{"id":68315,"date":"2024-01-24T00:00:00","date_gmt":"2024-01-24T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2024\/01\/24\/contro-la-missione-militare-nel-mar-rosso\/"},"modified":"2024-01-24T00:00:00","modified_gmt":"2024-01-24T00:00:00","slug":"contro-la-missione-militare-nel-mar-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/index.php\/2024\/01\/24\/contro-la-missione-militare-nel-mar-rosso\/","title":{"rendered":"Contro la missione militare nel Mar Rosso"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/testblogarticle.thelegendfitness.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/6784_mar_rosso.jpg\" alt=\"6784_mar_rosso.jpg\" \/><br \/>\n<br \/>&laquo;<em>Una missione navale per salvare il commercio. Previsto l&#8217;uso della forza.<\/em>&raquo; Cos&igrave; il Corriere della Sera (22 gennaio) presenta e magnifica l&#8217;annunciata spedizione militare nel Mar Rosso, Aspides, da parte di Italia, Francia, Germania.<br \/>\n<br \/>I relativi ministri degli Esteri si preoccupano di sottolineare &ldquo;il carattere difensivo&rdquo; della missione, distinguendola dall&#8217;operazione <a href=\"..\/files\/index.php?obj=NEWS&amp;oid=7601\">Prosperity Guardian<\/a> promossa da USA e Gran Bretagna. <strong>In realt&agrave;, quali che siano le regole di ingaggio, si tratta di un intervento militare in zona di guerra a difesa dello stato sionista<\/strong>. La minaccia e gli attacchi degli houthi riguardano le navi dirette in Israele o in commercio con Israele. Ogni missione militare anti-houthi &egrave; a difesa dello stato d&#8217;Israele e della sua guerra di sterminio contro il popolo palestinese.<br \/>\n<br \/>USA e Gran Bretagna hanno attaccato lo Yemen con ripetuti bombardamenti, con oltre cento morti. Italia, Francia, Germania inviano proprie navi da guerra (almeno tre cacciatorpediniere o fregate) per segnare la propria presenza deterrente. L&#8217;obiettivo &egrave; anche quello di non lasciare a USA e Gran Bretagna il monopolio di gestione della partita medio-orientale.<br \/>\n<br \/>Ogni imperialismo vuole prenotare il proprio ruolo in partita. La &ldquo;libert&agrave; dei mari e del commercio&rdquo; &egrave; la comune bandiera propagandistica. Ma la prima libert&agrave; che viene tutelata &egrave; quella di Israele di massacrare i palestinesi.<\/p>\n<p><strong>La missione ha il patrocinio dell&#8217;Unione Europea<\/strong>. L&#8217;articolo 44 del Trattato dell&#8217;Unione prevede che il Consiglio Europeo possa affidare la realizzazione di una missione militare &laquo;<em>a un gruppo di Stati membri che lo desiderano e dispongono delle capacit&agrave; necessarie<\/em>&raquo; per tale missione, in coordinamento con l&#8217;Alto rappresentante UE. Francia e Italia sono gi&agrave; presenti nella regione del Mar Rosso e del Canale di Suez con propri bastimenti militari, ufficialmente svincolati dalla presenza americana. La Germania si aggiunge di buon grado nel segno del suo nuovo protagonismo militare e filosionista. Gli ambasciatori dei paesi UE, presenti alla riunione del Comitato politico e di sicurezza del 16 gennaio scorso, hanno anticipato l&#8217;appoggio corale alla missione. La Spagna ha dichiarato che non partecipa ma non si oppone: il governo Sanchez-Podemos non vuole intralciare l&#8217;azione di guerra, cercando solo di salvare la faccia. <\/p>\n<p>L&#8217;Italia si candida a paese guida dell&#8217;operazione. Il ministro degli Esteri Tajani ha spiegato che &laquo;<em>Aspides non &egrave; solo una missione di polizia internazionale, &egrave; un importantissimo segnale politico della UE: siamo sulla direzione della difesa comune europea, che &egrave; il vero tassello necessario per la politica estera comune<\/em>&raquo;.<br \/>\n<br \/><strong>Tutta la retorica un tanto al chilo su una Europa autonoma dagli Stati Uniti, naturalmente nel nome della pace, si scontra con una realt&agrave; ben diversa: ogni passo autonomo degli imperialismi europei richiama lo sviluppo del loro militarismo<\/strong>. Separato o congiunto.<\/p>\n<p>Il governo italiano, a differenza di quello tedesco, olandese, danese, non ha firmato il documento di appoggio agli attacchi di USA e Regno Unito. Vuole minimizzare il rischio di ritorsioni. Punta a coinvolgere nella missione europea i regni del Golfo e i paesi costieri africani pi&ugrave; interessati (Gibuti, Eritrea, Egitto), sia per avere la pi&ugrave; ampia copertura, sia in funzione della logica generale del cosiddetto Piano Mattei, che candida l&#8217;Italia al ruolo di pivot in Africa e Medio Oriente.<\/p>\n<p>&Egrave; significativo che le opposizioni liberali (PD, Azione, M5S) coprano e sostengano la missione militare italiana ed europea, con la benedizione del Quirinale. Il quotidiano liberalsionista La Repubblica invoca pubblicamente &laquo;<em>la pi&ugrave; ampia convergenza in Parlamento<\/em>&raquo; (23 gennaio). &Egrave; l&#8217;unit&agrave; nazionale tricolore. <strong>Il governo a guida postfascista ha le spalle coperte quando si tratta dell&#8217;interesse superiore dell&#8217;imperialismo italiano (e del sionismo)<\/strong>. <\/p>\n<p>&Egrave; una ragione in pi&ugrave; perch&eacute; tutte le sinistre politiche, sindacali, associative, di movimento, si mobilitino unitariamente contro la missione militare imperialista, facendo dell&#8217;opposizione alla missione una parte integrante della difesa del popolo palestinese e della sua resistenza. &Egrave; questa la proposta del Partito Comunista dei Lavoratori.<\/p>\n<p>Partito Comunista dei Lavoratori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&laquo;Una missione navale per salvare il commercio. 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