{"id":67997,"date":"2022-08-25T00:00:00","date_gmt":"2022-08-25T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/08\/25\/ondata-di-scioperi-in-gran-bretagna-per-forti-aumenti-salariali\/"},"modified":"2022-08-25T00:00:00","modified_gmt":"2022-08-25T00:00:00","slug":"ondata-di-scioperi-in-gran-bretagna-per-forti-aumenti-salariali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/08\/25\/ondata-di-scioperi-in-gran-bretagna-per-forti-aumenti-salariali\/","title":{"rendered":"Ondata di scioperi in Gran Bretagna per forti aumenti salariali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7306\">English translation<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6403_scioperiUK.jpg\" alt=\"6403_scioperiUK.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Gli scioperi per il salario ritornano sullo scenario della lotta di classe. Non (ancora) in Italia, ma in altri paesi d&#8217;Europa.<br \/>\n<br \/>In Francia nel mese di giugno, presso alcune aziende dell&#8217;industria e legate al settore dei trasporti. Ma soprattutto ora in Gran Bretagna, col quarto sciopero generale in nove compagnie ferroviarie e agitazioni salariali in via di propagazione nella logistica (Amazon), nei porti, nei trasporti urbani, nell&#8217;universit&agrave;, nelle telecomunicazioni (British Telecom), nella sanit&agrave; e nella scuola. La stampa britannica parla dell&#8217;&ldquo;<em>estate del malcontento<\/em>&rdquo;. Complessivamente, <strong>&egrave; la pi&ugrave; importante ripresa di scioperi nel paese degli ultimi decenni<\/strong>.<\/p>\n<p>Il panorama sindacale inglese &egrave; stato segnato dal ciclone di Margaret Thatcher (1979-1990). Il governo della &ldquo;lady di ferro&rdquo; promosse le peggiori leggi antisindacali d&#8217;Europa: la massima restrizione del diritto di proclamazione degli scioperi e il divieto per legge degli scioperi di solidariet&agrave;. Il governo Cameron in anni recenti ha peggiorato il quadro limitando ulteriormente gli spazi di agibilit&agrave; sindacale. Le <em>trade unions<\/em> che ancora nel 1995 registravano 13 milioni di iscritti, ne contano ora poco pi&ugrave; di sei milioni. Un dimezzamento della propria forza organizzata.<\/p>\n<p>Ma <strong>nulla &egrave; per sempre nella lotta di classe<\/strong>. La Brexit aveva promesso alla classe operaia un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro grazie al recupero della cosiddetta sovranit&agrave;. Ma nessuna delle promesse si &egrave; realizzata. Ed anzi il peggioramento della condizione operaia nell&#8217;ultimo quinquennio &egrave; stato al centro dello scenario pubblico. La crisi del governo Johnson ha avuto come sfondo non solo la gestione disastrosa della pandemia o i costumi personali del premier, ma il logoramento del consenso sociale attorno al governo conservatore.<\/p>\n<p>Ora un&#8217;inflazione tra il 9% e il 13%, senza eguali in Europa, ha trasformato il dissenso passivo in una prima reazione di lotta di importanti settori di salariati. Una reazione con riverberi non solo sindacali ma politici.<br \/>\n<br \/>Lo scontro interno al Partito Conservatore sulla successione a Johnson ha come oggetto la risposta da dare al conflitto sociale, con la favorita Liz Truss che apertamente rivendica l&#8217;eredit&agrave; della Thatcher e annuncia in caso di vittoria il varo di nuove leggi antisciopero che impediscano &laquo;<em>al sindacalismo militante di prendere in ostaggio la nazione britannica<\/em>&raquo;.<br \/>\n<br \/>Il Partito Laburista, spiazzato dagli scioperi, non sa bene che pesci prendere. Il leader Keir Starmer, succeduto a Corbyn, ha vietato ai ministri del suo governo ombra di prendere posizione a favore degli scioperanti per guadagnare credibilit&agrave; agli occhi della City. Ma il partito &egrave; scosso. Persino alcuni ministri ombra hanno disobbedito al segretario schierandosi a sostegno dello sciopero dei ferrovieri. Mentre la burocrazia delle <em>trade unions<\/em>, che pur si oppone alla generalizzazione dello scontro, cerca di usare lo sciopero per rafforzare il proprio peso specifico nel partito.<br \/>\n<br \/>Di certo la crisi interna al Partito Conservatore, la successione irrisolta ai vertici del governo, e persino il declino della Regina per via dell&#8217;et&agrave; e dei malanni, conferiscono a questa prima ripresa della lotta di classe in Gran Bretagna un&#8217;importanza particolare. Non solo sindacale, e non solo per la Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Mentre il grosso della sinistra politica italiana vive la campagna elettorale come spazio separato dalla lotta di classe e senza alcuna centralit&agrave; della rappresentanza del lavoro, noi diciamo che <strong>la prima ripresa degli scioperi britannici, l&#8217;affacciarsi di agitazioni salariali in Francia, la ripresa del sindacalismo americano valgono di pi&ugrave;, in termini di potenzialit&agrave; di svolta, di ogni altro fattore elettorale o politologico<\/strong>. &Egrave; sul terreno della lotta di classe, e soprattutto del suo incontro con un programma anticapitalista, che pu&ograve; maturare una prospettiva di vera alternativa.<\/p>\n<p>Cos&igrave; anche in Italia. Giorgia Meloni si &egrave; gi&agrave; affrettata a celebrare anzitempo la propria annunciata vittoria elettorale e conquista del governo. Ma non tutto si gioca sul terreno politico istituzionale. Ed ogni soluzione di governo che emerger&agrave; dal voto dovr&agrave; comunque misurarsi con le incognite dello scontro sociale. La classe operaia italiana ha certo subito un lungo ciclo di arretramenti sociali e delusioni politiche. Ma non &egrave; uno scenario irreversibile. Per questo indichiamo gli scioperi britannici come esempio per il proletariato italiano. Solo una ripresa della lotta dei lavoratori attorno a una propria piattaforma unificante pu&ograve; innescare dal basso uno scenario nuovo, scompaginare gli assetti politici esistenti, aprire la breccia di un&#8217;alternativa. Il PCL porta e porter&agrave; questo tema centrale in ogni  battaglia. Anche sul terreno elettorale, dove ne abbiamo la possibilit&agrave;.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>English translation Gli scioperi per il salario ritornano sullo scenario della lotta di classe. Non (ancora) in Italia, ma in altri paesi d&#8217;Europa. 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