{"id":67467,"date":"2020-10-23T00:00:00","date_gmt":"2020-10-23T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/10\/23\/medicina-di-guerra-e-societ-borghese\/"},"modified":"2020-10-23T00:00:00","modified_gmt":"2020-10-23T00:00:00","slug":"medicina-di-guerra-e-societ-borghese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/10\/23\/medicina-di-guerra-e-societ-borghese\/","title":{"rendered":"Medicina di guerra e societ&agrave; borghese"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5545_medicina.di.guerra.jpg\" alt=\"5545_medicina.di.guerra.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>L&#8217;evocazione della &ldquo;medicina di guerra&rdquo; &egrave; tornata nel corso della prima ondata del Covid, quando la penuria delle terapie intensive a fronte della pressione dei malati gravi costrinse il personale sanitario in non poche occasioni a scegliere chi salvare e chi no. Non &egrave; accaduto solo in Italia. In Francia fu redatto un preciso codice di comportamento da parte delle associazioni professionali dei medici, con l&#8217;esplosione di una polemica pubblica. A Madrid una scrupolosa inchiesta giornalistica document&ograve; una mole impressionante di &ldquo;casi&rdquo; sgradevoli nascosti sotto il tappeto dei dati ufficiali.<\/p>\n<p>Con la seconda ondata della malattia che si &egrave; levata in Europa, la medicina di guerra ritorna. Per il momento non tanto sul versante delle terapie intensive, quanto su quello del respingimento di altre patologie.<br \/>\n<br \/>La situazione italiana &egrave; emblematica. Al momento la pressione dei malati gravi, bisognosi di terapia intensiva, &egrave; ancora sotto controllo, in particolare nel Nord, anche se la progressione esponenziale del virus allunga un&#8217;ombra inquietante sul futuro.<br \/>\n<br \/>Invece sale a ritmo vertiginoso il numero di possibili positivi da &ldquo;tamponare&rdquo;, costretti a file umilianti davanti ai drive in, e talvolta contagiati proprio durante l&#8217;attesa. Ma cresce fortemente anche il numero di malati Covid accertati che sono segnati da sintomi importanti, seppur ancora non gravi. Dovrebbe occuparsi di loro innanzitutto la medicina territoriale, ma &egrave; stata annientata da decenni di austerit&agrave;. I medici di base arrancano. Le unit&agrave; di assistenza domiciliare sono una goccia nel mare, a partire dalle metropoli. Dunque il malato si rivolge al pronto soccorso, quale unico luogo di assistenza. Ma proprio per questo i pronto soccorso straboccano, e i pazienti attendono per ore nelle autoambulanze in coda davanti agli ospedali (vedi Genova). Quando alla fine giunge il soccorso, arriva spesso anche la brutta notizia: mancano i posti letto per ricoveri Covid non gravi, che non possono mischiarsi ad altri malati. Perch&eacute; mancano i reparti e gli spazi appositi. C&#8217;&egrave; allora una sola soluzione. Ridurre posti e reparti destinati alle patologie ordinarie, per adibirli ai malati Covid. Cio&egrave; respingere di fatto altri malati. &Egrave; una selezione che si compie sotto la pressione dell&#8217;emergenza anche in ospedali prestigiosi, come il Niguarda a Milano, che ieri ha chiuso le chirurgie. A maggior ragione si diffonde in strutture minori e periferiche.<br \/>\n<br \/>Nulla &egrave; dunque pi&ugrave; pericoloso in tempo di Covid che prendersi una polmonite ordinaria, o una peritonite, o un infarto. Anche questa &egrave; medicina di guerra.<\/p>\n<p>La medicina di guerra in tempo di pace &egrave; il fallimento della societ&agrave; borghese.<br \/>\n<br \/>Che ha smantellato il servizio sanitario per pagare il debito alle banche.<br \/>\n<br \/>Che ha chiuso duecento ospedali pubblici per ingrassare le cliniche private.<br \/>\n<br \/>Che destina trenta miliardi l&#8217;anno agli armamenti ma &egrave; incapace di assumere medici e infermieri.<br \/>\n<br \/>Che &egrave; organizzata per sfruttare il lavoro e non per proteggere la vita.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evocazione della &ldquo;medicina di guerra&rdquo; &egrave; tornata nel corso della prima ondata del Covid, quando la penuria delle terapie intensive a fronte della pressione dei&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}