23 compagni messi in cella perchè appartenenti alla sinistra abertzale ( indipendentista basca )
P.S.= modificabile
La sezione “Durruti” del movimento costitutivo per il pcl solidarizza con le tre organizzazioni giovanili Jarrai, Haika e Segi ingiustamente condannate dal tribunale supremo spagnolo il 19 Gennaio 2007.
Per 27 anni Jarrai, Haika e Segi (tre organizzazioni di giovanili della sinistra abertzale, ossia della sinistra indipendentista basca) hanno lavorato nelle regioni dell’Euskal Herria (territorio di cultura basca, comprende 9 regioni tra francia e spagna. Precisamente Segi operava nei territori baschi spagnoli, Jarrai in quelli francesi e Haika è l’organizzazione che unisce Jarrai e Segi) alla costruzione di una realtà nuova, dal basso, nella quale avesse spazio l’autogestione, la parità di sesso, la difesa dell’euskera, il potere popolare, la disobbedienza civile…
In 27 anni le tre organizzazioni hanno creato centinaia di progetti basati sui principi della libertà e dell’indipendenza.
Il 19 gennaio 2007 il Tribunale Supremo dichiara “organizzazioni terroristiche” Jarrai, Haika e Segi e sulla base di ciò condanna 23 ragazzi a 6 anni di carcere per “appartenenza a organizzazione terroristica”.
Già nel 2005 le tre organizzazioni erano state definite dall’Audiencia Nacional (penultimo grado giudiziario) come illecite, ma non terroriste e i 23 attivisti erano stati condannati a 3 anni di carcere. Tuttavia la AVT (associazione vittime del terrorismo) e la fiscalía (apparato giudiziario dello stato, apparato di difesa alla legge spagnola) fecero ricorso al Tribunale Supremo (ultimo grado giudiziario), chiedendo l’aumento della pena da 3 a 6 anni per i 23 ragazzi, accusandoli di appartenenza a organizzazione terrorista.
La corte d’appello che ha emesso la condanna il 19 gennaio era costituita da 5 giudici, dei quali 3 hanno votato a favore e 2 si sono espressi particolarmente in contra della qualificazione di organizzazione terroristica. Sottolineiamo che il Tribunale Supremo spagnolo è costituito da giudici nominati dai partiti politici: in questo caso furono scelti maggioritariamente dal Partido Popular (PP), da sempre contrario a qualsiasi processo di rivendicazione popolare basca. I giudici in questione sostengono la tesi della repressione contro qualsiasi espressione della sinistra abertzale (indipendentista basca).
I 23 ragazzi, colpevoli semplicemente di pensare diversamente, vengono condannati a sei anni di carcere.
La condanna emette 23 vittime di un giudizio politico e di una vendetta!
Con questa sentenza lo stato spagnolo ha convertito in terrorismo il semplice fatto di organizzarsi per difendere alcune idee concrete.
Con questa sentenza lo stato spagnolo non fa altro che criminalizzare idee e movimenti politici.
Con questa sentenza lo stato spagnolo non fa altro che ostacolare il processo di pace nei territori baschi dell’Euskal Herria.
Con questa sentenza lo stato spagnolo non fa altro che camminare verso il conflitto, invece di adoperarsi per risolverlo.
La sezione “Durruti” del movimento costitutivo per il PCL solidarizza con le vittime di questa condanna ingiusta e con tutti coloro che lottano per la pace e i diritti civili e politici in Euskal Herria.
La Spagna è testimone di un retrocesso democratico e di un intento del ritorno di forme di repressione tipiche del regime franchista.
Pretendiamo la fine la fine della criminalizzazione dei movimenti sociali e di idee repressive come queste!!!!
Per la pace, i diritti politici e civili: ¡¡solidaridad con los/las jovenes incarcerados/as!!
P.S.= modificabile perchè questa è la versione locale.
scritto da Raffaella Di Masi, studentessa universitaria iscritta alla sez. PCL di Sanremo e che risiede attualmente a Granada
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