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DICHIARAZIONE DI SOLIDARIETA’ AI COBAS

L’attacco de Il Manifesto ai COBAS in merito alla manifestazione del 4 novembre è davvero sconcertante. I COBAS hanno semplicemente richiamato un’esigenza riconosciuta da diversi soggetti: quella di collegare le rivendicazioni antiprecarietà della manifestazione alla contestazione di fondo di una finanziaria confindustriale e del governo che l’ha varata; inclusa la doverosa denuncia del ruolo specifico del ministro Damiano e delle sue responsabilità nella vicenda Atesia. Dov’è lo scandalo? Nel definire giustamente “amico dei padroni” un ministro che difende gli interessi di Atesia contro i diritti dei lavoratori precari e contro persino le conclusioni dell’ispettorato? Scandaloso è al contrario pretendere di demonizzare queste posizioni elementari e l’organizzazione che le sostiene, al solo scopo di rassicurare alcuni settori della burocrazia CGIL. E ancor più scandaloso, oltre che velleitario, sarebbe pretendere di censurare preventivamente i sentimenti e le rivendicazioni antigovernative che si affacceranno in misura assai consistente nella manifestazione del 4 novembre.

In ogni caso il Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori, nel dichiarare la propria piena solidarietà ai COBAS, lavorerà a caratterizzare la manifestazione del 4 novembre come la prima manifestazione nazionale dell’opposizione sociale e di classe al governo Prodi-Padoa Schioppa. Nella prospettiva dello sciopero generale del 17 novembre per il quale siamo pienamente impegnati.

Marco Ferrando

Movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori

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