{"id":68116,"date":"2023-02-28T00:00:00","date_gmt":"2023-02-28T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/02\/28\/la-guerra-in-ucraina-a-un-anno-di-distanza-nessuna-fine-in-vista\/"},"modified":"2023-02-28T00:00:00","modified_gmt":"2023-02-28T00:00:00","slug":"la-guerra-in-ucraina-a-un-anno-di-distanza-nessuna-fine-in-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/02\/28\/la-guerra-in-ucraina-a-un-anno-di-distanza-nessuna-fine-in-vista\/","title":{"rendered":"La guerra in Ucraina a un anno di distanza. Nessuna fine in vista"},"content":{"rendered":"<p>Dichiarazione dell&#8217;Opposizione Trotskista Internazionale. (<a href=\"https:\/\/www.pclavoratori.it\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7420\">English translation<\/a>)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6551_ucraina_oti.jpg\" alt=\"6551_ucraina_oti.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Un anno fa, il 24 febbraio 2022, i soldati russi invadevano l&#8217;Ucraina. Le truppe erano state ammassate al confine tra Russia e Ucraina, ma pochi osservatori pensavano che sarebbero entrate. Pochi pensavano che il governo russo fosse cos&igrave; sciocco. Ma alla fine sono entrate.<\/p>\n<p>Il governo, l&#8217;esercito e il popolo ucraino hanno resistito, confinando gli invasori nei cinque oblast&#8217; sudorientali da Lugansk alla Crimea. Un anno dopo, la guerra rimane uno stallo militare lungo una linea del fronte di 600 miglia.<\/p>\n<p>Inizialmente gli ucraini hanno combattuto con armi lasciate dall&#8217;era sovietica o prodotte dalla propria industria bellica. Ma quando queste si sono esaurite, gli Stati Uniti e la NATO hanno inviato armi per sostituirle. Stati Uniti e NATO hanno inoltre imposto sanzioni alla Russia e hanno iniziato a tagliare i legami economici, soprattutto l&#8217;importazione di petrolio e gas russo. Gli Stati Uniti, in particolare, hanno visto nella guerra un&#8217;opportunit&agrave; per indebolire la Russia e mettere in guardia la Cina.<\/p>\n<p>L&#8217;estrema sinistra si divise sull&#8217;invasione. La maggior parte dei rivoluzionari l&#8217;ha denunciata e ha chiesto alla Russia di ritirare le proprie truppe. Ma le spedizioni di armi e le sanzioni USA-NATO hanno portato alcuni a concludere che la guerra &egrave; una guerra per procura tra blocchi imperialisti, in cui non sostengono nessuna delle due parti.<\/p>\n<p>L&#8217;Opposizione Trotskista Internazionale (OTI), in fase di ricostituzione all&#8217;inizio della guerra, sostiene l&#8217;Ucraina contro la Russia, si oppone a entrambi i blocchi imperialisti e rivendica l&#8217;unica soluzione piena e giusta alla guerra: un&#8217;Ucraina socialista indipendente.<\/p>\n<p>In occasione dell&#8217;anniversario della guerra, ripercorriamo gli eventi e traiamo da essi una lezione.<\/p>\n<p><strong>LA GUERRA FINORA<\/strong><\/p>\n<p>Il &#8216;piano russo A&#8217; consisteva in uno shock and awe per costringere l&#8217;Ucraina alla sottomissione, prendendo a modello l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq da parte degli Stati Uniti nel 1991 e nel 2003. Il piano &egrave; fallito. La Russia aveva inizialmente troppe poche truppe per prevalere se l&#8217;Ucraina avesse resistito, e cos&igrave; &egrave; stato. Il governo ucraino rifiut&ograve; di sottomettersi, l&#8217;esercito tenne duro e il popolo si mobilit&ograve;.<\/p>\n<p>Non potendo prendere Kiev, il comando russo ha ripiegato sul &#8216;piano B&#8217;, conquistando l&#8217;arco di quattro oblast&#8217; a confine con la Russia e fornendo un ponte terrestre verso la Crimea. Questo piano ha avuto successo. L&#8217;assalto iniziale russo ha portato all&#8217;occupazione della maggior parte dell&#8217;arco, e la conquista di Mariupol nel maggio 2022 complet&ograve; il ponte terrestre.<\/p>\n<p>Le forze russe hanno preso Sievierodonetsk a giugno e Lysychansk a luglio, completando la presa dell&#8217;Oblast di Lugansk, ma non sono riuscite ad avanzare nella parte occidentale di Donetsk, dove hanno affrontato la parte migliore dell&#8217;esercito ucraino.<\/p>\n<p>Esasperati a nord e a sud, i russi sono stati costretti a ritirarsi su posizioni pi&ugrave; difendibili. Hanno abbandonato l&#8217;Oblast di Kharkiv e Lyman, nel nord di Donetsk, a settembre, e Kherson a novembre. Le truppe ucraine si sono spostate nelle aree che i russi hanno lasciato. Lo slancio sembrava essersi spostato dalla parte ucraina e il governo parlava di offensive a sud e a nord. Ma queste offensive non vi sono state, nel mentre arrivava l&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Le forze russe, comprese le unit&agrave; dell&#8217;esercito regolare e del Gruppo Wagner, hanno continuano a lavorare duro a Bakhmut, nel nord di Donetsk. Il loro piano era di riprendere il movimento a tenaglia da nord e da sud per espellere l&#8217;esercito ucraino da Donetsk. Fondamentalmente, per&ograve;, la situazione militare rimane di stallo.<\/p>\n<p>Nei primi mesi di guerra, le truppe ucraine hanno combattuto con armi e munizioni dell&#8217;era sovietica o prodotte dall&#8217;industria bellica ucraina. Man mano che queste si esaurivano, ottenevano rimpiazzi dalla Polonia e da altri Paesi dell&#8217;ex Patto di Varsavia, e poi nuove armi dagli Stati Uniti e dalla NATO.<\/p>\n<p>Le armi comprendono obici e sistemi missilistici HIMARS, che hanno dato all&#8217;Ucraina una certa parit&agrave; di potenza di fuoco in prima linea, ma non sono state inviate armi a pi&ugrave; lungo raggio che avrebbero permesso all&#8217;Ucraina di colpire la Russia. In quello che potrebbe essere stato un accordo implicito, la Russia si &egrave; generalmente astenuta dal colpire obiettivi ucraini dietro le linee del fronte. N&eacute; la Russia n&eacute; la NATO volevano un&#8217;escalation della guerra fuori controllo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2022, le forze speciali ucraine hanno bombardato il ponte sullo Stretto di Kerch. Da allora, l&#8217;aviazione russa ha preso di mira le infrastrutture in tutta l&#8217;Ucraina e la popolazione ha dovuto sopravvivere all&#8217;inverno con calore e luce limitati. L&#8217;escalation era probabilmente inevitabile, visto lo stallo del fronte.<\/p>\n<p><strong>E ADESSO?<\/strong><\/p>\n<p>Con l&#8217;arrivo della primavera, &egrave; quasi certo che l&#8217;Ucraina e la Russia lanceranno offensive per cercare di superare la situazione di stallo. Dal punto di vista tattico, il compito principale dell&#8217;Ucraina &egrave; quello di tagliare il ponte terrestre russo spingendosi a sud verso il Mar Nero. Il compito principale per i russi &egrave; quello di espellere l&#8217;esercito ucraino dalla parte occidentale di Donetsk chiudendo la sua tenaglia da nord e da sud.<\/p>\n<p>Non &egrave; affatto chiaro se una delle due parti possa raggiungere il proprio obiettivo. I combattimenti hanno assunto un carattere da Prima Guerra Mondiale, ma con armi del XXI secolo. Le due parti si bombardano a vicenda con l&#8217;artiglieria e i missili, mentre la fanteria non riesce ad avanzare, perch&eacute; ognuna delle due parti &egrave; troppo profondamente trincerata.<\/p>\n<p>Il governo ucraino ha chiesto carri armati per aiutare le sue forze a sfondare. I governi statunitense, tedesco, britannico e francese si sono opposti per molti mesi, affermando che i carri armati non sarebbero stati efficaci. Per ragioni di politica interna, alla fine hanno accettato. Decine di carri armati tedeschi Leopard 2 saranno probabilmente dispiegati entro la primavera.<\/p>\n<p>Nella Seconda Guerra Mondiale, i carri armati tedeschi, sostenuti dal potere aereo, lanciarono la loro guerra lampo, affiancando o superando le linee francesi, britanniche e polacche. Da allora, il potere aereo ha spostato nuovamente gli equilibri, poich&eacute; i missili possono abbattere i carri armati.<\/p>\n<p>I comandi statunitensi e tedeschi erano riluttanti a inviare carri armati costosi, difficili da mantenere e da usare in un teatro dove i missili russi avrebbero potuto distruggerli rapidamente. Ma i governi sentivano di dover fare qualcosa di pi&ugrave;.<\/p>\n<p>Andare al di l&agrave; di questo sarebbe fare speculazioni. &Egrave; possibile che le linee russe crollino e che l&#8217;Ucraina si riprenda gran parte del territorio che ha perso. &Egrave; possibile che le linee ucraine crollino e che la Russia avanzi su Charkiv, Dnipro e Odessa.<\/p>\n<p>&Egrave; possibile che gli Stati Uniti e la NATO forniscano all&#8217;Ucraina armi a pi&ugrave; lunga gittata e che la Russia reagisca con livelli di distruzione crescenti. &Egrave; possibile che gli Stati Uniti e la NATO decidano che la guerra &egrave; troppo costosa e rischiosa e si tirino indietro.<\/p>\n<p>&Egrave; possibile che i lavoratori ucraini del nord e dell&#8217;ovest decidano che una guerra infinita a est non ha senso. &Egrave; possibile che i lavoratori russi decidano che non vale la pena morire per occupare parti dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;esito pi&ugrave; probabile &egrave; che l&#8217;attuale situazione di stallo continui fino a quando le due parti non saranno esauste e decideranno di smettere di combattere. Ci&ograve; che significher&agrave; non una pace giusta o duratura, ma un&#8217;interruzione temporanea dei combattimenti.<\/p>\n<p><strong>LA CONVERGENZA DI TRE GUERRE<\/strong><\/p>\n<p>La guerra in Ucraina &egrave; complicata, perch&eacute; vi convergono tre guerre. O, per dirla diversamente, la guerra ha tre aspetti.<\/p>\n<p>Il primo aspetto &egrave; la guerra della Russia imperialista contro l&#8217;Ucraina capitalista ma non imperialista. La classe dirigente e l&#8217;&eacute;lite governativa russa, guidata da Vladimir Putin, vogliono riaffermare il potere russo nel territorio dell&#8217;ex Impero russo. Per l&#8217;Occidente, ci&ograve; significa soprattutto riaffermare l&#8217;egemonia russa sull&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p>In questa prima guerra il popolo ucraino sta difendendo il proprio diritto a uno Stato nazionale contro un aggressore imperialista, di fatto il suo oppressore storico. In questa guerra i marxisti rivoluzionari devono sostenere l&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p>La seconda guerra &egrave; la guerra fredda tra il blocco di potenze imperialiste storiche guidato dagli Stati Uniti e il blocco Russia-Cina che lo sfida. Si tratta di un classico conflitto interimperialista. I marxisti rivoluzionari, in questo caso, non devono sostenere nessuna delle due parti.<\/p>\n<p>La terza guerra &egrave; la guerra civile tra il governo centrale e la minoranza russa dell&#8217;Ucraina, concentrata nell&#8217;arco di territorio che va da Charkiv a Odessa. Questo conflitto &egrave; il pi&ugrave; difficile da risolvere, poich&eacute; le persone che vivono nell&#8217;area sono divise: alcuni combattono per il governo centrale, altri per la secessione.<\/p>\n<p>Gli accordi di Minsk II del 2015 hanno cercato di risolvere il conflitto nazionale all&#8217;interno dell&#8217;Ucraina attraverso l&#8217;uguaglianza linguistica e culturale e una struttura federale in cui le regioni avrebbero avuto ampia autonomia. Il federalismo avrebbe precluso all&#8217;Ucraina l&#8217;ingresso nella NATO, ma non necessariamente l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea, poich&eacute; l&#8217;accesso all&#8217;UE avrebbe potuto favorire anche la Russia.<\/p>\n<p>Gli accordi sono falliti perch&eacute; n&eacute; il governo ucraino n&eacute; i separatisti russi volevano il compromesso. Ma hanno indicato che la strada da seguire &egrave; quella di lasciare che la popolazione delle aree storicamente russe determini il proprio rapporto con gli Stati ucraino e russo. scegliendo di rimanere in Ucraina, di unirsi alla Russia &ndash; con pieni diritti democratici, tra cui l&#8217;uguaglianza linguistica e culturale e l&#8217;autonomia regionale &ndash; o di avere un proprio Stato.<\/p>\n<p>Per i marxisti rivoluzionari, prendere posizione sulle tre guerre separatamente &egrave;, o dovrebbe essere, relativamente facile: a favore dell&#8217;Ucraina nella guerra russo-ucraina, contro entrambe le parti nella guerra fredda interimperialista e per il diritto all&#8217;autodeterminazione della popolazione nelle parti storicamente russe dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p>La difficolt&agrave; &egrave; come mettere in relazione le tre posizioni. Quando russi e ucraini si sparano addosso, quale aspetto predomina? L&#8217;Opposizione Trotskista Internazionale ritiene che il conflitto che si sta dispiegando sia ancora prevalentemente una guerra di difesa nazionale dell&#8217;Ucraina capitalista (ma non imperialista) contro la Russia imperialista.<\/p>\n<p><strong>I NOSTRI COMPITI<\/strong><\/p>\n<p>I marxisti rivoluzionari sostengono la fine della guerra in Ucraina su basi giuste e democratiche: Russia fuori dall&#8217;Ucraina, no alla guerra fredda interimperialista e autodeterminazione per le aree storicamente russe dell&#8217;Ucraina. Questo nella prospettiva a lungo termine di un&#8217;Ucraina socialista indipendente, poich&eacute; nulla al di fuori di ci&ograve; potrebbe portare a una pace giusta e duratura.<\/p>\n<p>I rivoluzionari di tutti i Paesi dovrebbero sostenere questa soluzione, ma i compiti variano da paese a paese.<\/p>\n<p>In Ucraina i rivoluzionari devono sostenere lo sforzo bellico in qualsiasi modo possibile: combattendo nell&#8217;esercito o nelle Forze di difesa territoriale, organizzando attivit&agrave; di difesa dietro le linee, curando i feriti, riparando gli edifici danneggiati, mantenendo attiva l&#8217;economia e la vita del paese.<\/p>\n<p>Ma oltre a sostenere lo sforzo bellico, devono aiutare la classe operaia a capire che i lavoratori russi non sono loro nemici e che gli Stati Uniti, la NATO, l&#8217;UE, gli oligarchi ucraini e il governo Zelensky non sono loro amici. Gli oligarchi e i loro governi stanno usando la guerra per subordinare l&#8217;Ucraina alle potenze occidentali. Stanno traendo vantaggio dalla guerra e ne approfittano per attaccare i diritti democratici e sociali.<\/p>\n<p>I rivoluzionari devono esortare i lavoratori e i soldati a organizzarsi, a difendere i loro diritti, a contrastare ordini crudeli o stupidi, a proteggere le vite dei civili e dei soldati e a fraternizzare con i soldati russi, ogni volta che se ne presenta l&#8217;occasione.<\/p>\n<p>In Russia i rivoluzionari devono fare tutto il possibile per ostacolare lo sforzo bellico. Devono smascherare le menzogne e gli interessi personali che si celano dietro la guerra, nonch&eacute; la crudelt&agrave; e la stupidit&agrave; con cui viene combattuta. Devono evitare la chiamata alle armi e aiutare gli altri a evitarla, oppure arruolarsi e organizzarsi nell&#8217;esercito. Devono continuare la lotta di classe, anche se, e soprattutto se, questa mina lo sforzo bellico.<\/p>\n<p>Naturalmente, tutto questo deve essere fatto con attenzione e in gran parte in modo clandestino. Il RRP, Revolyutsionnaya Rabochaya Partiya (Partito Operaio Rivoluzionario) e altri rivoluzionari russi stanno dando un esempio di coraggio e integrit&agrave; politica.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti e in Europa i rivoluzionari devono sostenere il diritto del popolo e del governo ucraino di procurarsi armi da qualsiasi parte del mondo. Ma il loro ruolo non &egrave; quello di chiedere ai governi imperialisti di fornire armi. I governi lo stanno gi&agrave; facendo. Non siamo in una situazione da guerra civile spagnola. E la loro condizione per fornire armi &egrave; che l&#8217;Ucraina accetti un rapporto di dipendenza e di sudditanza.<\/p>\n<p>Il ruolo dei rivoluzionari &egrave; piuttosto quello di pretendere che i loro governi cancellino il debito dell&#8217;Ucraina e forniscano le centinaia di miliardi di aiuti che saranno necessari per ricostruire il paese, senza alcun obbligo di rimborso. Dovrebbero pretendere che i loro governi cancellino il debito e forniscano aiuti all&#8217;Afghanistan e alle decine di altri paesi distrutti da interventi diretti e indiretti.<\/p>\n<p>I rivoluzionari devono opporsi alla nuova guerra fredda e pretendere che i loro governi riducano le spese militari, chiudano le basi straniere, riportino a casa le truppe e sciolgano la NATO e tutte le altre alleanze imperialiste.<\/p>\n<p>In Cina i rivoluzionari devono opporsi al proprio imperialismo nel suo tentativo di impadronirsi di Taiwan e di spartirsi il mondo con gli altri imperialismi. Devono chiedere al loro governo di convertire i prestiti concessi ai paesi pi&ugrave; poveri in sovvenzioni e di cedere gli investimenti ai lavoratori. Devono cercare di impedire all&#8217;imperialismo cinese di aiutare l&#8217;imperialismo russo nella guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>In India, Brasile, Messico, Sudafrica, Turchia e altri paesi non belligeranti, i rivoluzionari devono far s&igrave; che i loro governi sostengano l&#8217;Ucraina nella guerra contro la Russia, siano neutrali nella guerra fredda fra i blocchi imperialisti e contrastino gli effetti della crisi di cibo, della crisi energetica e dell&#8217;inflazione sulla popolazione. Devono opporsi ai tentativi della loro classe dirigente di approfittare della guerra per perseguire le proprie ambizioni regionali.<\/p>\n<p>In tutti i paesi i rivoluzionari devono continuare la lotta di classe, compresa la lotta per i diritti democratici e per la liberazione degli oppressi, e la lotta contro il cambiamento climatico e la devastazione ambientale. La guerra &egrave; un&#8217;altra ragione per odiare il capitalismo, non per fare pace con esso.<\/p>\n<p>I due blocchi di potenze imperialiste sono in lotta per dominare il mondo. La classe operaia non ha alcun interesse nell&#8217;esito della loro lotta. Il suo interesse &egrave; il proprio potere e l&#8217;istituzione di un proprio governo, in ogni paese e nel mondo.<\/p>\n<p>I rivoluzionari di oggi dovrebbero seguire l&#8217;esempio dei rivoluzionari dalla Lega dei Comunisti fino alla Terza e alla Quarta Internazionale. Dobbiamo organizzarci per aiutare la classe operaia a organizzarsi per porre fine al capitalismo e alla guerra.<\/p>\n<p><strong>Le truppe russe fuori dall&#8217;Ucraina<br \/>\n<br \/>N&eacute; Russia n&eacute; NATO. Contro tutti gli imperialismi<br \/>\n<br \/>Per un&#8217;Ucraina socialista indipendente<br \/>\n<br \/>Per una rivoluzione socialista in Russia<br \/>\n<br \/>Per gli stati uniti socialisti d&#8217;Europa, da Lisbona a Vladivostok<\/strong><\/p>\n<p>Opposizione Trotskista Internazionale &#8211; International Trotskyist Opposition<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazione dell&#8217;Opposizione Trotskista Internazionale. (English translation) Un anno fa, il 24 febbraio 2022, i soldati russi invadevano l&#8217;Ucraina. 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