{"id":67439,"date":"2020-10-03T00:00:00","date_gmt":"2020-10-03T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/10\/03\/risposta-a-eliana-como\/"},"modified":"2020-10-03T00:00:00","modified_gmt":"2020-10-03T00:00:00","slug":"risposta-a-eliana-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/10\/03\/risposta-a-eliana-como\/","title":{"rendered":"Risposta a Eliana Como"},"content":{"rendered":"<p>Rivolta soprattutto ai tanti lavoratori e alle tante lavoratrici combattivi\/e che non erano (ancora) a Bologna, ed elaborata dai lavoratori e lavoratrici che sostengono il percorso dell&#8217;assemblea di Bologna del 27 settembre<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5512_8913d6e7ef28744702dbdaf711f4a20d_XL.jpg\" alt=\"5512_8913d6e7ef28744702dbdaf711f4a20d_XL.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il giorno dopo l&rsquo;assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi del 27 settembre a Bologna, Eliana Como, coordinatrice della corrente di opposizione in CGIL, ha dato una curiosa intervista a Radio Onda d&rsquo;Urto. Curiosa perch&eacute; da un lato dice: &ldquo;sono contenta che l&rsquo;assemblea sia andata bene. Condivido il documento che &egrave; stato approvato&rdquo;. Dall&rsquo;altro, per&ograve;, dedica gran parte dell&rsquo;intervista a smontare la prospettiva delineata dall&rsquo;assemblea, che &ndash; a suo parere &ndash; &egrave; stata pi&ugrave; politica che sindacale e non ha tenuto in conto che &ldquo;l&rsquo;unit&agrave; delle lotte &egrave; bella, ma dobbiamo prima farle le lotte&rdquo;, sostenendo che &ldquo;non basta scrivere un bel documento, n&eacute; tanto meno autoproclamarsi avanguardia combattiva&rdquo;.<\/p>\n<p>Non pensiamo di convincere Eliana Como che si sbaglia. Saranno i fatti a provarlo. E chiss&agrave; se basteranno. Questo, per noi, &egrave; davvero secondario. Ci interessa molto di pi&ugrave;, invece, spiegare ai tanti lavoratori, alle tante lavoratrici che le lotte le hanno fatte e le fanno, ma a Bologna non c&rsquo;erano, cosa &egrave; stata l&rsquo;assemblea del 27, cosa stiamo preparando e perch&eacute; ci aspettiamo, alle prossime iniziative, che si uniscano a noi.<\/p>\n<p>L&rsquo;assemblea del 27 &egrave; stata un&rsquo;assemblea oltre che numerosa, combattiva. Tutti\/e coloro che sono intervenuti\/e avevano dietro di s&eacute; un&rsquo;esperienza di anni di lotte &ndash; a cominciare soprattutto dai facchini e dai driver della logistica organizzati nel SICobas &ndash; e avevano, quantomeno, la determinazione a promuovere in tanti settori di attivit&agrave; risposte di lotta agli attacchi padronali e alle politiche antioperaie del governo e dell&rsquo;UE.<\/p>\n<p>Ma &egrave; stata un&rsquo;assemblea sindacale o un&rsquo;assemblea politica? La domanda &egrave; mal posta. &Egrave; stata un&rsquo;assemblea sindacale nella quale hanno parlato decine e decine di operai, lavoratori\/lavoratrici e delegati\/e, militanti sindacali e di movimento, che non hanno potuto fare a meno di confrontarsi con grosse questioni tanto sindacali quanto politiche. Tipo: la crisi, il patto per la fabbrica del 2018, il Jobs act, le leggi contro gli emigranti e gli immigrati, le varie proposte di &ldquo;patto sociale&rdquo;, la repressione statale e padronale, il mancato rinnovo dei contratti, la violenza contro le donne, la totale riorganizzazione della sanit&agrave; a partire dalla prevenzione, il pestifero sovranismo, il federalismo, il welfare aziendale, etc. Neppure con i raggi laser, oggi, si pu&ograve; separare il &ldquo;sindacale&rdquo; dal &ldquo;politico&rdquo;. E chi pretende di farlo fa un pessimo servizio alla ripresa delle lotte e alla prospettiva dell&rsquo;unit&agrave; del fronte di classe.<\/p>\n<p>Non corrisponde al vero neppure che all&#8217;assemblea ci fossero quasi solo lavoratori del SICobas, perch&eacute; invece ce n&rsquo;erano di diversi altri sindacati di base, n&eacute; che gli iscritti CGIL presenti fossero tutti, o quasi, del PCL &ndash; non &egrave; cos&igrave;, non erano neppure tutti della corrente di opposizione, tra l&rsquo;altro. Ed &egrave; strano che ne parli chi non c&rsquo;era. Erano ancora pochi, questo s&igrave;, &egrave; vero; ma ci daremo da fare perch&eacute; crescano, guardando sia all&rsquo;opposizione attuale sia, ancor pi&ugrave;, a chi &egrave; rimasto iscritto alla CGIL ma si &egrave; messo in disparte perch&eacute; non pu&ograve; condividere la politica rinunciataria e subalterna all&rsquo;asse padronato-governo che oggi domina la vita della CGIL. A loro e ai tantissimi giovani precari senza sindacato vogliamo parlare. Con un&#8217;attenzione particolare alle lavoratrici, come si vede nel documento finale.<\/p>\n<p>Vogliamo farlo a partire dal bagaglio di lotte pi&ugrave; recenti, che &egrave; stato quello &ndash; per lo pi&ugrave; &ndash; dei proletari immigrati della logistica, e dalle lotte meno recenti nelle quali gli operai della metalmeccanica, e non solo, hanno dato filo da torcere ai padroni. I padroni fanno di tutto per cancellare la memoria di queste lotte, ma noi siamo certi, invece, che riaffiorer&agrave; forte in un nuovo ciclo di lotte che la crisi globale sta incubando ovunque nel mondo. E di cui si vede gi&agrave; un primo, grande anticipo negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;unit&agrave; delle lotte &egrave; bella, ma bisogna farle prima le lotte&rdquo; &ndash; lo sappiamo. E stiamo facendo quello che possiamo proprio per favorire la ripresa delle lotte, e difendere con le unghie e con i denti quelle che ci sono, e vengono brutalmente attaccate: ecco l&rsquo;importanza della manifestazione di Modena di sabato 3 ottobre. Che cosa &egrave; stata l&rsquo;assemblea del 27 se non un invito forte a riprendere le lotte? Contro il padronato. Contro il governo Conte che finora ha saputo manovrare bene per tenere fermi i lavoratori. Contro l&rsquo;Unione Europea, che finora ha saputo vendere il recovery fund come se fosse un grande piano di aiuti a tutta la popolazione, mentre &egrave; un gigantesco debito gettato sulle nostre spalle per favorire la ripresa dell&rsquo;accumulazione.<\/p>\n<p>N&eacute; Eliana Como n&eacute; altri possono dirci: perch&eacute; tenete fuori questi e quelli dal vostro percorso? Chiunque voglia unirsi sar&agrave; benvenuto\/a. Per chi non &egrave; venuto a Bologna, e giudica valida la nostra piattaforma di lotta, la nostra prospettiva di lotta, c&rsquo;&egrave; sempre tempo per unirsi a noi. Purch&eacute; non abbia in mente di venire a fare chiacchiere da caff&egrave;, recite a soggetto, o a sventolare il proprio io. Per tutti gli altri e le altre le porte non sono aperte, sono spalancate.<\/p>\n<p>Di fronte a una crisi storica e profonda che investe il movimento operaio, le sue direzioni politiche e sindacali, la via segnata dalla grande assemblea di Bologna, dove si &egrave; praticata per davvero l&rsquo;unit&agrave; tra lavoratori e lavoratrici appartenenti alle pi&ugrave; diverse sigle sindacali, o anche senza sindacato, accomunati dallo stesso bisogno, dalla stessa volont&agrave;, di reagire agli attacchi dei padroni e del governo, segna un punto di partenza e getta le basi per la ricostruzione di rapporti di forza favorevoli per tutti gli sfruttati e le classi subalterne in generale.<\/p>\n<p>Noi di questo percorso, che rifugge da qualsiasi forma di autoconservazione e autocentratura, siamo promotori e partecipi, alcuni da iscritti della CGIL, ma &ndash; anzitutto &ndash; da lavoratori e lavoratrici che non hanno piegato la schiena, e intendono lavorare al rilancio dell&rsquo;iniziativa di classe. Di solito, in queste occasioni, per chi si schiera o dovrebbe schierarsi dalla giusta parte, chi sbaglia &egrave; sempre quello che non c&rsquo;&egrave;, e noi c&rsquo;eravamo.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;assemblea del 27 a Bologna abbiamo ricevuto una decisa spinta ad andare avanti sulla strada intrapresa per un fronte unico di classe. E abbiamo fissato, per cominciare, un primo calendario di iniziative non simboliche, ma vere. Il resto verr&agrave;.<\/p>\n<p>Le lavoratrici e i lavoratori combattivi del coordinamento del Veneto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rivolta soprattutto ai tanti lavoratori e alle tante lavoratrici combattivi\/e che non erano (ancora) a Bologna, ed elaborata dai lavoratori e lavoratrici che sostengono il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67439","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67439"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67439\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}