{"id":67901,"date":"2022-03-19T00:00:00","date_gmt":"2022-03-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/03\/19\/guerra-imperialista-guerra-nazionale-e-resistenza-in-ucraina\/"},"modified":"2022-03-19T00:00:00","modified_gmt":"2022-03-19T00:00:00","slug":"guerra-imperialista-guerra-nazionale-e-resistenza-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/03\/19\/guerra-imperialista-guerra-nazionale-e-resistenza-in-ucraina\/","title":{"rendered":"Guerra imperialista, guerra nazionale e resistenza in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6236_russiatank.jpg\" alt=\"6236_russiatank.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Il Partito Comunista dei Lavoratori ha assunto sulla guerra in corso una <a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7189\">posizione caratterizzata<\/a>. &ldquo;<em>N&eacute; atlantisti n&eacute; putiniani n&eacute; pacifisti<\/em>&rdquo; &egrave; in qualche modo la formula che la riassume, ma &egrave; giusto approfondire il merito della posizione.<\/p>\n<p>Innanzitutto, &egrave; importante assumere la complessit&agrave; del contesto. La guerra in Ucraina condensa in s&eacute; guerre diverse: lo scontro fra blocchi imperialistici contrapposti (gli imperialismi NATO e l&rsquo;imperialismo russo); la guerra d&rsquo;invasione dell&rsquo;imperialismo russo contro l&rsquo;Ucraina; la guerra dell&rsquo;Ucraina contro le repubbliche separatiste del Donbass. La posizione dei marxisti rivoluzionari, come nella nostra tradizione storica, deve farsi carico di questa complessit&agrave;, da un punto di vista classista, internazionalista, coerentemente socialista.<\/p>\n<p>&ldquo;N&eacute; con la Russia n&eacute; con la NATO&rdquo; significa che denunciamo la natura imperialista sia della Russia, sia della NATO. Non si tratta di una posizione equidistante e pacifista tra i blocchi imperialisti, ma di una linea di contrapposizione rivoluzionaria a entrambi. &ldquo;<em>Il nemico principale &egrave; in casa nostra<\/em>&rdquo; vale su entrambi i versanti. Per i lavoratori russi il nemico principale &egrave; l&rsquo;imperialismo russo e il suo regime putiniano.<br \/>\n<br \/>In questo senso &egrave; esemplare la politica disfattista e antipatriottica <a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7186\">del Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya (Partito Operaio Rivoluzionario) russo<\/a>, contro la linea sciovinista del Partito Comunista di Zyuganov. Per i lavoratori d&rsquo;Occidente il nemico principale &egrave; dato dagli imperialismi alleati nella NATO, dalle loro politiche di riarmo, di espansione della propria area d&rsquo;influenza (economica, politica, militare), di ulteriore compressione delle condizioni di vita dei proletari anche in funzione del rilancio militarista, di ulteriore saccheggio ambientale in nome dell&rsquo;emergenza bellica (rilancio del carbone e del nucleare).<\/p>\n<p>Da questo punto di vista neghiamo ogni sostegno alle sanzioni. Le sanzioni contro la Russia sono una forma di guerra, oggi economica, del nostro imperialismo contro l&rsquo;imperialismo rivale. Non prendiamo parte a questa guerra, oltretutto di dubbia efficacia sul fronte russo e scaricata in bolletta sui lavoratori d&rsquo;occidente. &ldquo;<em>Guerra alla guerra<\/em>&rdquo; &egrave; innanzitutto la contrapposizione al nostro imperialismo, dentro una prospettiva rivoluzionaria e socialista internazionale.<\/p>\n<p>Ma questo quadro generale non pu&ograve; risolvere di per s&eacute; il nodo del posizionamento rivoluzionario sulla specifica guerra dell&rsquo;imperialismo russo all&rsquo;Ucraina.<br \/>\n<br \/>Questa guerra &egrave; oggi centrale, come la cronaca quotidiana dimostra col suo carico di morte e di orrori. Essa &egrave; certo condizionata dal contesto generale della competizione imperialista tra blocchi contrapposti, ma ha anche una sua indiscutibile specificit&agrave;.<br \/>\n<br \/>Una specificit&agrave; <em>militare<\/em> perch&eacute; disegna la frontiera dello scontro sul campo.<br \/>\n<br \/>Una specificit&agrave; <em>nazionale<\/em> perch&eacute; contrappone una potenza imperialista alla nazione ucraina, con l&rsquo;obiettivo dichiarato di negarne identit&agrave; e autonomia.<br \/>\n<br \/>Una specificit&agrave; <em>storica<\/em> perch&eacute; l&rsquo;oppressione della nazione ucraina segna la storia della Russia zarista, come quella della Russia staliniana, come conferma la retorica sciovinista grande-russa di Putin.<\/p>\n<p>In questo quadro, di fronte a questa guerra, non possiamo non prendere posizione a difesa dell&rsquo;Ucraina e del suo diritto alla resistenza contro l&rsquo;invasione dell&rsquo;imperialismo russo. Ci&ograve; in piena coerenza con la difesa di ogni paese aggredito dall&rsquo;imperialismo (Iraq 1991 e 2003, Serbia &lsquo;99, Argentina &lsquo;82 sullo scontro con la Gran Bretagna sulle Malvinas), indipendentemente dalla natura pi&ugrave; o meno reazionaria del suo governo. Lenin sostenne la difesa della Turchia di Kemal Atat&uuml;rk contro l&rsquo;imperialismo britannico. Trotsky sostenne la Cina del Kuomintang contro l&rsquo;imperialismo giapponese. Nel caso di guerra tra il Brasile del reazionario Vargas e il &ldquo;democratico&rdquo; imperialismo britannico, Trotsky afferm&ograve; che il dovere dei rivoluzionari sarebbe stato difendere il primo contro il secondo. Come Lenin argoment&ograve; a lungo contro l&rsquo;&ldquo;economicismo imperialistico&rdquo;, &egrave; sbagliato affermare che nell&rsquo;epoca dell&rsquo;imperialismo scompaiono le contraddizioni nazionali e dunque le guerre nazionali. &Egrave; vero semmai per molti aspetti l&rsquo;opposto. Il compito dei rivoluzionari non &egrave; ignorare le ragioni nazionali dei popoli oppressi, ma saldarle alla prospettiva socialista e rivoluzionaria internazionale.<\/p>\n<p>Questa difesa del paese dipendente dall&rsquo;imperialismo non significa in alcun modo n&eacute; un sostegno politico al suo governo n&eacute; una attenuazione della sua denuncia. Valeva per Saddam Hussein, valeva per Milo&scaron;evic, valeva per il generale Gualtieri in Argentina. Come gi&agrave; per Atat&uuml;rk e Chiang Kai-shek.<br \/>\n<br \/>I marxisti rivoluzionari non sono mai nazionalisti, neppure quando difendono una nazione oppressa dal nazionalismo imperialista che l&rsquo;aggredisce e l&rsquo;opprime. Cercano invece di ricondurre e subordinare la parola d&rsquo;ordine della difesa della nazione oppressa alla prospettiva rivoluzionaria e socialista, contro ogni forma di nazionalismo. Sia esso quello della nazione dominante, sia esso quello della nazione dominata.<\/p>\n<p>Cos&igrave; &egrave; nella difficile vicenda ucraina. La difesa militare dell&rsquo;Ucraina dallo sciovinismo imperialista grande-russo non ha nulla a che vedere col sostegno politico al governo reazionario ucraino, alle sue relazioni con l&rsquo;imperialismo NATO, al suo sciovinismo antirusso verso il Donbass. Al contrario. La parola d&rsquo;ordine del diritto all&rsquo;autodeterminazione nazionale dell&rsquo;Ucraina combina la difesa militare dall&rsquo;aggressione russa con la denuncia politica del governo nazionalista di Zelensky. Rivendica i diritti nazionali delle popolazioni russofone del Donbass (incluso il loro diritto alla separazione), la solidariet&agrave; internazionalista coi proletari russi, la rottura con l&rsquo;imperialismo NATO, che dal 2014 ad oggi ha applicato in Ucraina le peggiori ricette d&rsquo;austerit&agrave; contro i lavoratori ucraini su dettatura del Fondo Monetario Internazionale.<br \/>\n<br \/>La reale indipendenza dell&rsquo;Ucraina, che &egrave; un diritto storico di questo popolo, pu&ograve; realizzarsi solo su basi socialiste. Innanzitutto contro l&rsquo;imperialismo russo, ma anche contro gli imperialismi occidentali. &Egrave; la lezione della Rivoluzione d&rsquo;ottobre, l&rsquo;unica che assicur&ograve; all&rsquo;Ucraina una reale autodeterminazione.<\/p>\n<p>Come si combina la difesa popolare dell&rsquo;Ucraina dall&rsquo;imperialismo russo con la questione del rifornimento d&rsquo;armi alla resistenza? &Egrave; una questione delicata su cui esercitare la dialettica rivoluzionaria senza perdere la visione d&rsquo;insieme.<br \/>\n<br \/>La resistenza all&rsquo;imperialismo russo non pu&ograve; che essere armata. Le predicazioni della nonviolenza di stampo ideologico pacifista, al di l&agrave; di ogni illusione, aggirano la questione. E non poche volte vengono usate da alcuni ambienti liberali come paravento di una domanda di resa al popolo ucraino nel nome del realismo dei propri affari e della propria quiete.<br \/>\n<br \/>Al tempo stesso &egrave; indubbio che i rifornimenti d&rsquo;armi da parte degli imperialismi NATO all&rsquo;Ucraina non sono innocenti: sono parte di una politica imperialista che mira a preservare il proprio controllo sull&rsquo;Ucraina e a negoziare eventualmente su questa base con l&rsquo;imperialismo russo attorno a un possibile punto di equilibrio. &Egrave; questa una contraddizione obiettiva che non possiamo &ldquo;risolvere&rdquo;, ma non possiamo ignorare.<br \/>\n<br \/>Da qui la nostra posizione. <em>Il popolo ucraino nella sua resistenza all&rsquo;invasione ha diritto ad usare tutte le armi di cui dispone, da chiunque provengano<\/em>. &Egrave; il diritto di ogni resistenza. Non contestiamo questo diritto, non sabotiamo l&rsquo;esercizio di questo diritto. <em>Ma noi non chiediamo le armi al nostro imperialismo; denunciamo i suoi scopi politici agli occhi dei lavoratori ucraini, contrastiamo ogni illusione nelle &ldquo;democrazie liberali&rdquo; presso i proletari ucraini, italiani e russi<\/em>. Difendiamo la prospettiva socialista su ogni terreno e da ogni versante.<\/p>\n<p>Per questa stessa ragione, la nostra posizione sulla guerra non pu&ograve; essere indifferente agli sviluppi possibili della guerra stessa. Nel caso, ad oggi improbabile ma non impossibile, la guerra in corso tra Russia e Ucraina si trasformasse in uno scontro militare diretto (e terribile) tra le potenze imperialiste, cio&egrave; tra la NATO e la Russia, allora la vicenda ucraina verrebbe riassorbita in una grande guerra imperialista, perdendo la propria centralit&agrave; e specificit&agrave;. In questo caso la nostra posizione diverrebbe necessariamente disfattista bilaterale, per la trasformazione della guerra imperialista in guerra civile contro la borghesia di entrambi i poli. &Egrave; il metodo di Lenin. Quando l&rsquo;Impero austro-ungarico dichiar&ograve; guerra al Regno di Serbia nel 1914 i bolscevichi difesero la Serbia contro l&rsquo;aggressione imperialista. Ma quando, subito dopo, la guerra si trasform&ograve; in una guerra imperialista per la spartizione del mondo, i bolscevichi assunsero senza esitare la posizione del disfattismo rivoluzionario internazionale. &Egrave; il metodo che oggi ci guida.<\/p>\n<p>Il nemico principale &egrave; sempre in casa nostra. Come combatterlo, come saldare le parole d&rsquo;ordine ad una visione d&rsquo;insieme dello scenario mondiale, nel suo concreto evolversi, &egrave; un aspetto importante della politica rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista dei Lavoratori ha assunto sulla guerra in corso una posizione caratterizzata. &ldquo;N&eacute; atlantisti n&eacute; putiniani n&eacute; pacifisti&rdquo; &egrave; in qualche modo la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67901\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}