{"id":66991,"date":"2019-09-12T00:00:00","date_gmt":"2019-09-12T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/09\/12\/denigrare-i-braccianti-sindacalisti-evitiamo-che-a-farlo-sia-un-dirigente-sindacale\/"},"modified":"2019-09-12T00:00:00","modified_gmt":"2019-09-12T00:00:00","slug":"denigrare-i-braccianti-sindacalisti-evitiamo-che-a-farlo-sia-un-dirigente-sindacale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/09\/12\/denigrare-i-braccianti-sindacalisti-evitiamo-che-a-farlo-sia-un-dirigente-sindacale\/","title":{"rendered":"Denigrare i braccianti sindacalisti: evitiamo che a farlo sia un dirigente sindacale"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/4940_braccianti.jpg\" alt=\"4940_braccianti.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Se sei una neoministra liberale all&rsquo;agricoltura, passata da bracciante quattordicenne e sindacalista alle missioni di guerra del secondo governo Prodi, fino alle pi&ugrave; alte e inebrianti vette del Jobs Act (con relativo scalpo dell&rsquo;art.18 e senza contare i 1666 licenziamenti di Almaviva) avrai sempre un coro d&rsquo;indignazione pronto a difenderti contro gli insulti destrorsi, fascisti, sessisti e classisti per il tuo basso titolo di studio.<\/p>\n<p>Se per&ograve; non sei Teresa Bellanova, tutto passa pi&ugrave; facilmente sotto silenzio. Aboubakar Soumahoro e Yvan Sagnet, braccianti migranti impegnati nelle lotte sindacali in difesa di diritti e salari, sono stati attaccati in maniera sicuramente pi&ugrave; sottile e meno volgare. Eppure, pensiamo che siano stati denigrati in un modo anche pi&ugrave; doloroso: per quello che hanno rappresentato in questi anni e per la fonte inaspettata dell&rsquo;attacco, il segretario generale della FLAI-CGIL.<\/p>\n<p>Gioved&igrave; 5 settembre, sulle colonne dell&rsquo;ineffabile Manifesto, Massimo Franchi ha intervistato Giovanni Mininni sulla situazione del bracciantato e il varo della nuova piattaforma per il rinnovo del CCNL (1). In un passaggio finale dell&rsquo;intervista, a una domanda che richiamava la capacit&agrave; di far notizia delle denunce di Aboubakar Soumahoro dell&rsquo;USB o di Yvan Sagnet (ex delegato FLAI), cos&igrave; ha testualmente risposto: &laquo;<em>Non voglio entrare nei personalismi. Dico solo che, nel massimo rispetto verso di loro, si tratta di personaggi mediatici che fanno interventi spot, come quello a Bari. Per risolvere problemi complessi come il caporalato serve il lavoro di un&rsquo;organizzazione. A costo di apparire demod&egrave; io ai miei delegati chiedo di stare nei campi, non in televisione. Poi, certo, assieme possiamo essere pi&ugrave; forti<\/em>&raquo;.<\/p>\n<p>Sono dichiarazioni che non vorremmo mai sentire da un dirigente della CGIL. D&rsquo;altra parte, queste stesse parole sono specchio di un degrado del nostro sindacato, che a furia di distorcere la realt&agrave; la descrive capovolta.<\/p>\n<p>Aboubakar Soumahoro &egrave; un dirigente sindacale italo-ivoriano della Unione Sindacale di Base che si &egrave; conquistato un ruolo difendendo spalla a spalla i braccianti calabresi ed &egrave; salito alla ribalta televisiva in occasione dell&rsquo;omicidio di un suo caro amico, Soumayla Sacko, maliano, sindacalista pure lui, assassinato in Calabria con un colpo di fucile alla testa nel 2018. <\/p>\n<p>Yvan Sagnet, camerunense, &egrave; stato invece uno dei tanti raccoglitori di pomodori sfruttati nelle Puglie. Ed &egrave; l&igrave;, precisamente a Nard&ograve;, che nel 2011 ha guidato lo sciopero di un mese alla masseria Boncuri contro caporali e schiavisti agricoli, che ha portato all&rsquo;introduzione del reato di caporalato e al primo processo europeo contro la riduzione in schiavit&ugrave;, terminato con la condanna di una dozzina di schiavisti. Diventando sindacalista sul campo e nei campi. E se oggi &egrave; dirigente dell&rsquo;associazione anti-caporalato NoCAP, sar&agrave; evidentemente per qualche motivo.<\/p>\n<p>Allora, al di l&agrave; dell&rsquo;organizzazione di appartenenza o dei loro percorsi sindacali, al di l&agrave; della valutazione sulle loro specifiche posizioni e sulla loro azione contingente, quel ruolo e la relativa visibilit&agrave; non le hanno conquistate per la loro telegenicit&agrave;, dai comodi salotti di uno studio televisivo (come in fondo sottintende quel commento), ma proprio perch&eacute; nei campi e nei ghetti dei braccianti migranti, da braccianti migranti hanno provato ad organizzare una risposta sindacale. Lavorando nei campi, vivendo con i loro compagni di sfruttamento, ma senza piegare la testa.<\/p>\n<p>Perch&eacute; allora tanta stizza verso di loro? Perch&eacute;, eventualmente, non criticarli per questa o quella posizione, ed invece negare sia la loro qualifica di lavoratori, sia in fondo anche quella di sindacalisti, per trasformarli in semplici macchiette, in occasionali commentatori estranei a quello che realmente succede nei campi? Perch&eacute; denigrare le persone, con falso e retorico rispetto? (&laquo;<em>non voglio entrare nei personalismi<\/em>&raquo;, ma ci entra; dice di voler mantenere il massimo rispetto, ma non lo mantiene per nulla). <\/p>\n<p>Non sar&agrave; perch&eacute; in alcuni settori, proprio tra immigrati e braccianti, hanno talvolta preso piede sindacati diversi e combattivi, come USB, ADL o SICobas? Non sar&agrave; perch&eacute; in questi anni troppe volte ci &egrave; toccato vedere la CGIL distratta mentre nei campi o nelle fabbriche i pi&ugrave; sfruttati lottavano? Fare sindacato nei campi, come fare sindacato nelle fabbriche e nei posti di lavoro, &egrave; certamente importante. Non serve per&ograve; a niente, se non ci si impegna per difendere salari e diritti di lavoratori e lavoratrici. E, certo, li si difende anche comunicando. In fondo, stare (poco) in televisione non &egrave; tanto diverso da stare (poco) sul Manifesto. Sono entrambe occasioni per raccontarsi e soprattutto raccontare cosa accade in questo angolo del lavoro, denunciare lo sfruttamento e raccogliere solidariet&agrave;. Invece il segretario della FLAI-CGIL le trasforma in un&rsquo;occasione per attaccare personalmente due braccianti e due esponenti migranti, contribuendo cos&igrave; ad isolare chi pi&ugrave; si espone, proprio perch&eacute; si espone.<\/p>\n<p>Proprio il segretario della FLAI avrebbe tutte le ragioni per evitare di farlo. Il motivo lo ricorda lui stesso in conclusione dell&rsquo;intervista: &laquo;<em>Poi certo, assieme possiamo esser pi&ugrave; forti<\/em>&raquo;. Perch&eacute; proprio oggi c&rsquo;&egrave; bisogno di esser assieme e di esser pi&ugrave; forti: per affrontare i decreti sicurezza e riuscire ad abolirli, con il loro portato repressivo proprio contro i migranti e proprio contro le loro lotte. Perch&eacute; oggi, come ricorda ancora il segretario della FLAI all&rsquo;inizio della sua intervista, nel prossimo rinnovo del contratto nazionale dell&rsquo;alimentare i sindacati confederali chiedono 205 euro di aumento in quattro anni. Come in altri settori, una piattaforma che finalmente rompe la gabbia dell&rsquo;IPCA e del lungo contenimento salariale che abbiamo dovuto subire, chiedendo quasi il doppio di quanto ottenuto nello scorso rinnovo (il migliore tra i tutti i penosi rinnovi dell&rsquo;ultima stagione, segnata da aumenti contenuti rigidamente sotto l&rsquo;inflazione e da arretramenti evidenti sull&rsquo;organizzazione o i tempi di lavoro). <\/p>\n<p>Noi, in ogni caso, pensiamo che questa sia l&rsquo;unit&agrave; che oggi serve nei campi e fuori dai campi, per contrastare il padronato ed i suoi interessi in un tempo di crisi. Un&rsquo;organizzazione che lotta, e che rispetta chi lotta anche se con posizioni diverse, e non come un&rsquo;organizzazione che divide i lavoratori e le lavoratrici, isola chi nei campi prova ad alzare la testa e farsi riconoscere, disorganizza la lotta.<\/p>\n<p>(1)  <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/mininni-flai-cgil-facciamo-sindacato-nelle-strade-e-nei-campi-contro-il-caporalato\/\">Mininni (Flai Cgil): &laquo;Facciamo sindacato nelle strade e nei campi contro il caporalato&raquo;<\/a><\/p>\n<p>Lorenzo Mortara, Luca Scacchi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se sei una neoministra liberale all&rsquo;agricoltura, passata da bracciante quattordicenne e sindacalista alle missioni di guerra del secondo governo Prodi, fino alle pi&ugrave; alte e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-66991","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66991\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}