{"id":67310,"date":"2020-05-08T00:00:00","date_gmt":"2020-05-08T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/05\/08\/ripresa-o-fallimento-di-un-sistema-basato-sul-profitto\/"},"modified":"2020-05-08T00:00:00","modified_gmt":"2020-05-08T00:00:00","slug":"ripresa-o-fallimento-di-un-sistema-basato-sul-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/05\/08\/ripresa-o-fallimento-di-un-sistema-basato-sul-profitto\/","title":{"rendered":"Ripresa o fallimento di un sistema basato sul profitto?"},"content":{"rendered":"<p>Comunicato del coordinamento delle sinistre di opposizione della Sicilia<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5310_Raffineria.jpg\" alt=\"5310_Raffineria.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Mentre Confindustria, poteri forti e governi borghesi nazionali e regionali (Liguria, Veneto e Lombardia in primis), fedeli esecutori delle direttive padronali, spingono per la riapertura totale dei luoghi di produzione e di distribuzione, i fatti incominciano a smentirli sin da adesso e a mostrare che la situazione non &egrave; cos&igrave; rosea come ci vogliono far credere il governo Conte, i mass media e tutti coloro che hanno interesse a fare profitti sulla pelle della maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p>Chi ha liberalizzato per prima, precedendo questa deregolamentazione con una serie di dichiarazioni irresponsabili ed interessate, sta gi&agrave; raccogliendo dati sanitari negativi. Non &egrave; un caso che la Liguria (+2.29) e in particolare Genova (+3,12), si ritrovino gi&agrave; al 2 maggio con i risultati peggiori in termini di aumento dei contagi. Aumenti anche in Lombardia dello 0,92, in Emilia Romagna dello 0,80, in Piemonte del 1,86, in Veneto dello 0,70 (Fonte: Protezione civile e Ministero della Salute, elaborazione Covidguard).<br \/>\n<br \/>Gli ultimi dati del 4 maggio (ore 17) registrano ancora su scala nazionale +195 deceduti, e l&rsquo;incremento dei soggetti positivi &egrave; di +1221! Il DPCM del 22 marzo aveva gi&agrave; concesso con alcuni escamotage ai padroni la facolt&agrave; di decidere il prosieguo di attivit&agrave; produttive di beni non essenziali. I protocolli firmati dalle burocrazie sindacali hanno legittimato e continuano a legittimare il potere di Confindustria, che con Bonomi neopresidente vuole fare tabula rasa di qualsiasi garanzia contrattuale per i lavoratori, per &ndash; testualmente &ndash; &ldquo;ridefinire dal basso turni, orari di lavoro, numero giorni di lavoro settimanale&#8221;, &#8220;da definire in ogni impresa e settore al di l&agrave; delle norme contrattuali&#8221; (Il Sole 24 Ore, 1 maggio).<\/p>\n<p>Anche in Sicilia, con le dovute proporzioni rispetto al triangolo industriale, non esistono al momento condizioni sicure di agibilit&agrave; sanitaria nei luoghi di produzione e di distribuzione, per non parlare dei mezzi di trasporto pubblico e privato, molto spesso sporchi, inefficienti e insufficienti rispetto alle esigenze di mobilit&agrave; della popolazione siciliana, a maggior ragione considerando che la &ldquo;ripartenza&rdquo; debba essere graduale e che servono mezzi di trasporto in numero sufficiente per il distanziamento precauzionale interpersonale.<\/p>\n<p>L&rsquo;agibilit&agrave; sanitaria &egrave; gi&agrave; carente nei luoghi di produzione, come ad esempio la STMicroelectronics di Catania, come pi&ugrave; volte denunciato. Con la fase due, nell&rsquo;azienda catanese, dove sono gi&agrave; stati registrati quattro casi di contagio al covid-19, le precauzioni adottate fino ad adesso &ndash; come ad esempio la riduzione dei lavoratori nelle sale e lo smart working per gli impiegati che lavorano in ufficio &ndash; saranno abbandonate. &Egrave; questo il modello Bonomi, che prima, in veste di capo di Assolombarda, ha di fatto moltiplicato i morti nell&rsquo;area bergamasca, ponendo il veto sulla zona rossa, e poi ha affrettato la ripartenza generale senza garanzie sanitarie in veste di capo di Confindustria.<\/p>\n<p>Come coordinamento unitario regionale delle sinistre d&rsquo;opposizione chiediamo alle autorit&agrave; competenti, dopo il caso dell&rsquo;operaio contagiato di Pace del Mela, dipendente di una ditta dell&rsquo;indotto della Raffineria di Milazzo: che tipo di misure sanitarie sono state prese e continuano ad essere prese all&rsquo;interno della stessa ditta? Che tipo di misure sanitarie ed organizzative ha preso e continua a mettere in atto la Raffineria di Milazzo all&rsquo;interno della grande fabbrica, con cui &egrave; entrato in contatto il lavoratore?<br \/>\n<br \/>Alla raffineria c&rsquo;&egrave; una elevata concentrazione di lavoratori (insieme all&rsquo;indotto circa duemila dipendenti), quindi &egrave; necessario garantire loro tutti i sistemi di protezione individuale e la sanificazione dei locali. Condizioni per&ograve; non sufficienti: dato l&#8217;alto tasso di concentrazione operaia, questo &egrave; un settore potenzialmente a rischio, perch&eacute; i lavoratori e le lavoratrici devono venire necessariamente a contatto per le varie fasi della produzione.<br \/>\n<br \/>Le produzioni metalmeccaniche della STMicroelectronics e quelle petrolchimiche della Raffineria di Milazzo non rientrano nella categoria dei beni essenziali, come il padronato e le burocrazie sindacali subalterne e complici vorrebbero farci credere. <\/p>\n<p>Come coordinamento unitario regionale delle sinistre d&rsquo;opposizione siamo consapevoli che la difesa delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici non passa semplicemente dai controlli istituzionali, come ci insegna la storia del movimento operaio, ma dalla loro mobilitazione e dalla loro capacit&agrave; di reazione, di controllo e di forza nelle relazioni con la controparte padronale. Per tale fine &egrave; necessario che i lavoratori e le lavoratrici si attrezzino di una direzione sindacale alternativa, che punti a organizzare le lotte, non a spegnerle. A unificarle, non a dividerle. &Egrave; pertanto necessaria una svolta radicale e unitaria nel conflitto sindacale, ma anche sul piano della progettualit&agrave; politica.<br \/>\n<br \/>Questa pandemia, che ha colpito al solito i settori sociali pi&ugrave; poveri, emarginati e privi di garanzie economiche e sanitarie, ha rivelato (anche con lo smantellamento della sanit&agrave; pubblica) il fallimento di un sistema sociale-economico-politico basato sul profitto.<br \/>\n<br \/>Mai come oggi &egrave; necessario che il movimento internazionale della classe lavoratrice e le organizzazioni politiche che ad esso si richiamano tornino protagoniste della battaglia per una alternativa di giustizia sociale, di democrazia dispiegata, di preservazione dell&rsquo;ambiente, di un diverso sviluppo, per la costruzione di una societ&agrave; socialista fondata sul soddisfacimento dei bisogni sociali, non pi&ugrave; sottomessi alla logica del profitto.                                                           <\/p>\n<p>Coordinamento unitario regionale delle sinistre di opposizione:<\/p>\n<p>Giacomo Di Leo, per il Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; Sicilia<\/p>\n<p>Roberto Bauccio, segretario regionale del PCI<\/p>\n<p>Elena Majorana, per Sinistra Anticapitalista &#8211; Sicilia<\/p>\n<p>Sesto Schembri, per il PMLI &#8211; Sicilia<\/p>\n<p>Antonio Della Pietra, per la FLAICA-CUB &#8211; Palermo<\/p>\n<p>Antonio Bertuccelli, per il Fronte di resistenza comunista (Me)<\/p>\n<p>Vito Giunta, per il comitato No Precariet&agrave; &#8211; No Frane<\/p>\n<p>Cristoforo Tramontana, per il circolo comunista &ldquo;Ventunounoventuno&#8221; di Milazzo<\/p>\n<p>Coordinamento unitario regionale delle sinistre di opposizione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato del coordinamento delle sinistre di opposizione della Sicilia Mentre Confindustria, poteri forti e governi borghesi nazionali e regionali (Liguria, Veneto e Lombardia in primis),&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67310","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67310\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}