{"id":67694,"date":"2021-05-26T00:00:00","date_gmt":"2021-05-26T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/05\/26\/sulla-questione-del-sahara-occidentale\/"},"modified":"2021-05-26T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-26T00:00:00","slug":"sulla-questione-del-sahara-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/05\/26\/sulla-questione-del-sahara-occidentale\/","title":{"rendered":"Sulla questione del Sahara occidentale"},"content":{"rendered":"<p>Analisi sulla odierna situazione in Medio Oriente &#8211; Nord Africa<\/p>\n<p>Rifiuto la visione di Israele come stato democratico che gestisce allo stesso tempo un regime di occupazione temporanea e che tutta l&#8217;area controllata da Israele &#8211; all&#8217;interno della Linea Verde e in Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza &#8211; dovrebbe stabilire un unico sistema che operi secondo un principio organizzativo: raggiungere e mantenere la supremazia di un gruppo di persone (gli ebrei) su un altro gruppo (i palestinesi). &Egrave; un sistema di apartheid. Nel caso israeliano questo sistema non &egrave; emerso dall&#8217;oggi al domani piuttosto &egrave; stato istituzionalizzato e le sue caratteristiche sono diventate chiare nel tempo. Questi passaggi si sono accumulati nel corso degli anni e si riflettono ampiamente nelle leggi, nella pratica e nel sostegno pubblico e giudiziario, questo stabilisce la dolorosa conclusione che questo sistema deve essere definito  apartheid.<\/p>\n<p>Ogni volta che la sinistra vuole analizzare un conflitto usa vecchi strumenti legati alle rivoluzioni. La questione del Marocco sarahawi &egrave; un conflitto pluridecennale con molteplici e diversificati elementi che compromettono il futuro del Maghreb e la cui  analisi non va basata sulla dialettica rivoluzionaria ma l&#8217; approccio dovrebbe tenere conto della situazione storica. La necessit&agrave; primaria &egrave; ricercare l&#8217; origine del conflitto che ha pesato decine di anni su tutta l&#8217; area coinvolgendo e frustrando le speranze di generazioni illuse nell&#8217; aspettativa di un grande Maghreb e ricercare una possibile soluzione. Importante sarebbe superare il contesto analitico della sinistra limitata alla visione secondo il calcolo politico senza considerare le reali necessit&agrave; di risoluzione del problema. I paesi arabi negli anni sono rimasti prigionieri dei ceppi al quale ci hanno costretto il colonialismo e gli accordi Sykes Picot privi di alcuna considerazione per la realt&agrave; umana, storica, politica ed economica. Il Maghreb fu diviso in stati separati per renderlo ancora luogo di futuro conflitto e lotta della quale beneficia l&#8217; occidente.<br \/>\n<br \/>La destra e sinistra europea hanno avuto la possibilit&agrave; di costruire il proprio paese unificandolo geograficamente e politicamente dalla Spagna al nord Europa ed oggi anche verso l&#8217; est creando un paese senza frontiere ed unito per sfidare le altre nazioni sul campo economico e politico, va ricordato che questo processo di rinascita economica inizi&ograve; secoli fa con l&#8217; industria del ferro e del carbone. <\/p>\n<p>Oggi la sinistra dovrebbe osservare con attenzione al conflitto del sud del Marocco dove una buona parte di popolazione di origine marocchina ha un identit&agrave; integrante nella costruzione del Maghreb ed in cui esistono altri cittadini sarahawi rifugiati, meglio dire prigionieri nel sud dell&#8217; Algeria che alimenta ancora il conflitto per diventare la prima potenza economica nell area ricattando un paese con una storia millenaria. Il Marocco non &egrave; mai stato un paese colonialista ma sottomesso all&#8217; inizio del secolo scorso da due potenze europee: La Spagna che occup&ograve; una parte del nord ed il Sahara marocchino e la Francia che occup&ograve; una parte del Sahara accanto alla Mauritania che prima della colonizzazione era parte del Marocco.<br \/>\n<br \/>Quando il Marocco ottenne l&#8217; indipendenza nel 1955 la Francia continu&oacute; a negoziare ai confini con l&#8217; Algeria ma il governo marocchino rifiut&ograve; dicendo che un accordo senza la libert&agrave; delle frontiere e dell&#8217; Algeria non sarebbe mai stato attuabile.<br \/>\n<br \/>Il Marocco fu sostenitore della lotta dei partigiani algerini per l&#8217; indipendenza ma una volta che l&#8217; Algeria ottenuta quest&#8217; ultima pretese di tracciare le frontiere e con la venuta di Boumediene al governo algerino intere famiglie marocchine furono cacciate dal territorio algerino negando ogni possibilit&agrave; di dialogo con il Marocco, ancora oggi nella zona del Sahara ovest esistono famiglie separate dai confini.<br \/>\n<br \/>In questi ultimi anni il Marocco attu&oacute; un proposta politica da osservare con attenzione su un&#8217; autonomia ed uno statuto speciale per risolvere questo cinquantennale conflitto che impedisce lo sviluppo dei paesi del Maghreb.<br \/>\n<br \/>La storia ricorda che la prima esperienza di integrazione economica del Maghreb nasce durante due conferenze dei ministri dell&#8217; economia: la prima il 26 settembre 1964 la seconda a Tangeri il 26 novembre dello stesso anno che condussero alla creazione del comitato consultivo permanente CPCM incaricato di risolvere tutte le questioni relative alla cooperazione economica.<br \/>\n<br \/>Nel 1967 il CPCM sostiene nei paesi del Maghreb un programma di riduzione di tasse doganali per permettere la libera circolazione dei prodotti e la creazione di una banca del Maghreb oltre a promuovere lo sviluppo dell&#8217; economia e l&#8217; industrializzazione ma questo programma non ottenne successo.<\/p>\n<p>AbdelMajid Daodagh &#8211; PCL sezione Brescia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi sulla odierna situazione in Medio Oriente &#8211; Nord Africa Rifiuto la visione di Israele come stato democratico che gestisce allo stesso tempo un regime&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}