{"id":68053,"date":"2022-10-31T00:00:00","date_gmt":"2022-10-31T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/10\/31\/in-difesa-di-alfredo-cospito\/"},"modified":"2022-10-31T00:00:00","modified_gmt":"2022-10-31T00:00:00","slug":"in-difesa-di-alfredo-cospito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2022\/10\/31\/in-difesa-di-alfredo-cospito\/","title":{"rendered":"In difesa di Alfredo Cospito"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6471_sassari-processo-alfredo-cospito.jpg\" alt=\"6471_sassari-processo-alfredo-cospito.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Da dieci anni ormai il compagno anarchico Alfredo Cospito, aderente alla FAI-FRI, si trova in carcere a seguito di un attentato dimostrativo alla Scuola Allievi dei Carabinieri di Fossano, compiuto con un ordigno a basso potenziale che non ha causato vittime n&eacute; feriti.<\/p>\n<p>La FAI-FRI (Federazione Anarchica Informale &ndash; Fronte Rivoluzionario Internazionale), da non confondere con la Federazione Anarchica Italiana, &egrave; un gruppo di cellule anarco-insurrezionaliste a struttura &ldquo;orizzontale&rdquo; (quindi privo di vertici e basato sull&#8217;azione individualistica dei suoi aderenti) che basa la sua azione soprattutto sulla clandestinit&agrave; e sulla lotta armata.<\/p>\n<p>Alfredo Cospito, dopo l&#8217;arresto del 2012, ha rivendicato il ferimento del dirigente Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi, avvenuto a Genova il 7 maggio 2012, e nel 2016 &egrave; stato imputato per associazione sovversiva con finalit&agrave; di terrorismo nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &ldquo;Scripta Manent&rdquo;, che ha visto coinvolti anche altri militanti anarchici.<\/p>\n<p>Dal luglio del 2022 l&#8217;imputazione ai danni di Alfredo &egrave; stata cambiata in quella, assurda se contiamo l&#8217;entit&agrave; dell&#8217;attentato da lui compiuto, di &ldquo;strage politica&rdquo;, che prevede la pena in assoluto pi&ugrave; alta del nostro regime carcerario, ovvero l&#8217;ergastolo ostativo.<\/p>\n<p>Per rendere l&#8217;idea, basti pensare che tale pena non &egrave; stata usata nemmeno contro i mafiosi responsabili della strage di Capaci!<\/p>\n<p>Dal 5 maggio del 2022 Alfredo &egrave; sottoposto alla tortura disumana del regime 41-bis che, contrariamente a quanto il pensiero comune &egrave; portato a credere, non si applica solamente nei confronti dei boss mafiosi ma viene anzi applicato anche a molti militanti politici e dal quale si pu&ograve; uscire solo attraverso l&#8217;abiura delle proprie idee o la delazione ai danni di altri compagni.<\/p>\n<p>Ed &egrave; proprio per le sue idee che &egrave; stato sottoposto a tali restrizioni, perch&eacute; dall&#8217;interno del carcere ha continuato a diffondere il suo pensiero attraverso scritti e corrispondenza e questo per lo Stato borghese &egrave; assolutamente inaccettabile: se ti trovi recluso, impossibilitato all&#8217;azione pratica, non devi azzardarti neanche ad approcciarti a quella teorica! <\/p>\n<p>Un aneddoto che rende l&#8217;idea di quanto il loro Stato &ldquo;democratico&rdquo; permetta la libert&agrave; di parola ai compagni incarcerati, il 20 ottobre durante l&#8217;udienza presso il tribunale di sorveglianza di Sassari, mentre Alfredo era collegato in video-conferenza e cercava di leggere la propria dichiarazione, gli &egrave; stata tolta la voce premendo un bottone. La dichiarazione in questione &egrave; stata inoltre secretata dai giudici, e se i suoi avvocati la diffondessero all&#8217;esterno rischierebbero seri guai giudiziari.<\/p>\n<p>Ad aggravare il quadro, dal 20 ottobre scorso Alfredo &egrave; entrato in sciopero della fame, sciopero che nelle sue intenzioni si concluder&agrave; solo con la sua morte. Come dargli torto: se lo Stato borghese ti toglie la libert&agrave; di agire, scrivere, parlare e financo pensare, si pu&ograve; forse chiamare vita l&#8217;oblio nel quale le istituzioni repubblicane ti confinano?<\/p>\n<p>Da marxisti rivoluzionari, noi non siamo contro la violenza tout court. Siamo comunisti, non pacifisti; la nostra bandiera &egrave; quella rossa, non quella arcobaleno&laquo; della pace.<\/p>\n<p>Lo Stato uccide continuamente, tramite le sue forze armate grazie alle quali &egrave; pericoloso persino tornare a casa la notte dopo essere usciti con gli amici (Aldrovandi) o tenere in tasca qualche grammo di hashish (Cucchi) perch&eacute; simili affronti possono anche costare la vita al malcapitato di turno.<\/p>\n<p>Lo Stato, ed &egrave; cronaca di questi giorni col caso della (finta) condanna ai padroni responsabili della morte di Luana D&#8217;Orazio, legittima gli omicidi dei proletari da parte dei capitalisti: viviamo in una &ldquo;democrazia&rdquo; nella quale per una bomba a basso potenziale in una caserma dei Carabinieri si viene condannati all&#8217;ergastolo ostativo e per una strage in fabbrica nella quale muoiono sette operai (ThyssenKrupp) ti becchi qualche annetto magari da scontare ai domiciliari nella tua villa con piscina.<\/p>\n<p>Quindi la domanda &egrave;: chi &egrave; davvero il violento? Chi legittima omicidi e vessazioni dettate da una supremazia di classe che in un mondo giusto non dovrebbe aver ragione di esistere, o chi lotta contro le ingiustizie quotidiane e contro una classe e un sistema che storicamente ha dichiarato guerra alle classi meno abbienti?<\/p>\n<p>Come dice Lev Trotsky nel suo scritto &ldquo;Terrorismo e comunismo&rdquo;: <em>&laquo;Non lo capite, o bigotti! Ve lo vogliamo spiegare. Il terrore dello zarismo era rivolto contro il proletariato. La gendarmeria dello zar accoppava gli operai che lottavano per il regime socialista. <\/em> <em>Le nostre commissioni straordinarie fucilano i proprietari di fondi, i capitalisti, i generali, che tentano di ristabilire il regime capitalista. <\/em> <em>Capite voi questa&#8230; sfumatura? S&igrave;? Essa basta perfettamente per noi comunisti!&raquo;<\/em><\/p>\n<p>Va per&ograve; detto che, come non siamo contrari alla violenza dettata dalla lotta di classe, essa non ha senso in situazioni e condizioni che non vedano coinvolto largamente il proletariato.<\/p>\n<p>Le azioni isolate, il terrorismo individuale, il lottarmatismo non hanno senso se alle spalle non si ha la classe operaia organizzata e cosciente. Compito dell&#8217;avanguardia rivoluzionaria &egrave; formare la coscienza di classe tra le masse proletarie, non farsi individualmente &ldquo;avanguardia&rdquo; tramite azioni assolutamente scollegate dalla lotta di classe e dal movimento operaio.<\/p>\n<p>Anche perch&eacute; se ci si &ldquo;immola&rdquo; singolarmente, la vendetta dello Stato borghese sar&agrave; implacabile contro un singolo, cosa che non gli sarebbe possibile contro larghe masse organizzate.<\/p>\n<p>Lo spiegava sempre Trotsky in un altro suo scritto (&ldquo;La loro morale e la nostra&rdquo;, nel quale, polemizzando contro lo stalinismo, toccava en passant anche l&#8217;argomento del terrorismo):<\/p>\n<p><em>&laquo;Il terrorismo individuale &egrave; ammissibile o no, dal punto di vista della &laquo;morale pura&raquo;? Sotto questa forma astratta, per noi la domanda non si pone nemmeno. I borghesi conservatori svizzeri tributano tuttora elogi ufficiali al terrorista Guglielmo Tell. Le nostre simpatie vanno senza riserve ai terroristi irlandesi, russi, polacchi, ind&ugrave; ribellatisi a un gioco politico e nazionale. Kirov, satrapo brutale, non suscita in noi alcuna compassione. Noi restiamo neutrali riguardo a colui che l&rsquo;ha ucciso solo perch&eacute; ignoriamo i suoi moventi. Se apprendessimo che Nikolaev ha colpito consapevolmente nell&rsquo;intento di vendicare gli operai di cui Kirov calpestava i diritti, le nostre simpatie andrebbero senza riserve al terrorista. Ma ci&ograve; che &egrave; decisivo ai nostri occhi non &egrave; il movente soggettivo, bens&igrave; l&rsquo;utilit&agrave; oggettiva. Il tale mezzo pu&ograve; condurci alla meta? Per il terrorismo individuale, la teoria e l&rsquo;esperienza testimoniano del contrario. Noi diciamo al terrorista: non &egrave; possibile sostituirsi alle masse; il tuo eroismo troverebbe di che applicarsi utilmente solo in seno a un movimento di masse. Nell&rsquo;ambito di una guerra civile, l&rsquo;assassinio di taluni oppressori non appartiene pi&ugrave; al terrorismo individuale. Se un rivoluzionario facesse saltare in aria il generale Franco e il suo stato maggiore, &egrave; dubbio che quest&rsquo;atto susciterebbe l&rsquo;indignazione morale, persino fra gli eunuchi della democrazia. In tempo di guerra civile, un atto di questo genere sarebbe politicamente utile. Cos&igrave;, per quel concerne il problema pi&ugrave; grave &ndash; quello dell&rsquo;omicidio &ndash; le regole morali sono del tutto inoperanti. Il giudizio morale &egrave; condizionato, col giudizio politico, dalle necessit&agrave; interne della lotta&raquo;<\/em>.<\/p>\n<p>Tirando le somme, pur non condividendone in pieno le azioni per i motivi esplicati, da comunisti rivoluzionari non possiamo non esprimere la nostra massima solidariet&agrave; al compagno Alfredo Cospito e a tutti gli anarchici e le anarchiche che subiscono le vessazioni dello Stato borghese per gli ideali che li animano.<\/p>\n<p>Perch&eacute; Alfredo venga tolto dall&#8217;inumano regime di 41-bis e possa interrompere il suo sciopero, perch&eacute; la violenza repressiva non spenga in questo modo la vita di un anarchico che non ha ucciso nessuno.<\/p>\n<p>Contro lo Stato borghese, le prigioni e il 41-bis!<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da dieci anni ormai il compagno anarchico Alfredo Cospito, aderente alla FAI-FRI, si trova in carcere a seguito di un attentato dimostrativo alla Scuola Allievi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-68053","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68053\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}