Negli ultimi tempi la Chiesa per bocca di Rutelli, Mastella e co. ha
lanciato un offensiva reazionaria e omofobica nei confronti degli
omosessuali, un ‘offensiva che per toni ricorda il miglior
Torquemada della “Santa Inquisizione”.
La Famiglia “normo costituita” secondo la classe politica dirigente
di questo paese è l’unica ad aver il diritto ad esistere. Uno
esempio pratico -grottesco- di tale politica reazionaria è stata la
“crociata” del Family Day (maggio 2007). Il messaggio lanciato dalla
Chiesa in quella occasione è stato chiaro : I Gay non hanno diritti.
Come dimenticare l’onorevole Buttiglione che affermò fosse peccato
essere omosessuale.
A queste menzogne, frutto dell’ignoranza clericale e del dispotismo
politico, è necessario rispondere oggi con una grande
manifestazione unitaria di massa a difesa di diritti civili e
conquiste democratiche.
Ma questo non basta!
Come Pcl , come Trotskisti, non ci fermiamo alle rivendicazioni per i
diritti civili che pur vogliamo (ben al di là del pasticcio
compromissorio dei DICO, che peraltro il governo sta bellamente
scaricando, per di più con il veto del vecchio senatore democristiano
Andreotti,), ma anche insieme alle organizzazioni gblt chiediamo:
– Identici diritti dell’istituto del matrimonio per le coppie di fatto
– Matrimoni leggeri (pacs/dico) per chi non voglia il matrimonio ‘completo’
– Possibilità per le coppie di fatto di accedere all’adozione e all’affido
– Modifica della legge 40 che dia a tutte le donne (anche lesbiche)
l’accesso alla procreazione assistita
– Una legge chiara e decisa contro la discriminazione sessuale
– Una legge sul cambio del nome anche in assenza dell’intervento
chirurgico per le persone transessuali
Sappiamo, al contrario di altri, che tali diritti non ci verranno
consegnati – da governi borghesi egemonizzati dal Vaticano –
tramite leggi parlamentari, ma solo con una forte movimento di massa
frutto dell’opposizione di sinistra sociale e politica. Invitiamo,
dunque, SD, PRC, PDCI E VERDI a rompere con il centro liberare di
questo governo e a costruire con noi un polo autonomo di classe che
sappia portare avanti , unendo, le lotte dei lavoratori(pensioni,
tfr, ecc) con quelle dei diritti civili.
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