{"id":67318,"date":"2020-05-19T00:00:00","date_gmt":"2020-05-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/05\/19\/hanno-spento-lagor\/"},"modified":"2020-05-19T00:00:00","modified_gmt":"2020-05-19T00:00:00","slug":"hanno-spento-lagor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/05\/19\/hanno-spento-lagor\/","title":{"rendered":"Hanno spento l&#8217;agor&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>Ancor oggi le manipolazioni di bugia e rilettura nei contenuti dell&rsquo;informazione agiscono autorevoli per la costruzione della realt&agrave;, che diventa tale anche se priva di sostanza<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5334_agor.jpg\" alt=\"5334_agor.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Entriamo nel merito, ai tempi del coronavirus, straordinario passepartout per una ulteriore avanzata verso l&rsquo;atomizzazione della societ&agrave;, e la disgregazione della solidariet&agrave; tra individui e di quella residua pietas in grado di diventare forma di supporto al singolo e di resistenza al sistema.  <\/p>\n<p>Triturata l&rsquo;identit&agrave; di appartenenza a una classe sociale (condizione che presuppone lo sviluppo di un conflitto e l&rsquo;identificazione del fronte avverso), resta l&rsquo;uomo nudo, schiacciato in termini economici, frustrato dalla politica, in quanto consapevole di non poter esercitare alcuna forma di reale influenza. Pure assediato da una scarsa libert&agrave; di genere. Questa &egrave; la quotidianit&agrave; dell&#8217;estraniazione e dell&rsquo;impotenza. <\/p>\n<p>Ora, in un quadro dove l&rsquo;espropriazione dei diritti procede spedita vengono a iscriversi nuovi strumenti: l&rsquo;isolamento e il distanziamento sociale.<br \/>\n<br \/>Prima domanda: imposti dal virus? Oppure obbligati, in pessima sostanza, da venti anni di tagli alla sanit&agrave; pubblica? Ecco presentarsi una impellente necessit&agrave; di riscrivere il passato. Entra in gioco la retorica, che usa carburante estremamente inquinante, dell&rsquo;eroismo e dell&rsquo;appartenenza. Scivolano via le notizie, lontane meno di un mese, quando si &egrave; dovuto decidere chi lasciar morire e a chi rendere speranza.<br \/>\n<br \/>Un mondo di eroi che salva le sorti di una battaglia immane. Peccato che tale sia stata &ndash; immane per l&rsquo;appunto &ndash; perch&eacute; l&rsquo;idea di una sanit&agrave; pubblica non andava proprio gi&ugrave; a nessuno, riformisti e camerati, indifferentemente da quali vestiti indossassero. Non piaceva a destra e a sinistra, la sanit&agrave; di Stato. Tranne per quelle azioni mediche che non potevano rendere plusvalore al capitale. E cos&igrave;, per una iperbole purtroppo concreta, capitava spesso di passare una giornata di attesa al pronto soccorso.<\/p>\n<p>Ma come &egrave; stato possibile un avanzamento, in maniera tanto efficace, di quella che a tutti gli effetti risulta essere una necrosi della memoria?<br \/>\n<br \/>Perch&eacute;, mai come in questi due ultimi mesi, abbiamo sperimentato con tanta forza, e per la prima volta in Italia dopo la parentesi fascista, l&rsquo;intrusione di un altro virus, altrettanto pernicioso, quello del pensiero unico.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;offensiva del pensiero unico, vivissimo, senza particolari dissidenze, &egrave; stata facilitata e per certi versi indotta dall&rsquo;adozione di misure quali il distanziamento sociale e l&rsquo;isolamento.<br \/>\n<br \/>Abbiamo gi&agrave; detto del dilagare della retorica dell&rsquo;eroismo e dell&rsquo;appartenenza. Ed &egrave; altrettanto corretto osservare, oggi, l&rsquo;espressione opposta di quello stesso pensiero unico: la carica massiccia di paggi e vassalli della politica verso la riapertura di ogni distretto economico del paese. Ritenuta a furor di popolo immediatamente necessaria, da effettuarsi in maniera totale e assoluta. Istantanea, se possibile. <\/p>\n<p>Si &egrave; giocato con la diffusione di una vecchia pratica, quella della persuasione di massa, che ha avuto dalla sua parte alleati forti: la paura della morte, la negazione del futuro, il peccato originale. E, badate bene, non c&rsquo;&egrave; stato bisogno di manovre occulte. Tutto &egrave; stato fatto in chiaro. E oggi il meccanismo medesimo si trasforma in impazienza, nella negazione di ci&ograve; che &egrave; stato, e ancora pu&ograve; accadere. Un altro copione, che nega il precedente.<\/p>\n<p>L&rsquo;incapacit&agrave; di adottare posizioni intermedie, o se preferite alternative, ha toccato la maggior parte di noi. Rare le dissidenze, ma sempre trascinate dalla corrente dello stesso fiume. &#8220;Non &egrave; il momento della polemica&#8221;, ricorderete questa parola d&rsquo;ordine. Forse.<\/p>\n<p>Tutto questo &egrave; accaduto, anche, perch&eacute; siamo stati costretti ad abbeverarci alla fonte unica dell&rsquo;informazione: l&rsquo;establishment. Quella fonte possiamo chiamarla in alternativa governo, o capitale, o sistema. E come ancora si preferisce, e certo non mancano altri termini. Soprattutto nel primo periodo di lockdown &egrave; stato impossibile qualsiasi processo di controinformazione e di analisi indipendente.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;isolamento ci ha privato del confronto sociale, e della fisicit&agrave; del trovarsi faccia a faccia. In assemblea, in sezione, in fabbrica. In Parlamento, o in un consiglio comunale. Pi&ugrave; semplicemente al bar. E ha costretto i media a subire e dover utilizzare quasi esclusivamente fonti ufficiali, interessate appunto a riscrivere una realt&agrave; addomesticata.<br \/>\n<br \/>Provate a guardare lo stesso programma televisivo, restando in casa, e a commentarlo al telefono. Se il giudizio non coincider&agrave;, in ogni caso la discussione verr&agrave; portata avanti con gli argomenti contenuti in quel format e appena stampati nella vostra memoria. &Egrave; molto probabile che si resti chiusi in una gabbia mentale, che non ci far&agrave; guardare altrove, ripetendo il meccanismo perverso del Truman Show, dove si comandano vite apparentemente libere. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;agor&agrave; si forma l&rsquo;opinione della polis. Nella piazza vive (almeno cos&igrave; dovrebbe essere) il confronto tra i cittadini che comanda alla politica l&rsquo;indirizzo non derogabile. L&rsquo;agor&agrave; in questo momento ci &egrave; stata tolta. &Egrave; stata spenta. Se verranno ripristinati pienamente i nostri diritti, questo avverr&agrave; il 31 luglio. Ma &egrave; giusto interrogarci sul dopo.<br \/>\n<br \/>Abbiamo parlato non erroneamente di peccato originale. Ogni reclusione porta con s&eacute; senso di colpa e frustrazione. Poi, nella reclusione si pu&ograve; trovare rassicurazione, uno stato d&rsquo;animo dove delegare la gestione dei propri diritti diventa un&#8217;opzione possibile e semplificatrice, assolutoria come una penitenza dopo la confessione. Leggi: la ricerca dell&rsquo;uomo forte, la scelta dell&rsquo;autoreclusione del libero pensiero.<br \/>\n<br \/>Se ci pensate bene, siamo di fronte all&rsquo;invenzione di un dio profano, anzi, a dire meglio, al riconoscimento unilaterale dell&rsquo;esistenza di una entit&agrave; che per noi decide senza troppe chiacchiere e garanzie. Volete chiamarla destino? Cos&igrave; sia. Ma a dio e al destino come si fa opposizione?<br \/>\n<br \/>Per tornare con i piedi per terra, dall&#8217;11 maggio il Transatlantico parlamentare &egrave; stato chiuso ai cronisti accreditati. Non accadeva dal 1946. Che si tratti di una interdizione temporanea, o diventer&agrave; costume e imposizione permanente? Non &egrave; dato saperlo.<\/p>\n<p>Mario De Pasquale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancor oggi le manipolazioni di bugia e rilettura nei contenuti dell&rsquo;informazione agiscono autorevoli per la costruzione della realt&agrave;, che diventa tale anche se priva di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-67318","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67318\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}