Marco Ferrando, portavoce del Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it, ha affermato: “La manifestazione nazionale convocata per il 4 novembre a Roma contro la precarietà diventerà inevitabilmente anche contro la Finanziaria e il governo Prodi. Perché questo è il polso della stragrande maggioranza dei partecipanti. Che si attendevano un governo di svolta e di rottura con il passato.
Invece, dopo i primi 120 giorni c’è stata la riconferma delle missioni militari all’estero, una manovra che Montezemolo definisce beneficiaria di Confindustria, l’attacco alle pensioni e nessuna svolta sul precariato, dato che la legge 30 è ancora lì e il ministro Damiano ha dichiarato che non verrà stravolta”.
Ha poi aggiunto: “Il Prc e il Pdci aderiscono alla manifestazione formalmente e fanno parte del comitato promotore: occorre che desistano dall’illusione di poter svolgere soltanto una pressione critica su un governo amico. Il polso e il cuore dei partecipanti è di netta contrapposizione a questo governo. I gruppi dirigenti di Rifondazione prendendo atto di questa situazione. Se, come dicono, sono ancora dalla parte dei lavoratori non possono dare il loro sostegno a questa Finanziaria. Incalzeremo le contraddizioni del Prc e soprattutto delle minoranze interne, affinché rispondano alle domande dei movimenti che non vogliono corresponsabilità con una manovra confindustriale”.
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