{"id":67790,"date":"2021-10-13T00:00:00","date_gmt":"2021-10-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/13\/la-questione-energetica-i-soviet-pi-lelettricit\/"},"modified":"2021-10-13T00:00:00","modified_gmt":"2021-10-13T00:00:00","slug":"la-questione-energetica-i-soviet-pi-lelettricit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/13\/la-questione-energetica-i-soviet-pi-lelettricit\/","title":{"rendered":"La questione energetica: i soviet pi&ugrave; l&rsquo;elettricit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>Il controllo delle risorse energetiche da parte del proletariato si rivela l&#8217;unica alternativa possibile per la salvaguardia del pianeta<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6085_questione_energetica.jpg\" alt=\"6085_questione_energetica.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>La velocit&agrave; di degradazione ambientale del nostro pianeta ha raggiunto livelli record. La portata del disastro &egrave; un <em>prodotto della storia<\/em> che ha come concause tutti gli aspetti naturali, economici e sociali. Infatti, i bisogni in epoca feudale di un contadino povero non sono gli stessi di un proletario di oggi, e le sfruttamento delle risorse del Medioevo non &egrave; paragonabile alla domanda energetica odierna. <\/p>\n<p>Consideriamo ora uno dei principali problemi ambientali, ovvero il cambiamento climatico: si tratta dell&rsquo;innalzamento delle temperature medie globali come conseguenza dell&rsquo;attivit&agrave; umana. Il principale motivo per cui si ha questo innalzamento &egrave; l&rsquo;immissione nell&rsquo;atmosfera di gas serra. E qual &egrave; la principale fonte di immissione di gas serra nell&rsquo;atmosfera? La risposta ce la fornisce l&rsquo;ISPRA: &laquo;<em>Il settore energetico &egrave; [&hellip;] responsabile della quota emissiva prevalente, circa 80% delle emissioni totali. Il settore elettrico costituisce a sua volta una quota rilevante del settore energetico, rappresentando in termini emissivi circa il 30% delle emissioni nazionali di origine energetica.<\/em>&raquo;. <\/p>\n<p>La questione energetica domina la societ&agrave; moderna, da un lato dal punto di vista politico, economico e sociale e dall&rsquo;altro con la sua enorme influenza sull&rsquo;inquinamento. Si possono studiare nuovi indicatori sociali, come il <em>consumo energetico pro capite<\/em>, e usarli come stima di &ldquo;benessere&rdquo; e sviluppo di una nazione. Per esempio, il consumo annuale di kilowattora pro-capite in Norvegia si aggira sui 24 mila, invece spostandoci in Africa i consumi sono molto pi&ugrave; contenuti: in Sudafrica si toccano i 4 mila kilowattora annui pro capite, mentre in altri Paesi pi&ugrave; poveri, come la Guinea Bissau, il consumo pro capite si ferma a 17 kilowattora. All&rsquo;Africa corrisponde l&rsquo;uso del 4% del consumo globale di energia elettrica, nonostante sia il continente che ospita un quinto della popolazione mondiale.<\/p>\n<p>Le proiezioni su questo tema sono preoccupanti, secondo l&rsquo;Agenzia Statistica e Analitica del Dipartimento dell&rsquo;energia degli USA (EIA), il consumo mondiale di energia crescer&agrave; del quasi 50% tra il 2019 e il 2050. La crescita si focalizzer&agrave; prevalentemente nel settore industriale. Si prevede, infatti, che il consumo di energia nel mondo cresca all&rsquo;aumentare del consumo di merci. La crescita del consumo totale e mondiale di energia causer&agrave; un parallelo aumento (pari al 79%) nella generazione di elettricit&agrave;. E chi consuma di pi&ugrave; nel mondo energia? Oltre a essere i responsabili dei maggiori problemi ambientali, sono i paesi industrializzati i maggiori consumatori di energia al mondo: nonostante rappresentino il 15% della popolazione globale, il loro consumo energetico supera il 50% dell&rsquo;energia consumata in totale.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA DI TRANSIZIONE<\/strong><\/p>\n<p>&ldquo;<em>Il socialismo &egrave; uguale ai soviet pi&ugrave; l&rsquo;elettrificazione<\/em>&rdquo; fu lo slogan politico della campagna politica per elettrificazione della Russia nel 1920 (piano GOLERO), dove Lenin, in modo brillante, anticipa ed individua nell&rsquo;elettrificazione un elemento di primaria importanza per lo sviluppo economico e sociale della Russia.<br \/>\n<br \/>Tutt&rsquo;oggi, soddisfare il bisogno energetico diventa un obiettivo politico immediato per i comunisti ed una necessit&agrave; per il proletariato mondiale. La peculiarit&agrave; di questo nuovo periodo storico sta anche nel contenere i consumi dei paesi avanzati, i quali, come abbiamo appena visto, sono esagerati e distruttivi.<\/p>\n<p>Il mercato capitalista porta ad una produzione di <em>merci<\/em> (e quindi impiego di <em>energia<\/em>) sempre maggiore e senza razionalit&agrave;, con l&rsquo;unico fine di accrescere il <em>capitale<\/em>. Perci&ograve; &egrave; da rivendicare l&rsquo;esproprio di tutto il settore energetico, centralizzarlo in un unico programma a livello mondiale, in modo da poter pianificare un futuro sostenibile, ponderare la distribuzione di energia e creare nuovi impianti di forniture energetiche nei paesi in via di sviluppo. Le fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili devono essere censite e tenute rigorosamente sotto il controllo dei lavoratori per la loro sostenibilit&agrave; a lungo termine. In questo modo si va a gestire l&rsquo;energia per la produzione di beni e non di merci, nel quadro di un programma eco-compatibile. <\/p>\n<p><strong>DALLA CRISI AMBIENTALE ALLA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA SOCIET&Agrave;<\/strong><\/p>\n<p>Il superamento del capitalismo non pu&ograve; fondarsi semplicemente sui buoni propositi della politica, ma deve avere delle corrette fondamenta economiche e scientifiche. Questo lo chiarirono Marx ed Engels nella battaglia politica contro il socialismo utopistico; tuttavia, nelle loro analisi mancavano concetti chiave come l&rsquo;<em>entropia<\/em>, che pone dei limiti oggettivi allo sfruttamento energetico. Marx ed Engels, nonostante riconobbero i problemi di inquinamento collegati allo sfruttamento della natura, considerarono &ldquo;<em>gratuite<\/em>&rdquo; le <em>forze-naturali<\/em>. Ora entra in gioco l&rsquo;energia (o forza-naturale) come &ldquo;nuova&rdquo; (nel senso non pi&ugrave; ignorabile) condizione da considerare nel sistema economico-sociale: si inserisce nel processo produttivo oggettivizzandosi in una merce ma non rimane semplicemente &ldquo;gratuita&rdquo; poich&eacute; presenta dei costi. Infatti, per via del concetto di aumento di entropia in una trasformazione irreversibile (tutte quelle che avvengono in natura), l&rsquo;energia &egrave; direttamente collegata alla degradazione di materia e alla produzione di rifiuti inutilizzabili.<\/p>\n<p>Visto che nel capitalismo le forze-naturali sono una merce, possiamo calcolare il loro valore facendo un parallelismo con la <em>forza-lavoro<\/em>: &egrave; pari al valore dei mezzi di <em>&#8220;sussistenza&rdquo; necessari a riprodurla<\/em>, che, tradotto, &egrave; la capacit&agrave; delle <em>fonti energetiche primarie<\/em> (sono quelle fonti che sono presenti in natura e quindi non derivano dalla trasformazione di nessun&rsquo;altra forma di energia; rientrano sia fonti rinnovabili come l&rsquo;energia solare, sia fonti esauribili come il petrolio) di rigenerarsi. Cos&igrave; come per l&rsquo;uomo, che si affatica ogni volta in cui cede forza-lavoro, cos&igrave; anche in una trasformazione irreversibile si hanno dei &ldquo;costi&rdquo;, poich&eacute; si va ad aumentare l&rsquo;entropia del sistema chiuso, e questi &ldquo;costi&rdquo; vanno messi a bilancio.<br \/>\n<br \/>Per la precisione, quando abbiamo un aumento di entropia, una parte di energia va &ldquo;persa&rdquo;, ma non &egrave; effettivamente andata distrutta; infatti, non si pu&ograve; contraddire il Primo Principio (conservazione dell&rsquo;energia): essa si &egrave; solo degradata in una forma non pi&ugrave; utilizzabile per produrre lavoro (che &egrave; il modo in cui l&rsquo;energia e la forza-lavoro si estrinsecano per dare <em>valore<\/em> ad una <em>merce<\/em>). Gi&agrave; nel 1880 un giovane socialista ucraino, Podolinskij, partendo dai principi della termodinamica, aveva proposto una revisione della teoria marxiana della produzione. La fecondit&agrave; delle idee di Podolinskij, tuttavia, non fu intesa adeguatamente da Marx ed Engels; Engels si espresse in proposito in modo sostanzialmente (anche se non interamente) negativo in due lettere a Marx del dicembre 1882. Entrambi furono ostacolati nel giudizio poich&eacute; non avevano ancora fatto approfonditamente i conti con il principio di entropia e le sue implicazioni.<\/p>\n<p>Inoltre, se definiamo l&rsquo;energia &ldquo;l&rsquo;attitudine di un sistema o di un corpo a compiere un determinato <em>lavoro<\/em>&rdquo;, possiamo considerare anche la forza-lavoro come una forza-naturale. Andando a conclusione, dato che l&rsquo;accrescimento di <em>capitale<\/em> &egrave; fondato sulla mercificazione della forza-lavoro e quindi della forza-naturale, l&rsquo;emancipazione umana e naturale in una societ&agrave; superiore passa per la liberazione della forza-lavoro e delle forze-naturali dalla posizione di merce.<br \/>\n<br \/>Con ci&ograve; si vuole cercare di spiegare che una prospettiva ecologica deve demolire la causa prima di degradazione ambientale, che &egrave; il capitalismo, altrimenti si attueranno soltanto delle &ldquo;toppe&rdquo; al sistema che non risolveranno mai completamente il problema. C&rsquo;&egrave; anche dell&rsquo;altro: ossia che una prospettiva anticapitalista deve basarsi su precisi fondamenti economici e sociali, aggiornarsi con le nuove conoscenze scientifiche e considerare fattori che prima di ora non sono stati appieno calcolati.<\/p>\n<p>Luca Gagliano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il controllo delle risorse energetiche da parte del proletariato si rivela l&#8217;unica alternativa possibile per la salvaguardia del pianeta La velocit&agrave; di degradazione ambientale del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67790","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67790\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}