{"id":68151,"date":"2023-05-15T00:00:00","date_gmt":"2023-05-15T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/05\/15\/basta-passeggiate-sciopero-generale\/"},"modified":"2023-05-15T00:00:00","modified_gmt":"2023-05-15T00:00:00","slug":"basta-passeggiate-sciopero-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/05\/15\/basta-passeggiate-sciopero-generale\/","title":{"rendered":"Basta passeggiate, sciopero generale!"},"content":{"rendered":"<p>Le tre innocue manifestazioni programmate da Cgil-Cisl-Uil per il 6-13-20 maggio, rispettivamente a Bologna, Milano e Napoli, e tutte di sabato, sono quanto di pi&ugrave; deprimente e umiliante per la classe lavoratrice di questo Paese. Sopratutto se pensiamo a cosa sta succedendo, appena al di l&agrave; delle Alpi, in Francia e non solo in Francia.<\/p>\n<p>Nessuna lavoratrice e nessun lavoratore si merita un simile disimpegno, nemmeno quelli che si sono illusi e hanno avuto fiducia in Landini, passato dal dire &laquo;siamo pronti ad occupare le fabbriche&raquo; ad essere ancora pi&ugrave; pronto ad offrire ostriche e champagne alla post-fascista Meloni, invitata in pompa magna al Congresso Cgil. <\/p>\n<p>Simili scampagnate, oltre a non impensierire minimamente i padroni (i quali infatti, proprio perch&eacute; vedono in queste passeggiate un ulteriore via libera, continuano a smantellare, tramite il governo, sanit&agrave;, scuola pubblica, pensioni e pure a dimezzare quelle due briciole di reddito di cittadinanza che il vecchio governo pentastellato aveva elargito), rafforzano un&rsquo;unit&agrave; sindacale dal versante sbagliato, cio&egrave; un&rsquo;unit&agrave; burocratica e puramente formale, fatta tutta dall&rsquo;alto dei vertici senza un vero legame con la base.<\/p>\n<p>L&rsquo;unit&agrave; nell&rsquo;immobilismo, come si pu&ograve; vedere dalla &ldquo;piattaforma&rdquo;, se cos&igrave; si possono chiamare i 4 generici fogli di documento varati per lanciare le iniziative, annacqua ancora di pi&ugrave; le gi&agrave; fin troppo trasparenti richieste dei sindacati. Per accontentare la Cisl, infatti, oltre a dividere in tre una manifestazione comunque innocua come sono tutte le manifestazioni di sabato, non si fa accenno alla questione del momento, quella che riguarda &ldquo;l&rsquo;autonomia differenziata&rdquo;, eufemismo sotto cui il governo nasconde la volont&agrave; di dividere ulteriormente i lavoratori del nord e del sud, per abbassare tutele e salari di tutti. Anche sul salario, un&rsquo;unit&agrave; del genere porta a chiedere pi&ugrave; detassazione che aumenti veri e propri. Col risultato di allinearsi a governo e padroni ben felici di scaricare il taglio del cuneo fiscale sul debito pubblico, grazie al quale si prenderanno con gli interssi i pochi spicci dati ai lavoratori su cui grava all&rsquo;80%. Sul resto &egrave; meglio calare un velo pietoso, tanto son minime e vaghe le rivendicazioni.<\/p>\n<p>Un&rsquo;unit&agrave; del genere, &egrave; infine fallimentare anche dal versante assembleare, perch&eacute; spinge i sindacati pi&ugrave; moderati, come la Cisl, a fregarsene di indire assemblee sui posti di lavoro, col risultato di scollare ancora di pi&ugrave; base e vertici. Chi paga il conto di una simile unit&agrave;, &egrave; sempre il sindacato pi&ugrave; a sinistra, e quindi, in primis, la Cgil, che nonostante Landini, resta tale nell&rsquo;immaginario dei lavoratori.<\/p>\n<p>L&rsquo;unit&agrave; corretta va costruita nella lotta, cio&egrave; nello sciopero generale. Non quello fuori tempo massimo, depotenziato, e fatto solo per rimarcare una presenza, a cui ci hanno abituato Cgil e Uil. Uno sciopero vero, generale, a tempo indeterminato, sostenuto da casse di resistenza e da una piattaforma adeguata. <\/p>\n<p>Anche lo sciopero testimoniale, tuttavia, dimostra per lo meno che &egrave; possibile un&rsquo;altra unit&agrave;. Se guardiamo infatti agli ultimi scioperi generali, da quello dell&rsquo;anno scorso fino ad arrivar a quello ancor pi&ugrave; remoto del 12 Dicembre 2014 contro il Jobs Act, vediamo che lo spauracchio dell&rsquo; &ldquo;andare da soli&rdquo; (spauracchio dei soli burocrati, non nostro, noi infatti sappiamo che &egrave; meglio un sindacato che lotta da solo, di tre uniti solo per non lottare), &egrave; un&rsquo;ipotesi remota, perch&eacute; basta che la Cgil vada avanti per trascinarsi dietro almeno la UIL. E se questo &egrave; vero per gli scioperi telefonati fin qui fatti da Cgil e Uil, figuriamoci quanto sarebbe ancora pi&ugrave; vero per scioperi combattivi fatti con le caratteristiche che abbiamo sopra descritto.<br \/>\n<br \/>Uno sciopero vero, nei tempi giusti, non solo rafforzerebbe a sinistra l&rsquo;unit&agrave; con la Uil, ma creerebbe crepe nei vertici della Cisl, facendo germogliare le premesse per una radicalizzazione interna tipo la Fim degli anni &lsquo;70, oppure semplicemente per revoche in massa da un sindacato tradizionalmente filo-padronale come &egrave; appunto la Cisl.<\/p>\n<p>Uno sciopero convinto, combattivo, avrebbe effetti benefici anche sul versante del sindacalismo di base, favorendo ricomposizioni che oggi sono il tallone d&rsquo;Achille di cricche burocratiche interessante pi&ugrave; alla conservazione del loro orticello che al bene dei lavoratori, oppure provocherebbero anche in quell&rsquo;arcipelago revoche e rientri in massa dei tanti fuoriusciti dalla Cgil, che a quel punto non avrebbero pi&ugrave; bisogno di cercare fuori, tra tre gatti, quello che hanno in abbondanza di massa al suo interno. <\/p>\n<p>L&rsquo;unit&agrave; attuale produce purtroppo il movimento inverso, il rafforzamento della Cisl e la cislizzazione di Cgil e Uil, cio&egrave; l&rsquo;accentuazione della loro trasformazione sempre pi&ugrave; in sindacati di servizi, che altro non sono che sindacati al servizio del padrone!<\/p>\n<p>Tocca ai lavoratori, e in primis ai loro delegati, assumersi la responsabilit&agrave; del cambio di linea sindacale, non assecondando i vertici, ma contestandone la moderazione, a cominciare dagli attivi di delegati previsti nelle principali citt&agrave; a sostegno della mobilitazione. Agli attivi preconfezionati dalla burocrazia, che non decidono niente e nei quali gli interventi sono regolarmente prestabiliti, va contrapposta una vera assemblea nazionale di delegate e delegati che vari una piattaforma di lotta da presentare nelle assemblee sui posti di lavoro e che sar&agrave; certamente vista con entusiasmo dalla classe operaia, perch&eacute; varata finalmente con la sua complicit&agrave;. <\/p>\n<p>Una piattaforma con rivendicazioni all&rsquo;altezza dei tempi e che qui indichiamo sommariamente per stimolare la discussione:<\/p>\n<p>Riduzione dell&rsquo;orario a parit&agrave; di salario (1500 euro minimo e 32 ore pagate 40); 300 euro di aumento e unificazione dei contratti nazionali; aumento e raddoppio delle ferie; eliminazione del Jobs Act e di tutti i contratti di precarizzazione; abolizione di cooperative, appalti e subappalti, perch&eacute; in attesa di eliminarli tutti, ci deve essere un solo padrone sulla testa di un operaio, non 5 o 6: via i parassiti dei parassiti; pensione dopo 35 anni di lavoro e 60 anni di et&agrave;; patrimoniale del 10% sul 10% dei pi&ugrave; ricchi; casse di resistenza con una quota delle tessere che venga riservata a questo scopo per poter finanziare la lotta dura contro padroni e governo per ottenere tali rivendicazioni.<\/p>\n<p>&Egrave; questo che dobbiamo imporre ai nostri sindacati. &Egrave; questo che chiederemo come militanti della Cgil e membri del Partito Comunista dei Lavoratori. &Egrave; il senso del nostro intervento nelle attuali iniziative dei confederali. Il primo passo per fare anche in Italia come in Francia, che &egrave; il miglior modo non solo di aiutare i lavoratori e le lavoratrici francesi, ma di tutta Europa e del mondo. perch&eacute; &ldquo;fare in italia come in francia&rdquo;, vuol dire incendiare tutta l&#8217;europa e il mondo intero del fuoco purificatore della rivoluzione. <\/p>\n<p>Unisciti a noi!<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tre innocue manifestazioni programmate da Cgil-Cisl-Uil per il 6-13-20 maggio, rispettivamente a Bologna, Milano e Napoli, e tutte di sabato, sono quanto di pi&ugrave;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-68151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68151\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}