{"id":67886,"date":"2022-02-21T00:00:00","date_gmt":"2022-02-21T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/02\/21\/vicenza-lennesimo-schiaffo-alla-resistenza\/"},"modified":"2022-02-21T00:00:00","modified_gmt":"2022-02-21T00:00:00","slug":"vicenza-lennesimo-schiaffo-alla-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/02\/21\/vicenza-lennesimo-schiaffo-alla-resistenza\/","title":{"rendered":"Vicenza, l&rsquo;ennesimo schiaffo alla Resistenza"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6216_vicenzafoibe.jpg\" alt=\"6216_vicenzafoibe.jpg\" \/><br \/>\n<br \/><em>Sabato 19 febbraio la sezione di Vicenza ha organizzato &#8211; insieme alle sezioni provinciali di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista Italiano e del Partito del Sud, e a USB Vicenza &#8211; un&rsquo;iniziativa dal titolo &ldquo;Le pi&ugrave; complesse vicende del confine orientale&rdquo; con la partecipazione della storica Alessandra Kersevan del gruppo Resistenza Storica. Hanno aderito all&rsquo;iniziativa anche le altre sezioni del Veneto.<br \/>\n<br \/>Durante l&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento abbiamo incontrato e riscontrato la netta opposizione delle istituzioni cittadine.<br \/>\n<br \/>Inizialmente, infatti, era previsto che esso si svolgesse all&rsquo;interno della sala conferenze di Villa Lattes, edificio di pertinenza comunale, che avevamo regolarmente richiesto e ci era stata concessa.<br \/>\n<br \/>Il 14 febbraio per&ograve; il sindaco della citt&agrave; di Vicenza, Francesco Rucco, ha revocato, mediante un breve comunicato stampa, la sala affermando che le posizioni espresse dalla Kersevan e dalle realt&agrave; organizzatrici risultassero &ldquo;negazioniste sulla tragica vicenda delle foibe e dell&rsquo;esodo giuliano-dalmata&rdquo; e perci&ograve; &ldquo;esecrabili sul piano storico e politico e del tutto inconciliabili con gli indirizzi e le linee d&rsquo;azione dell&rsquo;amministrazione&rdquo;.<br \/>\n<br \/>In risposta all&rsquo;ostruzionismo istituzionale e alle proteste ipocrite delle organizzazioni irredentiste e neofasciste cittadine (come, per esempio, il Comitato 10 Febbraio che ha definito la nostra iniziativa &ldquo;uno sfregio alla nostra citt&agrave;&rdquo; in un comunicato stampa sempre del 14 febbraio) si &egrave; deciso comunque di organizzare l&rsquo;evento e, in mancanza di uno spazio adatto, lo si &egrave; trasferito in una delle principali piazze cittadine (Piazza Matteotti), trasformandolo in un partecipato momento di lotta contro il fascismo e il revisionismo storico a cui la Kersevan ha contribuito con una preziosa e precisa relazione storica sulle vicende dell&rsquo;Alto Adriatico tra il primo e il secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Qui di seguito riportiamo l&rsquo;intervento scritto dall* compagn* della sezione vicentina per l&rsquo;occasione.<\/em><\/p>\n<p>Ogni anno, in occasione del Giorno del Ricordo, nella nostra citt&agrave; e dovunque assistiamo ad un teatrino squallido e surreale a cui questa volta ha partecipato come primo attore il sindaco Rucco seguito fedelmente dai suoi accoliti.<\/p>\n<p>Il sindaco ha infatti vietato l&rsquo;uso di Villa Lattes alle nostre organizzazioni con la precisa intenzione di impedire lo svolgimento di un&rsquo;iniziativa in cui la ricercatrice Alessandra Kersevan non avrebbe in nessun modo negato dei fatti storici come &egrave; stato insinuato. Al contrario tali fatti sarebbero stati contestualizzati nella giusta visione di una tragedia storica, ovvero quella delle vittime delle vicende dell&rsquo;Alto Adriatico, vittime che furono di diversa nazionalit&agrave; e non solo italiane, e tra le quali sarebbe inaccettabile annoverare fascisti, ex combattenti di Sal&ograve; e perfino torturatori e criminali di guerra italiani a cui tuttavia ancora oggi vengono conferite onorificenze e medaglie in questo paese.<\/p>\n<p>Il Sindaco Rucco avrebbe evidentemente ammesso soltanto iniziative con quel timbro di Stato elaborato dai fascisti nel 1943 e che ancora oggi vede la partecipazione attiva dell&#8217;estrema destra e di alcune organizzazioni del nazionalismo giuliano dalmata. Ma questa retorica ignora totalmente la storia ventennale di un&rsquo;occupazione italiana &#8211; che ha vergognosamente vessato, umiliato, discriminato e ucciso &#8211; e che dunque non si pu&ograve; ignorare se si vuole trattare seriamente l&rsquo;argomento delle foibe.<\/p>\n<p>Ebbene per questo motivo veniamo tacciat* a mezzo stampa di essere dell* negazionist*. Allora &egrave; forse il caso di recuperare il vero significato del termine &ldquo;negazionista&rdquo;. Negazionista, secondo la Treccani, &egrave; un revisionista che non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo, si spinge fino a negarne l&#8217;esistenza per motivi ideologici pi&ugrave; o meno dichiarati.<\/p>\n<p>Alla luce di questo riteniamo che il vero negazionismo stia nel collaborare vergognosamente con l&rsquo;estrema destra nel suo definire queste vicende un &ldquo;genocidio slavo-comunista contro gli italiani&rdquo;, nel tentativo di costruire ad arte un parallelo tra i crimini del nazifascismo ed il movimento comunista (jugoslavo ma non solo). E se da un lato, come Partito Comunista dei Lavoratori, non ci riconosciamo minimamente nel titoismo e nello stalinismo, dall&rsquo;altro ci opponiamo fermamente a qualsiasi equiparazione delle ragioni di chi si schier&ograve; per la libert&agrave; e la giustizia sociale con quelle di chi sostenne fino all&rsquo;ultimo il terrore e la tirannide nazifascista.<\/p>\n<p>&Egrave; questa un&rsquo;operazione negazionista e vergognosa, una rilettura tendenziosa e autoassolutoria della storia che tende a considerare tutti come vittime e a rimuovere l&rsquo;esistenza dei veri carnefici; si tratta dunque di un tentativo di abbattere l&rsquo;argine dell&rsquo;antifascismo e di ricostruire uno spazio di legittimit&agrave; per il nazionalismo e l&rsquo;imperialismo nel campo politico italiano e non solo, ritornando sempre alla vecchia storiella degli &ldquo;italiani brava gente&rdquo; che costruiscono le strade nelle colonie e alla falsa rappresentazione dell&rsquo;imperialismo e del colonialismo italiano come &ldquo;straccione&rdquo; e &ldquo;buono&rdquo; rispetto a quello di altri paesi.<\/p>\n<p>&Egrave; la stessa retorica che ha portato l&rsquo;assessora all&rsquo;istruzione della regione Veneto, Elena Donazzan, a divulgare un comunicato alle scuole in occasione della Giornata della Memoria in cui viene chiamato in causa, senza alcun nesso logico n&eacute; tantomeno storico, il fondamentalismo islamico, accusato di avere come obiettivo<br \/>\n<br \/>una nuova Shoah nella &ldquo;distruzione di Israele&rdquo;.<\/p>\n<p>Si &egrave; trattato di un atto di pura propaganda sionista, di un&rsquo;operazione ideologica che ha l&rsquo;obiettivo di portare la politica reazionaria nelle scuole, decontestualizzando la storia contemporanea, confondendo e gettando fumo negli occhi dell* student*. <\/p>\n<p>Un atteggiamento disonesto, che accomuna la Shoah allo stato di Israele odierno e al fondamentalismo islamico, che ignora l&rsquo;oppressione del popolo palestinese e che di fatto cancella la memoria dei crimini del nazifascismo nella stessa Giornata della Memoria.<\/p>\n<p>Vogliamo quindi esprimere solidariet&agrave; ad Alessandra Kersevan e a tutt* coloro (come, per esempio, lo storico Eric Gobetti pochi giorni fa) che sono stat* vittime di questa ignobile macchina del fango.<\/p>\n<p>Vogliamo infine ribadire l&rsquo;urgenza di controbattere colpo su colpo ogni rigurgito fascista, anche quando si nasconde dietro la maschera del vittimismo, e denunciare la loro campagna di intossicazione ideologica, sostenuta e foraggiata dalle istituzioni borghesi in funzione chiaramente revisionista e anticomunista, che presenta i cosiddetti infoibati come martiri solo quando italiani, dimenticando volutamente la reale complessit&agrave; delle vicende in causa; e costruisce narrazioni distorte rispetto alle vicende coloniali e militari dell&rsquo;Italia post-unitaria e poi fascista.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori &#8211; sezione di Vicenza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 19 febbraio la sezione di Vicenza ha organizzato &#8211; insieme alle sezioni provinciali di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista Italiano e del Partito del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-67886","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67886"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67886\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}