{"id":67983,"date":"2022-07-29T00:00:00","date_gmt":"2022-07-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/07\/29\/storie-di-ordinaria-discriminazione\/"},"modified":"2022-07-29T00:00:00","modified_gmt":"2022-07-29T00:00:00","slug":"storie-di-ordinaria-discriminazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/07\/29\/storie-di-ordinaria-discriminazione\/","title":{"rendered":"Storie di ordinaria discriminazione"},"content":{"rendered":"<p>da <a href=\"https:\/\/www.ortobene.net\/storie-di-ordinaria-discriminazione\/\">L&#8217;Ortobene<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6389_Hollywood.png\" alt=\"6389_Hollywood.png\" \/><br \/>\n<br \/><em>Nel maggio dello scorso anno avevamo condiviso un <a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=6977\">articolo<\/a> del giornalista cattolico Franco Colomo che sul settimanale L&#8217;Ortobene denunciava la grave situazione dei migranti e delle famiglie miste residenti a Nuoro. Lo abbiamo fatto pur non avendo una sezione a Nuoro, perch&eacute; noi siamo solidali con tutte\/i le\/i migranti ovunque si trovino.<br \/>\n<br \/>Condividiamo questo ulteriore contributo di Franco Colomo, che non fa che confermare la situazione precedentemente denunciata aggiungendo nuovi particolari.<br \/>\n<br \/>Una denuncia ancora pi&ugrave; coraggiosa, dato il contesto di paura, indifferenza e ostilit&agrave; con cui i migranti si devono scontrare in questo piccolo centro. Basti pensare ai giornalisti che si sono rifiutati di trattare il tema, o al presidente dell&#8217;ANPI locale, che ha cos&igrave; risposto a una richiesta di aiuto: &laquo;Rivolgiti agli assistenti sociali&raquo;. O per non parlare del rappresentante di una associazione locale, secondo il quale, invece, gli immigrati vessati dal razzismo di stato dovrebbero &laquo;rivolgersi al medico&raquo;&#8230;<\/em><\/p>\n<p>&ldquo;Una volta &egrave; un incidente, due volte &egrave; una coincidenza, tre volte &egrave; un&rsquo;abitudine&rdquo;, recita un vecchio detto. &Egrave; quello che viene in mente nel sentire i racconti di diversi immigrati che in citt&agrave; hanno o hanno avuto difficolt&agrave; con gli uffici che si occupano delle pratiche per avere riconosciuta la cittadinanza o il permesso di soggiorno. Le persone che abbiamo incontrato o delle quali abbiamo raccolto le storie arrivano per lo pi&ugrave; dall&rsquo;est Europa o dalla vicina Asia (extra Ue) ma anche dal Pakistan. Diverse sono collaboratrici domestiche, quelle che chiamiamo badanti, e che normalmente godono di un discreto livello di integrazione. Non &egrave; il caso di tutte. Carla (nome di fantasia, ha paura di rivelare la sua identit&agrave;) ha lavorato per un periodo in un paese dell&rsquo;interno ma dopo aver passato momenti difficili a causa dei datori di lavoro si &egrave; trasferita a Nuoro. Ha un regolare contratto di lavoro, la sera frequenta scuola media per ottenere il livello di italiano richiesto dalle norme vigenti in materia di immigrazione, periodicamente deve rinnovare il permesso di soggiorno. Racconta questa esperienza quasi con terrore per le vessazioni che ha dovuto subire, dalle prese in giro per il nome e la provenienza ai veri e propri insulti, c&rsquo;&egrave; chi le ha dato della prostituta. Anche chi la accompagnava, un nuorese, &egrave; stato vittima di un becero umorismo, quasi che un fidanzamento &ldquo;misto&rdquo; fosse degradante. &laquo;Si tratta di veri e propri abusi di potere &ndash; dice lui &ndash; ma a chi puoi rivolgerti per denunciare?&raquo;. Tutti, effettivamente, hanno paura di esporsi per non subire danni come pratiche bloccate o ulteriori discriminazioni, perch&eacute; di questo si tratta. L&rsquo;unica contromisura &egrave; quella di recarsi presso gli uffici accompagnati da avvocati o comunque da professionisti che possano rispondere.  &laquo;Spesso &ndash; ci dicono ancora &ndash; puntano sulla nostra debolezza, sulle difficolt&agrave; di comprensione della lingua o su piccoli errori nella compilazione dei documenti. Ci vuole un carattere forte per tener loro testa ma non tutti riescono, sono per lo pi&ugrave; impauriti e remissivi&raquo;. Un&rsquo;altra donna, sempre dell&rsquo;est, che ha oggi la fortuna di essere cittadina dice solo: &laquo;Non ho voglia di raccontare perch&eacute; non voglio rivivere quel dolore, so solo che sopra di noi c&rsquo;&egrave; un Giudice che dar&agrave; a ciascuno secondo le sue azioni&raquo;. Ma ci sono anche e storie di uomini che lavorano in campagna, per una azienda vitivinicola di un paese vicino. Quando si rivolgono telefonicamente agli uffici per informazioni si sentono spesso ripetere &ldquo;chiami domani&rdquo;. Peggio, quando &egrave; il proprietario (sardo) dell&rsquo;azienda a recarsi in citt&agrave; per i documenti, un uomo ormai anziano, si sente il pi&ugrave; delle volte dire &ldquo;torni domani&rdquo;, quasi avesse la colpa di voler mettere in regola i propri dipendenti. Una volta, due volte, tre volte: incidente, coincidenza, abitudine. Capita cos&igrave;, come racconta una struggente canzone dei Negrita che d&agrave; idealmente il titolo a questa pagina. Capita di non capire &ldquo;come funziona e come va&rdquo; perch&eacute; si &egrave; stranieri ma anche di sentirsi stranieri nella propria citt&agrave;. Un posto che &ldquo;non &egrave; Hollywood&rdquo; e in cui la sola speranza &egrave; di dar ragione a quel tale che dice &ldquo;Qui va bene cos&igrave;\/tanto tutto &egrave; troppo e basta quel che hai\/e forse un giorno lo capirai&rdquo;.<\/p>\n<p><strong>QUI NON &Egrave; HOLLYWOOD<\/strong><\/p>\n<p>Nel maggio scorso abbiamo raccontato su queste pagine storie di &ldquo;invisibili&rdquo; tra i quali rientrano le coppie cosiddette miste e le difficolt&agrave; per ottenere la cittadinanza. C&rsquo;&egrave; chi ce l&rsquo;ha fatta e ora pu&ograve; raccontare liberamente. Come Marco, nuorese doc. Dopo essersi diplomato a Nuoro ha lasciato la citt&agrave; per studiare in Italia e all&rsquo;estero, conseguendo laurea e dottorato. Nonostante sia residente a Nuoro, si sposta spesso per lavoro continuando la sua attivit&agrave; di ricerca nel campo delle lingue e della storia contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Quando hai conosciuto tua moglie e quando &egrave; iniziato l&rsquo;iter per avere la cittadinanza?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Ci siamo conosciuti nel 2011 e ci siamo sposati nel 2014. All&rsquo;inizio non pensavamo a sposarci, meno che mai pensavamo alla cittadinanza: abbiamo iniziato a pensarci dopo alcuni episodi particolarmente gravi di discriminazioni istituzionali contro di noi, mia moglie era stata interrogata per ore dalla polizia in un paese europeo, senza alcun motivo, solo perch&eacute; non era cittadina Ue. L&rsquo;iter &egrave; iniziato nel 2019&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Cosa ha comportato in termini economici, di tempo, di energie fisiche e mentali?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Ottenere la cittadinanza italiana non &egrave; facile, per alcuni &egrave; impossibile. Soltanto il raccogliere tutti i documenti richiesti pu&ograve; richiedere uno o pi&ugrave; anni. Le spese tra tasse, documenti, traduzioni, legalizzazioni, esami, corrieri, viaggi nel paese di origine, possono arrivare a diverse migliaia di euro. Noi ne abbiamo speso circa 4.000, ma non esiste una cifra fissa, perch&eacute; dipende molto dai singoli e anche dall&rsquo;arbitrio dell&rsquo;ente che se ne occupa. In totale, noi ci abbiamo messo due anni, che pu&ograve; essere considerata una velocit&agrave; supersonica. Un immigrato che non ha parenti italiani ci pu&ograve; mettere tranquillamente 15, 20 anni, o semplicemente non ottenerla mai. Occorrono dieci anni di residenza per fare domanda (ma in Italia si pu&ograve; avere il permesso di soggiorno senza avere la residenza, e questo complica le cose); il tempo per raccogliere i documenti, ammesso che vi si riesca; 4, 5 o pi&ugrave; anni di attesa per la risposta, che pu&ograve; essere anche negativa e senza nessuna possibilit&agrave; di modifica del verdetto. Certamente il dispendio di energie mentali necessario &egrave; molto grande, perch&eacute; si ha a che fare con una macchina discriminatoria infernale che esercita su di te l&rsquo;arbitrio pi&ugrave; totale, e senza possibilit&agrave; di appello, un po&rsquo; come nel processo di Kafka. La persona che fa domanda ha paura a lamentarsi, perch&eacute; sa che qualunque scusa pu&ograve; essere buona per negare ci&ograve; cui ha diritto&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa essere oggi una famiglia &ldquo;mista&rdquo;?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Voglio precisare che in Italia e in Europa solo i cittadini non europei sono vittime di discriminazioni istituzionali. Per esempio non definirei mista una famiglia col marito italiano e la moglie francese. Molto dipende anche dal colore: il fatto che noi siamo bianchi certamente ci ha aiutato. In generale, anche se una persona extra-Ue &egrave; sposata con un cittadino italiano, lo Stato la considera in tutto e per tutto &ldquo;immigrata&rdquo;, la sottopone quindi a tutte o quasi le discriminazioni delle quali sono vittima gli altri immigrati&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Pensi che la vostra sia una storia di &ldquo;ordinariaburocrazia&rdquo; o un caso di &ldquo;razzismo di Stato&rdquo; (per richiamare il titolo di un libro curato da Pietro Basso)?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Conosco il libro curato da Pietro Basso e conosco anche l&rsquo;autore. Non c&rsquo;&egrave; dubbio, la sua definizione &egrave; particolarmente azzeccata e centra in pieno il punto. Razzismo di Stato sono tutte le discriminazioni istituzionali contro gli immigrati e le famiglie miste. &Egrave; ben diverso dal razzismo nella societ&agrave;. Parlare di &ldquo;burocrazia&rdquo; &egrave; quanto meno riduttivo, dato che la qualit&agrave;, la quantit&agrave; e la gravit&agrave; di quello che subiscono gli immigrati non ha paragone con quello che subiscono gli italiani&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Credi che a Nuoro esista il razzismo?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Certo, esiste anche a Nuoro. Devo dire che l&rsquo;essere vittima di razzismo nel luogo dove sono nato e cresciuto &egrave; stata un&rsquo;esperienza che &egrave; difficile descrivere. In particolare ho sofferto molto il fatto che le persone negassero sfacciatamente e spudoratamente i nostri problemi quando io li raccontavo. &Egrave; un caso lampante di falsa coscienza: se gli italiani sapessero quello che passano gli immigrati e le famiglie miste in Italia, si vergognerebbero di guardarsi allo specchio&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Per te e tua moglie c&rsquo;&egrave; stato un lieto fine, la cittadinanza &egrave; finalmente arrivata. Perch&eacute; continui a occuparti di queste vicende?<\/strong><br \/>\n<br \/>&laquo;Tutte le discriminazioni che io e mia moglie abbiamo sofferto hanno cambiato per sempre la mia vita. Ho capito che cosa vuol dire essere I dannati della terra, per citare un libro di Fanon. Prima che ne fossi vittima ne ero a conoscenza solo in modo indiretto. Ma l&rsquo;esperienza diretta cambia tutto. Appena mi sono reso conto che quello che subivamo non era un caso isolato ma generale, mi sono messo in contatto con partiti, associazioni, movimenti sensibili a questi temi. Io non ho mai pensato che il razzismo di Stato potesse essere ridotto a un caso individuale. Non ho mai pensato che le famiglie miste dovessero ottenere un trattamento preferenziale rispetto agli altri immigrati, n&eacute; che la mia famiglia fosse speciale e che dovesse subire un trattamento speciale. Il razzismo di Stato &egrave; un crimine. Personalmente, sono sempre stato disgustato dall&rsquo;egoismo delle persone. Cos&igrave; come ne sono stato disgustato quando la vittima ero io, sarei un ipocrita se ora facessi l&rsquo;egoista e l&rsquo;indifferente nei confronti delle altre persone che sono rimaste in questa situazione. Ho deciso che continuer&ograve; a lottare a fianco degli altri immigrati con i poveri mezzi che ho a disposizione. Il fatto che mi sia occupato per anni di storia contemporanea mi d&agrave; degli strumenti particolari per capire come il razzismo si &egrave; evoluto nel tempo. Pertanto, cerco di pubblicare ricerche sul tema e di presentarle pubblicamente. Ma naturalmente questo non basta. La soluzione deve essere politica e pu&ograve; passare solo attraverso la mobilitazione degli immigrati stessi e dei pochi italiani disposti a sostenerli. Vedo dei segnali positivi in questo senso, ma non basta&raquo;.<\/p>\n<p>13 gennaio 2022<\/p>\n<p>Franco Colomo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da L&#8217;Ortobene Nel maggio dello scorso anno avevamo condiviso un articolo del giornalista cattolico Franco Colomo che sul settimanale L&#8217;Ortobene denunciava la grave situazione dei&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-67983","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67983\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}