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AFGHANISTAN: FERRANDO, DISSIDENTI PRC VOTINO NO E ESCANO DA UNIONE

Roma – ”Con l’accordo sul rifinanziamento della missione afghana, il partito della Rifondazione comunista conferma la propria mutazione genetica irreversibile”. Lo sottolinea in una dichiarazione il fondatore del Partito comunista dei lavoratori, Marco Ferrando, che si rivolge ”pubblicamente ai parlamentari dissidenti del Prc affinché prendano atto di questa realtà. Chiediamo loro di mantenere fede, senza indietreggiare, al proprio impegno di voto contrario alla missione, che avrebbe tutta la nostra solidarietà; ma anche di essere coerenti con le conseguenze di questo loro atto”.

”Non si potrebbe votare contro la missione afghana, che esprime la linea generale della politica estera del governo, e poi restare nella maggioranza di governo. Non si potrebbe votare contro l’accordo sulla missione tra Prc e D’Alema, che esprime la linea generale di capitolazione di Rifondazione, e poi restare nel Prc. Il voto sulla guerra ha sempre fatto da spartiacque a sinistra. Non può essere ridotto ad un episodico caso di coscienza.

Per questo – conclude Ferrando – invitiamo pubblicamente i parlamentari dissidenti del Prc a collocarsi apertamente all’opposizione di Prodi, a rompere con un partito che vota una missione di guerra, a unirsi al movimento per il partito comunista dei lavoratori per rilanciare insieme una opposizione comunista in Italia”.

(Adnkronos)

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