{"id":67841,"date":"2021-12-19T00:00:00","date_gmt":"2021-12-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/12\/19\/e-ora\/"},"modified":"2021-12-19T00:00:00","modified_gmt":"2021-12-19T00:00:00","slug":"e-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2021\/12\/19\/e-ora\/","title":{"rendered":"E ora?"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6161_sciopero16.12.21.jpg\" alt=\"6161_sciopero16.12.21.jpg\" \/><br \/>\n<br \/><strong>Lo sciopero generale del 16 dicembre non &egrave; stato un successo<\/strong>. Le manifestazioni di piazza sono state partecipate, l&#8217;adesione allo sciopero molto meno: tra uno e due milioni di lavoratori circa su 18 milioni. Un&#8217;adesione alta in una fascia ristretta di grandi aziende del settore metalmeccanico, agroindustriale, di gomma e plastica, della grande distribuzione, ma assai limitata nel gruppo Stellantis e nel gruppo Leonardo, quasi nulla all&#8217;Ilva di Taranto, molto bassa o inesistente nella piccola impresa, a macchia di leopardo, ma complessivamente modesta, nel settore dei trasporti e dei servizi. Il confronto con lo sciopero generale precedente del 12 dicembre 2014 non lascia adito a dubbi: il livello di adesione &egrave; stato molto inferiore.<\/p>\n<p>Lo scarto non si spiega affatto con il presunto indebolimento strutturale del movimento operaio, secondo le tesi alla moda dei sociologi borghesi o dei burocrati sindacali. Si spiega con le condizioni dello scontro. Nel 2014 era chiara nella percezione di massa sia la materia del contendere (l&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori) sia l&#8217;avversario da battere (il governo Renzi). Non a caso lo sciopero generale fu preceduto da numerose agitazioni nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro. Lo sciopero serv&igrave; alla burocrazia per mettere il coperchio sulle fermate spontanee, e salvare la faccia. Ma ebbe un significato riconoscibile a livello di massa.<\/p>\n<p>Lo sciopero generale di questo 16 dicembre non aveva nessuno di questi caratteri. <strong>La burocrazia sindacale di CGIL e UIL l&#8217;ha promosso in una settimana come pura reazione alla mancata concertazione col governo in carica su un emendamento alla manovra di bilancio<\/strong>. Senza assemblee nei luoghi di lavoro, senza una piattaforma riconoscibile, senza contrapposizione chiara allo stesso governo, ed anzi con il penoso distinguo tra un Draghi buono, disponibile a concedere il contentino di un emendamento simbolico, e &laquo;i partiti&raquo; che lo appoggiano, sordi invece a questa richiesta. Era difficile che in queste condizioni lo sciopero potesse assumere una funzione trascinante a livello delle masse pi&ugrave; larghe.<\/p>\n<p>Sciopero &ldquo;inutile&rdquo; dunque? Niente affatto. Lo sciopero e le manifestazioni di piazza hanno rotto il monopolio reazionario no vax sull&#8217;opposizione al governo, con l&#8217;irruzione sulla scena di un altro soggetto e delle sue ragioni sociali. Inoltre <strong>le isteriche reazioni borghesi allo sciopero generale (&laquo;irresponsabile&raquo;, &laquo;ingeneroso&raquo;, addirittura &laquo;criminale&raquo;, per la stampa reazionaria) hanno caricato lo sciopero di una valenza obiettiva pi&ugrave; radicale di quanto avesse in realt&agrave;<\/strong>. Nei fatti lo sciopero ha rotto l&#8217;incantesimo della solidariet&agrave; nazionale attorno al governo, ha colpito l&#8217;intoccabile sacralit&agrave; di Draghi, ha introdotto una linea di frattura sociale. La contrapposizione attiva della CISL allo sciopero, a difesa del governo e della &ldquo;responsabilit&agrave;&rdquo;, ha agito di fatto nella medesima direzione. Per non parlare della contrapposizione urlata di Confindustria.<\/p>\n<p><strong>Su questa linea di frattura occorre ora intervenire per approfondirla, generalizzarla, motivarla<\/strong>. La burocrazia non ha alcuna intenzione di farlo. Per l&#8217;apparato di CGIL e UIL il 16 dicembre ha rappresentato soltanto un segnale di presenza al governo in vista del prossimo incontro e dell&#8217;atteso riconoscimento. Per tutto il sindacalismo di classe &ndash; interno ed esterno alla confederazione &ndash; si apre invece un&#8217;autostrada per incalzare pubblicamente le contraddizioni della CGIL, mettere con le spalle al muro la sua burocrazia dirigente, parlare per questa via alle masse pi&ugrave; larghe, a chi ha scioperato e a chi non l&#8217;ha fatto.<\/p>\n<p>Landini ha dichiarato in piazza, con la sua retorica consumata, che &laquo;lo sciopero &egrave; solo un inizio&raquo;? Bene. Va preso in parola. <strong>Tutto il sindacalismo di classe, interno ed esterno alla CGIL, dovrebbe proporre pubblicamente la continuit&agrave; e lo sviluppo della mobilitazione<\/strong>. Ma attorno ad una piattaforma di lotta riconoscibile, che possa unificare il lavoro salariato, che possa aggregare attorno ad esso l&#8217;insieme dei settori oppressi della societ&agrave;. Il blocco dei licenziamenti con l&#8217;occupazione delle aziende che licenziano e la loro nazionalizzazione senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori; la cancellazione delle leggi di precarizzazione del lavoro e la ripartizione tra tutti del lavoro che c&#8217;&egrave; con la riduzione generale dell&#8217;orario di lavoro (30 ore pagate 40); un grande piano di nuovo lavoro in opere di utilit&agrave; sociale assieme a un raddoppio dell&#8217;investimento nella sanit&agrave; e nell&#8217;istruzione, finanziati da una patrimoniale del 10% sul 10% pi&ugrave; ricco e dalla cancellazione del debito pubblico verso le banche. Attorno a queste rivendicazioni &egrave; necessario e possibile costruire una mobilitazione vera, unitaria, di massa a carattere prolungato. Un vero sciopero generale capace di motivare non solo il milione che ha scioperato il 16 ma anche i milioni che non l&#8217;hanno fatto.<\/p>\n<p>Ma <strong>occorre l&#8217;assunzione di responsabilit&agrave; di un&#8217;iniziativa unitaria<\/strong> di tutto il sindacalismo di classe, al di l&agrave; di ogni divisione di bandiera, collocazione, provenienza. L&#8217;opposizione interna alla CGIL ha le carte in regola per intraprendere tale iniziativa. Certo, se il 16 dicembre tutto il sindacalismo di classe avesse scioperato con la CGIL, attorno a proprie rivendicazioni, oggi sarebbe pi&ugrave; forte nell&#8217;incalzare la sua direzione e parlare alla sua base di massa. Cos&igrave; non &egrave; stato purtroppo. Ma &egrave; meglio tardi che mai.<\/p>\n<p><strong>Il momento del rilancio &egrave; ora<\/strong>. Magari partendo dalla legge truffa sulle delocalizzazioni del governo per contrapporle la generalizzazione della scelta di lotta che viene dalla GKN: occupare le aziende che licenziano, rivendicare il loro esproprio sotto controllo operaio, costruire una cassa nazionale di resistenza, come chiedono centinaia di delegati di diversa collocazione sindacale attorno ad un <a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7050\">appello nazionale unitario<\/a>.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sciopero generale del 16 dicembre non &egrave; stato un successo. Le manifestazioni di piazza sono state partecipate, l&#8217;adesione allo sciopero molto meno: tra uno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67841","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67841","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67841"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67841\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}