{"id":67859,"date":"2022-01-22T00:00:00","date_gmt":"2022-01-22T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/01\/22\/ucciso-dal-capitalismo-ucciso-come-lavoratore-come-studente-come-giovane\/"},"modified":"2022-01-22T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-22T00:00:00","slug":"ucciso-dal-capitalismo-ucciso-come-lavoratore-come-studente-come-giovane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/01\/22\/ucciso-dal-capitalismo-ucciso-come-lavoratore-come-studente-come-giovane\/","title":{"rendered":"Ucciso dal capitalismo. Ucciso come lavoratore, come studente, come giovane"},"content":{"rendered":"<p>I soliti protocolli di cordoglio formale per la vittima, per la famiglia, non cambiano la responsabilit&agrave; della dominazione capitalistica sul lavoro e del sistema scolastico al servizio delle imprese<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6185_of_burimec.jpg\" alt=\"6185_of_burimec.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>&Egrave; caduto sul lavoro uno studente-lavoratore di 18 anni. Si chiamava Lorenzo Parelli, risiedeva nel Comune di Castions di Strada (ex provincia di Udine). Era studente dell&rsquo;istituto paritario salesiano Bearzi di Udine (cio&egrave; una scuola privata e confessionale sostenuta con risorse pubbliche) e svolgeva l&rsquo;alternanza scuola-lavoro presso lo stabilimento di Lauzacco (Comune di Pavia di Udine) della Burimec Srl, azienda che produce materiali e attrezzature per la siderurgia e avente il sito produttivo principale a Buttrio, nel cuore del distretto della sedia di Manzano. Ovvero: quel micidiale sistema di esternalizzazione produttiva veicolo di un dumping di diritti e di livelli retributivi della manodopera al fine del taglio dei costi di produzione.<br \/>\n<br \/>La partitocrazia del governo capitalistico non ha perso tempo nel suo piagnisteo routinario a prendere le difese del sistema dell&rsquo;alternanza-lavoro. Il presidente della Regione Fedriga e l&rsquo;assessore al Lavoro Rosolen hanno subito detto che bisogna stare zitti: &ldquo;l&rsquo;incommensurabile dolore sofferto dalla famiglia impone a tutti un rispettoso silenzio&rdquo;. Dal canto suo la componente PD del governo Draghi, per bocca della consigliera regionale Da Giau, ci ha messo in guardia dal &ldquo;lanciare accuse frettolose&rdquo;. Il fronte unico della borghesia si &egrave; dunque compattato subito, a difesa di questo strumento di utilizzo del lavoro.<\/p>\n<p><strong>PRECEDENTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA E ALCUNI TRASCORSI GIUDIZIARI LEGATI ALLA BURIMEC<\/strong><\/p>\n<p>C&rsquo;erano gi&agrave; stati precedenti anche in Friuli Venezia-Giulia di infortuni accaduti a studenti in alternanza sul posto di lavoro. Quanto accaduto alla Burimec non &egrave; stato un episodio imprevedibile. Tanto pi&ugrave; che si inserisce nella mattanza generale di forza-lavoro che &egrave; sotto gli occhi di tutti.<br \/>\n<br \/>La Procura di Udine indaga per omicidio colposo l&rsquo;amministratore delegato Pietro Schneider, come legale rappresentante della propriet&agrave;. Lo Schneider nel settembre 2018 era stato condannato a nove mesi di reclusione (condanna sospesa con la condizionale) per &ldquo;induzione indebita a dare o promettere utilit&agrave;&rdquo;, una formulazione che la GUP del Tribunale di Venezia aveva coniato per descrivere altrimenti la natura concussiva di un rapporto tra lo Schneider e due ufficiali della Guardia di Finanza (uno venne prosciolto l&rsquo;altro condannato a quattro anni) al fine di ottenere uno sconto su sanzioni dell&rsquo;Agenzia delle Entrate alla vigilia di un controllo fiscale alla Burimec. <\/p>\n<p><strong>QUELLA FORZA-LAVORO FORNITA DAI PCTO<\/strong><\/p>\n<p>Lorenzo Parelli faceva parte di quello speciale contingente della forza-lavoro messo a disposizione della propriet&agrave; d&rsquo;impresa, praticamente a costo zero, in forza ad un programma denominato solennemente (con la tipica ipocrisia della mentalit&agrave; ampollosa di classe borghese quando si tratta di parlare della &ldquo;formazione&rdquo; della forza-lavoro) &ldquo;Percorsi per le competenze trasversali e per l&rsquo;orientamento&rdquo; (PCTO), o secondo la vecchia dicitura, alternanza scuola-lavoro. Un percorso obbligato introdotto della legge 107 del 2015 detta della &ldquo;Buona Scuola&rdquo;.<br \/>\n<br \/>Che significa alternanza-scuola lavoro? Buona parte del popolo dei salariati adulti non lo sa. A meno che non ne facciano esperienza sul posto di lavoro, essi tendono a confonderlo con dei tirocini finalizzati all&rsquo;assunzione. L&rsquo;analfabetismo politico indotto dal conformismo della compatibilit&agrave; governista, alla ricerca del &ldquo;menopeggismo&rdquo; per le classi popolari (governi e amministrazioni della mediatica categoria di &ldquo;centrosinistra&rdquo; e concertazione e collateralismo del sindacato &ldquo;pragmatico&rdquo;), ha prodotto nei decenni nelle masse lavoratrici un immaginario generale distorto rispetto la realt&agrave; del lavoro odierna. Parliamo soprattutto dell&rsquo;identificazione dei propri interessi di esistenza sociale con gli interessi di classe dei propri sfruttatori, la classe capitalista: se vanno bene i profitti, domani o dopodomani, ci saranno dei benefici anche per la classe lavoratrice, magari per le generazioni pi&ugrave; giovani. Rivolgersi elettoralmente verso i partiti borghesi pi&ugrave; reazionari come Lega e FdI costituisce l&rsquo;effetto, e non la causa, di questa dissoluzione della propria identit&agrave; di classe. La borghesia resta la classe dirigente dell&rsquo;economia e dello Stato per &ldquo;legge di natura&rdquo;, l&rsquo;unica &ldquo;naturalmente&rdquo; ammessa a dirigere lo sviluppo sociale. Fuori da questo ordine c&rsquo;&egrave; solo irrazionalit&agrave;. Su questo si misura la vera radice della crisi del progetto socialista tra le masse lavoratrici.<\/p>\n<p><strong>&ldquo;UN LAVORO PURCH&Eacute; SIA&rdquo;<\/strong><\/p>\n<p>Ma la perdita della coscienza di classe, tra le sue conseguenze nefaste, ne ha generata una in particolare. Quella che ha rilanciato la meritocrazia sulla base di chi accetta lo sfruttamento. &Egrave; il tipico paradigma dello sfruttamento padronale: un lavoro purch&eacute; sia!<br \/>\n<br \/>La devastazione sociale di questa scomposizione identitaria &egrave; tuttora sottovalutata anche dalle sinistre politiche e sindacali classiste. Essa porta all&rsquo;autolesionista accettazione, bench&eacute; di fatto sia una scomposizione della soggettivit&agrave; collettiva e quindi individuale del prestatore di lavoro, che la classe operaia non pu&ograve; sbagliare. Altre categorie professionali, come magistrati, medici, manager d&rsquo;impresa o statali, hanno il diritto allo sbaglio, la classe operaia no. Si provi ad osservare quando succede un incidente in una fabbrica o in un cantiere, anche mortale, quanto sia diffuso tra i lavoratori, assieme allo sgomento e alla rabbia, quel pensiero traducibile con le frasi &ldquo;ma se stava pi&ugrave; attento&rdquo;, &ldquo;doveva prendere pi&ugrave; precauzioni&rdquo; e via dicendo. La parte datoriale viene schermata. La responsabilit&agrave; delle burocrazie complici dei sindacati di massa (dirigenti della CGIL in particolare, in quanto storicamente identificata nell&rsquo;immaginario collettivo come il sindacato pi&ugrave; forte e pi&ugrave; a sinistra) &egrave; enorme.<br \/>\n<br \/>Ma che dire quando la vittima dell&rsquo;organizzazione capitalistica del lavoro &egrave; uno studente medio? Che esperienza poteva avere? Su quale perizia, in merito a precauzioni, poteva contare? Da quale esperienza professionale personale poteva attingere?<br \/>\n<br \/>&ldquo;Un lavoro purch&eacute; sia&rdquo; significa aver tradotto legalmente la meritocrazia dello sfruttamento nella  quale rientra, per gli studenti, la previsione della forzosa partecipazione ai programmi dell&rsquo;alternanza scuola-lavoro. Di pi&ugrave;. La direzione aziendale pu&ograve;, di fatto, deputare lo studente-lavoratore a mansioni anche ben al di l&agrave; del contenuto del programma formativo. Chi controlla? Come detto all&rsquo;inizio, si tratta di un contingente messo gratuitamente a disposizione della propriet&agrave; d&rsquo;impresa, con tanto di contributi pubblici (in larga parte pagati dagli stessi salariati attraverso il prelievo fiscale), la quale pu&ograve; impiegarlo, di fatto, alle proprie esigenze organizzative e produttive. Ad affiancare le file di questo contingente arriveranno coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, in forza alla restrizioni introdotte ai requisiti di accesso, e i migranti richiedenti asilo. Proprio il Rdc non a caso &egrave; oggetto di strali meritocratici: nonostante tutti i suoi limiti, indirettamente ha rappresentato, in parte, un&rsquo;opzione non al lavoro, ma al lavoro ipersfruttato, nero o legale.<br \/>\n<br \/>L&rsquo;impiego di questo contingente di lavoratori extra contratto va a scapito delle capacit&agrave; negoziali, e quindi delle condizioni di lavoro, di occupazione, e dell&rsquo;agibilit&agrave; giuridica, degli stessi salariati &ldquo;ordinari&rdquo;, cio&egrave; contrattualizzati.<br \/>\n<br \/>Le caratteristiche storicamente esistenti della ripartizione per contingenti della merce forza-lavoro, ovvero ripartizione per gruppi di condizioni retributive e giuridiche, rimane sempre la bussola di orientamento per misurare i rapporti di forza nella relazione capitale-lavoro.<\/p>\n<p><strong>RIPRENDERE LA CONTESTAZIONE ALLA SCUOLA SOTTOMESSA AL CAPITALISMO.<br \/>\n<br \/>SE MUORE O SI INFORTUNA UNO STUDENTE IN ALTERNANZA LA RESPONSABILIT&Agrave; &Egrave; ANCHE DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA<\/strong><\/p>\n<p>La scuola, e l&rsquo;universit&agrave;, non sono pi&ugrave; borghesi. Anzi, semmai, l&rsquo;istruzione terziaria permette la fuoriuscita dalla sussunzione al regime di classe, dalla stessa reale contraddizione di classe. Un percorso risolutivo di emancipazione individuale. Anche negli ambienti &ldquo;alternativi&rdquo; questo sembra essere, oggi, il registro cognitivo maggioritario dell&rsquo;immaginario delle relazioni sociali. La contestazione alla scuola e all&rsquo;universit&agrave; sottoposte agli interessi di classe borghese &egrave; sparita, almeno nella sua manifestazione diffusa. Tra i riscontri di questo fenomeno regressivo possiamo inserire il paradosso degli scioperi del Fridays For Future organizzati localmente spesso fuori dalle ore di lezione, con la benedizione dei dirigenti scolastici. E&rsquo; il riflesso nell&rsquo;ambiente scolastico del patto interclassista dell&rsquo;unit&agrave; nazionale dietro l&rsquo;&rdquo;Azienda Italia&rdquo;, cio&egrave; il profitto del capitale.<br \/>\n<br \/>Da questa visione deriva che l&rsquo;apparato dirigente scolastico, dal ministero all&rsquo;apparato locale, non &egrave; pi&ugrave; (o non &egrave; sempre) la controparte. In realt&agrave; &egrave;  proprio questo apparato che garantisce il ruolo gregario del sistema scolastico rispetto l&rsquo;impresa capitalistica e i suoi mercati. &Egrave; questo apparato che costituisce lo strumento esecutivo che fa diventare il sistema scolastico un centro d&rsquo;impiego per manodopera di un segmento del mercato del lavoro senza garanzie di tutela e possibilit&agrave; di protagonismo. Basti l&rsquo;esempio di quanto successo nell&rsquo;aprile 2018 all&rsquo;ITIS di Carpi (Modena), dove uno studente-lavoratore fu colpito dalla repressione del dirigente scolastico con un 6 in condotta per aver espresso sulla propria pagina Facebook delle critiche rispetto la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro. L&rsquo;apparato dirigente scolastico in questi casi diventa un caporalato legittimato. Per cui, se lo studente-lavoratore si infortuna o addirittura perde la vita, i responsabili scolastici dei progetti dell&rsquo;alternanza devono essere messi sul banco degli imputati assieme ai proprietari dell&rsquo;azienda. Devono subire la stessa persecuzione penale.<\/p>\n<p><strong>GLI STUDENTI IN ALTERNANZA SONO STUDENTI LAVORATORI, VANNO SINDACALIZZATI E CONTRATTUALIZZATI<\/strong><\/p>\n<p>Da marxisti promuoviamo la fusione tra scuola-scienza-lavoro. Ma sappiamo che tale fusione, nella sua applicazione positiva, pu&ograve; avvenire solo grazie ad un autentico governo dei lavoratori costituente un ordinamento socialista. In regime capitalistico questo pu&ograve; diventare solo occasione di sfruttamento e di dumping delle condizioni di lavoro. Ecco perch&eacute;, come Partito Comunista dei Lavoratori, ne rivendichiamo l&rsquo;abolizione. Se una partecipazione attiva all&rsquo;organizzazione del lavoro dell&rsquo;impresa pu&ograve; tornare utile allo studente, in regime attuale entro termini ben definiti, ebbene questi deve essere inquadrato come un lavoratore, contrattualizzato, con un mansionamento limitato al contenuto del progetto di formazione, e con piena agibilit&agrave; sindacale, anche nell&rsquo;elezione di propri rappresentanti. &Egrave; la via per ricomporre il tessuto sociale della classe lavoratrice, i suoi comparti, i reparti pi&ugrave; arretrati con quelli pi&ugrave; avanzati e pi&ugrave; forti sul piano organizzativo e negoziale.<\/p>\n<p><strong>LA NECESSIT&Agrave; DELL&#8217;OPPOSIZIONE AL SISTEMA<\/strong><\/p>\n<p>In questi decenni di conformismo governista, dove essere un partito di massa significa candidarsi per fare meglio di altri gli interessi della classe capitalista, per essere pi&ugrave; bravo di altri a garantire l&rsquo;&rdquo;unit&agrave; nazionale&rdquo;, cio&egrave; la &ldquo;pace sociale&rdquo;, dove tutti parlano di governo e di amministrazione, anche alcuni di quelli identificati come &ldquo;sinistra radicale&rdquo; che inseguono compatibilit&agrave; con la politica dominante chiamandole &ldquo;realismo&rdquo;, &egrave; scomparsa a livello di massa la cultura politica dell&rsquo;opposizione sistemica. L&rsquo;opposizione totale, generale, a tutti i livelli, ai processi direzionali politici ed economici. L&rsquo;opposizione fondata sulla lotta di classe. L&rsquo;opposizione incompatibile con il governo dei rapporti capitalistici, sul piano nazionale come su quello locale.<br \/>\n<br \/>La costruzione di questa opposizione politica, degli strumenti che questa intende mettere in campo e sviluppare nel vivo della contraddizione capitale-lavoro, non &egrave; la preoccupazione dei pi&ugrave;, nemmeno tra quelli che pure rifiutano strumenti come l&rsquo;alternanza scuola-lavoro e l&rsquo;ambiente istituzionale che li genera. Infatti, molti di loro pensano che governando quell&rsquo;ambiente lo si pu&ograve; cambiare, con un sistema di alleanze progressive. Dimenticano che se non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; una sinistra di classe, di opposizione di massa, lo si deve proprio a quelle impostazioni conciliazioniste e corresponsabili della governabilit&agrave; capitalistica.<br \/>\n<br \/>Il discorso da fare invece &egrave; proprio l&rsquo;opposto. Ricomporre il movimento operaio, costruire il blocco popolare anticapitalistico attorno ad esso, inserire, dentro ogni lotta e resistenza alle politiche dominanti, la prospettiva del governo dei lavoratori fondato sulle loro organizzazioni. L&rsquo;unica prospettiva di governo che deve interessare le masse subalterne al capitale. Costruire il partito di classe, anticapitalista e rivoluzionario, vuol dire dotarsi dello strumento programmatico che fornisce unit&agrave; e correlazione agli interventi politici dispiegati in tutti i fronti di lotta, per lavorare verso questa prospettiva. E&rsquo; il percorso di lavoro politico che si &egrave; dato il Partito Comunista dei Lavoratori.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; Friuli-Venezia Giulia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I soliti protocolli di cordoglio formale per la vittima, per la famiglia, non cambiano la responsabilit&agrave; della dominazione capitalistica sul lavoro e del sistema scolastico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67859\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}