{"id":67763,"date":"2021-09-16T00:00:00","date_gmt":"2021-09-16T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/09\/16\/dalla-solidariet-alla-lotta-generale-tutte-e-tutti-a-firenze-sabato-18-settembre\/"},"modified":"2021-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2021-09-16T00:00:00","slug":"dalla-solidariet-alla-lotta-generale-tutte-e-tutti-a-firenze-sabato-18-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/09\/16\/dalla-solidariet-alla-lotta-generale-tutte-e-tutti-a-firenze-sabato-18-settembre\/","title":{"rendered":"Dalla solidariet&agrave; alla lotta generale. Tutte e tutti a Firenze sabato 18 settembre!"},"content":{"rendered":"<p>Unire le vertenze, contrapponendo alla radicalit&agrave; dei padroni una radicalit&agrave; uguale e contraria. Occupare le aziende che licenziano, per la loro nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio. Costruire una cassa nazionale di resistenza<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2835_image.jpg\" alt=\"2835_image.jpg\" \/><br \/>\n<br \/><strong>La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di GKN &egrave; una grande lotta<\/strong>. Per questo va messa al servizio di un fronte comune di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, per un cambio di direzione del movimento operaio italiano.<\/p>\n<p><strong>Da anni le lavoratrici e i lavoratori subiscono la mancanza di una direzione di lotta adeguata a reggere il livello di scontro<\/strong>. Lotte importanti come quelle di Ilva, Acciaierie Piombino, Whirlpool, Alitalia, e tante altre, portate avanti coraggiosamente dalle lavoratrici e dai lavoratori per salvare il proprio lavoro, sono state prima isolate le une dalle altre e poi condotte spesso, in ordine sparso, su un binario morto. <strong>La divisione delle lotte &egrave; stata la vera forza dei padroni<\/strong>!<\/p>\n<p><strong>Azienda per azienda, la burocrazia sindacale ha predicato ovunque &ldquo;senso di responsabilit&agrave;&rdquo; e &ldquo;realismo&rdquo;<\/strong>, portando a spasso gli operai in interminabili girotondi tra Ministeri, istituzioni locali, parroci, tutti prodighi di parole di solidariet&agrave; e di promesse&#8230; Ma le parole non cambiano i rapporti di forza. <strong>E alla fine, troppo spesso, &egrave; rimasto il peso materiale della sconfitta<\/strong>: centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, spremuti come limoni, gettati via come ferrovecchio dai loro padroni, senza mai l&rsquo;occasione di un fronte comune.<\/p>\n<p><strong>&Egrave; allora necessario un cambio di passo<\/strong>. Una svolta radicale di metodi d&rsquo;azione, di organizzazione, di piattaforma. Una svolta che dica: <strong>la ritirata &egrave; finita<\/strong>, ora basta, ora tutte le vertenze si uniscono in un <strong>fronte comune<\/strong>, attorno a comuni obiettivi.<\/p>\n<p><strong>La lotta della GKN pu&ograve; diventare insomma una vera vertenza pilota, capace non solo di reggere lo scontro col proprio padrone, ma anche di parlare alla classe operaia italiana<\/strong>: ai lavoratori e alle lavoratrici della Whirlpool, Elica, Bekaert, ex Ilva, acciaierie di Piombino, Texprint; ai lavoratori della logistica, che per le loro lotte combattive hanno subito forti repressioni e pagato con la morte di Adil, sindacalista SI Cobas assassinato durante un picchetto; a tutti coloro che lottano, e che possono unirsi alla lotta.<\/p>\n<p><strong>&Egrave; necessaria una proposta di azione comune<\/strong>!<\/p>\n<p>&bull; <strong>Le fabbriche che licenziano vanno occupate<\/strong>, come hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori di GKN, per impedire ai padroni di portar via i macchinari<\/p>\n<p>&bull; <strong>Va organizzata una cassa nazionale di resistenza per sostenere la lotta prolungata<\/strong>, generalizzando l&rsquo;esperienza di GKN<\/p>\n<p>&bull; <strong>Va rivendicata la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio delle aziende che licenziano<\/strong>, per garantire il diritto incondizionato al lavoro<\/p>\n<p>&bull; <strong>Va promosso un coordinamento nazionale di tutte le lotte di resistenza<\/strong>, per fare di tante vertenze isolate una grande vertenza nazionale. <strong>Trasformando la debolezza di ognuno nella forza di tutte e tutti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Occorre portare queste rivendicazioni nello sciopero generale dell&rsquo;11 ottobre<\/strong>. Per fare di questa giornata di sciopero un momento di sviluppo reale del <strong>fronte unico della classe lavoratrice<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>A chi obietta che le rivendicazioni sono troppo avanzate, e che &egrave; &ldquo;impossibile&rdquo; realizzarle, rispondiamo che sono tutte proporzionali al livello obiettivo dello scontro<\/strong>. E che solo ponendosi su questo livello &egrave; possibile strappare risultati parziali e concessioni. Senza contrapporre alla forza dei padroni una forza uguale e contraria, siamo tutti condannati a rotolare all&rsquo;indietro, come negli ultimi decenni.<\/p>\n<p><strong>In una battaglia di classe si pu&ograve; vincere e si pu&ograve; perdere. Il modo peggiore di perdere &egrave; non investire tutte le proprie potenzialit&agrave; nel tentativo di vincerla<\/strong>. Senza una svolta unificante di azione la migliore lotta aziendale rischia di finire in un vicolo cieco. Ma perch&eacute; una svolta unificante si produca occorre partire da una proposta generale. Le compagne e i compagni di GKN sono nelle migliori condizioni di esperienza, credibilit&agrave; ed attenzione pubblica per avanzare questa proposta, rivolgendosi innanzitutto alle decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori gi&agrave; in lotta.<\/p>\n<p><strong>Il PCL, in ogni caso, porta e porter&agrave; questa proposta di azione in ogni luogo di lavoro, sindacato di classe, circuito di avanguardia<\/strong>, riconducendola alla prospettiva di un governo delle lavoratrici e dei lavoratori, basato sulla loro forza e sulla loro autorganizzazione. L&rsquo;unico governo che pu&ograve; presentare il conto al padronato.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unire le vertenze, contrapponendo alla radicalit&agrave; dei padroni una radicalit&agrave; uguale e contraria. 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