{"id":67535,"date":"2020-12-15T00:00:00","date_gmt":"2020-12-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/12\/15\/risposta-al-sicobas-sullassemblea-del-29-novembre\/"},"modified":"2020-12-15T00:00:00","modified_gmt":"2020-12-15T00:00:00","slug":"risposta-al-sicobas-sullassemblea-del-29-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2020\/12\/15\/risposta-al-sicobas-sullassemblea-del-29-novembre\/","title":{"rendered":"Risposta al SICobas sull&#8217;assemblea del 29 novembre"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5624_Sciopero.jpg\" alt=\"5624_Sciopero.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Care compagne e cari compagni,<\/p>\n<p>siamo tra coloro che all&#8217;assemblea dei lavoratori e lavoratrici combattivi\/e <a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=6807\">del 29 novembre<\/a> hanno votato per la proposta di Luca Scacchi di mantenere una data aperta per la realizzazione dello sciopero generale (crediamo che sarebbe pi&ugrave; logico chiamarlo sciopero nazionale intercategoriale, ma questo &egrave; secondario), indicando in ogni caso &ldquo;i primi mesi del 2021&rdquo;, cio&egrave; entro marzo, come confini della nostra proposta.<\/p>\n<p>Nel commento che fanno i\/le compagni\/e della direzione del SICobas a quanto avvenuto vi &egrave; una polemica, del tutto legittima se realistica, contro chi vorrebbe limitare <em>ad libitum<\/em> l&rsquo;indicazione di una data; si parla di chi vorrebbe &laquo;aspettare Godot&raquo;.<br \/>\n<br \/>Non sappiamo se questa critica si rivolga a noi, o anche a noi. Ad ogni modo, se cos&igrave; fosse noi, la riterremmo sbagliata e ingiusta. La nostra proposta non era funzionale ad attendere nessuno. N&eacute; sigle relativamente importanti del sindacalismo di base (come USB e CUB) e neppure la maggioranza dell&#8217;area di opposizione CGIL, da un paio d&rsquo;anni scivolata su posizioni che giudichiamo almeno parzialmente moderate. Questo senza minimizzare l&rsquo;importanza di sviluppare una battaglia nelle organizzazioni sindacali di base che hanno rifiutato di impegnarsi insieme con noi, e nell&#8217;opposizione CGIL, cui appartiene la grande maggioranza di noi.<\/p>\n<p>Ma esattamente per questo, e soprattutto per allargare alla base nei luoghi di lavoro tra delegati\/e, attivisti\/e e lavoratori\/trici l&rsquo;impatto del nostro appello unitario, noi abbiamo pensato che fosse necessario un tempo maggiore. Ci sono ad esempio compagni di fabbriche importanti aderenti all&rsquo;opposizione CGIL che sono vicini alle nostre posizioni (alcuni dei quali hanno partecipato all&rsquo;assemblea del 27 settembre, ma non a quella del 29 novembre) che non &egrave; certo che si impegnino per la riuscita dello sciopero. E anche compagni di altri sindacati di base, sempre vicini alle nostre posizioni, che devono prendere una decisione che li pu&ograve; portare in rotta di collisione con la propria organizzazione (l&rsquo;USB a quanto ci &egrave; stato detto ha gi&agrave; minacciato di sanzionare quei pochi di loro che hanno partecipato alla nostra assemblea di settembre). Si tratta di discuterci, di lasciar loro il tempo in questa situazione difficile di verificare l&rsquo;atteggiamento della loro base di fabbrica o azienda, e tutto questo nella difficile situazione generale in cui siamo. Infatti se non vivessimo la situazione attuale, determinata dall&rsquo;epidemia di Covid, la data del 29 gennaio avrebbe potuto essere corretta, ma a nostro giudizio non in questa situazione, o almeno non senza una verifica (diciamo ad inizio anno) della praticabilit&agrave;.<\/p>\n<p>Nel testo stesso della direzione del SICobas si dice che &egrave; necessario il massimo impegno perch&eacute; le date del 29 e 30 gennaio non siano l&rsquo;ennesimo rituale autocelebrativo di una sigla, ma coinvolgano centinaia di migliaia di lavoratori. Ma questo obbiettivo non &egrave; dato. Bisogna lavorarci, ed &egrave; difficile. Per questo (e speriamo che non sia cos&igrave;) il rischio che lo sciopero del 29 possa apparire alla stessa avanguardia larga della classe &ndash; dati i rapporti di forza ad oggi esistenti tra noi sul piano sindacale, che non misconosciamo &ndash; come uno sciopero del SICobas, appoggiato dallo &#8220;SLAI Cobas per il sindacato di classe&#8221;, dalla sinistra dell&#8217;opposizione CGIL, speriamo dal SGB pi&ugrave; pochi altri. Niente di drammatico in ci&ograve;, ma sarebbe una sconfitta, certo parziale e temporanea, del progetto comune che ci siamo dati il 27 settembre. Solo cercare di evitare questo rischio &egrave; quello che ci ha motivato nella nostra proposta. In questo senso ci &egrave; parso di essere i pi&ugrave; fedeli allo spirito di nascita della nostra iniziativa con l&rsquo;assemblea del 27 settembre.<\/p>\n<p>A ci&ograve; avremmo voluto accompagnare anche altre proposte di obiettivi programmatici per la nostra piattaforma comune che riteniamo importanti, come quella della nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio delle industrie che delocalizzano, ristrutturano, licenziano. Cosa che effettivamente uno di noi ha sollevato, ma che &egrave; stato impossibile discutere seriamente in un quadro di dibattito centrato sulla questione della data dello sciopero, che ha appunto visto prevalere nel voto la proposta del 29 gennaio.<\/p>\n<p>Per questo, vista la decisione maggioritaria dell&#8217;assemblea, noi vogliamo qui sottolineare con forza, se ci fosse qualche dubbio, che noi prendiamo atto di tale decisione, la accettiamo e faremo il massimo possibile per il successo dello sciopero del 29 gennaio, di cui oggi ci sentiamo tra i promotori e organizzatori.<\/p>\n<p>Perch&eacute;, per concludere, vogliamo sottolineare una cosa. Noi siamo pienamente d&rsquo;accordo con i compagni e le compagne della direzione del SICobas nel segnalare l&rsquo;importanza che si sia votato, senza trucchi o esasperazioni, sulle due posizioni in presenza e che sia &laquo;una metodologia e pratica di non poco conto, di cui tutte le componenti e sensibilit&agrave; presenti all&rsquo;assemblea dovrebbero fare tesoro se davvero si coltiva l&rsquo;ambizione di aprire una pagina nuova nella storia del sindacalismo di classe nel nostro paese&raquo;.<br \/>\n<br \/>Sono infatti molti anni (per alcuni di noi decenni) che combattiamo contro le pratiche paraburocratiche e imbroglione dei rappresentanti dei vari partiti, sindacati, gruppi e gruppetti, che <em>in camera caritatis<\/em> litigano e urlano, per poi o rompere facendo fallire i movimenti oppure trovare compromessi spuri, normalmente destinati al fallimento, e poi li presentano come &ldquo;volont&agrave; unanime&rdquo; di tutto il movimento, condannando all&rsquo;inferno chi osa contestarli in nome delle proprie legittime posizioni particolari. (Naturalmente queste considerazioni non escludono la costruzione di fronti unici, in particolare politici o politico-sindacali, e il rispetto e il riconoscimento di tutte le forze presenti; ma &egrave; ovvio che si tratta di altra cosa).<\/p>\n<p>In questo senso il decidere nel modo in cui lo abbiamo fatto, nonostante alcune criticit&agrave; emerse rispetto alla gestione dell&rsquo;assemblea, &egrave; stato per l&#8217;Italia (perch&eacute; ad esempio in Francia o in Gran Bretagna, per non parlare della Argentina per il peso maggiore della tradizione marxista rivoluzionaria, si &egrave; quasi sempre votato nelle assemblee dei vari movimenti) un salto, e si &egrave; data una lezione non solo per chi era presente, ma anche per gli assenti.<br \/>\n<br \/>&Egrave; questa tradizione consiliare, vorremmo dire sovietica, ci&ograve; che noi vogliamo (speriamo insieme a tutti voi) prospettare a tutte e tutti nel movimento operaio e negli altri movimenti degli oppressi e delle oppresse.<\/p>\n<p>Certo la tradizione consiliare-sovietica &egrave; una tradizione di delegati dalla base. Che questo si possa fare anche in un movimento di massa ce lo ha dimostrato nei prima anni Duemila il grande movimento dei <em>piqueteros<\/em> argentini, che riunivano ogni tre-sei mesi assemblee nazionali dei lavoratori occupati e disoccupati con tremila-quattromila delegati eletti in assemblee di base in ragione di uno ogni quaranta partecipanti (quindi circa centocinquantamila in totale) e in proporzione delle diverse posizioni presenti, e poi si confrontavano e votavano su tutto in assemblea nazionale.<\/p>\n<p>Ma in attesa di poter realizzare qualcosa di analogo anche qui in Italia &ndash; ci&ograve; che &egrave; il nostro obbiettivo &ndash; &egrave; bene partire da ci&ograve; che si pu&ograve;, cio&egrave; un&#8217;assemblea nazionale senza trucchi e cammellaggio.<\/p>\n<p>Ricordando, per terminare realmente con un grande esempio (proprio in quest&#8217;anno in cui ricorre l&rsquo;ottantesimo anniversario del vile assassinio del principale organizzatore e dirigente, al fianco di Lenin, della rivoluzione russa dei soviet, del principale dei quali appunto il personaggio storico di cui stiamo parlando, cio&egrave; Leone Trotsky, era presidente), che senza democrazia operaia e libero confronto e scontro politico nei soviet, la rivoluzione del 1917 non avrebbe mai potuto trionfare.<\/p>\n<p>Noi siamo oggi microbi rispetto a quegli eventi, e le nostre divergenze sono all&rsquo;interno di militanti classisti e rivoluzionari, e non tra rivoluzionari e riformisti. Ma, come appunto ricordava proprio Trotsky, per essere fedeli e coerenti nelle grandi cose bisogna cominciare ad esserlo nelle piccole.<\/p>\n<p>&Egrave; quindi con questo spirito, lo ripetiamo ancora una volta, che noi accettiamo la decisione maggioritaria dell&rsquo;assemblea del 29 novembre e ci impegniamo, nei limiti delle nostre forze, per il successo pi&ugrave; ampio possibile dello sciopero del 29 gennaio.<\/p>\n<p>Donatella Ascoli, FILCAMS CGIL Venezia<\/p>\n<p>Ercole Mastrocinque, NIDIL CGIL Torino<\/p>\n<p>Francesco Doro, FILCTEM CGIL Venezia<\/p>\n<p>Franco Grisolia, SPI CGIL Milano<\/p>\n<p>Antonio Tralongo, CUB Palermo<\/p>\n<p>Luca Tremaliti, FILT CGIL Roma<\/p>\n<p>Luigi Sorge, FIOM CGIL Cassino<\/p>\n<p>Maurizio Aprea, USB Lavoro privato<\/p>\n<p>Mauro Goldoni, FILLEA CGIL Ancona<\/p>\n<p>Renato Pomari, FIOM CGIL Monza<\/p>\n<p>Riccardo Spadano, SGB Roma<\/p>\n<p>Roberto Bonasegale, FIOM CGIL Ticino-Olona<\/p>\n<p>Sergio Castiglione, FLC CGIL Caltanissetta<\/p>\n<p>Vincenzo Cimmino, FLC CGIL Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care compagne e cari compagni, siamo tra coloro che all&#8217;assemblea dei lavoratori e lavoratrici combattivi\/e del 29 novembre hanno votato per la proposta di Luca&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67535","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67535\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}