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AFGHANISTAN: PCL, DA ESPONENTI SINISTRA CHIARO NO A MISSIONE E’ UNICA SCELTA CHE CORRISPONDE AGLI INTERESSI DEI MOVIMENTI

”Mancano pochi giorni al voto parlamentare sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan. Decine di migliaia di attivisti dei movimenti, milioni di uomini e di donne del popolo della sinistra (e non solo) hanno l’occhio puntato su questa scadenza. Vi chiediamo di rispettare la loro domanda di chiarezza”. Cos’ si legge in una lettera aperta inviata dal partito comunista dei lavoratori, il nuovo movimento politico di Marco Ferrando, a Verdi, Prc, Pdci e sinistra Ds. ”Abbiamo insieme lottato in questi anni – prosegue – contro le missioni militari, il loro finanziamento, i loro eccidi: in Afghanistan come in Iraq. Il fatto che abbiate sottoscritto un programma di governo dell’Unione che rivendica testualmente l’Alleanza leale con gli Stati Uniti, e che abbiate votato la fiducia a questo governo e a questo programma ha gia’ rappresentato, a nostro giudizio, una contraddizione clamorosa con le domande anche solo ‘pacifiste’ , di tanta parte del nostro popolo. Ma ora i nodi stanno venendo al pettine e nuove scelte s’impongono. Certo, potete scegliere in coerenza col programma di governo cui avete dato fiducia: e dunque omaggiare col si’ al rifinanziamento della missione afgana, la fedelta’ a Prodi, Rutelli, D’Alema, nonche’ l’alleanza leale con gli Usa. Ma sarebbe la vostra rottura irrecuperabile col senso comune della vostra gente oltreche’ coi vostri impegni sulla ‘non violenza’. Forze salvereste ministeri e sottosegretariati. Ma sareste il giorno dopo ancor piu’ deboli e ricattabili, a fronte delle nuove forche caudine che vi attendono”. ”Oppure – si legge ancora – potete scegliere un atto di salutare ‘disobbedienza’ votando no al rifinanziamento della missione. Certo sarebbe un atto di incoerenza col programma di governo che avete votato. Ma percio’ stesso sarebbe una coerenza ritrovata con la domanda dei movimenti e un contributo importante al loro rilancio contro le guerre dell’imperialismo. E’ la scelta che vi chiediamo. E’ la scelta che corrisponde all’interesse generale dei movimenti, delle loro ragioni, della loro autonomia. E’ l’unica scelta che rifiuta di mercanteggiare principi elementari con reali o presunte contropartite ‘di palazzo”.

(ANSA)

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