{"id":67957,"date":"2022-06-20T00:00:00","date_gmt":"2022-06-20T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/06\/20\/andreu-nin-a-ottantacinque-anni-dalla-sua-morte\/"},"modified":"2022-06-20T00:00:00","modified_gmt":"2022-06-20T00:00:00","slug":"andreu-nin-a-ottantacinque-anni-dalla-sua-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/06\/20\/andreu-nin-a-ottantacinque-anni-dalla-sua-morte\/","title":{"rendered":"Andreu Nin a ottantacinque anni dalla sua morte"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6359_Schermata_a_2022-06-20_10-26-47.png\" alt=\"6359_Schermata_a_2022-06-20_10-26-47.png\" \/><br \/>\n<br \/>Sono passati quasi trent&rsquo;anni da quando nel 1994, Ken Loach con l&rsquo;ausilio dello storico britannico Andy Durgan diede vita alla pellicola &ldquo;Terra e Libert&agrave;&rdquo; (un film ispirato a &rdquo;Omaggio alla Catalogna&rdquo; di Orwell). Oltre a girare un bellissimo film, il regista britannico ha dato una nuova linfa alla verit&agrave; storica della guerra civile spagnola e con puntualit&agrave; ha acceso i riflettori sugli orrori dello stalinismo, anche in terra Iberica.<\/p>\n<p>Andres Nin P&eacute;rez (Andreu in catalano) nasce nel febbraio del 1892 nella citt&agrave; di El Vendrell in Catalogna. La sua famiglia di contadini e calzolai, &egrave; di origini modeste. Nel 1911, dopo aver passato la sua infanzia e la sua giovent&ugrave; nel piccolo centro catalano, si trasferisce a Barcellona per completare gli studi e divenire maestro. Qui grazie alla sua passione intellettuale e l&#8217;amore per la letteratura riesce a diplomarsi e a trovare lavoro come giornalista.<\/p>\n<p>In questo periodo per Nin inizia anche una nuova avventura, che nel bene e nel male gli segner&agrave; l&#8217;esistenza, quella dell&#8217;attivit&agrave; politica. Entra, siamo sempre nel 1911, a far parte del UFNR (Partito Nazionalista Repubblicano). Ne diventa ben presto tra i maggiori leader giovanili e un apprezzato propagandista. Forse l&#8217;oppressione e la forte centralizzazione dello stato spagnolo diedero le motivazioni a Nin per aderire al movimento repubblicano nazionalista catalano. Negli anni a seguire la lotta per &#8220;l&#8217;autodeterminazione dei popoli&#8221;, rimarr&agrave; un caposaldo del suo pensiero rivoluzionario.<\/p>\n<p>Grazie alla influenza di Nin e sotto la sua spinta politica, la JNFR (Giovent&ugrave; Nazionale Repubblicana) si costituisce in federazione indipendente. Inizia contemporaneamente per il rivoluzionario catalano il percorso di rottura con il nazionalismo catalano che lo porter&agrave; di l&igrave; a qualche anno verso il marxismo rivoluzionario.<br \/>\n<br \/>Questi sono anni, per la Spagna, di grande fermento popolare. Nel 1909 dopo il grande massacro di operai e anarchici denominato &#8220;settimana tragica&#8221; inizia il processo, seppur embrionale, di formazione della futura CNT (Confederazione nazionale dei Lavoratori) che si concluder&agrave; nel 1911.<\/p>\n<p>Nel 1914 Nin con il gruppo di giornalisti del Pobl&eacute; Catalana si separa dall&#8217;UNFR in occasione dell&#8217;alleanza elettorale promossa da questi (Patto San Gervaso) [1] con il partito radicale. Lo far&agrave; pubblicamente dalle pagine del giornale <em>La Bandiera<\/em>.<\/p>\n<p>Nel periodo a seguire Nin attraversa un periodo di ristrettezza economica, sar&agrave; costretto a lavori letterari, in particolare traduzioni. Agli inizi del 1916, tramite il suo amico e poeta Jos&egrave; Carner inizia al lavorare per una ditta commerciale, promuovendo articoli spagnoli. Spesso questo lavoro lo porter&agrave; all&#8217;estero, in particolar modo in Egitto, far&agrave; il suo rientro in Spagna solo nel 1917 rinvigorito dalla rivoluzione bolscevica. Subisce numerosi arresti per la sua attivit&agrave; politica, nel 1920 viene catturato per aver partecipato alla riunione dei delegati di tutti i sindacati catalani della CNT, di cui era presidente. <\/p>\n<p>Rimarr&agrave; in carcere per circa sei mesi. Il 2 marzo 1920 viene arrestato E. Boal segretario generale della CNT e Nin prender&agrave; il suo posto.<\/p>\n<p>Intanto l&#8217;avvento del fascismo in Italia spinge il marxismo rivoluzionario a nuove riflessioni, Nin caratterizza il fascismo come un fenomeno completamente nuovo che non corrisponde alla classica forma repressiva della borghesia. Egli pone l&#8217;accento sul blocco sociale che delinea il fascismo italiano. Formato oltre che dalla grande borghesia anche dalla piccola borghesia urbana e rurale e infine da settori del sottoproletariato. Si potrebbe dire che &egrave; &#8211; il fascismo &#8211; un movimento di origine italiana che tende per&ograve; a prendere forme somiglianti in altri paesi conseguentemente all&#8217;avvento del potere di Mussolini (&#8230;) le diverse forme di reazione e di terrore bianco tendono a trasformarsi in fascismo, movimento internazionale con caratteristiche proprie. &Egrave; indubbio che ci troviamo di fronte ad un movimento internazionale e come tale deve essere considerato. Nin si riferisce ai nuovi emergenti movimenti sciovinisti presenti in Europa anche se siamo ancora lontani da quello che sar&agrave; il nazismo, ma stupisce comunque la lucidit&agrave; della sua analisi. Nin ha il merito di essere tra i primi marxisti a dare una precisa valutazione del fascismo.<\/p>\n<p>Nel 1921 viene eletto come delegato della CNT per il congresso del Comitern insieme a Maurin. Inizia, a soli 29 anni, il periodo pi&ugrave; importante per la sua formazione politica. Rimarr&agrave; a Mosca per 9 anni, occupando posti di responsabilit&agrave; nel Profitern (internazionale sindacale). Vedr&agrave; nascere la lotta in seno al partito comunista russo dopo la morte di Lenin. Nel 1930 torna in Spagna sin da subito milita nella file dell&#8217;Opposizione di Sinistra (trotskista) all&#8217;interno del PCE.<\/p>\n<p>Gli anni in cui visse a Mosca diedero a Nin una chiara comprensione del movimento comunista internazionale, durante questo periodo mantenne stretti rapporti con Lenin, Bucharin, Zinoviev, Tomsky e soprattutto svilupp&ograve; una stretta conoscenza di Lev Trotsky. Quelli furano, anche, gli anni in cui spos&ograve; Olga Nin, dalla quale ebbe due figlie.<br \/>\n<br \/>Durante il suo lavoro presso la Red Union Central, Nin si interess&ograve; alla cultura e alla letteratura russa grazie alla sua grande conoscenza della lingua. Un uomo di cultura fuori dalla norma.<\/p>\n<p>Nella prima met&agrave; degli anni 30 Nin, seppur con qualche legittimo distinguo tattico, rimane uno dei maggiori dirigenti internazionali del movimento trotskista. La rottura con Trotsky avviene formalmente con l&#8217;appoggio del POUM al governo repubblicano per l&#8217;errata interpretazione che Nin d&agrave; di Maurin, della sua organizzazione (Boc). Nin non vede al contrario di Trotsky la necessit&agrave; di generalizzare &#8220;l&#8217;esperienza francese&#8221; [2] (entrismo) dell&#8217;Opposizione di Sinistra in Spagna. Il marxista catalano sosteneva che si sarebbe potuto portare avanti un&#8217;altra strategia, ovvero unire tutte le correnti del marxismo rivoluzionario e formare un partito che fosse il punto di riferimento per il proletariato spagnolo. Questa scelta porter&agrave; Nin a rompere, nei fatti e nel metodo, con Trotsky ed ad unificarsi con il Boc di Maurin, dando vita al POUM, per poi finire a partecipare come ministro, poco prima del suo assassinio ad opera di sicari stalinisti, al governo borghese del fronte popolare repubblicano.<br \/>\n<br \/>Questi errori, anche se gravi, non possono far dimenticare un grande marxista rivoluzionario che sempre si &egrave; opposto alla controrivoluzione stalinista pagando con il prezzo della vita.<\/p>\n<p>La tragica morte di Nin nella seconda met&agrave; degli anni &lsquo;30 &egrave; la proiezione della campagna condotta dalla Terza internazionale stalinizzata contro il movimento trotskista in Spagna.<\/p>\n<p>Il 16 giugno 1937 Negrin [3] mise fuori legge il POUM, il Comitato esecutivo fu arrestato. Questa decisione ufficiale permise agli agenti comunisti di agire con una parvenza di legalit&agrave;.<\/p>\n<p>Il giorno stesso, alle 13.00, Andreu Nin fu fermato da alcuni poliziotti. Nessuno dei suoi compagni lo rivide mai pi&ugrave;, n&eacute; vivo n&eacute; morto&#8230; I poliziotti venuti da Madrid, pi&ugrave; sicuri perch&eacute; nella capitale la polizia era completamente nelle mani degli stalinisti, diedero l&#8217;assalto ai locali del POUM. Duecento militanti, tra cui Juli&egrave;n Gorkin, Jordi Arquer, Juan Andrade, Pedro Bonet, furono arrestati. Per giustificare a posteriori l&#8217;eliminazione del POUM, gli stalinisti inventarono un presunto tradimento e accusarono il Partito operaio di spionaggio a favore dei franchisti. Il 22 giugno fu istituito un tribunale speciale e si scaten&ograve; la propaganda: durante le perquisizioni la polizia scopr&igrave; molto opportunamente alcuni documenti che avvaloravano la falsa tesi dello spionaggio. Max Rieger, giornalista allineato o pseudonimo collettivo, raccolse queste invenzioni in un suo libro sullo spionaggio in Spagna, che fu diffuso in tutte le lingue. Diretti da Orlov e protetti da Vidali, Ricardo Burillo e Gero, i lacch&egrave; di Stalin che tenevano Andreu Nin, lo torturarono senza riuscire n&eacute; a strappargli la confessione necessaria per dimostrare la validit&agrave; delle accuse rivolte contro il suo partito n&eacute; a fargli firmare la bench&eacute; minima dichiarazione.<\/p>\n<p>Lo scrittore americano John Dos Passos intervist&ograve; Nin nel 1936 e scrisse di lui: <em>&laquo;Nin era ben fatto e dall&#8217;aspetto sano e probabilmente sembrava pi&ugrave; giovane della sua et&agrave;; aveva una pronta risata infantile che mostrava una dentatura bianca e solida. Di tanto in tanto ogni volta che parlavamo squillava il telefono e lui ascoltava attentamente con espressione seria, poi rispondeva con poche parole troppo rapide perch&eacute; io le afferrassi e riattaccava con un&#8217;alzata di spalle e tornava sorridendo alla conversazione&raquo;<\/em> [4] <\/p>\n<p>Ora non restava che eliminarlo e utilizzare la sua scomparsa per screditarlo, affermando che era passato dalla parte dei franchisti: assassinio e propaganda andavano di pari passo.<\/p>\n<p>A uccidere Andreu Nin, su ordine diretto di Stalin, furono cinque agenti della polizia segreta staliniana, la Nkvd, due russi e tre spagnoli. Oltre a al famigerato Orlov, responsabile dei servizi segreti russi all&#8217;estero degli altri quattro si sa molto meno: soltanto un cognome, Jusik. Gorkin membro del comitato esecutivo nel suo libro &#8220;Il processo di Mosca a Barcellona&#8221; scrive: <em>&laquo;Siamo stati le vittime principali di Stalin e dei suoi agenti in Spagna; hanno vilmente calunniato, imprigionato e processato, torturato e, finalmente assassinato il nostro compagno Nin. Sotto la tortura non ammise n&eacute; firmo nulla di ci&ograve; che esigevano i suoi torturatori&raquo;<\/em>.<\/p>\n<p>Jesus Hern&aacute;ndez, membro del Partito Comunista e ministro dell&#8217;Istruzione nel governo del Fronte popolare, ha poi ammesso: <em>&laquo;Nin non si &egrave; arreso. Ha resistito fino a svenire. I suoi inquisitori stavano diventando impazienti. Hanno deciso di abbandonare il metodo secco. Poi il sangue scorreva, la pelle si staccava, i muscoli strappati, la sofferenza fisica spinta ai limiti della sopportazione umana&raquo;<\/em> [5]. <\/p>\n<p>Nin resistette al dolore pi&ugrave; crudele e alle pi&ugrave; implacabili torture. In pochi giorni il suo viso era una massa informe di carne. Prefer&igrave; morire, e salv&ograve; con il suo sacrificio la vita dei suoi compagni. Merita di essere, ed &egrave; per questo, l&#8217;eroe simbolico della resistenza spagnola. E merita il nostro rispetto e il nostro ricordo.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1 &#8211; Alleanza politica tra UNFR e il Partito Repubblicano Radicale<br \/>\n<br \/>2 &#8211; Tattica entrista operata dal movimento trotskista<br \/>\n<br \/>3 &#8211; Juan Negr&igrave;n Presidente del Governo spagnolo.<br \/>\n<br \/>4 -https:\/\/spartacus-educational.com\/SPnin.htm<br \/>\n<br \/>5 -https:\/\/spartacus-educational.com\/SPnin.htm<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA CONSULTATA<\/strong><\/p>\n<p>Joaquin Maurin e Andreu Nin, <em>Rivoluzionari nella Spagna del 1936, <\/em>Prospettiva Edizioni<br \/>\n<br \/><em>Terra e libert&agrave;. Scritti sulla rivoluzione spagnola<\/em> (1931-1937) Erremme ed,<br \/>\n<br \/>https:\/\/www.ugomariatassinari.it\/andres-nin\/<\/p>\n<p>Eugenio Gemmo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati quasi trent&rsquo;anni da quando nel 1994, Ken Loach con l&rsquo;ausilio dello storico britannico Andy Durgan diede vita alla pellicola &ldquo;Terra e Libert&agrave;&rdquo; (un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67957","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67957\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}