meno pirotecnica, si confeziona un&#8217;immagine pubblica meno respingente e pi&ugrave; attenta in apparenza alle ragioni sociali; ma il cambio d&#8217;abito di stagione non cambia la natura del partito che l&#8217;indossa. E i primi fatti lo documentano eloquentemente.<\/p>\n<p>Il primo atto di Nicola Zingaretti &egrave; stato osannare il TAV. Il secondo &egrave; stato applaudire al manifesto europeo di Macron. Non si tratta di scelte casuali. Il nuovo segretario del PD ha voluto segnalare al capitale italiano ed europeo che il partito non ha cambiato la propria ragione sociale; ha voluto assicurare la borghesia che pu&ograve; ancora affidarsi al PD. Del resto: Gentiloni presidente del PD mette un timbro inconfondibile di continuit&agrave;, non meno del sostegno a Zingaretti dell&#8217;area Franceschini e di Minniti, o del corteggiamento di Calenda. Lo stesso programma del nuovo segretario ne fa fede: nessuna revisione delle misure antioperaie del renzismo (l&#8217;articolo 18 resta soppresso), nessuna revisione delle politiche di Minniti sull&#8217;immigrazione, a parte il richiamo rituale ai valori democratici e progressisti. Sarebbe questa&#8230; la svolta?<\/p>\n<p>Certo, Luca Zingaretti non &egrave; cos&igrave; ingenuo da ripercorrere i sentieri suicidi di Bersani. Se dopo le europee il governo Conte cadr&agrave; non offrir&agrave; (probabilmente) i voti del PD a un nuovo governo Monti chiamato a varare lacrime e sangue, n&eacute; spender&agrave; precocemente la carta incauta di un&#8217;apertura al M5S. Chieder&agrave; probabilmente elezioni politiche, prover&agrave; a rilanciare il PD, rifare i suoi gruppi parlamentari (oggi prevalentemente renziani), ricostruire un campo di centrosinistra con chi a sinistra gli far&agrave; da stampella. Con quale obiettivo? Quello di sempre: riconquistare il governo del capitalismo italiano, amministrare i suoi interessi, riverniciare il tutto con un po&#8217; di salsa progressista. Con chi governare lo vedr&agrave; in base agli equilibri del nuovo Parlamento, e senza escludere nessuna soluzione, neppure quella di un governo con il M5S.<\/p>\n<p>Il movimento operaio e le sue ragioni sociali non hanno nulla da spartire col PD, oggi come ieri.<br \/>\n<br \/>La demarcazione dal PD di un campo di classe dei lavoratori e delle lavoratrici resta una necessit&agrave; inaggirabile, che l&#8217;esperienza dei fatti confermer&agrave; ogni giorno, contro ogni illusione.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incoronazione di Luca Zingaretti a nuovo segretario del PD &egrave; stata celebrata da tanta stampa liberale, Repubblica in testa, come il segno di una svolta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66889","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66889\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}