{"id":68109,"date":"2023-02-10T00:00:00","date_gmt":"2023-02-10T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/02\/10\/la-distruzione-della-sanit-pubblica-in-italia-ad-opera-di-autonomia-differenziata-e-sanit-integrativa\/"},"modified":"2023-02-10T00:00:00","modified_gmt":"2023-02-10T00:00:00","slug":"la-distruzione-della-sanit-pubblica-in-italia-ad-opera-di-autonomia-differenziata-e-sanit-integrativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/02\/10\/la-distruzione-della-sanit-pubblica-in-italia-ad-opera-di-autonomia-differenziata-e-sanit-integrativa\/","title":{"rendered":"La distruzione della sanit&agrave; pubblica in Italia ad opera di autonomia differenziata e sanit&agrave; integrativa"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6535_sanitlucca.JPG\" alt=\"6535_sanitlucca.JPG\" \/><br \/>\n<br \/>Le questioni maggiormente lamentate dai cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale della ASL di Lucca, oltre che i gravi disagi al pronto soccorso, la mancanza di posti letto per i ricoveri ospedalieri, con persone anziane che devono aspettare giorni su una barella, sono anche i lunghissimi tempi di attesa per ottenere visite specialistiche o esami diagnostici.<\/p>\n<p>Questa situazione non &egrave; presente solo a Lucca ma in quasi tutte le provincie della nostra regione e d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Una situazione che peggiora sempre pi&ugrave; sia per la mancata sostituzione del personale medico andato in pensione, sia per le manovre e peggiorative dell&#8217;assistenza sanitaria che con il governo Meloni si va affermando.<\/p>\n<p>Quasi nessun ospedale o struttura sanitaria in Toscana effettua visite ed esami nei tempi stabiliti: entro 72 ore per le visite urgenti (codice &#8220;U&#8221;); 10 giorni per il codice &#8220;B&#8221; (breve); 30 giorni per le visite e 60 per gli esami con codice &#8220;D&#8221;; entro 180 giorni per una visita programmabile (codice &#8220;P&#8221;).<\/p>\n<p>A causa di ci&ograve; spesso gli interessati rinunciano alle cure o, chi pu&ograve;, si rivolge a specialisti o a strutture sanitarie private pagando direttamente le prestazioni o utilizzando eventuali assicurazioni private, o usando quanto previsto nella contrattazione collettiva in diversi contratti di categoria, in merito alla &#8220;sanit&agrave; integrativa&#8221;, che in realt&agrave; &egrave; sostitutiva.<\/p>\n<p>Le soluzioni privatistiche e integrative sono quelle desiderate del circuito politico-affaristico padronale che governa il Paese, nutrito dal grande dimagrimento di risorse, con il taglio di 37,5 miliardi effettuate dai governi negli ultimi 17 anni.<\/p>\n<p>Ma la gravit&agrave; della realt&agrave; della sanit&agrave; pubblica emerge con forza dai dati riportati da una ricerca sulla realt&agrave; della Sanit&agrave; Pubblica in Italia, svolta dal Centro Ricerche Sanit&agrave; dell&#8217;Universit&agrave; Torre Vergata di Roma, che nel raffronto con gli altri paesi europei evidenzia quanto segue:<\/p>\n<p>&#8211; Dal 2000 al 2021 la spesa sanitaria italiana in rapporto con il PIL &egrave; stata ogni anno del 2,8%, rispetto al 5,6% degli altri Paesi UE (il 50% in meno), e per metterci in linea con gli altri paesi dell&#8217;Europa e garantire livelli di cura accettabili servirebbero 10 miliardi l&#8217;anno per i prossimi 5 anni, mentre il governo della Meloni per il 2023 ha destinato alla sanit&agrave; pubblica 1,9 miliardi, di cui 1,4 verranno utilizzati non per motivi di sanit&agrave; ma per compensare l&#8217;aumento del gas e della luce, e solo 500 milioni per la sanit&agrave;;<\/p>\n<p>&#8211; Per riequilibrare le carenze di organici dovrebbero essere assunti 15.000 medici ogni anno per i prossimi 10 anni, e 80.000 infermieri, per riallinearci agli altri Paesi EU, con una spesa ulteriore di 30,5 miliardi;    <\/p>\n<p>&#8211; Gli stipendi degli infermieri in Italia sono inferiori del 40% rispetto agli altri paesi europei, e quelli dei medici di circa il 6% in meno&#8230; e per colmare questa misura sarebbero necessari ulteriori 86 miliardi di euro;<\/p>\n<p>&#8211; La media europea del finanziamento della sanit&agrave; pubblica &egrave; dell&#8217;83%, mentre in Italia arriva al 75%, con la conseguenza che nel nostro paese aumenta la sanit&agrave; privata con una spesa media di 1.800 euro l&#8217;anno per nucleo familiare utilizzati per esami, visite specialistiche, farmaci non mutuabili;<\/p>\n<p>&#8211; In Italia circa un milione di nuclei familiari si impoveriscono a causa delle spese sanitarie, e molti di loro finiscono per non curarsi;<\/p>\n<p>&#8211; L&#8217;Italia spende un settimo di quanto sarebbe necessario. Quello che servirebbe per mantenere un servizio nazionale pubblico universalistico, oltre ai 10 miliardi l&#8217;anno per 5 anni al fine di recuperare i ritardi dovuti ai tagli degli anni passati (dal 2020 ad oggi), sono ulteriori 5 miliardi l&#8217;anno. Senza i fondi necessari, non sar&agrave; possibile mantenere una sanit&agrave; pubblica universale, con il risultato di un continuo aggravamento in merito alla carenza di personale medico, infermieristico, specialistico, strutturale, riducendo le prestazioni con una sanit&agrave; ridimensionata in modo selettivo senza pi&ugrave; equit&agrave; di accesso e qualit&agrave;.<\/p>\n<p>A fronte della suddetta situazione, cosa viene fatto in Italia?<\/p>\n<p>Come gi&agrave; detto, il governo ha ridotto la spesa sanitaria a meno del 50% di quanto ha speso nella finanziaria l&#8217;ultimo governo Draghi. Il governo, con il ministro Schillaci, anzich&eacute; assumere gli organici necessari sta pensando di fare una legge per fare rimanere in servizio tutti i medici occupati fino a 72 anni su base volontaria. Si appresta ad effettuare le autonomie differenziate delle regioni costruendo 21 piccoli &#8220;feudi&#8221;. Staterelli i quali procederanno a disgregare e distruggere la sanit&agrave; pubblica e la scuola pubblica a vantaggio delle cliniche private e dei pi&ugrave; ricchi. Infatti l&#8217;autonomia differenziata alle regioni, definita dal governo di destra, con l&#8217;art. 3 del testo di legge, predispone per ogni regione i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), ma i livelli non saranno tutti identici, in quanto viene subito falsato dal fatto che nello stesso testo si aggiunge che comunque ogni regione, in aggiunta al LEP, pu&ograve; spendere risorse proprie facendo di fatto decadere il &#8220;concetto&#8221; di solidariet&agrave; tra regioni ricche e regioni povere, con una sanit&agrave; che sar&agrave; diversa e pi&ugrave; striminzita, soprattutto al Sud. <\/p>\n<p>In base a quanto sopra si deduce quindi che le regioni con un gettito fiscale pi&ugrave; alto, come quelle del Nord, potranno spendere le loro risorse solo per le popolazioni locali, non solo senza pi&ugrave; solidariet&agrave; verso le regioni pi&ugrave; povere del Sud, ma anche senza l&#8217;obbligo di non contrastare l&#8217;interesse generale dello Stato, con buona pace di chi ha votato Salvini-Meloni-Berlusconi nelle ultime elezioni.<\/p>\n<p>Ma quello che sta avvenendo di altrettanto grave &egrave; lo sviluppo della sanit&agrave; integrativa nei rinnovi dei CCNL, Contratti Nazionali di Lavoro, con la complicit&agrave; delle OO.SS. di categoria.<\/p>\n<p>Ad esempio nei chimici:<\/p>\n<p>&ldquo;<em>il CCNL dei chimici stabilisce un fondo &ldquo;sanit&agrave; integrativa&rdquo; chiamato Faschim. &Egrave; un Fondo a contribuzione definita: i contributi, quelli a carico del lavoratore  e quelli a carico del  datore di lavoro, stabiliti dalla contrattazione collettiva.<br \/>\n<br \/>Il Fondo ha lo scopo esclusivo di provvedere, nei limiti delle contribuzioni stabilite dalle fonti istitutive, al rimborso delle spese sanitarie,  a favore dei lavoratori iscritti, e dei loro nuclei familiari.<br \/>\n<br \/>Il Fondo, dunque, si avvale della rete di accordi, sviluppata con gran parte dei soggetti convenzionati che operano nella sanit&agrave; privata (case di cura, laboratori di analisi, studi medici, studi dentistici, e cos&igrave; via) allo scopo di offrire le prestazioni sanitarie mantenendo il totale costo a proprio carico, fatto salvo il caso di esaurimento della somma annua a disposizione.<\/em>&rdquo;,<\/p>\n<p>e nei metalmeccanici:<\/p>\n<p>&ldquo;<em>A decorrere dal 1&deg; ottobre 2017, tutti i lavoratori in forza alla medesima data sono iscritti al Fondo di assistenza sanitaria integrativa MetaSalute costituito allo scopo di erogare prestazioni integrative rispetto a quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale, fatta salva la facolt&agrave; di esercitare rinuncia scritta.<br \/>\n<br \/>Per i suddetti lavoratori &egrave; prevista a decorrere dal 1&deg; ottobre 2017 una contribuzione pari a 156 euro annui (suddivisi in 12 quote mensili da 13 euro l&#8217;una) a totale carico dell&#8217;azienda comprensiva delle coperture per i familiari fiscalmente a carico ivi compresi i conviventi di fatto ai sensi della legge n. 76 del 20 maggio 2016 con analoghe condizioni reddituali<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<p>&Egrave; evidente che siamo in presenza di forme sostitutive della sanit&agrave; pubblica, e il proseguire ad ogni rinnovo contrattuale con sempre maggiori prestazioni e finanziamenti della sanit&agrave; integrativa non solo toglie risorse per gli aumenti di salario contrattuale ma finisce per favorire lo smembramento della sanit&agrave; pubblica a favore della sanit&agrave; privata.<\/p>\n<p>Queste scelte sciagurate del governo di destra e delle associazioni padronali, con proposte sulla sanit&agrave; integrativa accettate dalle OO.SS., vanno respinte, vanno fermate. Pena l&rsquo;affossamento definitivo della sanit&agrave; pubblica e la definizione di una sanit&agrave; &ldquo;all&rsquo;americana&rdquo;, con milioni di persone che resterebbero senza alcuna assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Umberto Franchi, PCL Versilia-Lucca, PCL nucleo di Massa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le questioni maggiormente lamentate dai cittadini utenti del Servizio Sanitario Nazionale della ASL di Lucca, oltre che i gravi disagi al pronto soccorso, la mancanza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-68109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dalle-sezioni-del-pcl","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}