{"id":68250,"date":"2023-10-05T00:00:00","date_gmt":"2023-10-05T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/10\/05\/basta-pace-sociale-ora-di-un-vero-sciopero-generale\/"},"modified":"2023-10-05T00:00:00","modified_gmt":"2023-10-05T00:00:00","slug":"basta-pace-sociale-ora-di-un-vero-sciopero-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2023\/10\/05\/basta-pace-sociale-ora-di-un-vero-sciopero-generale\/","title":{"rendered":"Basta pace sociale, &egrave; ora di un vero sciopero generale!"},"content":{"rendered":"<p>Testo del volantino che distribuiremo sabato a Roma, alla manifestazione della CGIL (lo trovate allegato in fondo alla pagina. Aiutateci a distribuirlo!)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3086_IMG_9269151011.jpg\" alt=\"3086_IMG_9269151011.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>Per un anno intero Giorgia Meloni ha macinato politiche contro il lavoro. Eppure, ha goduto di una pace sociale senza pari in Europa<\/strong>. Francia, Gran Bretagna, Germania, ora anche gli Stati Uniti, sono stati attraversati da mobilitazioni di massa dei salariati. Il governo italiano a guida postfascista, e il padronato di casa nostra, sono stati invece risparmiati. Nonostante la massima precipitazione dei salari italiani, l&rsquo;ulteriore ampliamento della precariet&agrave; del lavoro, la cancellazione del reddito di cittadinanza, la liberalizzazione criminogena degli appalti, il rifiuto di ogni forma di salario minimo, etc. <strong>La verit&agrave; &egrave; che la burocrazia sindacale, con la sua straordinaria passivit&agrave;, ha contribuito alla stabilizzazione del governo<\/strong>. A Meloni si &egrave; addirittura offerta la passerella del congresso nazionale della CGIL in funzione della <em>&ldquo;correttezza delle relazioni&rdquo;<\/em>. Incredibile.<\/p>\n<p><strong>La nuova legge di stabilit&agrave; che Meloni annuncia &egrave; una truffa per i salariati<\/strong>. Il taglio del cuneo fiscale (purtroppo esaltato per anni dalla burocrazia sindacale) &egrave; messo a carico dei lavoratori attraverso il ricorso al debito senza che i padroni debbano scucire un euro. In cambio si offre ai padroni un <em>&ldquo;concordato preventivo biennale&rdquo;<\/em>: se i loro profitti salgono le tasse per loro resteranno le stesse. E questo proprio mentre salgono ovunque i profitti che spingono a loro volta l&rsquo;aumento dei prezzi falcidiando i salari&#8230; Infine si annunciano per i prossimi anni altri 20 miliardi di privatizzazioni!<\/p>\n<p><strong>&Egrave; allora necessaria una svolta di fondo<\/strong>. Non basta la manifestazione del 7 ottobre e neppure un eventuale &ldquo;sciopero generale&rdquo; pro forma e una tantum, che, come in passato, servirebbe solo a testimoniare la presenza senza incidere realmente sui rapporti di forza e senza ottenere lo straccio di un risultato. <strong>&Egrave; l&rsquo;ora finalmente di una lotta vera. Di una <\/strong><strong>piattaforma generale di lotta che milioni di lavoratrici e di lavoratori possano sentire <\/strong><strong>come propria. Di una mobilitazione prolungata che punti a vincere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Per un aumento salariale di almeno 300 euro netti per tutte le lavoratrici e i lavoratori<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per il ritorno della scala mobile dei salari<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per un salario minimo intercategoriale di 12 euro l&rsquo;ora (1500 euro mensili).<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per un salario dignitoso ai disoccupati di almeno 1200 euro<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per la cancellazione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro varate dai governi di <\/em><em>ogni colore negli ultimi vent&rsquo;anni<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per il controllo operaio sulle condizioni del lavoro, a partire dalla sicurezza<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per una riduzione generale dell&rsquo;orario di lavoro a 30\/32 ore a parit&agrave; di paga<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per una patrimoniale straordinaria di almeno 10% sul 10% pi&ugrave; ricco, al fine di <\/em><em>raddoppiare l&rsquo;investimento nella sanit&agrave;, nell&rsquo;istruzione, nel risanamento ambientale del <\/em><em>territorio, nelle energie rinnovabili<\/em><br \/>\n<br \/><em>Per l&rsquo;abbattimento delle spese militari e la cancellazione del debito pubblico verso le <\/em><em>banche (ormai 100 miliardi di soli interessi ogni anno!<\/em>)<\/p>\n<p>&Egrave; necessaria una assemblea nazionale di delegati eletti che possa definire una piattaforma di svolta e decidere un serio piano di lotta a suo sostegno. &Egrave; necessario accompagnare la mobilitazione con una svolta radicale delle forme di lotta<\/strong>, attraverso l&rsquo;occupazione di tutte le aziende che licenziano (come hanno fatto in GKN) e la richiesta della loro nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio. Tutti i sindacati di classe dovrebbero unire le proprie forze nell&rsquo;azione comune.<\/p>\n<p>Il principio &egrave; semplice: occorre unire 18 milioni di salariati contro il fronte padronale e governativo; occorre contrapporre alla radicalit&agrave; dei padroni una radicalit&agrave; uguale e contraria dei lavoratori. &Egrave; l&rsquo;unica via per strappare risultati.<\/p>\n<p><strong>Una mobilitazione radicale ha bisogno di una prospettiva politica generale<\/strong>. Il sistema capitalistico &egrave; fallito. Ovunque compressione dei diritti sociali. Ovunque saccheggio dell&rsquo;ambiente naturale. Ovunque sviluppo delle spese militari. Vecchi e nuovi imperialismi si contendono la spartizione del mondo. La barbara guerra d&rsquo;invasione dell&rsquo;imperialismo russo in Ucraina si combina coi piani di allargamento degli imperialismi NATO e lo sviluppo di tutti i bilanci militari: non solo in Russia e Cina ma anche negli USA, in Europa, in Giappone. Mentre si propagano vecchie e nuove ondate xenofobe contro chi fugge dalla fame e dalle guerre.<\/p>\n<p>Non c&rsquo;&egrave; futuro per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, non c&rsquo;&egrave; futuro per la salvezza ecologica del pianeta, non c&rsquo;&egrave; futuro per la pace senza mettere in discussione il capitalismo e l&rsquo;imperialismo. Senza una <strong>prospettiva di rivoluzione<\/strong> che in ogni paese e su scala mondiale punti a riorganizzare alla radice la societ&agrave; umana, liberandola dalla dittatura del profitto. Questa verit&agrave; profonda &egrave; confermata, giorno dopo giorno, dall&rsquo;esperienza dei fatti.<\/p>\n<p>Occorre elevare la coscienza della classe lavoratrice all&rsquo;altezza di questa verit&agrave;. Per questo &egrave; necessario un <strong>partito<\/strong> che sviluppi contro corrente tale consapevolezza.<\/p>\n<p><strong>La classe operaia italiana &egrave; priva di un proprio partito<\/strong>. Nessuna sinistra italiana si pone il compito di costruirlo. Il fronte liberalprogressista (PD, M5S, Calenda), che ha governato a lungo contro il lavoro, si offre come carta di ricambio della borghesia italiana. Sinistra Italiana e Verdi si aggregano alla carovana del centrosinistra liberale. Ci&ograve; che resta di Rifondazione Comunista si subordina ciclicamente a personaggi in cerca d&rsquo;autore, prima Ingroia, poi De Magistris, ora Santoro, rimuovendo la centralit&agrave; della rappresentanza autonoma del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Il PCL si batte per un partito indipendente della classe lavoratrice, basato su un <\/strong><strong>programma anticapitalista, per un governo delle lavoratrici e dei lavoratori<\/strong>. E vuole unire nella stessa organizzazione tutte e tutti coloro che condividono questo programma. Sul piano nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo del volantino che distribuiremo sabato a Roma, alla manifestazione della CGIL (lo trovate allegato in fondo alla pagina. Aiutateci a distribuirlo!) Per un anno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-68250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prima-pagina","entry","simple"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68250\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}