{"id":67673,"date":"2021-04-30T00:00:00","date_gmt":"2021-04-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/04\/30\/il-nostro-primo-maggio-costruire-il-partito-della-rivoluzione\/"},"modified":"2021-04-30T00:00:00","modified_gmt":"2021-04-30T00:00:00","slug":"il-nostro-primo-maggio-costruire-il-partito-della-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/04\/30\/il-nostro-primo-maggio-costruire-il-partito-della-rivoluzione\/","title":{"rendered":"Il nostro Primo Maggio: costruire il partito della rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p>Testo del volantino che distribuiremo nelle piazze domani<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5800_May-Day-2016-570x350.jpg\" alt=\"5800_May-Day-2016-570x350.jpg\" \/><br \/>\n<br \/><strong>La pandemia che da oltre un anno attraversa il mondo ha messo a nudo la realt&agrave; del capitalismo<\/strong>. Tutto ci&ograve; che &egrave; avvenuto lo chiama in causa. I passaggi di specie (spillover) alla base dell&rsquo;epidemia sono l&rsquo;effetto delle deforestazioni. Morti e sofferenze sono stati moltiplicati dalla distruzione dei sistemi sanitari per pagare il debito pubblico alle banche. Il blocco della ricerca scientifica sui coronavirus dopo la fine della Sars (2003) &egrave; stato determinato dalla privatizzazione della ricerca, e dal conseguente disimpegno delle case farmaceutiche. Oggi sono i colossi farmaceutici, ingrassati dalle risorse pubbliche, a tenere in pugno la vaccinazione di interi continenti, anche grazie ai contratti segreti stipulati con gli Stati e alla scandalosa propriet&agrave; dei brevetti. A sua volta l&rsquo;esclusione dalla vaccinazione stessa di una parte larga dell&rsquo;umanit&agrave; &egrave; un fattore di aggravamento del contagio.<\/p>\n<p><strong>La crisi economica mondiale innescata dalla pandemia, pi&ugrave; profonda e pi&ugrave; estesa della crisi del 2008, si &egrave; abbattuta sulla classe operaia come una valanga<\/strong>. Centinaia di milioni di nuovi disoccupati. Incremento dei tassi di sfruttamento. Moltiplicazione del precariato. Legislazioni sociali d&rsquo;eccezione e abusi padronali dilaganti. Mentre gli Stati borghesi hanno riempito le tasche degli azionisti con nuove elargizioni di risorse pubbliche, e un nuovo massiccio indebitamento pubblico. Un debito che verr&agrave; scaricato sui salariati nei prossimi anni con ulteriori misure di austerit&agrave; e sacrifici.<\/p>\n<p>Non si tratta solamente della miseria sociale. <strong>Il capitalismo sta aggredendo la natura come mai era avvenuto in tutta la storia dell&rsquo;umanit&agrave;<\/strong>. Gli accordi tra Stati per la riconversione energetica sono costruiti sulla sabbia. Dove domina il profitto, non pu&ograve; regnare il rispetto della natura. I colossi che investono sulle fonti rinnovabili sono gli stessi che continuano a lucrare su petrolio e carbone. I biocarburanti concorrono alla desertificazione di territori immensi con le monocolture invasive impiantate per la loro produzione. Le batterie per l&rsquo;auto elettrica sospingono il saccheggio di cobalto e litio nel cuore dell&rsquo;Africa con effetti ambientali devastanti. Il paese al mondo che investe di pi&ugrave; nel fotovoltaico &egrave; anche il paese pi&ugrave; inquinato al mondo, la Cina. Altro che accordi di Kyoto o Parigi, peraltro gi&agrave; irrisi o disdetti! Altro che appelli alla buona coscienza degli individui o dei capi di Stato!<\/p>\n<p>La grande crisi spinge le potenze imperialiste, vecchie e nuove, a disputarsi mercati e zone di influenza. <strong>La competizione tra USA e Cina in particolare &egrave; la battaglia per l&rsquo;egemonia sul pianeta nel nuovo secolo<\/strong>. La pandemia l&rsquo;ha acuita e approfondita. I mari del Pacifico, l&rsquo;Asia, l&rsquo;Africa, la stessa America Latina sono il teatro di uno scontro senza risparmio di colpi. Il primato nelle nuove tecnologie &egrave; la nuova frontiera di questo scontro. Le guerre commerciali, i protezionismi, i nazionalismi, ne sono effetto e strumento. La grande corsa agli armamenti accompagna la nuova stagione. Saltano i vecchi accordi sugli equilibri nucleari tra USA e Russia. La Cina persegue il pareggiamento militare con gli USA. Il Giappone si riarma. Aumentano i bilanci militari nella stessa Unione Europea. La prospettiva storica di nuovi conflitti sia locali che su vasta scala rientra fra gli scenari possibili.<\/p>\n<p><strong>L&rsquo;Europa capitalista &egrave; stretta nella morsa tra USA e Cina<\/strong>. La competizione globale ha spinto gli imperialismi europei (Germania, Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna) a realizzare una concentrazione dei propri sforzi per partecipare alla contesa mondiale. Il ricorso per la prima volta all&rsquo;indebitamento continentale (Recovery Plan) &egrave; un portato di questa scelta, sullo sfondo della pandemia. Ma il volume delle risorse impiegate &egrave; molto inferiore a quello dei poli imperialisti concorrenti, i tempi e processi della vaccinazione sono assai pi&ugrave; lenti. Il divario con USA e Cina pertanto si accresce. Mentre proprio la polarizzazione tra USA e Cina acuisce i contrasti tra gli interessi nazionali in Europa. Tra l&rsquo;interesse tedesco alla relazione economica con la Cina, la spinta atlantista di Draghi quale sponda a Biden, le ambizioni egemoniche della Francia.<\/p>\n<p><strong>I lavoratori e le lavoratrici d&rsquo;Europa non hanno nulla da spartire con nessuno degli interessi in campo<\/strong>. N&eacute; con gli interessi dell&rsquo;europeismo borghese, n&eacute; con quelli del nazionalismo reazionario. Il governo di unit&agrave; nazionale di Mario Draghi in Italia tra liberal borghesi e populisti reazionari dimostra una volta di pi&ugrave; che <strong>l&rsquo;unica vera alternativa &egrave; tra capitale e lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p>&ldquo;Proletari di tutti i paesi, unitevi!&rdquo; scriveva Marx nel Manifesto. &Egrave; una parola d&rsquo;ordine pi&ugrave; attuale che mai. &Egrave; l&rsquo;unica parola d&rsquo;ordine che pu&ograve; sancire l&rsquo;autonomia dei lavoratori da tutti i loro avversari. &Egrave; una parola d&rsquo;ordine rivoluzionaria. <strong>Contro l&rsquo;europeismo borghese, contro i sovranismi nazionalisti, per un&rsquo;Europa socialista<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il riformismo &egrave; un&rsquo;illusione senza futuro<\/strong>. Le riforme furono possibili nei trent&rsquo;anni &ldquo;gloriosi&rdquo; del dopoguerra grazie al boom della ricostruzione capitalista e all&rsquo;esistenza dell&rsquo;URSS. Quella stagione &egrave; morta da tempo e per sempre. L&rsquo;epoca nuova che attraversa il mondo pone ovunque all&rsquo;ordine del giorno la distruzione delle vecchie conquiste sociali e l&rsquo;attacco ai vecchi diritti democratici. Tutto ci&ograve; che era stato conquistato viene messo in discussione. <strong>L&rsquo;alternativa di prospettiva storica &egrave; quella tra rivoluzione e reazione<\/strong>. O il movimento operaio rovescia il capitalismo, o il capitalismo trasciner&agrave; le giovani generazioni verso un futuro di miseria, di crisi ambientali, di guerre.<\/p>\n<p><strong>&Egrave; falso che la classe operaia non esiste pi&ugrave; o non pu&ograve; pi&ugrave; lottare<\/strong>. I salariati non sono mai stati cos&igrave; numerosi al mondo. &Egrave; vero, si trovano da tempo sotto i colpi del capitalismo e della sua crisi. Soprattutto in Europa hanno subito rovesci e sconfitte. Ma il conflitto sociale segna diverse parti del mondo, dalle lotte economiche degli operai cinesi allo sciopero di 200 milioni di operai in India, sino alla grande mobilitazione dei giovani lavoratori americani e al loro nuovo interesse per le idee del socialismo. Nella stessa Europa, dove maggiore &egrave; la ritirata, molta brace cova sotto la cenere. Intanto il grande movimento delle donne su scala planetaria, il risveglio della giovane generazione contro l&rsquo;inquinamento e le responsabilit&agrave; del profitto, indicano gli alleati possibili della classe lavoratrice e di un progetto di rivoluzione.<\/p>\n<p><strong>Ci&ograve; che &egrave; spaventosamente arretrato non &egrave; la forza sociale ma la consapevolezza politica<\/strong>. Vi hanno contribuito in modo determinante le vecchie direzioni riformiste politiche e sindacali del movimento operaio. Prima lo stalinismo e la socialdemocrazia, che hanno distrutto il patrimonio rivoluzionario di un secolo fa. Poi il coinvolgimento delle direzioni riformiste nelle politiche di austerit&agrave; degli ultimi decenni, dal sostegno ai Prodi alla capitolazione di Tsipras. Ci&ograve; che ha prodotto non solo l&rsquo;arretramento delle condizioni di vita e di lavoro, ma la retrocessione ulteriore della coscienza di classe, e per questa via il suo disarmo di fronte alle suggestioni populiste e reazionarie.<\/p>\n<p><strong>Ricostruire una coscienza classista e rivoluzionaria &egrave; oggi il compito dell&rsquo;avanguardia, in Italia, in Europa, nel mondo<\/strong>. &Egrave; un lavoro difficile e controcorrente, ma &egrave; l&rsquo;unica via. <\/p>\n<p><strong>&Egrave; possibile condurlo se tutti coloro che condividono questo progetto unificano le proprie energie in una organizzazione, in un partito rivoluzionario d&rsquo;avanguardia che in ogni lotta e in ogni movimento porti la coscienza e il programma della rivoluzione sociale. <\/strong><\/p>\n<p>Un partito organizzato su scala nazionale e internazionale.<\/p>\n<p><strong>La costruzione del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) e la sua lotta per la rifondazione della internazionale rivoluzionaria vanno ostinatamente in questa direzione. Unisciti a noi!<\/strong><\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo del volantino che distribuiremo nelle piazze domani La pandemia che da oltre un anno attraversa il mondo ha messo a nudo la realt&agrave; del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67673","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67673\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}