{"id":67802,"date":"2021-10-31T00:00:00","date_gmt":"2021-10-31T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/31\/messina-interruzione-autostrada-a18-impraticabilit-della-statale-114-torrenti-occlusi-capo-al-in-billico\/"},"modified":"2021-10-31T00:00:00","modified_gmt":"2021-10-31T00:00:00","slug":"messina-interruzione-autostrada-a18-impraticabilit-della-statale-114-torrenti-occlusi-capo-al-in-billico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/10\/31\/messina-interruzione-autostrada-a18-impraticabilit-della-statale-114-torrenti-occlusi-capo-al-in-billico\/","title":{"rendered":"Messina. Interruzione autostrada A18, impraticabilit&agrave; della statale 114, torrenti occlusi&#8230; Capo Al&igrave; in billico"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6103_messina.jpg\" alt=\"6103_messina.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Gli eventi di questi giorni, scanditi da fortissimi nubifragi, ci riportano indietro nel tempo, allorquando il nostro territorio da Giampilieri a Scaletta fu colpito da una violenta alluvione, che provoc&ograve; 37 vittime e decine di feriti.<br \/>\n<br \/>La riviera jonica messinese risulta un territorio molto fragile e fortemente dissestato, poich&eacute; privo di manutenzione costante. Come abbiamo constatato, un masso di circa 300 kg si &egrave; discostato dalla collina sovrastante l&#8217;autostrada all&#8217;altezza di Scaletta Zanclea giungendo in una carreggiata dell&#8217;autostrada, dove fortunatamente al momento dell&rsquo;impatto non transitavano mezzi. Immediatamente &egrave; stato chiuso il tratto autostradale interessato tra Roccalumera e Messina Tremestieri, e la circolazione deviata (per dieci giorni!) sulla SS 114, gi&agrave; dissestata, a causa anche della chiusura per una pseudomanutenzione da anni del ponte Nisi e dell&#8217;Agr&ograve;.<br \/>\n<br \/>A nostro avviso, sarebbe stata pi&ugrave; utile per tutti l&rsquo;apertura autostradale di una sola carreggiata, anche perch&eacute; ormai siamo abituati a tale condizione di continua precariet&agrave; concernente il tratto autostradale dell&rsquo;A18, quindi non riusciamo a comprendere tale assurda decisione, ovvero quella di convogliare l&rsquo;intero traffico automobilistico sulla SS 114, arteria stradale notoriamente fragile, che creer&agrave; una situazione che mette seriamente in pericolo gli automobilisti che trovandosi in coda lungo tale tratto stradale, rischiano di essere sorpresi da una frana, specialmente nei tratti di Capo Al&igrave; e Capo Scaletta.<\/p>\n<p>A questo punto le domande sorgono spontanee, e come comitati costantemente presenti sul territorio jonico dal 2007 ci poniamo numerosi quesiti.<br \/>\n<br \/>Ad esempio ci piacerebbe comprendere lo stato dell&rsquo;arte dei lavori di manutenzione concernente i ponti non transitabili della SS 114, nonch&eacute; i costi di tali opere. Sulla pericolosit&agrave; dell&#8217;autostrada A18 (Messina-Catania) come Comitato No frane &#8211; No precariet&agrave; avevamo gi&agrave; scritto e denunciato situazioni di pericolo evidenti a tutti, ma i finanziamenti per la manutenzione sono stati impiegati per mitigare tale condizione di pericolo?<br \/>\n<br \/>Altra questione importantissima risulta essere la condizione dei torrenti. Nella fattispecie ci riferiamo ai tratti pi&ugrave; vulnerabili gi&agrave; luogo di tragici eventi alluvionali. Ad esempio il torrente Divieto di Scaletta Zanclea, abbandonato a s&eacute; stesso da pi&ugrave; di cinque anni per assurde burocrazie e da una clamorosa inettitudine delle istituzioni. Ormai &egrave; evidente che questi luoghi sono diventati per i politicanti solo un simbolo da celebrare una volta l&rsquo;anno per passerelle istituzionali; infatti il Presidente della regione quasi ogni anno partecipa alla commemorazione delle trentasette vittime giungendo anche a Scaletta Zanclea. La domanda sorge spontanea: possibile che non si accorga che i torrenti Racinazzi e Divieto versano in condizioni di totale abbandono?<\/p>\n<p>Quando le assurdit&agrave; come queste incombono, occorre battere i pugni sui tavoli delle sedi istituzionali, pretendendo l&rsquo;ordinaria manutenzione. Dai fatti che raccontano queste tristi vicende non emerge da parte delle amministrazioni comunali della riviera jonica messinese nessuna particolare critica, nessuna mobilitazione sociale contro i partiti dominanti della Sicilia, le loro burocrazie, i loro uomini seduti negli enti preposti la sicurezza territoriale. Evidentemente non si vogliono disturbare i &ldquo;bellissimi&rdquo; di Palermo e i loro seguaci locali seduti negli enti deputati alla nostra sicurezza sociale.<br \/>\n<br \/>Ma ritornando alle tribolazioni degli automobilisti e degli abitanti dei comuni ionici, sorge spontanea la domanda: perch&eacute; si continua ad abbandonare nell&rsquo;incuria la SS 114? Che fine hanno fatto le promesse delle istituzioni su Capo Al&igrave;? Non erano gi&agrave; pronti i capitoli di spesa per le gallerie ad arcata di cemento, come dichiarava un funzionario dell&#8217;ANAS in una delle ultime riunioni pubbliche al comune di Al&igrave; Terme?<br \/>\n<br \/>Le popolazioni locali sono stanche e indignate per queste continue bugie e le passerelle istituzionali, non ultima quella a Capo Al&igrave;.<br \/>\n<br \/>Come comitato No frane &#8211; No precariet&agrave;, oltre ad aver lanciato da anni una petizione popolare con raccolta firme, riteniamo e sosteniamo che solo una pacifica protesta sociale organizzata dal basso dalle popolazioni martoriate da decenni di ferite materiali e morali pu&ograve; salvare la vita degli abitanti del luogo.<br \/>\n<br \/>&Egrave; ora della lotta vera, non delle generiche lamentele!<\/p>\n<p>Giacomo Di Leo, Francesco Aloisi &#8211; Comitato No frane No precariet&agrave;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli eventi di questi giorni, scanditi da fortissimi nubifragi, ci riportano indietro nel tempo, allorquando il nostro territorio da Giampilieri a Scaletta fu colpito da&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}