{"id":67991,"date":"2022-08-07T00:00:00","date_gmt":"2022-08-07T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/08\/07\/de-magistris-prime-prove-di-programma\/"},"modified":"2022-08-07T00:00:00","modified_gmt":"2022-08-07T00:00:00","slug":"de-magistris-prime-prove-di-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/08\/07\/de-magistris-prime-prove-di-programma\/","title":{"rendered":"De Magistris: prime prove di programma"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6397_526e5f42b2b61abf5329fe1afd9fcce3.jpg--.jpg\" alt=\"6397_526e5f42b2b61abf5329fe1afd9fcce3.jpg--.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Intervistato da <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><a href=\"https:\/\/left.it\/2022\/08\/05\/de-magistris-lunione-popolare-e-lunica-vera-alternativa-alle-destre\/\"><span style=\"color: #ff0000;\">Left<\/span><\/a><\/strong><\/span>, il cui sottotitolo propugna niente meno che <em>&laquo;un pensiero nuovo a sinistra&raquo;<\/em>, De Magistris ha snocciolato in sintesi i principali punti del programma di Unione Popolare. <\/p>\n<p>Left presenta De Magistris quasi come un martire: <em>&laquo;chi glielo ha fatto fare di metterci la faccia&raquo;<\/em>, di raccogliere <em>&laquo;le firme sotto l&rsquo;ombrellone&raquo;<\/em>. L&rsquo;ego smisurato dell&rsquo;uomo e l&rsquo;ambizione sfrenata per la sua carriera sono &#8211; &egrave; proprio il caso di dirlo visti i riferimenti balneari &#8211; insabbiati dal commovente sacrificio strappalacrime dell&rsquo;ex magistrato per il bene nostro. <\/p>\n<p>Nella prima parte dell&rsquo;intervista, De Magistris commenta la situazione generale e illustra i grandi valori vagamente retorici della nuova coalizione. Scopriamo cos&igrave; che Unione Popolare &egrave; <em>&laquo;sostanziata da percorsi e da persone credibili&raquo;<\/em>, a differenza dei personaggi dell&rsquo;ultima legislatura che sarebbero <em>&laquo;saltimbanchi&raquo;<\/em> di un <em>&laquo;quadretto tragicomico&raquo;<\/em> di capi di partito interessati alle poltrone anzich&eacute; ai programmi.<\/p>\n<p>Left &egrave; molto generosa, perci&ograve; a questo punto non domanda per quale motivo De Magistris abbia continuato a cercare un accordo con ben due di questi saltimbanchi, Conte e Fratoianni, addirittura per fare con loro un <em>&laquo;terzo polo&raquo;<\/em> che mettesse in pratica quel che <em>&laquo;il M5S ha detto ma evidentemente non vuole realizzare&raquo;<\/em>. Sono credibili Conte e Fratoianni dopo un&rsquo;intera legislatura passata il primo al servizio del sistema, e una vita, il secondo, spesa tra l&rsquo;appoggio al PD e l&rsquo;opposizione di Sua Maest&agrave;? Ha senso aver cercato accordi con loro? E senza scomodare costoro sono credibili Acerbo e tutta la nomenclatura di Rifondazione che, finch&eacute; sono stati in parlamento, hanno giocato pi&ugrave; o meno lo stesso gioco di Conte e Fratoianni? Sta di fatto che se oggi Unione Popolare &egrave; un po&rsquo; pi&ugrave; credibile, par di capire, lo deve non a De Magistris, ma al rifiuto dei due saltimbanchi di allearsi con lui. Siamo quindi sicuri che la marionetta di s&eacute; stesso non sia qualcun altro?<\/p>\n<p>In ogni caso la forza di Unione Popolare sta nel suo pacifismo di fondo. Null&rsquo;altro &egrave; dato di sapere sul tema, se non che solo tale compagine pu&ograve; fregiarsi di un simile fiore all&rsquo;occhiello. Pare chiss&agrave; quale atto di coraggio anzich&eacute; il contrario, tacere che l&rsquo;Ucraina &egrave; un paese invaso dall&rsquo;imperialismo russo armato di bombe atomiche, e che essere contro la guerra, oggi, ha senso solo se si &egrave; innanzitutto contro la guerra della Russia. Evidentemente queste verit&agrave; elementari non interessano a De Magistris, lui &egrave; pacifista equidistante, e come &egrave; risaputo chi &egrave; equidistante tra il debole e il forte, sta di fatto dalla parte del pi&ugrave; forte. Infatti De Magistris, in nome del pacifismo, solidarizza con curdi e palestinesi, ma con gli ucraini nemmeno nominati evidentemente no. <\/p>\n<p>La sola e unica proposta pacifista presente sulla piazza &egrave; pure <em>&laquo;ambientalista, costituzionalmente orientata, per la giustizia sociale&raquo;<\/em>. Che la Costituzione sia orientata per la giustizia sociale &egrave; <em>l&rsquo;eterno ritorno<\/em> di un mito duro a morire. La verit&agrave; &egrave; che in mezzo ai tanti fronzoli sulla giustizia sociale, la Costituzione contiene ben pi&ugrave; corposi articoli a protezione della propriet&agrave; privata borghese. Prendere come asse della propria proposta sociale, l&rsquo;architrave su cui si &egrave; retta la ricostruzione del capitalismo imperialista italiano dal crollo del fascismo ad oggi, non appare proprio come la formula della lungimiranza. Soprattutto se pensiamo a quanti prima di De Magistris non abbiano cavato ragno dal buco strimpellando suppergi&ugrave; la stessa solfa. Ma tant&rsquo;&egrave;, la nuova sinistra si fa con le stesse identiche chiacchiere della vecchia. <\/p>\n<p>Fin qui il minimalismo della <em>pars destruens<\/em>, ma Left incalza con la <em>pars costruens<\/em>: <em>&laquo;quali sono le vostre proposte?&raquo;.<\/em><\/p>\n<p>Cos&igrave; risponde l&rsquo;ex magistrato:<\/p>\n<p><em>&laquo;un reddito domestico&raquo;<\/em> per <em>&laquo;contrastare la povert&agrave;&raquo;<\/em>. Una volta la sinistra voleva grandi mense e lavanderie pubbliche eccetera, per sollevare la donna dal lavoro domestico e strapparla cos&igrave; alla clausura casalinga e famigliare. Oggi De Magistris vuole darle un piccolo reddito per barricarla in cucina e alleviare con un palliativo il suo sfruttamento, magari in omaggio alla femministe piccolo-borghesi, non sia mai che lo votino, visto che loro per prime avanzano simili, rivoluzionarie pretese.<\/p>\n<p>Al reddito domestico va aggiunto <em>&laquo;un reddito di cittadinanza&raquo;<\/em>. Left sorvola sul fatto che il reddito di cittadinanza gi&agrave; c&rsquo;&egrave;. Sorvoliamo anche noi, perch&eacute; il problema vero &egrave; un altro, prepariamoci per&ograve;: se gi&agrave; Di Maio aveva abolito la povert&agrave; col reddito di cittadinanza, col raddoppio del reddito domestico, De Magistris si appresta a darle cappotto&#8230;<\/p>\n<p>Il punto reale &egrave; che il reddito di cittadinanza oggi va a circa un milione di persone per poco pi&ugrave; di 500 euro di media al mese. Le donne casalinghe in Italia si aggirano sui 7 milioni, in pratica, per modificare la situazione, De Magistris dovrebbe moltiplicare per 7 il reddito di cittadinanza. Quindi stiamo parlando solo di uno spot elettorale, eppure lui definisce il suo programma concreto, non <em>&laquo;astrattamente utopistico&raquo;<\/em>. Un programma astrattamente utopistico, cio&egrave; rivoluzionario, potrebbe anche attuarlo un simile punto (anche se non ne avrebbe alcun bisogno tanto &egrave; retrogrado), ma un programma cos&igrave; concreto e realistico che non si azzarda a varcare le colonne d&rsquo;Ercole della Costituzione capitalista pu&ograve; tranquillamente riporlo nel cassetto dei sogni.<\/p>\n<p>La concretezza del doppio reddito si fa ancora pi&ugrave; articolata e profonda in materia di lavoro. Il lavoro bisogna <em>&laquo;crearlo&raquo;<\/em>, cio&egrave; moltiplicarlo. La sinistra in origine voleva dividerselo fino ad azzerarlo &ndash; <em>&laquo;lavorare meno per lavorare tutti!&raquo;<\/em> era lo slogan. Liberarsi una volta per tutte dello sgobbo era il vecchio scopo, quella nuova non vede l&rsquo;ora di appiopparcelo, perch&eacute; <em>&laquo;solo con il lavoro c&rsquo;&egrave; emancipazione&raquo;<\/em>. Il lavoro nobilita, insomma, pensieri non cos&igrave; distanti da quelli pi&ugrave; medioevali dei negrieri delle piantagioni. <\/p>\n<p>La storia della societ&agrave; di classe ci mostra da 5000 anni esattamente l&rsquo;opposto delle idee finto progressiste di De Magistris. Quel poco di buono che la cosiddetta civilt&agrave; ha mostrato rispetto alle altre formazioni sociali, cio&egrave; arte, filosofia, scienza, astronomia eccetera, lo deve essenzialmente a una classe di privilegiati che ha potuto emanciparsi fino a far niente tutto il giorno sfruttando il lavoro degli altri. Ci si emancipa liberandosi progressivamente dal lavoro, non incatenandosi per altri cinque anni all&rsquo;emancipazione modello De Magistris! &Egrave; cos&igrave; vero che una riduzione dell&rsquo;orario di lavoro a parit&agrave; di salario, sia giornaliero che di vita (abolizione della Legge Fornero e ripristino dei 35 anni di lavoro per la pensione), al momento non &egrave; previsto. Come non &egrave; prevista alcuna abolizione di tutte le leggi sul precariato (magari apparir&agrave; successivamente, ma &egrave; significativo che alla prima intervista sia saltata).<\/p>\n<p>Chi crea il lavoro per De Magistris? Innanzitutto lo stato borghese, prima con l&rsquo;assunzione del milione di dipendenti pubblici di berlusconiana memoria; poi l&rsquo;impresa naturalmente, specie se &egrave; piccola e media. Il nuovo modo di essere di sinistra non parla solo a dipendenti pubblici e operai ma <em>&laquo;anche al vasto mondo dei professionisti, delle partite Iva, dei lavoratori autonomi. Dobbiamo pensare anche alle piccole e medie imprese. Vanno sostenute. Meno burocrazia e pi&ugrave; incentivi se creano lavoro e rigenerazione urbana, riqualificazione&raquo;.<\/em><\/p>\n<p>La crisi economica che va avanti dal 2008 &egrave; la crisi del capitale piccolo, medio e grande, ma nessuno &egrave; stato pi&ugrave; colpito di quello piccolo e medio. Pi&ugrave; sei grande, meglio ti difendi dalla tempesta. Perci&ograve; nessuno pi&ugrave; della piccola e media impresa ha dovuto chiudere i battenti, trascinando con s&eacute; il mare di disoccupati e precari in pi&ugrave; che ci ritroviamo. La piccola, media impresa che, pur senza aver colpa diretta, &egrave; il maggior responsabile nei fatti dell&rsquo;aumento vertiginoso dell&rsquo;esercito industriale di riserva, &egrave; vista da De Magistris come la soluzione al problema da lei stessa creato. Come se fino ad oggi, oltretutto, il capitale di tutte le taglie non avesse avuto sgravi e incentivi da parte dei governi di tutti i colori. Se sgravi e incentivi non han risolto il problema prima, n&eacute; con Monti n&eacute; con Renzi n&eacute; con nessun altro, non lo risolveranno nemmeno ora con De Magistris. Il fatto &egrave; che mai come oggi il capitalismo, per un posto di lavoro che &ldquo;crea&rdquo;, ne distrugge altri due. Non c&rsquo;&egrave; incentivo o sgravio che, partendo dalla centralit&agrave; del capitale, possa invertire la rotta. Bisogna immaginare e volere il lavoro libero dal capitale, perch&eacute; il lavoro non ha bisogno del capitale per essere creato, tanto pi&ugrave; che &ldquo;creare lavoro&rdquo; &egrave; un&rsquo;espressione empirica, da analfabeti in materia di economia politica. Il capitale infatti non crea mai lavoro, il capitale crea il profitto, cio&egrave; s&eacute; stesso. Ma la coppia capitale-lavoro &egrave; indissolubile per De Magistris, perch&eacute; la nuova sinistra non vede l&rsquo;ora di essere trainata dai baristi che non trovano lavoratori (in nero) per colpa del reddito di cittadinanza. E se non li trovano ora col reddito di cittadinanza, chiss&agrave; quanti posti di lavoro &#8220;creeranno&#8221; quando De Magistris l&#8217;avr&agrave; raddoppiato, affiancandogli il futuristico &#8220;reddito domestico&#8221;. <\/p>\n<p>Come finanziare redditi domestici e posti di lavoro come se piovesse nella pubblica amministrazione? Tassando <em>&laquo;le grandi rendite finanziarie, quelle degli oligarchi e gli extra profitti delle multinazionali&raquo;<\/em>. I profitti normali evidentemente le multinazionali possono tenerseli, cos&igrave; come non &egrave; prevista alcuna patrimoniale. Meno ancora &egrave; prevista la nazionalizzazione di credito e banche, unica misura che renderebbe davvero possibile la tassazione col contagocce di De Magistris. Anche questa, infatti, diventa impossibile se tutte le leve economiche restano in mano ai privati. In compenso &egrave; previsto il salario minimo e l&rsquo;adeguamento al costo della vita. Un salariato che prenda pi&ugrave; di quello che gli serve per arrivare alla fine del mese non &egrave; previsto, serve che abbia quel tanto che basta per continuare a fare il salariato tutta la vita.<\/p>\n<p>Null&rsquo;altro da segnalare del primo schizzo abbozzato di programma, se non qualche parola di rito sull&rsquo;acqua pubblica, sulle rinnovabili, sulla raccolta differenziata e l&rsquo;economia circolare, sulla cultura e sul turismo, oltre alla perla sui diritti civili: <em>&laquo;Noi non avremo nessun problema ad attuare i diritti civili&raquo;<\/em>. E lo dice uno che bacia il sangue di San Gennaro e che, da cattolico fervente, non dice una parola sul necessario esproprio di tutte le propriet&agrave; e prebende della Chiesa per attuarne anche solo mezzo.<\/p>\n<p>La radicalit&agrave; di Unione Popolare al momento &egrave; tutta qui. Se abbiamo fatto pelo e contropelo al De Magistris pensiero non &egrave; per voler a tutti costi dargli contro. Noi infatti siamo pronti a sostenere anche il pi&ugrave; piccolo dei suoi apparenti miglioramenti per i lavoratori. Persino l&rsquo;improbabile reddito domestico, pur criticandolo, non ci sentiremmo di farlo mancare a casalinghe imprigionate dall&rsquo;impossibilit&agrave; di un&rsquo;alternativa qualunque.<\/p>\n<p>La disamina precisa e millimetrica del programma di De Magistris la facciamo a futura memoria per i nostri critici pi&ugrave; accaniti. La parabola di tutti questi tentativi di sinistra interclassista e subalterna segue un canovaccio collaudato. Di norma, specie quando non si ha prospettiva immediata di governo, si parte con un programma molto pi&ugrave; robusto per poi diluirlo mano mano che al governo ci si avvicina. <\/p>\n<p>Quello di De Magistris e Unione Popolare parte gi&agrave; molto annacquato perch&eacute; fin da subito vuole essere <em>&laquo;un programma radicale ma di governo&raquo;<\/em>. Il nuovo pensiero di sinistra si presenta insomma come la vecchia Rifondazione &ldquo;di lotta e di governo&rdquo;. E si sa che tra la lotta e il governo, cio&egrave; tra i lavoratori e i padroni, prevalse l&rsquo;interesse di governo, l&rsquo;interesse del capitale.<\/p>\n<p>Come mai De Magistris parla di governo, quando anche raggiungere il quorum appare un&rsquo;impresa molto difficile? Perch&eacute; qualora avvenga il miracolo, potrebbe essere il nuovo governo ad aver bisogno della stampella dei miracolati. Ecco allora che il profilo basso di Unione Popolare serve a rendere pi&ugrave; digeribile l&rsquo;eventuale tradimento subito dopo le elezioni, quando l&rsquo;ex magistrato potrebbe correre in soccorso di Letta o di qualcun altro, traghettando tutto il suo partito personale dentro il nuovo carrozzone di larghe intese, lasciando con il cerino in mano chi glielo ha lasciato costruire, conservando stretto per s&eacute; il ruolo della serva.<\/p>\n<p>Lorenzo Mortara<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervistato da Left, il cui sottotitolo propugna niente meno che &laquo;un pensiero nuovo a sinistra&raquo;, De Magistris ha snocciolato in sintesi i principali punti del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-67991","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67991\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}