{"id":67068,"date":"2019-12-10T00:00:00","date_gmt":"2019-12-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/12\/10\/coordinamento-delle-sinistre-di-opposizione\/"},"modified":"2019-12-10T00:00:00","modified_gmt":"2019-12-10T00:00:00","slug":"coordinamento-delle-sinistre-di-opposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2019\/12\/10\/coordinamento-delle-sinistre-di-opposizione\/","title":{"rendered":"Coordinamento delle sinistre di opposizione"},"content":{"rendered":"<p>Dal successo dell&#8217;assemblea nazionale del 7 dicembre a Roma emerge la necessit&agrave; e la possibilit&agrave; di un coordinamento delle sinistre di classe in opposizione al governo e per una prospettiva anticapitalista. I punti di forza di questa opportunit&agrave; e come dare gambe a un progetto e a campagne politiche unitarie per una battaglia classista, anticapitalista, rivoluzionaria e internazionalista. Colpiamo uniti!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5049_assemblea_briozzo.JPG\" alt=\"5049_assemblea_briozzo.JPG\" \/><br \/>\n<br \/>LA SODDISFAZIONE PER L&#8217;ASSEMBLEA DEL 7 DICEMBRE<\/p>\n<p>L&#8217;assemblea del 7 dicembre al Teatro de&#8217; Servi di Roma non pu&ograve; che considerarsi un successo e quindi un ottimo punto di partenza su cui riflettere e da cui trarre le necessarie conclusioni per l&#8217;azione dei marxisti rivoluzionari.<br \/>\n<br \/>Un successo che non pu&ograve; che fornire entusiasmo al principio di questo percorso, ma che deve farci riflettere sia sulle domande politiche di un largo settore di avanguardia e di attivismo che su quelle di settori di classe con maggior coscienza, per fornire le necessarie risposte.<\/p>\n<p>&Egrave; stato evidente da molti interventi e dal clima della sala &ndash; oltre che dall&#8217;ampiezza della risposta che ha superato le aspettative degli organizzatori, noi compresi &ndash; che da molto tempo si aspettava e si sperava in un percorso di fronte unitario, di coordinamento e collaborazione tra i soggetti politici e sindacali della sinistra di classe e rivoluzionaria. Un percorso che potesse porre fine alla eccessiva frammentazione e alla incomprensibile &ndash; per larghi settori di classe e di massa, e sempre pi&ugrave; anche per larghi settori di avanguardia &ndash; conflittualit&agrave; e riottosit&agrave; di questo mondo, soprattutto di fronte alle sfide e alle necessit&agrave; del momento storico in cui ci troviamo. Sfide e necessit&agrave; che richiedono ben altro, rispetto a settarie autoreferenzialit&agrave;, presunzioni di autosufficienza nonostante la sempre pi&ugrave; rapida caduta nell&#8217;ininfluenza politica e sociale, o direzioni autoproclamantisi detentrici della verit&agrave; e delle soluzioni a tutto pur non avendo strumenti, forze e spesso capacit&agrave; per calarle nella realt&agrave; e darvi gambe. Usciamo, quindi, dalle gelosie di piccoli tesoretti in esaurimento e dalle guerre fratricide nel deserto per il deserto, cos&igrave; come dal metodo fallimentare della costruzione di vuote e illusorie operazioni di unit&agrave; ad uso e consumo di tornate elettorali.<\/p>\n<p>Non si pu&ograve;, quindi, non salutare con estrema soddisfazione questo evento e il percorso iniziale che ci si &egrave; ripromessi di avviare, con le tre campagne politiche su parole d&#8217;ordine centrali, classiste, anticapitaliste, rivoluzionarie e internazionaliste da portare in piazza e, noi crediamo, oltre quella piazza: in ogni quartiere popolare, in ogni luogo di lavoro, in ogni scuola, in ogni casa. <\/p>\n<p>L&#8217;UTILIT&Agrave; DEL COORDINAMENTO NELLA FASE ATTUALE<\/p>\n<p>Ma oltre all&#8217;elemento soggettivo di soddisfazione e speranza, accompagnato da entusiastica voglia di fornire carbutante ed energia a questo motore che si sta assemblando, non si pu&ograve; non riconoscere l&#8217;utilit&agrave; e la necessit&agrave; di un percorso come questo proprio in funzione della fase in cui ci troviamo. <\/p>\n<p>Sebbene sia vero che generalmente e su larga scala viviamo, soprattutto in Italia, un profondo arretramento della coscienza di classe e un pericolosissimo approfondimento dell&#8217;egemonia reazionaria e leghista nelle classi proletarie, rimane altrettanto vero che le contraddizioni della societ&agrave; borghese e capitalistica aprono costantemente faglie economiche, sociali e politiche che possono produrre fenomeni di controtendenza, mobilitazioni, esplosioni di rabbia sociale cos&igrave; come occasioni e varchi per avanguardie e quadri classisti, rivoluzionari, anticapitalisti e internazionalisti. <\/p>\n<p>La stessa grande e media borghesia, di fronte alla crisi economica e alla profonda ristrutturazione degli equilibri mondiali, di fronte alla continua stagnazione e al fallimento di tutte le ricette per la ricerca di una via d&#8217;uscita espansiva del capitale, di fronte ad una sempre pi&ugrave; realistica apocalisse ambientale e sociale e alle necessarie rivoluzioni industriali, produttive e tecnologiche che la stanno accompagnando (industria e logistica 4.0, green economy, 5G, intelligenza artificiale e robotica, etc.) fatica a trovare sbocchi che possano garantire lo status quo. Ogni loro passo alimenta nuove conflittualit&agrave;, nuove contraddizioni esplosive, nuove potenziali crisi economiche e sociali, una sempre maggiore divaricazione delle condizioni di vita e una sempre pi&ugrave; ampia polarizzazione delle ricchezze e del potere. Faticano anche, quindi, a garantirsi opzioni politiche stabili e funzionali ai propri interessi, generando il mostro della reazione piccolo-borghese e delle controtendenze nazionaliste, sovraniste e populiste.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, la sinistra riformista e quella socialdemocratica, pienamente cooptate nella gestione del sistema borghese e capitalistico, perdono ogni aggancio con le tradizionali classi sociali su cui basavano la propria tenuta e consenso, cercando disperatamente nel ceto medio cittadino in crisi un insufficiente e fluttuante surrogato. A questo consegue il disorientamento e il cedimento su tutta la linea delle dirigenze e delle burocrazie sindacali confederali.<br \/>\n<br \/>Da una parte questo fenomeno porta tra le braccia della reazione larghi strati delle classi proletarie ma, dall&#8217;altra, apre enormi spazi ad una sinistra coerentemente rivoluzionaria, classista, anticapitalista, antisistema, internazionalista e, quindi, radicalmente alternativa. <\/p>\n<p>Per agganciare questa opportunit&agrave;, per&ograve;, &egrave; necessario avere un peso specifico all&#8217;altezza delle sfide della contemporaneit&agrave;, essere consapevoli di tutto questo, essere capaci di agire e intervenire in maniera efficace e di rappresentare una concreta e realistica alternativa alle opzioni borghesi mainstream sia per l&#8217;ampio strato di avanguardia, oggi priva di riferimenti stabili e strutturati, disorientata e demoralizzata, sia per la costruzione di nuove avanguardie e quadri dai settori di classe e di massa maggiormente coscienti, sia, infine, per le masse e le classi sociali che oggi subiscono sempre di pi&ugrave; le contraddizioni di questa societ&agrave;.<br \/>\n<br \/>Un coordinamento che coinvolga tutte le realt&agrave; presenti a quell&#8217;assemblea, e che sia aperto a nuove interlocuzioni e partecipazioni, &egrave; sicuramente un passo in questa direzione, nella costruzione di un percorso sulla base della concretezza di interventi e di una azione comune e unitaria e, soprattutto, capace di allargare questo percorso alle forze sindacali, ai comitati di lotta e alle forze sociali in prima fila nei diversi settori di intervento contro il padronato e questo governo.<\/p>\n<p>LE PROSPETTIVE DI QUESTO PERCORSO<\/p>\n<p>Partire dalle campagne politiche annunciate nella relazione del compagno Ferrando e ribadite nella conclusione del compagno Alboresi &egrave; chiaramente un principio realistico e un buon metro di misura per verificare la volont&agrave; di dare gambe a un fronte di intervento e a un raggruppamento di avanguardie finalizzato a colpire uniti. <\/p>\n<p>Non rimane quindi, tanto a noi che a tutte le avanguardie e ai quadri coinvolti nell&#8217;assemblea, e a coloro che hanno mostrato interesse nel percorso e nelle sue potenzialit&agrave;, che dar gambe a questo percorso, dare vita in ogni citt&agrave; a coordinamenti territoriali con cui elaborare linee di costruzione di una o pi&ugrave; di quelle campagne, valutando la possibilit&agrave; di coinvolgere altri soggetti non ancora raggiunti o in posizione di osservatori.<br \/>\n<br \/>Un lavoro che non solo dia concretezza alla manifestazione di piazza di gennaio contro il governo e le destre reazionarie, ma che possa costruire le fondamenta per la continuazione di questa esperienza oltre quella manifestazione, e che usi quest&#8217;ultima come suo megafono e rilancio. <\/p>\n<p>Siamo consci che questo percorso potr&agrave; vedere intoppi, difficolt&agrave; e frizioni, ma crediamo che sia concretamente possibile e auspicabile che, nell&#8217;interesse dei lavoratori e delle lavoratrici, degli sfruttati e delle sfruttate, degli oppressi e oppresse, si guardi alla necessit&agrave; superiore di costruire un riferimento classista e anticapitalista, che lanci parole d&#8217;ordine in grado di mobilitare e direzionare le mobilitazioni con rivendicazioni e piattaforme chiare e coerenti, che fornisca non solo la rotta ma anche l&#8217;elaborazione degli strumenti necessari per lo sviluppo della lotta di classe in ogni sua forma, per la costruzione dell&#8217;autonomia della classe e della spinta al processo di maturazione della coscienza verso la condizione di classe per s&eacute;. Un fronte articolato, un&#8217;unit&agrave; d&rsquo;azione composita, in cui sar&agrave; importante saper anche sviluppare processi di polarizzazione e chiarificazione politica intorno a un&rsquo;impostazione non solo classista e anticapitalista, ma anche conseguentemente internazionalista e rivoluzionaria, in contrasto alle deviazioni sovraniste e populiste che si affacciano negli ambiti di sinistra e che hanno fatto capolino anche in alcuni interventi di questa assemblea. <\/p>\n<p>Anche grazie alla dimostrazione dell&#8217;assemblea del 7 dicembre, si mostra sempre pi&ugrave; evidente la potenzialit&agrave; di una battaglia nei settori di avanguardia e in quelli di classe maggiormente coscienti per la costruzione di un polo classista, anticapitalista, rivoluzionario e internazionalista che abbia forza, capacit&agrave; e possibilit&agrave; di intervenire in maniera efficace nei luoghi della classe, nei movimenti e nelle mobilitazioni esistenti influenzandole, rafforzandole e direzionandole, promuovendo le sue coordinate programmatiche e rivendicative, divenendo un riferimento per la costruzione di nuove e pi&ugrave; generali mobilitazioni della classe e delle masse oppresse.<br \/>\n<br \/>Quale prospettiva migliore di questa potrebbe esserci per un coordinamento d&#8217;azione come quello che si sta andando a creare? Quale prospettiva migliore intercetterebbe oggi quelle domande ed aspirazioni che abbiamo sentito negli interventi dell&#8217;assemblea e negli umori generali che l&#8217;hanno preceduta, accompagnata e seguita?<br \/>\n<br \/>Inutile dirlo, nessuna. E sicuramente non un ritorno allo status frammentato, inconcludente e incomprensibile precedente l&#8217;assemblea di Roma.<br \/>\n<br \/>Mettiamoci al lavoro, quindi, compagni e compagne!<\/p>\n<p>Cristian Briozzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal successo dell&#8217;assemblea nazionale del 7 dicembre a Roma emerge la necessit&agrave; e la possibilit&agrave; di un coordinamento delle sinistre di classe in opposizione al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-67068","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67068\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}