{"id":67797,"date":"2021-10-18T00:00:00","date_gmt":"2021-10-18T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/18\/ballottaggio-a-roma-unaltra-prospettiva\/"},"modified":"2021-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2021-10-18T00:00:00","slug":"ballottaggio-a-roma-unaltra-prospettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/18\/ballottaggio-a-roma-unaltra-prospettiva\/","title":{"rendered":"Ballottaggio a Roma, un&#8217;altra prospettiva"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6092_gualtierimichetti.jpg\" alt=\"6092_gualtierimichetti.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il ballottaggio, per la natura stessa dell&#8217;impostazione maggioritaria della legge elettorale, impone una scelta fra due candidati maggiormente votati che non sono riusciti ad essere eletti al primo turno: l&#8217;applicazione pi&ugrave; che pratica del detto comune che recita &#8220;delle due, l&#8217;una&rdquo;, inducendo l&rsquo;individuo a scegliere tra una proposta o l&rsquo;altra. Non ci sono scelte &ldquo;altre&rdquo;: o l&#8217;uno, o l&#8217;altro candidato.<br \/>\n<br \/>Le sollecitazioni a votare la coalizione a sostegno di Roberto Gualtieri contro la candidatura unitaria di centrodestra (a sostegno di Enrico Michetti) necessitano di un chiarimento e una posizione del PCL anche, e soprattutto, in forza delle &#8220;ragioni&#8221; con cui settori della societ&agrave; civile, dell&#8217;associazionismo di sinistra e\/o del sindacalismo &#8211; ovunque collocati &#8211; si spingono, ancora una volta, nel discorso di accettazione subalterna del meno peggio.<\/p>\n<p><strong>LO SPETTRO DEL MENO PEGGIO<\/strong><\/p>\n<p>Le due opzioni rappresentate da Michetti e Gualtieri rappresentano, con buona pace di chi sostiene il contrario, due facce di un&rsquo;identica medaglia. Intendiamoci: la differenza che sta in superficie, assurta a paradigmatica e generale, da parte di coloro che sostengono Gualtieri in quanto sia meno peggio del candidato di centrodestra, &egrave; palese: non stiamo sostenendo che da un punto di vista morale, umano o di <em>physique du r&ocirc;le<\/em> della carica che entrambi aspirano ad ottenere siano effettivamente sovrapponibili. Chi sostiene che Michetti sia &ldquo;il peggio del peggio&rdquo; ha ragione. Ma &egrave; la risposta ad essere sbagliata, Corrado Guzzanti docet.<\/p>\n<p>La critica che rivolgiamo &egrave; tutta interna alle posizioni politiche che entrambi posseggono per cui, stavolta s&igrave;, c&rsquo;&egrave; una sovrapponibilit&agrave; e giustapposizione di tematiche che vedono l&rsquo;originale reazionario (Michetti) impostato in un certo modo e la fotocopia della destra reazionaria (Gualtieri) divergere di qualche millimetro, tuttavia ben inserita all&rsquo;interno del quadro economico del centrodestra. N&eacute; l&rsquo;uno, n&eacute; l&rsquo;altro sono portatori di una diversa visione della citt&agrave;, al netto della propaganda da bar di questi mesi.<\/p>\n<p>Nessuno dei due ha detto una parola riguardo il debito pubblico di Roma Capitale: una tra le principali questioni dell&rsquo;immobilismo e del fallimento della citt&agrave; (cos&igrave; come pur correttamente citato da Paolo Berdini, ex assessore e candidato sindaco dell&rsquo;omonima lista al primo turno). <\/p>\n<p>Perch&eacute; questa questione &egrave; cos&igrave; importante per chi scrive? <\/p>\n<p>Perch&eacute; &egrave; la madre delle questioni che fanno parlare di &ldquo;coperta corta&rdquo; nella gestione economica del governo di Roma Capitale. Gi&agrave; il Commissario Straordinario per il Rientro del Debito del Comune di Roma, Silvia Scozzese, relazionando in commissione bilancio della Camera dei Deputati del 5 aprile 2016, disse testualmente: &laquo;<em>N&eacute; i piani di rientro del debito di Roma Capitale finora redatti, n&eacute; il documento di accertamento definitivo del debito sembrano contenere una ricognizione analitica e una rappresentazione esaustiva della situazione finanziaria da risanare antecedente al 2008. Attualmente, per il 43% delle posizioni presenti nel sistema informatico del Comune, non &egrave; stato individuato direttamente il soggetto creditore<\/em>&raquo;. <\/p>\n<p>Tagliando con la metaforica acc&eacute;tta: il Comune deve ridare dei soldi, ma &#8220;non sa&#8221; a chi. <\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; chi ha giocato coi soldi dei romani, c&#8217;&egrave; chi ha finanziarizzato il debito facendolo pagare a tutta la citt&agrave;. <\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; chi lo ha fatto utilizzando i voti degli elettori millantando cambiamenti stratosferici andando a favorire il capitalismo finanziario piuttosto che le periferie della citt&agrave; e le opere di cui Roma ha bisogno da almeno un trentennio. <\/p>\n<p>Centrodestra e centrosinistra, in questo, sono pi&ugrave; che complici: sono soci. Lo stesso Gualtieri era ministro dell&rsquo;economia durante il lockdown: il PNRR e i soldi che arriveranno portano anche la sua firma. I disastri che subiranno gli strati popolari da un simile meccanismo economico-finanziario sono, invece, sempre gli stessi e a pagare saranno i soliti noti. Ma d&rsquo;altra parte va avanti cos&igrave; da circa trent&rsquo;anni: il protocollo &egrave; chiaro.<\/p>\n<p>Il potere politico di Roma viene spartito di lustro in lustro da candidati di centrodestra e di centrosinistra, ad eccezione dell&rsquo;amministrazione Raggi la quale, nonostante fosse arrivata al governo della citt&agrave; ponendo come primaria la questione dell&rsquo;audit sul debito, non ha mosso un dito in tal senso. Anzi, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inaugurazione di un comitato elettorale del IV municipio in appoggio di candidati della lista civica che porta il suo nome, la sindaca uscente ha avuto modo di dichiarare: &laquo;<em>Roma &egrave; passata da un outlook negativo a un outlook stabile. Vuol dire che siamo tornati ad essere affidabili sul mercato, affidabili per gli investitori. Un&rsquo;inversione pazzesca<\/em> [di tendenza]&raquo;.<\/p>\n<p>Il messaggio delle tre coalizioni maggiori (cos&igrave; come della Lista Calenda) &egrave; chiaro: a noi interessa fare affari sulla pelle dei cittadini romani, nient&rsquo;altro.<\/p>\n<p>La realt&agrave; cruda &egrave; sotto gli occhi di tutti ma viene ammantata dalla differenza tra le polemiche sterili (es. i cinghiali) oppure riguardo i diritti civili, riguardo cui ci sarebbe &#8211; secondo i sostenitori di Gualtieri &#8211; un abisso tra i due. Ovviamente c&rsquo;&egrave;, ma la questione dell&rsquo;identit&agrave; sessuale non pu&ograve; essere posta come unico elemento dissonante fra due candidati che rappresentano gli interessi di pochi contro la maggior parte della popolazione. La riproposizione di politiche nefaste rappresenter&agrave; una globale negativit&agrave; tanto per le persone eterosessuali quanto per le persone LGBTQI+.<\/p>\n<p><strong>UNA NECESSARIA &#8220;CASSETTA DEGLI ATTREZZI&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&ldquo;Bisogna essere realisti e pragmatici: votare il meno peggio, non si pu&ograve; sempre dire che il PD &egrave; orribile ovunque, bisogna calibrare il dissenso e appoggiare la coalizione di centrosinistra l&agrave; dove si pu&ograve; creare alterit&agrave; in determinati territori&rdquo;. Questo, pi&ugrave; o meno, l&rsquo;adagio dei sostenitori del voto contro l&rsquo;altra coalizione. All&rsquo;interno della coalizione di centrosinistra, in effetti, vi &egrave; stata una larga porzione di elementi appartenenti ai centri sociali, all&rsquo;associazionismo civico di sinistra, che ha accettato la subordinazione politica candidandosi sostenendo l&rsquo;area del PD a sostegno di Gualtieri al comune come in ogni municipio. L&rsquo;esperimento della lista di sinistra &egrave; andato piuttosto male, rispetto alle aspettative, e ha scontato un confronto impietoso con i candidati della galassia democratica inseriti nella lista del PD o nella &ldquo;civica per Gualtieri&rdquo;, soprattutto nei municipi. Lo &ldquo;spostamento a sinistra dell&rsquo;asse del centrosinistra&rdquo;, di dilibertiana\/vendoliana memoria, non ha avuto alcun tipo di successo o capacit&agrave; politica, se non mostrare &#8211; ancora una volta &#8211; come non ci sia la volont&agrave; di appoggiare una prospettiva anticapitalista da parte di una certa porzione dell&rsquo;attivismo sociale della citt&agrave;, in funzione di un&rsquo;immanenza cogente che, spesso, si intreccia con il personalismo di personaggi politicamente poco raccomandabili in perenne cerca di voti e nuovi bacini elettorali per consolidare la propria posizione che &#8211; altrimenti &#8211; perderebbero.<\/p>\n<p>Non possiamo scindere, nell&#8217;analisi generale, un PD meno peggio dell&#8217;altro in ragione della contingenza elettorale o della localizzazione territoriale, come se &#8211; ad esempio &#8211; quello di Primavalle sia migliore di quello nazionale oppure seguendo l&rsquo;adagio &ldquo;in questo caso meglio questo che l&#8217;altro&rdquo;. Dobbiamo essere consapevoli che questa &egrave; un&#8217;illusione evanescente, un&rsquo;affermazione che vale solo nel momento della sua enunciazione e che va poco oltre. Sappiamo tutti che le classi dirigenti locali non sono altro che &#8220;digerenti&#8221; della linea nazionale e sostenitori di politiche sbagliate, esattamente come l&#8217;altro schieramento.<\/p>\n<p>Le ragioni del non appoggiare nessuna delle alternative proposte prende le mosse dalla natura stessa delle posizioni assunte dal PCL nel corso degli anni e di questa (mesta) campagna elettorale nello specifico. <\/p>\n<p>Il PCL ha proposto sin dall&#8217;inizio un programma di classe ai programmi liberali del Centrosinistra. Entrambi rappresentanti di Confindustria e dei poteri forti. Il centrosinistra ha portato sia un candidato che un programma appiattito sulle politiche liberali, genuflesso ai poteri forti. Il punto non &egrave; fare, adesso, il distinguo tra due correnti del pensiero borghese, ma creare una vera alternativa. La verit&agrave; &egrave; che l&#8217;unica vera alternativa &egrave; la cacciata delle classi dirigenti del Paese, e l&#8217;avvento di un governo dei lavoratori.<br \/>\n<br \/>In ogni lotta parziale, nazionale o locale, il PCL continuer&agrave; a battersi per questa prospettiva di liberazione.<br \/>\n<br \/>Ci impegneremo, concretamente, da questo momento in poi, a rilanciare il PCL nella citt&agrave; di Roma nel segno di una lotta per un governo delle lavoratrici e dei lavoratori, l&rsquo;unico che realisticamente possa realizzare misure di rottura col sistema dei partiti che ha giocato con le nostre vite, i nostri soldi, il nostro avvenire, scaricando la crisi e il debito della citt&agrave; sulla maggioranza dei romani. Se non ci si batte per un governo delle lavoratrici e dei lavoratori, se si persegue la ricomposizione di un &ldquo;nuovo&rdquo; centrosinistra, se ci si muove in ogni caso in una logica solo istituzionale ed elettorale, alla fine si continuer&agrave; a muoversi in funzione del contingente, sperando che cambi qualcosa se in quel dato territorio o porzione di municipio l&rsquo;area verde &ldquo;x&rdquo; &egrave; stata salvata dalla cementificazione. Insomma, generalizzando il particolare e rendendo avulso ogni guizzo, pur localmente positivo, da una prospettiva globale che ha bisogno di respiro e di un&rsquo;organizzazione, soprattutto, che ne faccia vivere i contenuti. <\/p>\n<p>Il PCL &egrave; qui per questo: cassetta degli attrezzi contro la barbarie selvaggia.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; sezione di Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ballottaggio, per la natura stessa dell&#8217;impostazione maggioritaria della legge elettorale, impone una scelta fra due candidati maggiormente votati che non sono riusciti ad essere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67797","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67797\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}