{"id":67129,"date":"2020-02-18T00:00:00","date_gmt":"2020-02-18T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/02\/18\/desideri-e-consumi\/"},"modified":"2020-02-18T00:00:00","modified_gmt":"2020-02-18T00:00:00","slug":"desideri-e-consumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/02\/18\/desideri-e-consumi\/","title":{"rendered":"Desideri e consumi"},"content":{"rendered":"<p>Capita spesso di leggere, o sentir dire, che per salvare l&rsquo;esistenza dell&rsquo;Uomo sulla Terra: &ldquo;Bisogna che si affermi la cultura del consumo responsabile&rdquo;. Con ci&ograve; si intende che dovrebbero essere i consumatori a stimolare la riconversione delle industrie in senso ecologico, attraverso l&rsquo;acquisto di merci riciclabili o a basso consumo energetico.<\/p>\n<p>Con questo presupposto la borghesia si autoassolve rispolverando l&rsquo;idea, piuttosto datata, che sarebbe sempre la domanda a determinare l&rsquo;offerta. E bisogna prendere atto che pi&ugrave; un sistema va in crisi, pi&ugrave; i presupposti ideologici sui quali si regge, diventano un muro di gomma sempre pi&ugrave; impenetrabile dal buon senso. Ed &egrave; questo che accade oggi: nessuno mette in dubbio il monopolio del diritto dell&rsquo;industria privata di cambiare la vita delle persone con nuovi tipi di oggetti che rapidamente diventano di uso comune.  <\/p>\n<p>&Egrave; come se la &ldquo;gente&rdquo;, categoria sociale piuttosto vaga, o meglio i consumatori, fossero in grado di prevedere l&rsquo;impatto sulla natura e sulla qualit&agrave; della vita dei nuovi prodotti; e quindi pretendere che vengano abolite le produzioni dannose. In realt&agrave; &ldquo;la gente&rdquo; compra ci&ograve; che crede, a torto o a ragione, le possa servire personalmente; vale a dire un &ldquo;bene da usare&rdquo;, con caratteristiche e utilit&agrave; specifiche. Un oggetto che pare soddisfare un desiderio; ma che si connette con l&rsquo;io desiderante, pi&ugrave; o meno razionale, nel momento in cui viene mostrato nel mercato, e che prima, non esistendo, non poteva essere pienamente immaginato.<\/p>\n<p>Il produttore, il capitalista, al contrario non &egrave; interessato all&rsquo;uso, se non in termini tecnici per realizzarlo.<\/p>\n<p>Egli vende una&rdquo; merce&rdquo; senza qualit&agrave; o distinzioni da altre merci. Prova ne &egrave; che i libri contabili di una azienda che produce medicinali sono uguali a quelli di una che produce mine antiuomo.<\/p>\n<p>Tuttavia, per realizzare profitto &egrave; necessario che l&rsquo;oggetto prodotto si riveli, a posteriori, utile al compratore, che abbia in sostanza una validit&agrave; sociale. Insomma una merce, un prodotto, che per realizzare profitto deve essere convalidata dal mercato. Ma torniamo all&rsquo;inizio: in che misura &egrave; la merce che crea la domanda e quanto &egrave; la domanda a creare la merce?  <\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; dubbio che l&rsquo;uomo sia preda di grandi desideri; ma questi non saranno mai soddisfatti nel modo in cui si era immaginato. Abbiamo sognato, di volare con le ali, come gli uccelli, e ora possiamo volare ma senza le ali. Abbiamo immaginato molte altre cose meravigliose, una volta ritenute irrealizzabili, e una parte di queste, non tutte ovviamente, sono diventate di uso comune; come vedere e parlare in tempo reale, per esempio, con una persona a migliaia di chilometri di distanza. Ma non per questo siamo pi&ugrave; felici o meno spaventati dei nostri predecessori; anzi, sotto alcuni aspetti sembrerebbe il contrario.<\/p>\n<p>Insomma, la consapevolezza e il progresso sociale, la pace e la salute ambientale, non dipendono dall&rsquo;evoluzione tecnologica dell&rsquo;industria privata, o meglio, dalle meraviglie traditrici che i padroni del mondo ci mostrano come soluzione dei nostri problemi materiali ed esistenziali. Se questo fosse chiaro e diventasse senso comune avremo fatto finalmente un passo in avanti.<\/p>\n<p>PCL Romagna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita spesso di leggere, o sentir dire, che per salvare l&rsquo;esistenza dell&rsquo;Uomo sulla Terra: &ldquo;Bisogna che si affermi la cultura del consumo responsabile&rdquo;. 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