Un Prodi-bis spostato a destra, che minaccia le pensioni, annuncia la Tav, e resta in Afghanistan, come può ottenere la fiducia unanime di tutte le sinistre (Prc, Pdci, Sinistra Ds) e di tutti i loro senatori? Una sinistra di governo già prostrata da nove mesi di sostegno a politiche di destra, ed oggi pubblicamente umiliata, sembra affetta da un’autentica sindrome di Stoccolma. E nel nome della lotta a Berlusconi continua a regalare proprio alle destre uno spazio minaccioso di rivincita.
Il Movimento per il partito comunista dei lavoratori è ora più impegnato di prima nella ricostruzione di una radicale opposizione di sinistra al governo Prodi. A partire – conclude – da una grande manifestazione a Roma il 17 marzo contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan.
mcPCL
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