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CORTEO ROMA: FERRANDO, RIVENDICHIAMO LA MANIFESTAZIONE

“Un piccolo gesto dimostrativo, assolutamente innocuo, ai margini di una grande e pacifica manifestazione per la Palestina, è divenuto il pretesto di una gigantesca campagna intimidatoria di unità nazionale.

Da Fini a Prodi a Bertinotti, tutti i sostenitori delle attuali missioni di guerra e del loro rifinanziamento; tutti i sostenitori della cooperazione economica e militare con Israele, e quindi finanziatori di fatto della sua politica di terrore contro i palestinesi, inalberano solennemente i vessilli della civiltà, della pace, della non violenza contro la ‘barbarie’ di un pezzo di stoffa bruciato.

Quanta ripugnante ipocrisia. Noi non ci piegheremo alle minacce. Rivendichiamo fino in fondo il fatto di essere stati una forza promotrice della manifestazione e la più consistente presenza di partito in piazza. Il nostro disaccordo con gesti tanto inopportuni quanto marginali, non ci fa dimenticare per un solo secondo che l’avversario dei palestinesi non sta nella piazza di Roma ma nel governo e in larga parte del Parlamento italiano, alleati del colonialismo sionista. Per questo facciamo appello a tutte le forze coerenti della sinistra politica e sociale perché respingano unitariamente questa volgare campagna di calunnie, livore, minacce”. Lo afferma Marco Ferrando, portavoce del movimento per il Partito comunista dei lavoratori.

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