{"id":67925,"date":"2022-04-22T00:00:00","date_gmt":"2022-04-22T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/04\/22\/lenin-oggi\/"},"modified":"2022-04-22T00:00:00","modified_gmt":"2022-04-22T00:00:00","slug":"lenin-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/04\/22\/lenin-oggi\/","title":{"rendered":"Lenin oggi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6259_lenin.jpg\" alt=\"6259_lenin.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Nel giorno del centocinquantaduesimo anniversario della nascita di Lenin, crediamo doveroso ricordarlo richiamando le sue posizioni sulla questione nazionale e sull&#8217;autodeterminazione delle nazioni (nello specifico sull&#8217;Ucraina), posizioni che difese con tutte le sue forze fino &ndash; letteralmente &ndash; al suo letto di morte, al punto da farne una questione centrale della strategia bolscevica (&laquo;<em>Dichiaro guerra (e non una guerricciola, ma una lotta per la vita e per la morte) allo sciovinismo grande-russo<\/em>&raquo;).<br \/>\n<br \/>Lo facciamo perch&eacute; crediamo che quelle posizioni e quell&#8217;insegnamento vadano recuperati e rimessi in piedi proprio in questi giorni, nel mentre la ferita ucraina, che fin dalla morte di Lenin e dalla controrivoluzione burocratica staliniana non si &egrave; mai rimarginata, ha ripreso a sanguinare presentando il conto da saldare di un intero secolo.<br \/>\n<br \/>Lo facciamo anche perch&eacute; crediamo che coloro i quali continuano a definirsi comunisti dovrebbero pi&ugrave; che mai oggi stare dalla parte di Lenin con i fatti e con la loro politica, non con le semplici parole (magari riesumate ad uso celebrativo, nelle occasioni come questa).<br \/>\n<br \/>Lo facciamo, quindi, perch&eacute; crediamo che i comunisti siano altra cosa da chi scambia un&#8217;invasione imperialista per una guerra di liberazione, ma siano altra cosa anche dai pacifisti e dai pacifinti, cio&egrave; ad esempio Paolo Ferrero, dirigente storico di Rifondazione Comunista e Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, il quale oggi prende le distanze storcendo il naso dalla resistenza ucraina e dal diritto di autodifesa di una nazione oppressa, ma che da ministro del governo borghese e imperialista dell&#8217;Italia non batteva ciglio davanti alle politiche guerrafondaie di riarmo, di invasione e di oppressione in Afghanistan e Iraq, anzi le votava (&#8220;criticamente&#8221;, va da s&eacute;).<br \/>\n<br \/>Oggi come ieri, ricordare Lenin significa ricordare la sua battaglia (condotta anche dentro il Partito bolscevico) contro tutte le oppressioni nazionaliste, a partire dall&#8217;oppressione grande-russa, anche quando il paese che le portava avanti era uno Stato operaio appena nato dalla prima rivoluzione proletaria vittoriosa della storia, e anche quando venivano messe in atto in nome della liberazione e del socialismo.<\/p>\n<p>&laquo;<em>La questione nazionale e la questione agraria sono oggi le questioni fondamentali per le masse piccolo-borghesi russe. &Egrave; un fatto incontestabile. E in queste due questioni il proletariato non &egrave; affatto &laquo;isolato&raquo;. Esso ha dietro di s&eacute; la maggioranza del popolo. Solamente il proletariato &egrave; capace di condurre, in queste due questioni, una politica decisiva, veramente &laquo;democratica, rivoluzionaria&raquo;, la quale assicurerebbe immediatamente al potere statale proletario non soltanto l&#8217;appoggio della maggioranza della popolazione, ma anche un&#8217;ondata di vero entusiasmo rivoluzionario fra le masse. Per la prima volta, infatti, queste vedrebbero che il governo non lascia opprimere spietatamente i contadini dai grandi proprietari fondiari e gli ucraini dai grandi russi, come sotto lo zarismo; che non intende continuare in regime repubblicano la stessa politica sfrontata sotto la copertura di frasi pompose; che non si abbandona a imbrogli, a offese, a turlupinature, a dilazioni, a tranelli, a sotterfugi (tutta roba di cui Kerenski gratifica i contadini e le nazioni oppresse), ma che dimostra loro praticamente la propria ardente simpatia con provvedimenti immediati e rivoluzionari contro i grandi proprietari fondiari, con l&#8217;immediata elargizione della libert&agrave; completa per la Finlandia, l&#8217;Ucraina, la Bielorussia, i musulmani, ecc.<\/em>&raquo; (I bolscevichi conserveranno il potere statale? &#8211; 1917)<\/p>\n<p>&laquo;<em>&#8230;la questione se l&#8217;Ucraina deve essere una Repubblica Socialista Sovietica separata e indipendente legata in alleanza (federazione) con la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, o se l&#8217;Ucraina deve fondersi con la Russia per formare un&#8217;unica repubblica sovietica. Tutti i bolscevichi e tutti gli operai e i contadini politicamente coscienti devono riflettere attentamente su questa questione.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&rsquo;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em>L&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina &egrave; stata riconosciuta sia dal Comitato esecutivo centrale di tutta la Russia della R.S.F.S.R. (Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa) che dal Partito Comunista Russo (Bolscevico). &Egrave; quindi evidente e generalmente riconosciuto che solo gli operai e i contadini ucraini stessi possono decidere, e lo faranno al loro Congresso dei Soviet di tutta l&#8217;Ucraina. Essi in quella sede decideranno se l&#8217;Ucraina deve unirsi alla Russia o se deve rimanere una repubblica separata e indipendente.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&#8217;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em>&hellip;noi comunisti della Grande Russia dobbiamo reprimere con la massima severit&agrave; la minima manifestazione in mezzo a noi dello sciovinismo grande-russo, perch&eacute; tali manifestazioni, che sono un tradimento del comunismo in generale, causano il danno pi&ugrave; grave dividendoci dai nostri compagni ucraini e facendo cos&igrave; il gioco di Denikin e del suo regime.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&#8217;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em>Dobbiamo, quindi, lottare persistentemente per l&#8217;unit&agrave; delle nazioni e sopprimere spietatamente tutto ci&ograve; che tende a dividerle, e nel fare ci&ograve; dobbiamo essere molto cauti e pazienti, e fare concessioni alle sopravvivenze della sfiducia accumulata dalle nazioni subalterne. Dobbiamo essere irremovibili e intransigenti verso tutto ci&ograve; che tocca gli interessi fondamentali del lavoro nella sua lotta per emanciparsi dal giogo del capitale. La questione della demarcazione delle frontiere, per il momento &#8211; perch&eacute; stiamo lottando per la completa abolizione delle frontiere &#8211; &egrave; una questione minore, non &egrave; fondamentale n&egrave; imperativa. In questa materia possiamo permetterci di aspettare, e dobbiamo aspettare, perch&eacute; la sfiducia nazionale nella grande massa dei contadini e dei piccoli proprietari &egrave; spesso estremamente tenace, e la fretta potrebbe solo intensificarla, cio&egrave; mettere in pericolo la causa della completa e definitiva unit&agrave;.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&#8217;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em>Se un comunista grande-russo insiste sulla fusione dell&#8217;Ucraina con la Russia, gli ucraini potrebbero facilmente sospettare che egli sostenga questa politica non per il motivo di unire i proletari nella lotta contro il capitale, ma per i pregiudizi del vecchio sciovinismo grande-russo. Tale diffidenza &egrave; naturale, e in una certa misura inevitabile e legittima, perch&eacute; i Grandi Russi, sotto il giogo dei proprietari terrieri e dei capitalisti, avevano per secoli imbevuto i pregiudizi vergognosi e disgustosi dello sciovinismo grande-russo, dell&rsquo;imperialismo.<br \/>\n<br \/>Se un comunista ucraino insiste sull&#8217;indipendenza statale incondizionata dell&#8217;Ucraina, si espone al sospetto che egli sostenga questa politica non a causa degli interessi temporanei degli operai e dei contadini ucraini nella loro lotta contro il giogo del capitale, ma a causa dei pregiudizi nazionali piccolo-borghesi del contadino piccolo proprietario. L&#8217;esperienza ha fornito centinaia di casi di &#8220;socialisti&#8221; piccolo-borghesi di vari paesi &#8211; tutti i vari pseudo-socialisti polacchi, lettoni e lituani, menscevichi georgiani, socialisti-rivoluzionari e simili &#8211; che assumono la veste di sostenitori del proletariato al solo scopo di promuovere con l&#8217;inganno una politica di compromesso con la &#8220;loro&#8221; borghesia nazionale contro i lavoratori rivoluzionari. Lo abbiamo visto nel caso del governo di Kerensky in Russia nel periodo febbraio-ottobre del 1917, e lo abbiamo visto, e lo vediamo, in tutti gli altri paesi.<br \/>\n<br \/>La sfiducia reciproca tra i comunisti grandi-russi e ucraini pu&ograve;, quindi, sorgere molto facilmente. Come combattere questa sfiducia? Come superarla e stabilire finalmente la fiducia reciproca?<br \/>\n<br \/>Il modo migliore &egrave; lavorare insieme per sostenere la dittatura del proletariato e il potere sovietico nella lotta contro i proprietari terrieri e i capitalisti di tutti i paesi e contro i loro tentativi di restaurare il loro dominio.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&#8217;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em> In questa lunga e dura lotta noi operai grand-russi e ucraini dobbiamo mantenere la pi&ugrave; stretta alleanza, perch&eacute; separatamente non saremo sicuramente in grado di far fronte al compito. Quali che siano i confini dell&#8217;Ucraina e della Russia, quali che siano le forme dei loro reciproci rapporti statali, questo non &egrave; cos&igrave; importante; questa &egrave; una questione in cui si possono e si devono fare concessioni, in cui si pu&ograve; provare una cosa un&#8217;altra o una terza, ma la causa degli operai e dei contadini, ovvero la vittoria sul capitalismo, non sar&agrave; sconfitta per questo.<br \/>\n<br \/>Ma se non riusciamo a mantenere l&#8217;alleanza pi&ugrave; stretta, un&#8217;alleanza contro Denikin, un&#8217;alleanza contro i capitalisti e i kulaki dei nostri paesi e di tutti i paesi, la causa del lavoro perir&agrave; sicuramente per molti anni a venire, nel senso che i capitalisti potranno schiacciare e strangolare sia l&#8217;Ucraina Sovietica che la Russia Sovietica.<br \/>\n<br \/>E ci&ograve; che la borghesia di tutti i paesi, e tutti i tipi di partiti piccolo-borghesi, cio&egrave; i partiti &#8220;conciliazionisti&#8221; che permettono l&#8217;alleanza con la borghesia contro i lavoratori, cercano soprattutto di realizzare &egrave; di disunire i lavoratori di diverse nazionalit&agrave;, di evocare la sfiducia e di distruggere una stretta alleanza internazionale e la fratellanza internazionale dei lavoratori. Ogni volta che la borghesia riesce in questo, la causa dei lavoratori &egrave; persa.<\/em>&raquo; (Lettera agli operai e ai contadini dell&#8217;Ucraina &#8211; 1920)<\/p>\n<p>&laquo;<em>Ho gi&agrave; scritto nelle mie opere sulla questione nazionale che non bisogna assolutamente impostare in astratto la questione del nazionalismo in generale. &Egrave; necessario distinguere il nazionalismo della nazione dominante dal nazionalismo della nazione oppressa, il nazionalismo della grande nazione da quello della piccola. Nei confronti del secondo nazionalismo, noi, appartenenti a una grande nazione, ci troviamo ad essere quasi sempre, nella prassi storica, colpevoli di infinite violenze, e anzi, compiamo in pi&uacute;, senza nemmeno accorgercene, un numero infinito di violenze e offese: mi basta ripensare agli anni in cui vivevo nella regione del Volga e al modo come da noi trattano gli allogeni, come il polacco venga chiamato solo &#8220;polaccuzzo&#8221;, come prendono in giro il tataro, chiamandolo &#8220;principe&#8221;, e l&#8217;ucraino &#8220;chochol&#8221; e il georgiano e gli altri allogeni del Caucaso &#8220;kapkasi&#8221;.<\/em>&raquo; (Sulla questione delle nazionalit&agrave; o della &#8220;autonomizzazione&#8221; &#8211; 1922)<\/p>\n<p>&laquo;<em>Una cosa &egrave; la necessit&agrave; di essere compatti contro gli imperialisti dell&#8217;Occidente, che difendono il mondo capitalistico; qui non vi possono essere dubbi, e non ho bisogno di dire che approvo incondizionatamente queste misure; altra cosa &egrave; quando noi stessi cadiamo, anche soltanto nelle piccolezze, in atteggiamenti imperialistici verso le nazionalit&agrave; oppresse, minando cos&igrave; completamente tutta la sincerit&agrave; dei nostri princ&iacute;pi, tutta la nostra difesa di principio della lotta contro l&#8217;imperialismo.<\/em>&raquo; (Sulla questione delle nazionalit&agrave; o della &#8220;autonomizzazione&#8221; &#8211; 1922)<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno del centocinquantaduesimo anniversario della nascita di Lenin, crediamo doveroso ricordarlo richiamando le sue posizioni sulla questione nazionale e sull&#8217;autodeterminazione delle nazioni (nello specifico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67925","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67925\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}