{"id":68097,"date":"2023-01-30T00:00:00","date_gmt":"2023-01-30T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/01\/30\/cento-giorni-di-meloni-cento-giorni-senza-opposizione\/"},"modified":"2023-01-30T00:00:00","modified_gmt":"2023-01-30T00:00:00","slug":"cento-giorni-di-meloni-cento-giorni-senza-opposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/01\/30\/cento-giorni-di-meloni-cento-giorni-senza-opposizione\/","title":{"rendered":"Cento giorni di Meloni, cento giorni senza opposizione"},"content":{"rendered":"<p>Per una svolta di lotta unificante, che porti in Italia il vento di Francia e Gran Bretagna<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6522_meloni.jpeg\" alt=\"6522_meloni.jpeg\" \/><br \/>\n<br \/>La stampa borghese commenta positivamente i primi cento giorni del governo Meloni.<br \/>\n<br \/><strong>La borghesia liberale ha fatto un&#8217;apertura di credito al nuovo governo a guida postfascista<\/strong>. Laddove sottolinea l&#8217;incoerenza tra promesse elettorali e misure realizzate, lo fa proprio per plaudere a tali misure, come nel caso della sobriet&agrave; dei conti pubblici, cio&egrave; delle politiche di austerit&agrave; (Corriere della Sera). Laddove critica questa o quell&#8217;altra misura (condoni, decreto pasticciato sui rave party, innalzamento del tetto al contante) lo fa per invocare l&#8217;interesse generale di sistema al di sopra di quello delle lobby (la Repubblica).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unica vera preoccupazione del grande capitale non riguarda la politica del governo, ma la sua tenuta<\/strong>. Gli interrogativi sulla soppressione del reddito di cittadinanza (peraltro richiesta da Confindustria) o sui progetti di autonomia differenziata (peraltro graditi alla piccola e media borghesia del Nord) guardano al rischio di linee di frattura sul fronte sociale e dell&#8217;unit&agrave; amministrativa dello Stato. Ma l&#8217;apertura della borghesia liberale alla riforma istituzionale presidenzialista &egrave; ormai pubblica, pur dissertando se sia preferibile l&#8217;elezione diretta del Presidente della Repubblica o quella del Presidente del Consiglio. Ci&ograve; che non &egrave; in discussione &egrave; il rafforzamento ulteriore dell&#8217;esecutivo a scapito del Parlamento e nel nome della stabilit&agrave;.  <\/p>\n<p>Quanto alla politica estera il plauso al governo &egrave; corale. Non riguarda solo o principalmente il sostegno all&#8217;Ucraina, su cui anzi si aprono crepe o preoccupate riserve, come mostra la Stampa di Giannini, ma l&#8217;aumento programmato della spesa militare e soprattutto la proiezione dell&#8217;imperialismo italiano sul Mediterraneo (Algeria, Libia, Egitto) col patrocinio indiretto dell&#8217;imperialismo USA e in concorrenza con Francia, Turchia, Russia. &Egrave; la partita dell&#8217;ENI e dei migranti sulla frontiera esterna della UE. Il giornale Repubblica &egrave; giunto a chiedere a Giorgia Meloni di costituire un proprio comitato di sicurezza nazionale politico militare capace di fronteggiare le nuove emergenze energetiche e di guerra. <strong>Un neocolonialismo tricolore<\/strong>.<\/p>\n<p>Naturalmente non mancano nel governo e nella maggioranza su cui si regge conflitti sotterranei, tensioni malcelate, ruggini e rancori di diverso peso. Ma non sono tali da impensierire a oggi la tenuta dell&#8217;esecutivo.<br \/>\n<br \/>Quanto alle &ldquo;opposizioni&rdquo; borghesi liberali o liberalprogressiste presenti in Parlamento, sono o avvitate nella propria crisi esistenziale (PD) o impegnate nella difesa del proprio spazio (M5S) o votate al mercanteggiamento aperto con l&#8217;esecutivo (Azione e Italia Viva). In ogni caso, non rappresentano alcun problema per Giorgia Meloni. Che anzi fa della manifesta impotenza delle opposizioni, o del loro fallimento, un pezzo centrale della propria retorica. Del resto <strong>quale reale opposizione potrebbero fare PD e M5S quando hanno governato per tutta l&#8217;ultima legislatura nei governi di ogni colore (M5S) o in larga parte dell&#8217;ultimo decennio (PD)?<\/strong><\/p>\n<p>Ci&ograve; che resta clamorosamente vuoto &egrave; il campo dell&#8217;opposizione sociale. <strong>Tutto si pu&ograve; dire tranne che siano mancati in questi cento giorni motivi di contrasto e di mobilitazione<\/strong>. Il governo ha cancellato il reddito di 700.000 &ldquo;occupabili&rdquo; a partire dal prossimo agosto a fronte dell&#8217;enorme espansione della povert&agrave; nell&#8217;ultimo triennio; ha programmato il taglio di quasi 30 miliardi di spesa pubblica nei prossimi anni per ridurre il deficit pubblico, con pesanti conseguenze sulla sanit&agrave; e sulla scuola; ha annunciato la soppressione totale dell&#8217;IRAP, con un nuovo colpo inevitabile alla sanit&agrave; pubblica; ha dato la flat tax al 15% alle partite IVA sino agli 85.000 euro di reddito, con un&#8217;ulteriore provocazione verso il lavoro dipendente che regge sulla propria schiena la quasi totalit&agrave; del carico fiscale; non ha stanziato un euro sul finanziamento dei contratti pubblici fra il 2022 e il 2024 con un nuovo colpo al potere d&#8217;acquisto di milioni di lavoratori; ha riproposto le accise sulla benzina in spregio a ogni promessa, con effetti moltiplicatori sull&#8217;inflazione e sui salari; ha reintrodotto i famigerati voucher e soppresso ogni limite all&#8217;uso dei contratti a termine, nel segno di un ulteriore allargamento del precariato; ha annunciato stipendi differenziati per gli insegnanti tra Nord e Sud, tra regioni ricche e povere, assieme all&#8217;ulteriore ingresso dei privati nella scuola; programma con l&#8217;autonomia differenziata un nuovo colpo al Meridione d&#8217;Italia e alla popolazione povera del paese; infine aumenta la spesa militare in direzione del 2% del PIL partecipando a pieno titolo alla nuova corsa agli armamenti che attraversa il mondo.<\/p>\n<p>C&#8217;era bisogno di altro per mettere in piedi una risposta di massa, tanto radicale quanto lo &egrave; la politica governativa? Tanto pi&ugrave; che in questo caso non esiste l&#8217;alibi truffaldino del cosiddetto governo progressista verso cui avere un&#8217;attenzione &ndash; suicida &ndash; di riguardo. C&#8217;&egrave; un governo a guida postfascista, il pi&ugrave; a destra dell&#8217;Italia del dopoguerra. <\/p>\n<p>Eppure il nulla. Tutto prosegue nella pi&ugrave; grigia delle routine. Le burocrazie di CGIL e UIL fanno uno sciopericchio pro forma in ordine sparso senza <em>una sola<\/em> rivendicazione riconoscibile (16 dicembre). I sindacati di base fanno la propria azione di sciopero rituale di calendario (2 dicembre) per coprire il proprio spazio. Le sinistre politiche riformiste benedicono passivamente gli uni e gli altri, senza lo straccio di una proposta. <strong>Tutto<\/strong>, insomma, <strong>resta com&#8217;era<\/strong>. Lo stesso livello di partecipazione a questi scioperi simbolici misura la loro bassa credibilit&agrave; presso la classe dei salariati.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;&egrave; bisogno invece di uscire dalla routine<\/strong>. Di lavorare realmente a una mobilitazione vera capace di motivare milioni di salariati. Di far emergere una piattaforma di rivendicazioni unificanti in cui la classe operaia si possa riconoscere, a partire dalla richiesta di forti aumenti salariali di almeno trecento euro netti e di una scala mobile dei salari. Di convocare un&#8217;assemblea nazionale di delegati intercategoriale che possa aprire una vertenza generale, decidere la piattaforma della lotta, promuovere una mobilitazione che la supporti. Sono le parole d&#8217;ordine che il nostro partito sta portando in ogni sede, in ogni sindacato di classe, in ogni assemblea di lavoratori.<\/p>\n<p>Si guardi a ci&ograve; che accade altrove. In Gran Bretagna &egrave; in corso la pi&ugrave; grande ondata di scioperi per forti aumenti salariali dai tempi di Margaret Thatcher. In Francia si &egrave; aperto uno scontro sociale centrale contro l&#8217;innalzamento dell&#8217;et&agrave; pensionabile a 64 anni con una dinamica di scioperi che sta investendo l&#8217;intero paese. <strong>E in Italia?<\/strong> Forse il governo a guida postfascista merita un trattamento migliore di quello riservato a Sunak e a Macron?<br \/>\n<br \/>&Egrave; l&#8217;ora di una svolta. Tutte le avanguardie di classe, ovunque collocate sindacalmente, debbono unire la propria azione in questa direzione. <strong>Per portare nelle grandi masse del lavoro salariato il vento che si &egrave; levato in Europa. Finalmente<\/strong>.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una svolta di lotta unificante, che porti in Italia il vento di Francia e Gran Bretagna La stampa borghese commenta positivamente i primi cento&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-68097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68097\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}