{"id":66892,"date":"2019-03-16T00:00:00","date_gmt":"2019-03-16T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/16\/fridays-for-future-e-climate-strike-fuori-dai-social-la-giovent-si-mobilita\/"},"modified":"2019-03-16T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-16T00:00:00","slug":"fridays-for-future-e-climate-strike-fuori-dai-social-la-giovent-si-mobilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/16\/fridays-for-future-e-climate-strike-fuori-dai-social-la-giovent-si-mobilita\/","title":{"rendered":"Fridays for future e climate strike: fuori dai social la giovent&ugrave; si mobilita"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4806_Roma-Fridays-For-Future.jpg\" alt=\"4806_Roma-Fridays-For-Future.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>123 paesi al mondo, 2052 citt&agrave;, 235 iniziative e manifestazioni solo in Italia, da Nord a Sud. Decine di migliaia di persone nelle piazze, in prevalenza giovani e studenti. Queste le cifre delle mobilitazioni del &ldquo;Fridays for future&rdquo;, lo sciopero studentesco di venerd&igrave; 15 marzo in difesa dell&rsquo;ambiente e contro i cambiamenti climatici, organizzato sull&rsquo;onda dell&rsquo;iniziativa lanciata a livello mondiale dalla sedicenne svedese Greta Thunberg. <\/p>\n<p>Piazze giovani, &ldquo;internazionaliste&rdquo; e combattive che, insieme alle manifestazioni studentesche del 22 febbraio e allo sciopero dell&rsquo;8 marzo, evidenziano le potenzialit&agrave; di una possibile ripresa di un movimento di massa che si oppone, in un modo o nell&rsquo;altro, allo &ldquo;stato di cose presenti&rdquo;. <\/p>\n<p>Seguiremo con attenzione i possibili sviluppi di queste iniziative e mobilitazioni. Come Partito Comunista dei Lavoratori abbiamo partecipato alle manifestazioni, distribuendo il nostro volantino e rivendicando la necessit&agrave; della connessione delle lotte ambientaliste alla prospettiva anticapitalista.<\/p>\n<p>IN PIAZZA ANCHE MOLTI COMPLICI E RESPONSABILI DELLA DISTRUZIONE AMBIENTALE<\/p>\n<p>La composizione delle piazze &egrave; stata eterogenea, come accade per tutte le piazze di &ldquo;massa&rdquo;. Al fianco dei tantissimi giovani e meno giovani che domandavano a gran voce risposte serie alla crisi ambientale, c&rsquo;era anche chi ha governato o ambisce a governare il capitalismo (e la distruzione ambientale), a livello locale e nazionale. Dal PD al Movimento 5 Stelle, da Mattarella a Conte, tutti sono saltati sul carro dell&rsquo;ecologia. Non &egrave; un caso che tutta la borghesia e la stampa sedicente &ldquo;progressista&rdquo; (in particolare Repubblica), abbia appoggiato, sponsorizzato e visto di buon occhio queste iniziative. L&rsquo;apertura al dialogo con il movimento da parte del ministro Di Maio (mentre tradisce i sostenitori NO TAP e tentenna sul TAV) &egrave; la cartina di tornasole di come tutti gli attori politici cerchino e tenteranno in tutti i modi di strumentalizzare a fini elettorali queste importanti manifestazioni, per poi continuare a portare avanti politiche di distruzione ambientale. <\/p>\n<p>DENTRO IL MOVIMENTO: INDIPENDENZA DI CLASSE E DIREZIONE RIVOLUZIONARIA<\/p>\n<p>Tuttavia, come rivoluzionari non possiamo non prendere atto che moltissimi giovani, in prevalenza alle prime esperienze politiche e di mobilitazione, abbiano trovato nella tematica della difesa dell&rsquo;ambiente uno stimolo per interrogarsi sul loro futuro, invadere piazze, prendere parola e urlare a gran voce che a cambiare deve essere il &ldquo;sistema&rdquo; e non il clima. A questi giovani i marxisti rivoluzionari non possono e non devono voltare le spalle: il PCL non lo far&agrave;.<\/p>\n<p>Non si tratta di guardare con sufficienza e settarismo queste mobilitazioni, per quanto contraddittorie ed eterogenee possano essere, timorosi magari di difendere il proprio steccato organizzativo, confondendone la direzione con la reale composizione. N&eacute; tantomeno di affidarsi spontaneamente alla dinamica di un movimento che finalmente, dopo l&rsquo;assenza negli ultimi anni di reali movimenti di massa nel nostro paese, potrebbe risvegliare coscienza, attivismo e combattivit&agrave; di un largo strato di giovent&ugrave;, in Italia e nel mondo.<\/p>\n<p>Se &egrave; vero che il capitalismo &egrave; un sistema economico fallito che distrugge l&rsquo;ambiente, la consapevolezza della lotta per un altro &ldquo;sistema&rdquo;, indicando chiaramente &ldquo;quale&rdquo; sistema, non &egrave; qualcosa che spontaneamente il movimento pu&ograve; acquisire. <\/p>\n<p>Intervenire nelle mobilitazioni con una politica di indipendenza di classe, spiegare il legame criminale tra capitalismo e distruzione ambientale, mostrare con pazienza la necessit&agrave; del collegamento delle lotte per la difesa ambientale alla ripresa delle lotte del movimento operaio, conquistare quanti pi&ugrave; giovani possibile alla consapevolezza che bisogna battersi per l&rsquo;opposizione a tutti i governi del capitale, per la messa in campo di un&rsquo;opposizione di massa e di classe, per la prospettiva di un governo dei lavoratori e delle lavoratrici: questo &egrave; il compito dei marxisti rivoluzionari, nel movimento ambientalista e in tutti i movimenti progressisti.<\/p>\n<p>Perch&eacute; solo un governo che rompa con le &ldquo;compatibilit&agrave;&rdquo; del capitalismo e riorganizzi la societ&agrave; su basi socialiste potr&agrave; mettere in campo soluzioni serie e non estemporanee alla crisi ambientale. Solo il socialismo pu&ograve; opporsi alla barbarie.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; commissione studenti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>123 paesi al mondo, 2052 citt&agrave;, 235 iniziative e manifestazioni solo in Italia, da Nord a Sud. 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