{"id":67294,"date":"2020-03-25T00:00:00","date_gmt":"2020-03-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/03\/25\/sanit-privata-con-i-soldi-pubblici-2\/"},"modified":"2020-03-25T00:00:00","modified_gmt":"2020-03-25T00:00:00","slug":"sanit-privata-con-i-soldi-pubblici-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/03\/25\/sanit-privata-con-i-soldi-pubblici-2\/","title":{"rendered":"Sanit&agrave; privata con i soldi pubblici"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5199_tagli.sanit.jpg\" alt=\"5199_tagli.sanit.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il commentario quotidiano dei media documenta lo stato pietoso della sanit&agrave; pubblica a fronte dell&#8217;epidemia: mancanza di letti, di personale medico e paramedico, di ventilatori, di ambulanze, di servizi di assistenza domiciliare per i non ospedalizzati, di presidi sanitari territoriali, di laboratori. Di tutto. L&#8217;alto tasso di decessi prima ancora di arrivare in terapia intensiva &egrave; il riflesso di questa condizione, come lo &egrave; l&#8217;improvvisa scoperta in una grande metropoli di 1800 malati all&#8217;interno delle proprie abitazioni, fuori dal raggio di ogni ricognizione e assistenza.<\/p>\n<p>Tutto ci&ograve; &egrave; il prodotto dei tagli portati alla sanit&agrave; pubblica degli ultimi vent&#8217;anni. Colpisce che questo massacro sociale sia emerso alla cronaca al prezzo di migliaia di morti. Ma tant&#8217;&egrave;. Ci&ograve; che invece non emerge ancora sufficientemente, ed anzi viene rimosso, &egrave; la ragione sociale di quei tagli. Che direzione hanno preso i 37 miliardi sottratti al servizio sanitario pubblico? Quale classe ha intascato il malloppo? &Egrave; un interrogativo che non si pu&ograve; pi&ugrave; ignorare. Perch&eacute; inchioda il mandante del crimine in corso.<\/p>\n<p>CHIUDERE OSPEDALI PER PAGARE I BANCHIERI<\/p>\n<p>Per rispondere a questo interrogativo &egrave; sufficiente leggere le motivazioni che hanno accompagnato ogni legge finanziaria, gi&agrave; prima della grande crisi del 2008 e a maggior ragione dopo: la necessit&agrave; di tagliare la spesa in ragione del contenimento del debito pubblico. In realt&agrave; in ragione del pagamento del debito pubblico e degli interessi sul debito: 60 o 70 miliardi di soli interessi ogni anno. Una cumulazione di interessi che ha concorso oltretutto ad espandere proprio quel debito pubblico che si doveva &ldquo;contenere&rdquo;. Ma a chi &egrave; andata ogni anno questa gigantesca mole di risorse sottratte ai servizi sociali, sanit&agrave; inclusa? Naturalmente a chi ha comprato i titoli pubblici, cio&egrave; ai detentori del debito italiano. Principalmente le banche. Non le banche tedesche o straniere, come vorrebbe la propaganda sovranista un tanto al chilo. Ma principalmente, pi&ugrave; di ogni altro, le grandi banche italiane, assieme alle compagnie di assicurazione. Cio&egrave; le stesse banche italiane che controllano coi propri pacchetti azionari buona parte di quella grande stampa che documenta&#8230; il disastro della sanit&agrave;. Curioso no? &Egrave; la misura della pubblica ipocrisia.<\/p>\n<p>I CAPITALISTI DELLA SALUTE INGRASSANO IN BORSA<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; tuttavia un altro soggetto che ha beneficiato largamente dei tagli alla sanit&agrave; pubblica. &Egrave; la sanit&agrave; privata. Privata ma coi soldi pubblici.<br \/>\n<br \/>Nel 2000 la sanit&agrave; privata convenzionata assorbiva un esborso di 15,8 miliardi. Nel 2016 l&#8217;esborso arrivava a 31,5 miliardi, praticamente un raddoppio. Proprio in quel quindicennio, guarda caso, dilagava la soppressione degli ospedali pubblici, e con essi di 30.000 posti letto, incluse le postazioni di terapia intensiva. Gi&agrave; nel 2004 il convegno internazionale di Trieste sulla medicina d&#8217;urgenza denunciava la drammatica carenza dei posti di terapia intensiva negli ospedali italiani, che stavano al di sotto del 3%, un terzo della media europea. Nei tredici anni successivi quella soglia &egrave; stata ulteriormente tagliata al ribasso. <\/p>\n<p>Parallelamente, la sanit&agrave; privata ha conosciuto, nello stesso periodo, un autentico sfondamento, in un rapporto di complicit&agrave; (e corruzione) coi governi regionali di ogni colore (Formigoni docet). I margini di profitto garantiti ai capitalisti della salute sono stati ingenti.<br \/>\n<br \/>Pi&ugrave; si tagliava lo spazio della sanit&agrave; pubblica, pi&ugrave; si ampliava il mercato di quella privata, e pi&ugrave; saliva il drenaggio dei privati sulle risorse pubbliche attraverso il sistema delle convenzioni. Grazie a queste risorse diversi gruppi capitalistici della sanit&agrave; privata hanno accumulato enormi fortune, investendole a loro volta in lucrosi affari immobiliari e finanziari. Basti pensare al gruppo Tosinvest, agli Angelucci, ai Rotelli, ai Rocca. Nuove dinastie della borghesia italiana si sono fatte largo per questa via, sino a fare nel 2018 il proprio ingresso in borsa, dove i titoli della sanit&agrave; privata hanno conosciuto in soli due anni una crescita di valore del 56,9%. Un autentico record.<\/p>\n<p>Ecco, quando parliamo ogni giorno del dramma sanitario in atto, delle morti silenziose e terribili senza il conforto delle persone care, teniamo anche uno sguardo d&#8217;insieme sulla natura della societ&agrave; capitalista. Perch&eacute; la radice di tutto sta l&igrave;. Ripartire dai bisogni dei malati e della salute significa chiamare in causa l&#8217;intero ordine sociale, ben al di l&agrave; di un virus. Ricordiamocelo per quando tutto sar&agrave; finito. Quando dovremo presentare il conto.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commentario quotidiano dei media documenta lo stato pietoso della sanit&agrave; pubblica a fronte dell&#8217;epidemia: mancanza di letti, di personale medico e paramedico, di ventilatori,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"class_list":["post-67294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-emergenza-coronavirus","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67294\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}