{"id":67685,"date":"2021-05-19T00:00:00","date_gmt":"2021-05-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/05\/19\/il-nome-dei-vampiri\/"},"modified":"2021-05-19T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-19T00:00:00","slug":"il-nome-dei-vampiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/05\/19\/il-nome-dei-vampiri\/","title":{"rendered":"Il nome dei vampiri"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5815_152205853-80615f34-bb6f-4901-ab2a-336400c4243e.jpg\" alt=\"5815_152205853-80615f34-bb6f-4901-ab2a-336400c4243e.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Le aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini sono sulla bocca di tutti; tutti ne conoscono i nomi: AstraZeneca, Pfizer, Moderna, Johnson &amp; Johnson, tanto per citare i pi&ugrave; conosciuti. I media ogni giorno pubblicano le dichiarazioni di queste multinazionali dai fatturati plurimiliardari: le promesse sulle forniture, le rassicurazioni sull&rsquo;efficacia e affidabilit&agrave; dei vaccini. Per&ograve;, i loro volti sono sconosciuti. Proviamo, dunque, a immaginarli come se avessero un&rsquo;espressione, un carattere, come se fossero umani e non, come sembra, misteriose entit&agrave; detentrici di un potere dal quale dipende la vita di miliardi di persone.<\/p>\n<p>AstraZeneca potrebbe essere una vigorosa guerriera dallo sguardo penetrante, del tipo di quelle che si vedono nei romanzi di genere Fantasy; al cui comando affidarsi nella battaglia contro il malefico virus. E invece &egrave; tutt&rsquo;altra persona e non si chiama nemmeno AstraZeneca, anzi, si tratta addirittura di due persone umanamente esistenti e pure mortali, come noi. Il primo, l&rsquo;amministratore delegato (AD) di AstraZeneca &egrave; un signore francese di sessantuno anni, dallo sguardo bonario, potete vederlo in rete. Il secondo, Lorenzo Wittum, &egrave; l&rsquo;AD di -AstraZeneca Italia-; anche lui un bel volto da sessantenne con i capelli imbiancati. <\/p>\n<p>Pfizer, si potrebbe dipingere come una specie di folletto, magro e irridente, che salta in qua e in l&agrave; senza un attimo di sosta; e che tiene dentro la bisaccia un blocco di ghiaccio, del quale vende a peso d&rsquo;oro ogni minuscolo frammento. E invece l&rsquo;AD di Pfizer si chiama Albert Bourla, un serioso greco di cinquantanove anni, che a un folletto non assomiglia per niente.<\/p>\n<p>In quanto a Moderna, sarebbe difficile darle, o dargli, un volto. Io non ci riesco, fate voi. Comunque l&rsquo;AD di Moderna si chiama St&eacute;phane Bancel, francese, nato nel 1972 e noto come milionario e bisinessman.  Chi l&rsquo;avrebbe mai detto?<\/p>\n<p>E arriviamo a Johnson &amp; Johnson. Beh! Con questo &egrave; facile: due signori inglesi gemelli, che vestono uguale e parlano all&rsquo;unisono; portano la bombetta sulla crape pelate e  siedono a una scrivania di robusta quercia dello Yorkshire. Dietro di loro si vedono numerosi scaffali pieni di libri e faldoni e tutt&rsquo;intorno tendaggi e divani in stile vittoriano. Niente di pi&ugrave; sbagliato, a parte l&rsquo;anglosassonit&agrave;, il capo (AD) di J.J si chiama Alex Gorsky, sessantenne americano, nel senso di U.S.A. Si direbbe che fra tutti sia il pi&ugrave; sincero, dato che la sua espressione rivela, ma forse ho visto la foto sbagliata, tutta la spietatezza della borghesia yankee. E concludiamo con un altro bel soggetto, nostrano questa volta, si chiama Massimo Scarabozzi, che con Johnson e Johnson ci va a braccetto. Infatti, oltre a essere il pluriosannato presidente di Farmindustria riveste l&rsquo;incarico di AD in Janssen, azienda farmaceutica con sede in Italia del gruppo Johnson &amp; Johnson. <\/p>\n<p>Ora ci vuol poco a capire che tutti questi signori con i vaccini ci abbiano a che fare parecchio, per&ograve; mai una volta che vengano citati dai media, i quali sostengono di darsi un gran da fare per informare il popolino. Si continua a dire: Astrazeneca ha detto; Pfizer ha risposto; Moderna sostiene eccetera, eccetera. A nessuno &egrave; venuto in mente di chiedere almeno a uno dei suddetti capi intesta se pensa che sia giusto realizzare profitto sulla salute delle persone. D&rsquo;altronde, egli sicuramente saprebbe giustificarsi con stile. Direbbe che non dipende da lui, dato che il mercato &egrave; una legge globale uguale per tutti, e poi mostrerebbe le Fondazioni di beneficenza da lui sponsorizzate a beneficio dei poveri, delle missioni, dello sport e della cultura. Tuttavia, sarebbe interessante vedere la sua faccia, il suo sguardo e sentirne la voce, per cercare di capire se ci crede davvero o fa il furbacchione. <\/p>\n<p>Teoricamente fra un venditore e un compratore si realizza uno scambio fra un prodotto e una quantit&agrave; pattuita di denaro. Affinch&eacute; tale scambio sia soddisfacente, il prodotto dovrebbe soddisfare, almeno in gran parte, le aspettative del compratore. E questo &egrave; ovvio, ma a condizione che il suddetto sia correttamente informato sulla qualit&agrave; del prodotto. In genere per i prodotti di largo uso ci&ograve; avviene almeno parzialmente. Parzialmente, nel senso che l&rsquo;utilizzatore non potr&agrave; mai sapere se lo scambio sia stato, oltre che soddisfacente, anche equo; vale a dire che il venditore, non abbia realizzato un profitto abnorme rispetto alle spese sostenute.  Al netto delle diverse definizioni di giusto profitto e posto il dubbio che il profitto, in quanto tale, possa essere giusto, &egrave; un dato di fatto che i prodotti ad alta tecnologia siano i pi&ugrave; remunerativi per il venditore e i pi&ugrave; problematici per il compratore, cos&igrave; come avviene appunto per i vaccini. E ci&ograve; &egrave; dovuto al segreto industriale aziendale (e contabile), universalmente riconosciuto e tutelato per legge, tramite i brevetti. <\/p>\n<p>Cos&igrave;, come si &egrave; visto, le aziende possono permettersi di violare ogni accordo stipulato con le Istituzioni, nazionali e internazionali. E assistiamo alla tragedia grottesca dell&rsquo;Europa che fa causa ad AstraZeneca per non aver rispettato i contratti sulle forniture del vaccino. L&rsquo;azienda ha risposto che si difender&agrave; in tribunale: ai posteri l&rsquo;ardua sentenza. Tutto finir&agrave; fra qualche anno a tarallucci e vino, magari con la condanna di qualche milione a titolo di risarcimento da parte dell&rsquo;azienda, tanto per dimostrare al popolino che le aziende in fondo sono buone. Appare evidente la complicit&agrave; fra le istituzioni borghesi e le aziende; in altri termini, rispettivamente, fra sovrastruttura (politica) e struttura (industriale), come elementi fondanti, interagenti e complementari della societ&agrave; mercantile&hellip; tanto per citare qualche pillola illuminante di marxismo.<\/p>\n<p>L&rsquo;abolizione dei brevetti, dei segreti industriali e l&rsquo;obbligo di pubblicazione delle scoperte scientifiche, &egrave; la sola rivendicazione che pu&ograve; garantire, ora e in futuro, una produzione dei vaccini congrua all&rsquo;urgenza della domanda. E non solo dei vaccini, di tutti quei prodotti della scienza che migliorerebbero la vita dell&rsquo;intera umanit&agrave;, cio&egrave; una volta eliminati i superflui, tutti quelli che rimangono; sulla base del principio che scienza, tecnica e tecnologia, sono un prodotto collettivo e ci&ograve; che ne viene dev&rsquo;essere di tutti. Cos&igrave; i vampiri nemmeno esisterebbero.<\/p>\n<p>Stefano Falai<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le aziende farmaceutiche produttrici dei vaccini sono sulla bocca di tutti; tutti ne conoscono i nomi: AstraZeneca, Pfizer, Moderna, Johnson &amp; Johnson, tanto per citare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-67685","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67685\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}