{"id":67762,"date":"2021-09-14T00:00:00","date_gmt":"2021-09-14T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/09\/14\/appello-unire-la-lotta-contro-i-licenziamenti\/"},"modified":"2021-09-14T00:00:00","modified_gmt":"2021-09-14T00:00:00","slug":"appello-unire-la-lotta-contro-i-licenziamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/09\/14\/appello-unire-la-lotta-contro-i-licenziamenti\/","title":{"rendered":"Appello. Unire la lotta contro i licenziamenti!"},"content":{"rendered":"<p>Istituire una cassa nazionale di resistenza. Occupare le aziende che licenziano, come hanno fatto in GKN. Nazionalizzarle senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori. Opporre alla radicalit&agrave; dei padroni una radicalit&agrave; uguale e contraria<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/5908_licenziamenti.jpg\" alt=\"5908_licenziamenti.jpg\" \/><br \/>\n<br \/><em>Pubblichiamo qui, su richiesta dei promotori, un appello nazionale per l&#8217;unificazione del fronte di lotta contro i licenziamenti, a partire dalle vicende GKN e Whirlpool. L&#8217;appello &egrave; promosso da lavoratori e lavoratrici di diversa appartenenza sindacale: RLS, RSU, compagni e compagne con ruoli sindacali e\/o rappresentativi\/e di realt&agrave; di lotta importanti nella propria azienda, settore, territorio. Attorno a questo appello, che qui pubblichiamo con la prima rosa di firmatari, si svilupper&agrave; una campagna nazionale di adesioni e iniziative di supporto, di cui verr&agrave; data periodica informazione.<\/p>\n<p>I compagni e le compagne che intendono aderire possono scrivere a <strong>appellocontroilicenziamenti@gmail.com<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>UNIRE LE LOTTE CONTRO I LICENZIAMENTI!<\/strong><\/p>\n<p>Lo sblocco dei licenziamenti ha moltiplicato l&rsquo;offensiva padronale contro i lavoratori e le lavoratrici. Le vicende Whirlpool, GKN, Giannetti, Timken, sono emblematiche. I licenziamenti si concentrano nel settore automotive, dove Stellantis gi&agrave; dichiara ufficiosamente 12000 &ldquo;esuberi&rdquo;. Ma coinvolgono anche il settore dei trasporti (Alitalia), colpiscono la logistica (FedEx), si estenderanno all&rsquo;industria tessile e alle piccole imprese quando diverr&agrave; operativo lo sblocco anche in questi settori. Nel complesso un salto nell&rsquo;attacco al lavoro, che si aggiunge al mancato rinnovo nel primo anno della pandemia di un milione di contratti precari.<\/p>\n<p>Spesso, padroni italiani o stranieri che hanno mercato e commesse e che hanno incassato complessivamente miliardi di soldi pubblici pagati dai lavoratori, decidono di trasferire altrove la produzione per beneficiare o di salari ancor pi&ugrave; miserabili, o di ulteriori esenzioni fiscali, o di puri vantaggi speculativi di carattere finanziario. In altri casi, in cui la crisi di settore &egrave; reale (auto, siderurgia, trasporti) la si scarica sui salariati a protezione degli azionisti. A pagare sono sempre i produttori della ricchezza, a vantaggio di chi la intasca.<\/p>\n<p>Ad oggi questa offensiva generale non trova una risposta generale unitaria del movimento operaio. Dal 2008 si moltiplicano vertenze su vertenze a difesa del lavoro, che coinvolgono centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, la loro generosit&agrave;, la loro tenacia. Ma sono tutte vertenze in ordine sparso, in un quadro di grande frammentazione. Manca una risposta unificante. Ogni vertenza &egrave; ripiegata su s&eacute; stessa, sulla propria specifica situazione, in una giostra interminabile di contatti istituzionali, annunci elettorali, promesse di futuri acquirenti: che o sono fantasmi, o sono faccendieri, o pongono come condizione d&rsquo;acquisto la cancellazione di posti di lavoro e\/o di diritti acquisiti. &Egrave; il calvario degli ultimi 15 anni (Alitalia, Termini Imerese, Alcoa, Eutelia, Acciaierie di Piombino, etc.). Un lungo elenco di croci. Ora &egrave; la volta di Whirlpool, Giannetti, Timken, GKN.<\/p>\n<p>La legge sulle delocalizzazioni annunciata dal governo Draghi, su modello della legge francese Florange del 2014, non offre alcuna risposta ai lavoratori. Non riguarda n&eacute; le chiusure legate a crisi economico-finanziarie, n&eacute; le delocalizzazioni interne alla UE (GKN). Si limita a un piano di cosiddetta &ldquo;mitigazione delle ricadute occupazionali&rdquo;: preavviso dei licenziamenti, generici impegni che non valgono nulla per il futuro occupazionale dei licenziati, una multa irrisoria in caso di inadempienze. Per di pi&ugrave; oggi, su richiesta di Confindustria, si sono cancellate dal testo di legge persino queste sanzioni simboliche. Nei fatti &egrave; una legge che prescrive come licenziare educatamente e monetizzare il licenziamento. Proprio come avviene in Francia. Una truffa presentata come &ldquo;soluzione&rdquo;. Inaccettabile.<\/p>\n<p>&Egrave; necessario voltare pagina. Non pioveranno concessioni dall&rsquo;alto senza una svolta di lotta dal basso: una svolta di lotta radicale quanto radicale &egrave; l&rsquo;offensiva del padronato. Una svolta che finalmente unifichi le centinaia di vertenze presenti e future, sottraendole all&rsquo;isolamento, all&rsquo;abbandono, alla sconfitta. Non si tratta di ignorare le specificit&agrave; di ogni vertenza, che &egrave; sempre un terreno d&rsquo;azione importante. Si tratta di unire le vertenze al di l&agrave; della loro specificit&agrave;. Di individuare comuni forme di lotta e comuni rivendicazioni, che possano trasformare tante vertenze in ordine sparso in una grande vertenza nazionale a difesa del lavoro, capace di mettere la lotta di ognuno al servizio di tutti, e la lotta di tutti al servizio di ognuno. &Egrave; l&rsquo;unica via per cambiare i rapporti di forza e strappare risultati.<\/p>\n<p>Per questo proponiamo a tutte le organizzazioni del movimento operaio di unire nell&rsquo;azione le proprie forze attorno a misure e rivendicazioni di svolta.<\/p>\n<p><strong>OCCUPARE LE AZIENDE CHE LICENZIANO. FARE COME ALLA GKN<\/strong><\/p>\n<p>Se il padrone licenzia deve incontrare ovunque una risposta uguale e contraria. A partire dalla occupazione dello stabilimento interessato. Dalla fabbrica non deve uscire neppure un bullone. L&rsquo;occupazione &egrave; una prima forma di requisizione. &Egrave; ci&ograve; che hanno fatto i lavoratori di GKN, con una scelta esemplare, che non a caso ha messo in allarme padronato e governo. imponendo la loro vertenza all&rsquo;attenzione pubblica. Estendere e generalizzare questa forma d&rsquo;azione significa moltiplicare i suoi effetti. Significa dire alla borghesia e ad ogni padrone che se vuole licenziare deve mettere sul conto, in primo luogo, la perdita di controllo sui suoi impianti. Un ammonimento che in termini pratici vale infinitamente di pi&ugrave; di una multa (eventuale) da assorbire a bilancio.<\/p>\n<p><strong>PER UNA CASSA NAZIONALE DI RESISTENZA<\/strong><\/p>\n<p>Una occupazione prolungata ha bisogno di essere coperta ben al di l&agrave; degli ammortizzatori esistenti. C&rsquo;&egrave; bisogno di una cassa di resistenza. &Egrave; quella che &egrave; stata adottata dai lavoratori di Whirlpool, di FedEx, di GKN e di altre vertenze. Ma occorre andare al di l&agrave; della raccolta volontaria di vertenza in vertenza. Occorre una grande cassa di resistenza nazionale pronta a sostenere ogni azione di lotta prolungata a difesa del lavoro, con l&rsquo;impegno a tal fine di tutte le organizzazioni di classe e di un loro comitato unitario di controllo. Significa dire alla borghesia e a ogni padrone che i lavoratori sono pronti a reggere ovunque uno scontro di lunga durata. Un deterrente di certo pi&ugrave; efficace di qualsiasi &ldquo;raccomandazione&rdquo; ai padroni di usare buone maniere.<\/p>\n<p><strong>NAZIONALIZZARE LE AZIENDE CHE LICENZIANO, SENZA INDENNIZZO E SOTTO IL CONTROLLO DEI LAVORATORI<\/strong><\/p>\n<p>Se il padrone vuole licenziare i lavoratori, questi ultimi hanno diritto a rivendicare il licenziamento del padrone. Se il padrone antepone la propriet&agrave; al lavoro, il lavoro ha diritto a mettere in discussione la propriet&agrave;. Senza un euro di indennizzo: perch&eacute; l&rsquo;indennizzo se lo sono preso con anni e decenni di risorse pubbliche, e con lo sfruttamento dei lavoratori. Nazionalizzare senza indennizzo significa riprendersi ci&ograve; che i lavoratori hanno gi&agrave; abbondantemente pagato, e porlo sotto il proprio controllo. Significa dire che il problema non &egrave; il costo del lavoro per il capitale ma il costo del capitale per il lavoro, ribaltando decenni di sacrifici e arretramenti che hanno solo ingrassato i profitti.<\/p>\n<p>&Egrave; una rivendicazione che pone la prospettiva di una alternativa di societ&agrave; partendo dalla necessit&agrave; immediata del posto di lavoro. Non a caso appartiene alla storia del movimento dei lavoratori, in particolare nelle epoche di crisi. Riprenderla e generalizzarla significa dire alla borghesia e ad ogni padrone che i lavoratori non sono pi&ugrave; disposti a considerare intoccabile la propriet&agrave; degli azionisti. Se il padrone vuole licenziare deve sapere che la sua propriet&agrave; &egrave; in gioco. Un avvertimento forse pi&ugrave; convincente delle solite prediche virtuose.<\/p>\n<p><strong>PER UNA ASSEMBLEA NAZIONALE UNITARIA DI TUTTE LE VERTENZE CHE DECIDA SU FORME DI LOTTA E OBIETTIVI COMUNI<\/strong><\/p>\n<p>Questa svolta generale di indirizzo &egrave; richiesta dal nuovo livello dello scontro.<\/p>\n<p>Per discuterla e approfondirla crediamo necessaria una grande assemblea nazionale delle rappresentanze di tutte le aziende in lotta, al di l&agrave; di ogni diversa appartenenza di categoria o di sindacato. Una assemblea nazionale che possa definire democraticamente una piattaforma comune e un&rsquo;azione comune. Una assemblea che contrapponga al fronte unitario del padronato il fronte unitario dei lavoratori. Una assemblea che ponga l&rsquo;esigenza di una vertenza generale di tutto il mondo del lavoro, nella prospettiva di una lotta internazionale che ribalti i rapporti di forza tra le classi.<\/p>\n<p><strong>Per adesioni: appellocontroilicenziamenti@gmail.com<\/strong><\/p>\n<p>Primi firmatari:<\/p>\n<p>Luigi Sorge, operaio STELLANTIS Cassino, Assemblea Generale FIOM CGIL Frosinone\/Latina<\/p>\n<p>Gabriele Severi, RSU USB Marcegaglia Forl&igrave;<\/p>\n<p>Thomas Casamenti, RSU USB Marcegaglia Forl&igrave;<\/p>\n<p>Fabio Frati, Direttivo nazionale CUB trasporti Alitalia<\/p>\n<p>Enzo Accursio, RSU UILM Whirlpool Napoli<\/p>\n<p>Marco Morosini, Segretario FLM Uniti-CUB Roma<\/p>\n<p>Madonna Pasquale, RSU Cgil Jabil Marcianise Caserta<\/p>\n<p>Alessandro Babboni, cassaintegrato Jsw Steel Italy, ex Acciaierie Piombino<\/p>\n<p>Paolo Francini, cassaintegrato Jsw Steel Italy, ex Acciaierie Piombino<\/p>\n<p>Paolo Ferrari, USB, cassaintegrato Jsw Steel Italy, ex Acciaierie Piombino<\/p>\n<p>Giuseppe Filippeschi, cassaintegrato Jsw Steel Italy, ex Acciaierie Piombino<\/p>\n<p>Franco Panzarella, Assemblea Generale GCIL Prato<\/p>\n<p>Enrico Chiavacci, CD FISAC Toscana, Coordinatore Regionale FISAC\tper le Banche di Credito Cooperativo e membro del Coordinamento Nazionale FISAC Gruppo Iccrea<\/p>\n<p>Aurelio Fabiani, RSU IIS Spagna\/Campani Spoleto<\/p>\n<p>Ettore Magrini, USB Territoriale Spoleto<\/p>\n<p>Renato Pomari, RSU FIOM CGIL IBM Milano<\/p>\n<p>Roberto Galvanin, RSU USB Stefani Vicenza<\/p>\n<p>Andrea Bartoli CD FILCTEM CGIL Firenze<\/p>\n<p>Arduino Fraveto, direttivo provinciale CUB, Stellantis Cassino<\/p>\n<p>Andrea Camilli, CD FILCTEM CGIL Pisa<\/p>\n<p>Tiziano DI Clemente, FP CGIL INPS di Isernia<\/p>\n<p>Luca Tremaliti, CD Nazionale FILT CGIL, marina mercantile<\/p>\n<p>Diego D&rsquo;Agostino, CD FIOM STELLANTIS Cassino<\/p>\n<p>Carlo Velletri, RSU FIOM Guidolin Padova<\/p>\n<p>Fausto Torri, Enel distribuzione La Spezia, Assemblea generale CGIL La Spezia<\/p>\n<p>Gerardo Iuliano, Novolegno Montefredane Avellino<\/p>\n<p>Giovanni Ferraro, CD FP CGIL sanit&agrave; privata, Napoli<\/p>\n<p>Roberto Bonasegale, RSU FIOM Bcs Abbiategrasso, AG FIOM Ticino-Olona<\/p>\n<p>Mario Maddaloni, RSU USB Napoletana gas<\/p>\n<p>Emanuele Troisi, RSA FLC CGIL Istituto A. Lombardi &#8211; Airola (BN)<\/p>\n<p>Lorenzo Mortara, CD FIOM Vercelli, RSU YKK Vercelli<\/p>\n<p>Gennaro Navarra RSA FP CGIL sanit&agrave; privata Napoli<\/p>\n<p>Gina Atripaldi, USB Napoli<\/p>\n<p>Stefano D&#8217;Intinosante, RSU Somec Conegliano (TV), CD FIOM CGIL Treviso <\/p>\n<p>Domenico  Marsili, SPI CGIL Pietrasanta Lucca<\/p>\n<p>Raffaele Ucci, Farmacia Falco di Marcianise (CE)<\/p>\n<p>Donatella Ascoli, Musei Civici Veneziani, AG CGIL Veneto, CD FILCAMS CGIL Veneto<\/p>\n<p>Elder Rambaldi, AG FP CGIL Veneto, Vigili del Fuoco Venezia<\/p>\n<p>Marco Di Pietrantonio, RSU Provincia di Pescara, CD CGIL Pescara <\/p>\n<p>Leonardo Radi, operaio forestale Unione dei Comuni di Grosseto<\/p>\n<p>Elena Felicetti, lavoratrice precaria della scuola, FLC CGIL Pavia<\/p>\n<p>Diego Ardissono, CD NIDIL CGIL Padova<\/p>\n<p>Sergio Castiglione, CD FLC CGIL Caltanissetta<\/p>\n<p>Luca Gagliano, NIDIL CGIL Padova<\/p>\n<p>Vincenzo Cimmino, lavoratore precario della scuola, AG nazionale FLC CGIL<\/p>\n<p>Sergio Borsato, CD FLC CGIL Milano<\/p>\n<p>Antonio De Caro, lavoratore precario<\/p>\n<p>Francesco Doro, FILCTEM CGIL Venezia, Lumson SPA<\/p>\n<p>Mauro Goldoni, FILLEA CGIL Ancona<\/p>\n<p>Isidoro Migliorati, RSA SI COBAS Memc. SPA Novara<\/p>\n<p>Crescenzo Papale, USB Marche, impiegato pubblico<\/p>\n<p>Antonio Tralongo, CUB Palermo, lavoratore dello spettacolo<\/p>\n<p>Giuseppe Ranieri, CUB PENSIONATI Milano<\/p>\n<p>Riccardo Spadano, SGB Lazio<\/p>\n<p>Barbara Pecchioli, SGB Oss Ospedale Arezzo <\/p>\n<p>Franco Grisolia, SPI CGIL, Collegio di verifica CGIL Lombardia<\/p>\n<p>Alessio Dell&rsquo;Anna, insegnante precario, FLC CGIL Milano<\/p>\n<p>Natale Azzaretto, assemblea provinciale SPI CGIL Milano <\/p>\n<p>Diiego Peverini, USB Terni, Busitalia srl Umbria<\/p>\n<p>Alessia Isernia, insegnante precaria, FLC CGIL Milano<\/p>\n<p>Mario Cermignani, avvocato giuslavorista<\/p>\n<p>Andrea Mario Lucchetti, ausiliario socio-assistenziale Milano<\/p>\n<p>Franco Dreoni SLC GGIL Firenze<\/p>\n<p>Francesco Monti, SLC CGIL Reggio Calabria<\/p>\n<p>Linda Bonci, operaia tessile Arezzo<\/p>\n<p>Leo Barbi, ANPI Gavorrano Scarlino<\/p>\n<p>Simione Perugini, musicista, Cortona<\/p>\n<p>Maurizio Rossi, Pensionato, ex operaio La Magona D&rsquo;Italia, Piombino<\/p>\n<p>Ettore Ceccanti, autista Tiemme Grosseto<\/p>\n<p>Paolo Gianardi, pensionato comune di Piombino, SPI CGIL<\/p>\n<p>Stefania Martelloni, pensionata ex impiegata Tiemme Piombino<\/p>\n<p>Giuliana Giuliani, Castagneto Carducci<\/p>\n<p>Aldo Montalti, SPI CGIL<\/p>\n<p>Alessandro Giannetti, USB, ex operaio ENEL Lardello<\/p>\n<p>Gianfranco Bilancieri, medico, Castagneto Carducci<\/p>\n<p>Emanuela Pulcini, COBAS lavoro privato, Coopculture Roma<\/p>\n<p>Ivan Roman&ograve;, operaio chimico Pirelli Bollate<\/p>\n<p>Sonia Lenti<\/p>\n<p>Lorenzo Materiali<\/p>\n<p>Achlys Nakta, Bassano Queer<\/p>\n<p>Giuseppe Di Pede, operaio cartaio Cartiera Burgo, Sora (FR)<\/p>\n<p>Gisella Rossi<\/p>\n<p>Andrea Bellelli, insegnante precario<\/p>\n<p>Sisinnio Bitti, pensionato<\/p>\n<p>Gian Franco Camboni, pensionato<\/p>\n<p>Gian Marco Satta, bibliotecario<\/p>\n<p>Riccardo Camboni, pittore<\/p>\n<p>Enrico Baroni, pensionato CUB<\/p>\n<p>Massimo Mani, direttivo FLC  CGIL Firenze<\/p>\n<p>Liliana Frascati, SPI CGIL &#8211; PCI Padova<\/p>\n<p>Fabrizio Tognetti, autista 118 ospedale di Macerata, FP CGIL<\/p>\n<p>Roberto Tiberi, autista Poste Italiane, Fabro (TR)<\/p>\n<p>Paolo Perugini, pensionato, ex impiegato Ufficio Tecnico ASL Val di Chiana, Cortona (AR)<\/p>\n<p>Jean-Claude Martini, Associazione di amicizia e solidariet&agrave; Italia-RPD di Corea<\/p>\n<p>Elisa Libralesso, RSU Menarini Ricerche, Firenze<\/p>\n<p>Flavio Guidi, ex insegnante (in pensione), COBAS Scuola<\/p>\n<p>Luca Bertezzolo, studente<\/p>\n<p>Salvatore de Lorenzo, CUB-SUR (Scuola Universit&agrave; Ricerca) Bari<\/p>\n<p>Simret Testai, sportello d&#8217;orientamento socio-sanitario autogestito Bari<\/p>\n<p>Roberta Barbone, sportello d&#8217;orientamento socio-sanitario autogestito Bari<\/p>\n<p>Sergio Cotugno, sportello d&#8217;orientamento socio-sanitario autogestito Bari<\/p>\n<p>Nicol&ograve; Domeniconi, RSA A.LL.C.A. CUB Verallia Italia, Dego (SV)<\/p>\n<p>Noemi Rossini<\/p>\n<p>Marilena Filippucci, ricercatrice, Bari<\/p>\n<p>Vincenzo De Giorgio, studente di dottorato di ricerca, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Bari<\/p>\n<p>Giovanni Di Marco<\/p>\n<p>Silvana Morgante, terminale associativo USB scuola, Manduria (TA)<\/p>\n<p>Maria Rosaria Dimitri, terminale associativo USB scuola, Manduria (TA)<\/p>\n<p>Carmela Destratis, RSU\/RLS scuola, Manduria (TA)<\/p>\n<p>Marianna Lanza, docente USB scuola, Manduria (TA)<\/p>\n<p>Chiara Pizzaleo, docente USB Scuola, Manduria (TA)<\/p>\n<p>Gianni Ferretti, pensionato, PRC Genova<\/p>\n<p>Guido Comazio, RSA Unicredit, FISAC CGIL Verona<\/p>\n<p>Sandro Bracciotti, infermiere Roma<\/p>\n<p>Edoardo Todaro, rsu\/rls Cobas Poste Firenze<\/p>\n<p>Giordano Ganeri, Cosenza<\/p>\n<p>Mario Eustachio De Bellis, insegnante in pensione, USB Roma<\/p>\n<p>Alfonsina Palumbo, FISAC CGIL Benevento<\/p>\n<p>Antonio Trichera, lavoratore R.F.I. Ferrovie dello Stato, FILT CGIL Messina<\/p>\n<p>Francesco Castelgrande, rappresentante dell&rsquo;associazione Migranti Basilicata<\/p>\n<p>Marco Piccinelli, insegnante, FLC CGIL Roma<\/p>\n<p>Pietro Rampado, operaio metalmeccanico, FIOM CGIL Venezia<\/p>\n<p>Massimiliano Castellini, operaio settore multiservizi Cesena<\/p>\n<p>Gorpia Raffaele, sociologo<\/p>\n<p>Roberto Spagnolo, docente, USB<\/p>\n<p>Clemente Garruto Ferroviere RSU SGB Emilia Romagna<\/p>\n<p>Marco Beccari, Direttivo FLC-CGIL Roma sud<\/p>\n<p>Beniamino Caputo, FLC CGIL<\/p>\n<p>Francesco Caputo, FLC CGIL<\/p>\n<p>Renato Caputo, FLC CGIL<\/p>\n<p>Francesco Cori, FLC CGIL<\/p>\n<p>Pasquale Vecchiarelli, RSU FP CGIL  <\/p>\n<p>Roberto Villani, RSU FLC IC Levi, Camera del lavoro Roma Est<\/p>\n<p>Emanuela Chiappini, Filctem Energia e Petrolio<\/p>\n<p>Selena Di Francescantonio, FP CGIL<\/p>\n<p>Alessandra Ciattini, sindacato Associazione nazionale docenti universitari<\/p>\n<p>Antonio Della Pietra, FLAICA CUB Palermo<\/p>\n<p>Daniele Aiello, Capo Lega FLAI CGIL, CDL Bagheria <\/p>\n<p>Giuseppe Privitera, Capo lega SPI CGIL CDL di Acireale <\/p>\n<p>Vito Lo Monaco, Presidente Centro Pio La Torre <\/p>\n<p>Ferdinando Manzo, FIOM Palermo, operaio Selikab<\/p>\n<p>Ciro Di Cristo, SGB Sanit&agrave; Azienda USL, Reggio Emilia<\/p>\n<p>Maurizio Biena, lavoratore settore Vigilanza e Servizi Fiduciari, Brescia<\/p>\n<p>Piero Osvaldo Bossi, SPI CGIL Gallarate (VA)<\/p>\n<p>(in aggiornamento)<\/p>\n<p>aggiornato al 30 gennaio<\/p>\n<p>Appello &#8220;Unire le lotte contro i licenziamenti&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Istituire una cassa nazionale di resistenza. Occupare le aziende che licenziano, come hanno fatto in GKN. Nazionalizzarle senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori.&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67762\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}