{"id":66894,"date":"2019-03-22T00:00:00","date_gmt":"2019-03-22T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/22\/ogni-tempesta-comincia-con-una-singola-goccia\/"},"modified":"2019-03-22T00:00:00","modified_gmt":"2019-03-22T00:00:00","slug":"ogni-tempesta-comincia-con-una-singola-goccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/03\/22\/ogni-tempesta-comincia-con-una-singola-goccia\/","title":{"rendered":"&ldquo;Ogni tempesta comincia con una singola goccia&rdquo;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4810_lorenzo_orsetti.jpg\" alt=\"4810_lorenzo_orsetti.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Lorenzo Orsetti &egrave; morto combattendo da antifascista contro l&rsquo;ISIS nella Siria orientale.<br \/>\n<br \/>La sua scelta di essere un combattente del popolo curdo ha accompagnato parte della sua giovinezza fino al 18 marzo, quando &egrave; rimasto ucciso in uno degli ultimi scontri contro i miliziani dello stato islamico nella battaglia di Deir Ez-Zor.<br \/>\n<br \/>Combatteva nelle YPG, le unit&agrave; di difesa del popolo curdo, per quella rivoluzione del Rojava che aveva fatto propria ma mai abbandonando i suoi ideali di anarchico. Credeva nel confederalismo democratico: un&rsquo;unione di popoli con un nuovo modello che unisce insieme curdi, arabi, cristiani, laici, islamici. Con questa visione ha cercato di battersi per i pi&ugrave; deboli in una parte di mondo contesa da diversi interessi imperialistici. Non solo per il popolo curdo ma in difesa dell&rsquo;umanit&agrave; e contro la barbarie in un modo che solo i rivoluzionari conoscono e che a volte porta fino alle estreme conseguenze.<br \/>\n<br \/>Aveva scritto un testamento ideale, nel caso fosse arrivato il suo momento:<\/p>\n<p><em>&laquo;Ciao, se state leggendo questo messaggio &egrave; segno che non sono pi&ugrave; a questo mondo. Beh, non rattristatevi pi&ugrave; di tanto, mi sta bene cos&igrave;; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo pi&ugrave; giusto, difendendo i pi&ugrave; deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libert&agrave;. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio. Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l&rsquo;avete gi&agrave; fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perch&eacute; solo cos&igrave; si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l&rsquo;individualismo e l&rsquo;egoismo in ciascuno di noi si pu&ograve; fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l&rsquo;uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni. E&rsquo; proprio nei momenti pi&ugrave; bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che &ldquo;ogni tempesta comincia con una singola goccia&rdquo;. Cercate di essere voi quella goccia. Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole.&raquo;<\/em><\/p>\n<p>Le sue parole sono rivolte a tutti, ma in particolare a chi crede ancora nella lotta di classe e nell&rsquo;antifascismo. &Egrave; un invito a non cedere mai, anche nei momenti pi&ugrave; bui e difficili. Ci implora a non cadere nell&rsquo;individualismo e di continuare organizzati insieme ai compagni di lotta. Un testamento che ci parla di tempi difficili di una fase dove i pi&ugrave; deboli sono sacrificati in nome del profitto. In questa situazione anche la barbarie della reazione, il fascismo e razzismo fermentano dentro la cultura delle classi dominanti, che diventa anche parte della mentalit&agrave; degli sfruttati, in uno scontro di esclusi contro esclusi, dove anche il ruolo della donna viene sottomesso in modo drammatico agli interessi di classe.<br \/>\n<br \/>Lorenzo credeva in qualcosa di diverso, che la particolare &ldquo;rivoluzione del Rojava&rdquo; aveva creato. Il ruolo della donna, in particolare all&rsquo;interno di un&#8217;idea di governo basata sul confederalismo democratico formulata da Abdullah &Ouml;calan, con un municipalismo libertario ed un&#8217;ecologia sociale multi-culturale, antimonopolistica, ed orientati verso il secolarismo, il femminismo e l&#8217;ecologismo come pilastri centrali.<br \/>\n<br \/>Questo modello di societ&agrave; non &egrave; privo di contraddizioni, ma &egrave; comunque ad un livello avanzato e progressivo rispetto a tutta l&rsquo;area medio-orientale, ed &egrave; forse l&rsquo;unico argine anche militare in questa fase contro lo Stato nazi-islamico.<br \/>\n<br \/>Le scelte della &ldquo;rivoluzione del Rojava&rdquo; che Lorenzo ha difeso fino all&rsquo;ultimo istante della sua vita sono ora schiacciate nella morsa di interessi imperialistici contrapposti. Una morsa fatta anche da alleanze incrociate e ambigue. Tra tutte, quella tra gli USA e la Turchia, con quest&rsquo;ultima spinta verso l&rsquo;annientamento della &#8220;rivoluzione del Rojava&rdquo; dei curdi, nei suoi interessi nazionalistici e apertamente sostenitrice dello Stato Islamico.<br \/>\n<br \/>Ma gli USA appoggiano anche militarmente le YPG, le unit&agrave; di difesa del popolo curdo nell&rsquo;interesse imperialistico nell&rsquo;area contro le ingerenze di Russia e Iran. Contraddizioni che sono alla base dello stallo nel quale sono immersi i curdi.<br \/>\n<br \/>Solo la precisa spinta della rivoluzione del Rojava verso la lotta di classe, l&rsquo;antimperialismo e l&rsquo;anticapitalismo potrebbe risolvere questo stallo. Uno tra i limiti principali della dirigenza curda &egrave; quello di aver agito troppo limitatamente dentro la classe operaia turca e di non aver chiesto il suo sostegno in una lotta comune. Solo il socialismo e la sua rivoluzione possono distruggere la barbarie ed essere esempio per tutto il Medio Oriente.<\/p>\n<p>La morte di Lorenzo va comunque al di l&agrave; di tutto questo. &Egrave; l&rsquo;esempio universale che deve crescere dentro ogni rivoluzionario, dove tutti gli interessi personali sono lasciati alle spalle con un amore anche estremo rivolto verso gli sfruttati e gli oppressi generati dal capitalismo. L&rsquo;Europa, l&rsquo;Italia e la stessa sua terra d&rsquo;origine, la Toscana, non sono lontane dal quel pezzo di terra siriana. Il suo internazionalismo e quello di tutti i combattenti che come lui sono ancora in quei campi di battaglia &egrave; anche il nostro. <\/p>\n<p>_________________________________________<\/p>\n<p>Dal sito www.retekurdistan.it:<\/p>\n<p><em>Le YPG hanno rilasciato una dichiarazione sull&rsquo;internazionalista italiano Lorenzo Orsetti caduto in Siria orientale. L&lsquo;ufficio stampa delle Unit&agrave; di Difesa del Popolo YPG ha rilasciato una dichiarazione su Lorenzo Orsetti (Tekoser Piling). L&rsquo;internazionalista proveniente dall&rsquo;Italia &egrave; caduto ieri nella battaglia contro IS ad al-Bagouz.<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nella dichiarazione le YPG fanno sapere:<\/em><br \/>\n<br \/><em>Lorenzo Orsetti (Tekoser Piling) si &egrave; unito alla resistenza nel Rojava nel 2017 e con la sua identit&agrave; internazionalista-rivoluzionaria ha partecipato attivamente alla lotta di liberazione. Era organizzato nelle unit&agrave; internazionaliste all&rsquo;interno delle strutture delle YPG e ha combattuto per libert&agrave; in ogni condizione con grande determinazione. Anche nella resistenza contro l&rsquo;occupazione di Efr&icirc;n da parte dello Stato turco ha combattuto sul fronte pi&ugrave; avanzato.<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nell&rsquo;offensiva &sbquo;Tempesta di Ciz&icirc;r&ecirc;&lsquo; contro IS a Deir ez-Zor ha mostrato un impegno grande e generoso. Era attivo nella regione anche nelle unit&agrave; internazionaliste del TKP\/ML-TIKKO e mostrava un atteggiamento sostanziale e determinato rispetto ai valori universali del socialismo. Con il suo legame con la rivoluzione ha vissuto una vita esemplare.<\/em><br \/>\n<br \/><em>Tekoser Piling &egrave; caduto il 18 marzo in uno scontro nell&rsquo;operazione contro l&rsquo;ultimo territorio occupato da IS. Ricordiamo tutte le internazionaliste e tutti gli internazionalisti caduti nella rivoluzione del Rojava. Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia e a tutte e tutti coloro che lo hanno amato.&ldquo;<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nome in codice: Tekoser Piling<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nome e cognome: Lorenzo Orsetti<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nome della madre: Annalisa<\/em><br \/>\n<br \/><em>Nome del padre: Alessandro<\/em><br \/>\n<br \/><em>Luogo e data di nascita: Italia, 1986<\/em><\/p>\n<p><em>Luogo e giorno della morte: Deir ez-Zor, 18 marzo 2019<\/em><\/p>\n<p>Ruggero Rognoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lorenzo Orsetti &egrave; morto combattendo da antifascista contro l&rsquo;ISIS nella Siria orientale. 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