{"id":67340,"date":"2020-06-01T00:00:00","date_gmt":"2020-06-01T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/06\/01\/non-si-ferma-la-rivolta-antirazzista-nelle-citt-americane\/"},"modified":"2020-06-01T00:00:00","modified_gmt":"2020-06-01T00:00:00","slug":"non-si-ferma-la-rivolta-antirazzista-nelle-citt-americane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/06\/01\/non-si-ferma-la-rivolta-antirazzista-nelle-citt-americane\/","title":{"rendered":"Non si ferma la rivolta antirazzista nelle citt&agrave; americane"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5362_USA-minne.jpg\" alt=\"5362_USA-minne.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Saint Paul, Chicago, Detroit, Washington, New York, Atlanta, Houston, Denver, San Francisco&#8230; Il grosso degli Stati americani e tutte le grandi citt&agrave; degli USA sono investiti da una mobilitazione radicale di decine di migliaia di giovani, per protestare contro l&#8217;assassinio a Minneapolis di George Floyd, uomo di pelle nera, da parte di un poliziotto bianco, e chiedere l&#8217;arresto dei quattro agenti corresponsabili dell&#8217;omicidio. <\/p>\n<p>Non &egrave; una sollevazione dalle proporzioni di massa, ma neppure un&#8217;ordinaria protesta antirazzista. Non ha le dimensioni della grande rivolta nera del 1967, ma &egrave; molto pi&ugrave; estesa di quella di Los Angeles del 1992. Di certo &egrave; assai pi&ugrave; ampia e radicale di quella che nel 2014 invest&igrave; la citt&agrave; di Ferguson per un omicidio simile. Nel 2014  si mobilit&ograve; essenzialmente il movimento del Black Lives Matter, un movimento importante di pelle nera. Oggi la rivolta ha tutti i colori: afroamericani, bianchi, ispanici, in larghissima maggioranza giovani, in buona parte donne. &Egrave; la rivolta del popolo della sinistra americano, quello forgiatosi in Occupy Wall Street e poi sviluppatosi contro il trumpismo.<\/p>\n<p>L&#8217;elemento antirazzista &egrave; centrale, ma si intreccia con ragioni di classe. La grande crisi del 2008 ha accresciuto tutte le disuguaglianze della societ&agrave; americana. La lunga ripresa del decennio successivo, costruita su precarizzazione e supersfruttamento, le ha paradossalmente approfondite. &Egrave; stata la ripresa di Wall Street, non certo degli operai americani con diritti tagliati o di studenti impiccati a una montagna di debiti. Questo divario a sua volta ha spesso un colore. Una famiglia nera di Minneapolis guadagna in media 36000 dollari l&#8217;anno, il 44% di una bianca. Solo una famiglia nera su quattro possiede una casa, a fronte del 76% dei bianchi. La divaricazione sociale si sovrappone a quella razziale e la sospinge. <\/p>\n<p>La pandemia ha fatto il resto. L&#8217;esplosione del contagio negli USA ha colpito la comunit&agrave; nera pi&ugrave; di ogni altra. Nel Kentucky solo l&#8217;8% della popolazione &egrave; di colore, ma lo sono quasi un quinto dei morti di Covid. I lavoratori pi&ugrave; a rischio, meno protetti e meno pagati, dagli infermieri ai dipendenti dei supermercati, sono in larga parte neri o latini. Diverse inchieste e denunce parlano di numerose discriminazioni nei tempi di soccorso dei malati di colore, mentre oggi milioni di neri sono in prima fila nel nuovo esercito di licenziati e disoccupati. George Floyd &egrave; diventato il simbolo di tutte queste ragioni. Nere, ma non solo nere. La composizione sociale dei manifestanti &ndash; studenti, precari, disoccupati &ndash; ne &egrave; un riflesso.<\/p>\n<p>La polizia americana, lo Stato americano, sono il bersaglio centrale della protesta. La polizia &egrave; il concentrato peggiore e pi&ugrave; odiato del razzismo USA. Una polizia largamente bianca, guidata da ufficiali bianchi, abituata a esercitare violenza ordinaria contro i neri. Il fatto che degrado ed emarginazione metropolitane si addensino innanzitutto tra i neri fortifica a sua volta il pregiudizio razziale tra le forze dell&#8217;ordine. Soprusi, umiliazioni, violenze poliziesche sono pane quotidiano nelle grandi periferie americane, segnando l&#8217;esperienza di vita di milioni di giovani. L&#8217;omicidio razziale, spesso impunito, ne &egrave; solo il risvolto pi&ugrave; tragico. Per questo la rivolta oggi si scaglia contro la polizia, le sue macchine, i suoi edifici, sino a dare alle fiamme il commissariato dei quattro agenti assassini.<\/p>\n<p>A tutto questo si aggiunge il fattore politico. Trump ha investito sin dall&#8217;inizio nella divisione razziale per capitalizzare il consenso bianco e dividere la classe operaia americana. L&#8217;operazione &egrave; in parte riuscita con la conquista di un settore importante del proletariato bianco della grande industria. Il nuovo corso protezionista anticinese all&#8217;insegna dell&#8217;<em>America first<\/em> mira a consolidare questo blocco sociale. Ma ora la pandemia e la nuova grande crisi capitalista mettono Trump in difficolt&agrave;. La sua gestione dell&#8217;emergenza sanitaria, concausa della tragedia, &egrave; stata rovinosa.<br \/>\n<br \/>Il sistema sanitario privato, nel quale Trump pi&ugrave; di ogni altro si &egrave; identificato, &egrave; stato un moltiplicatore criminale, non solo nei fatti ma agli occhi di larga parte della societ&agrave; americana, inclusi tanti proletari bianchi. Ora il Presidente USA cerca di risolvere il problema dell&#8217;ordine pubblico minacciando di sparare o di scatenare cani feroci (ricorso tragico dell&#8217;Alabama schiavista), e mobilitando le truppe federali a sostegno della polizia, come non accadeva dal 1992. Ma la radicalit&agrave; della risposta d&#8217;ordine a difesa della polizia, nel momento in cui proprio la polizia &egrave; sotto accusa, rischia di ampliare il fossato. Nel mentre, la pandemia &egrave; ben lungi dall&#8217;essere liquidata, e la nuova recessione &egrave; ormai in pieno corso.<\/p>\n<p>Il Partito Democratico degli USA, a partire dal candidato Joe Biden e dal suo sponsor Obama, criticano naturalmente l&#8217;assassinio poliziesco, ma lavorano al riflusso della protesta di piazza, una protesta che non controllano e in larga parte subiscono. L&#8217;unico loro timore &egrave; che Trump possa recuperare nei sondaggi come uomo d&#8217;ordine contro &#8220;le violenze&#8221; dei manifestanti. Non si distingue in questo la cosiddetta ala &ldquo;socialista&rdquo; del Partito Democratico, che ha visto scendere in piazza il suo stesso popolo e non sa bene come riportarlo all&#8217;ovile.<br \/>\n<br \/>L&#8217;evocazione di (fantasiose) presunte infiltrazioni di suprematisti bianchi nelle manifestazioni da parte di questo ambiente mira a boicottare il movimento, provocare defezioni, riportare la calma. Il commentario delle sinistre riformiste italiane avalla, in varie forme, l&#8217;operazione. Cos&igrave; come ha avallato il ritiro di Sanders dalla competizione elettorale in obbedienza allo stato maggiore democratico, in omaggio all&#8217;eterno bipolarismo USA.<\/p>\n<p>Noi stiamo, da marxisti rivoluzionari, su un altro binario, quello della costruzione di un movimento di classe e di massa indipendente negli USA, e in esso di una egemonia anticapitalista.<br \/>\n<br \/>Per questo salutiamo la ribellione dell&#8217;avanguardia della giovent&ugrave; americana, bianca e nera, e ne rivendichiamo senza riserve la radicalit&agrave; antipoliziesca e antigovernativa. Per questo diciamo che il futuro della ribellione e delle sue ragioni &egrave; affidato all&#8217;incontro col pi&ugrave; vasto proletariato americano.<br \/>\n<br \/>Decine di milioni di lavoratori e di lavoratrici sono e saranno investiti da una nuova gigantesca crisi sociale, che colpir&agrave; nuovamente lavoro, salari, diritti. Una irruzione sulla scena della lotta di classe di questa immensa massa di salariati &egrave; il fattore che potrebbe fare la differenza e segnare davvero una svolta.<br \/>\n<br \/>In questi anni di Trump, contro tante previsioni disfattiste, si sono sviluppate lotte importanti dei salariati USA, dal movimento nazionale dei fazzoletti rossi nella scuola alle lotte operaie, radicali e prolungate, della General Motors. Vedremo quale sar&agrave; l&#8217;impatto della crisi su queste dinamiche sociali. Di certo la ribellione in corso dell&#8217;avanguardia della giovent&ugrave; parla anche e soprattutto a loro.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saint Paul, Chicago, Detroit, Washington, New York, Atlanta, Houston, Denver, San Francisco&#8230; Il grosso degli Stati americani e tutte le grandi citt&agrave; degli USA sono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67340\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}